giovedì 31 maggio 2018

Pomodori con riso, pasta e patate



Eh si, avete capito bene, si tratta di un classico dell'estate italiana, i pomodori con riso e patate, leggermente rivisitato. 
Ogni volta che vado dal mercato, ho la lista della spesa, ma poi regolarmente si aggiungono altre cose. Perché adoro la frutta e la verdura di stagione, ho fame di prodotti freschi e profumati e mangio con gli occhi appena mi avvicino ai banchi.


 Questi non sono i classici pomodori da riso, grandi e polposi, sono i pomodori ramati, ma, messi sul banco, erano talmente perfetti e mi chiamavano "Ehi, Rossa, compraci!.." Quando un pomodoro chiama, la Rossa risponde, e allora ho pensato di preparare quel classico intramontabile che tanto piace a mio marito. Solo che una volta a casa, ho visto che una confezione di riso aperta, era quasi finita, non mi andava di aprirne un'altra, e poi ho visto un'altra confezione agli sgoccioli: quella delle pennette.


 "Perché no?" ho pensato, e preparato i due condimenti.


 A proposito, ma voi che fate con la polpa e i semi di pomodori quando preparate questo piatto? IO non li butto, a volte frullo tutto e uso come la salsa fresca, altre volte uso il liquido per procedura di riso e la polpa, invece, taglio a pezzi e condisco come se fosse una normale insalata di pomodori.


Pomodori con riso, pasta e patate

8 pomodori ramati grandi
100 g di riso (ho preso il semintegrale)
100 g di pennette
2-3 grandi patate novelle
mentuccia romana
basilico
aglio
olio evo
sale
pepe

- tagliare le calotte ai pomodori, svuotare, salare e mettere a testa in giù per scolare l'acqua di vegetazione; mettere i ritagli in una ciotola

- spazzolare e lavare le patate, tagliare a spicchi e lessare per qualche minuto

- precuocere il riso e la pasta (di solito serve metà tempo) separatamente, condire il riso con aglio tritato, mentuccia, sale e pepe e l'acqua di pomodoro; la pasta con i pezzetti di pomodoro e la sua acqua, basilico, aglio, sale e pepe

- riempire i pomodori con le farce e adagiare sulla teglia, rimettere le calotte

- aggiungere le patate, condire con sale, pepe e olio e infornare a 200° per 30 minuti



lunedì 28 maggio 2018

Ponte Rosso per Rossa di Sera


Una delle scoperte più delle del mio Vinitaly 2018 è stato, senza alcun dubbio, Ponte Rosso di Collalto, Prosecco Superiore DOCG Brut Nature, e me lo immaginavo come il vino della casa (della Rossa). Detto fatto. Non ho fatto in tempo di tornare a casa, che ne avevo già ordinato alcune casse. Certo, a volte capita che l’ambiente possa condizionare la percezione e la valutazione, ma in questo caso non ho sbagliato. L’avevo percepito e definito “minerale, strutturato e sapido”, e così è rimasto. 


E’ pure vero che il fil rouge del mio rapporto con il vino, come il filo di Arianna, mi conduce in quella direzione, ed io, contenta, lo seguo, divertendomi con gli abbinamenti cibo/vino. Addirittura l’ho bevuto, questo Prosecco, con un piatto di spaghetti con le polpette, e, a sorpresa, si sono completare perfettamente. 


Poi sono andata a Vino in Villa, un evento annuale, dedicato al Prosecco DOCG, o organizzato dal Consorzio, durante il quale non solo ho avuto la possibilità di approfondire le mie conoscenze nella materia, ma anche scoprire tante cose nuove, e visitare alcune aziende, tra cui le Cantine Collalto e il Castello San Salvatore, della proprietà dei conti Collalto, che viene aperto al pubblico solo una volta all’anno, proprio durante l’evento, per una degustazione di Prosecco DOCG attraverso circa 50 cantine.

Perché Ponte Rosso? 


“Ponte  Rosso  è  una  località  vicina  al  Castello  di  San  Salvatore (a Susegana),  dove  il  terreno  è particolarmente  argilloso.  In  passato,  in  quest’area  veniva  estratta  l’argilla,  di  colore  rosso, per  produrre  coppi  e  mattoni  per  le  case  della  Corte  dei  Conti  di  Collalto.  I  mattoni realizzati  con  questa  argilla  erano  di  un  colore  così  intenso  che  il  ponte  con  i  quali  è  stato  costruito  ha  preso  il  nome  di  Ponte  Rosso.  La  Glera  generata  da  questa  terra  è  ricca  di  minerali,  perfetta  per  un  Brut  Nature,  ben  strutturato,  minerale  ed  austero  come  il  nostro  Ponte  Rosso.”


Fino a pochi anni fa il Prosecco veniva spumantizzato per una buona parte in versione dry o extra dry. Ora, per seguire le tendenze del mercato e accontentare i clienti sempre più esigenti, le versioni brut e addirittura extra brut sono in aumento. Ma non finisce qui: c’è chi osa di più e si lancia nelle versioni nature, ovvero, senza zuccheri aggiunti. A qualcuno viene bene, a qualcun’altra meno bene, ma con Ponte Rosso non ci si sbaglia.


Ponte Rosso mantiene intatte le caratteristiche di Prosecco: color giallo paglierino con i riflessi verdognoli, spuma leggera e cremosa, perlage sottile, elegante e persistente. Al naso tanti aromi di fiori e di frutta, tra cui mele e pere, in bocca quel fruttato viene sovrastato dalla mineralità e sapidità, che rimangono tuttavia armonici e decisamente piacevole. 

Consigliato per gli amanti dei sapori marini, note saline, e per chi evita lo sdolcinato. In tutti i sensi.

Azienda Agricola Conte Collalto. via XXIV Maggio 1, Susegana (TV) – Italia
Tel : + 39 0438 435811


venerdì 25 maggio 2018

Insalata di ceci, barbabietole, melanzane e pomodorini



C'è poco da dire: quando arriva il caldo, io passo alle insalate. Attenzione però: la parola "insalata" sembra a volte un termine riduttivo, che fa pensare solo alle foglie con al massimo i pomodori, invece  l'insalata per me personalmente è tutto ciò che di colorato posso mettere in ciotola, tra verdure cotte e crude, carne e pesce, legumi o anche frutta, e condirlo con le salse fresche e saporite. Il miglior esempio di insalata estiva è quella nizzarda, con uova, tonno, fagiolini, pomodorini, patate, acciughe, ravanelli e .. chi più ne ha, più ne metta.


Senza dimenticare però anche l'insalata russa! Anche se sembra troppo pesante per mangiarla in estate, vi assicuro che fredda, magari in versione vegetariana, con i cetrioli freschi, condita non con la maionese, ma con la salsa a base di kefir o panna acida e tante erbette.. si trasforma in cosa? In okroshka, ovvero, la zuppa fredda che ha dato origini all'insalata russa in versione russa, non francese.


L'insalata di oggi, invece, ha l'aria mediorientale: ceci e melanzane cono i componenti che nei paesi del Medioriente o anche dell'Africa del nord si usano molto spesso. E poi ci sono spezie come cumino e coriandolo, le erbe fresche come menta, coriandolo e cipollina verde. Inoltre è salutare ed è perfetta per la Remise en forme. E se, per fare prima, prendete ceci in scatola, barbabietola precotta e cuocete le melanzane al microonde, in 20 minuti avrete un pranzo gustoso e nutriente.
Che ne pensate?


Insalata di ceci, barbabietole, melanzane e pomodorini

80 g di ceci secchi*
1 barbabietola media cruda 
1 melanzana media
1 manciata di pomodorini datterini
1/2 cipolla rossa di Tropea

per la salsa:
un mazzetto di erbe aromatiche (menta, prezzemolo, coriandolo, cipollina verde o erba cipollina)
1 pizzico di cumino e uno di coriandolo
1 piccolo spicchio di aglio novello (facoltativo)
olio evo
3-4 cucchiai di aceto di vino bianco
sale
pepe o peperoncino

*preferisco usare i ceci secchi, li metto in ammollo per 1 notte o 24 ore, e poi li cuocio per un'ora con rosmarino e alloro. Altrimenti si possono prendere i ceci in scatola, moltiplicano il peso per tre (80x3=240 g)

- cuocere i ceci, scolare l'acqua

- lavare la barbabietola, avvolgerla nella carta stagnola e mettere al forno (200°) per un'ora (altrimenti va bene la precotta, senza fare niente), poi sbucciare e tagliare a cubetti

- lavare la melanzana, tagliare in cubetti da 2x2cm, cospargere di sale e lasciare per 30 minuti, poi strizzare i cubetti, mettere in una teglia, versare un filo di olio e aggiungere 1-2 spicchi di aglio, infornare per 20-30 minuti assieme alla barbabietola (nel microonde ci vogliono 10 minuti circa)

- preparare la salsa: frullare le erbette con le spezie, aglio, aceto e olio, regolare di sale e di pepe

- tagliare i pomodorini a metà e la cipolla a fettine

- unire in una ciotola le verdure tiepide con i ceci, aggiungere la cipolla e i pomodorini, condire con la salsa verde e lasciare insaporire per 30 minuti




lunedì 14 maggio 2018

Carpaccio in insalata


Premessa: nessuna scoperta dell'acqua calda, ma solo l'ottimizzazione dell'esecuzione della classica ricetta di carpaccio. L'idea appartiene ad un mio carissimo amico, che una volta ha detto che per pranzo preparava il carpaccio e ha presentato sul tavolo l'insalatiera invece di un vassoio.
Dopo lo stupore iniziale ho apprezzato la sua modifica, e ho deciso di adottarla. Insomma, l'ingegno maschile colpisce ancora!


Sarà capitato a tutti, di dover stendere le fettine di carne su un piatto, di non trovarne mai uno abbastanza grande per contenerle tutte e di impazzire con il servizio. La modifica del carpaccio originale consiste nello stracciare le fettine di carne (volendo, si possono appiattire con un batticarne), metterle in una ciotola e condire comodamente a proprio piacimento.
Vi piace l'idea?


Naturalmente, le varianti possono essere tante: i pomodorini confit o datterini tagliati a metà, il condimento a base di senape, qualche cappero o, magari, una goccia di tabasco. Di solito prendo la rucola selvatica che compro al mercato, è più saporita e piccante.


Carpaccio in insalata

200 g di carne tagliata a fettine sottili
rucola
Parmigiano
olio evo
sale
pepe
limone (facoltativo)

- appiattire le fettine di carne con l'aiuto di due fogli di carta da forno e un batticarne, in quel modo si straccia meglio

- aggiungere gli stracotti in una ciotola e condire con olio, sale e pepe, mescolare e lasciare marinare per 10 minuti

- aggiungere le foglie di rucola e le scaglie di Parmigiano (si ricavano comodamente con l'aiuto di un pelapatate) e mescolare, lasciando marinare per altri 5 minuti 

- all'ultimo si può aggiungere qualche goccia di limone

- servire come una normalissima insalata



giovedì 10 maggio 2018

Lago di Garda. La casa dei Pescatori dove mangiare buon pesce di acqua dolce.



Durante il delirio totale del Vinitaly, entra in gioco l'istinto di sopravvivenza, che ti porta nei luoghi più tranquilli ed appartati, pieni di calma e charme, dove il tempo non si muove, o, al massimo, scorre lentamente. Esattamente come le acque del Lago di Garda intorno a Sirmione, una deliziosa cittadina situata su una lunga lingua di terra che come se volesse nascondersi nel lago.


Luogo estremamente affascinante, pieno di cigni e paperelle


E da perdersi nei tramonti.


Prima di arrivare al centro storico, sulla parte destra ho visto un'insegna intrigante: Casa dei Pescatori. Era il ristorante (e hanno anche le camere, che non avevo visto).


Voglia di relax e di pesce di lago hanno fatto il resto: ho trovato un locale perfetto per cena.


Il bello di questo posto è che oltre una sala tutta vetri che da sul lago, fuori ci sono altri tavoli, praticamente pieds dans l'au. La serata era tranquilla, nemmeno un filo di vento, e così abbiamo inaugurato la stagione dei dehors.


Se avevo voglia di bere vino dopo una giornata intera a degustare a Vinitaly? Assolutamente si. UN vino della zona, Lugana, Ca' Lojera. Fresco e piacevole, e secondo me, con i pesce di lago si abbina molto bene.


Come da tradizione, un piccolo benvenuto dello chef: una bisque di pesce di lago. Squisita.



Ho voluto prendere una Degustazione di lago: luccio alla mantovana, sarda in agrodolce, trota in involtino e salmerino con finocchi, arancia e la sua bottarga. Una bella (e buona) panoramica di tutto ciò che offre la pesca locale.


Poi abbiamo assaggiato Bigoli con le sarde e limoni del Garda, crostini alla lavanda, crema di latte e agone (sarda) del lago fritto. Ottima la pasta, è un formato inusuale per il centro Italia, manda molte soddisfazioni.



Il primo secondo era composto da due piccole portate: agone (sarda) del Garda in due gusti: fritti con farina di riso e verdure in tempra, e  in agrodolce di cipolla, carota, pinoli e uvetta. Sfizioso.


Un altro secondo era Lavarello del Garda e carciofi in casseruola con salsa menta e yogurt. Meraviglioso.

Peccato che nel frattempo è diventato buio e le foto sono venute male. Il dolce non avevamo preso, eravamo pieni e stanchi. Ma ci tornerei (e magari anche il prossimo anno) per mangiare altro pesce di lago.


Ristorante Casa dei PescatoriVia XXV Aprile, 71, 25019 Sirmione (BS). Tel. 030 919 6107

lunedì 7 maggio 2018

New opening. Progetto MUSIA, living (&) arts.


Una nuova apertura nel cuore di Roma, in via Chiavari, di fronte a Sanlorenzo, vicino a Roscioli, a due passi da Emma e da Campo de' Fiori, dedicata all'arte contemporanea e legata dal food. Uno spazio esclusivo da tenere presente per eventi e presentazioni di un certo livello. Siete avvertiti!


IL PROGETTO MUSIA

Musia living (&) arts è il nuovo spazio per l’arte contemporanea a Roma.
Il progetto, ideato dal collezionista e imprenditore Ovidio Jacorossi, ha l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea come strumento di creatività per la persona e l’impresa. La collezione Jacorossi, motore di Musia, è un organismo attivo, vitale, in ascolto; sensibile alle nuove tendenze dell’arte e attento alla conservazione del grande patrimonio di cui è in possesso.

Musia living (&) arts, un luogo speciale nel centro storico di Roma, uno spazio con vocazione polifunzionale, che esprime tutta la vivacità e multidisciplinarità tipica dell’arte contemporanea.
Ogni elemento esprime la sua identità e dialoga con il resto dell’ambiente come parte del progetto Musia: arte contemporanea, arti visive, laboratori culturali, progetti site specific, enogastronomia, eventi ed esposizioni. 




MILLE METRI QUADRATI PER SEI SPAZI

Una location unica nel centro storico di Roma, che mette in relazione l’arte contemporanea con la moda, la musica, l’architettura e le arti visive. Una proposta food & wine che si contamina con le energie dell’arte contemporanea e offre una ristorazione originale, ambientata in uno spazio suggestivo. Un sistema di gestione audio/video di altissima qualità, che permette di gestire singolarmente gli spazi, creando eventi specifici per ogni ambiente.
Un luogo dinamico, versatile e dalla forte vocazione culturale che si propone su Roma come nuovo ed esclusivo spazio per eventi aziendali ed iniziative private.




Galleria 7
spazio espositivo 112 metri quadrati
Galleria 9
art gallery e store 50 metri quadrati
Sale Pompeo
opere site-specific
112 metri quadrati
Cucina
aperitivo, cena 50 metri quadrati
Wine bar
aperitivo, corsi e degustazioni
44 metri quadrati
Terrazza
disponibile da aprile a ottobre

La versatilità di Musia la rende luogo ideale per eventi dalle molteplici declinazioni, tra le quali eventi aziendali e privati, conferenze stampa, presentazioni, performance artistiche.
Le dotazioni e competenze tecnologiche di Musia permettono di creare eventi site-specific, con progetti audio-visual personalizzati.




Lo chef Bin Hirst propone un menù pensato per ogni esigenza, dall’ aperitivo alla cena degustazione, dove ogni evento è curato nel minimo dettaglio con ricerca e passione.
Le storiche dell’arte interne alla galleria curano l’accoglienza e il racconto dello spazio Musia, creando un momento di relazione autentica con il visitatore.

Musia mette a disposizione di aziende e privati, i propri pacchetti eventi, con una serie di proposte modu- labili, dalla visita guidata, alla locazione di un singolo spazio, fino all’esclusiva di tutti gli ambienti Musia. Lo staff interno è a disposizione del cliente, per soluzioni e proposte personalizzate sulle specifiche esigenze e finalità dell’evento da realizzare.
Un luogo unico ed originale, per eventi dal forte valore culturale, comunicativo ed emozionale.




Qualche esempio di format per eventi.

Locazione Ristorante + Wine Bar
Gli spazi ristorativi di Musia a disposizione per locazioni in esclusiva e proposte enogastronomiche studiate sulle esigenze e dinamiche dell’evento.
Aperitivi, light dinner, cene gourmet, wine-class e degustazioni firmate dallo Chef e dal team Winedo: l’esperienza living di Musia per eventi dedicati.
Costi e menù su richiesta


Locazione IN ESCLUSIVA di Musia art (&) living
Nei giorni di domenica e lunedì, Musia è a disposizione di aziende e privati per locazione in esclusiva.

Gli spazi diventano quindi lo scenario per eventi personalizzati, in cui abbinare l’identità culturale di Musia alle esigenze e finalità del brand rappresentato.
Costo locazione a richiesta
NOTE: da aprile ad ottobre, inoltre, Musia mette a disposizione la Terrazza come ulteriore spazio per colazioni di lavoro, aperitivi ed eventi di piccole dimensioni.




MUSIA
Via dei Chiavari 7/9 00186 · Roma 
informazioni +39 06 68210213 info@musia.it 

per info e preventivi: 

CIRCUITO EVENTI Viale Trastevere, 131 00153 Roma
+39 06 86767599
+39 06 86767590 eventi@circuitoeventi.com