venerdì 24 luglio 2015

Insalata di mango con feta e cipolla rossa



Fa caldo. Fa caldo. Fa caldo. E’ un leitmotive delle ultime tre settimane, da quando è arrivato Flegetonte. Un’afa così non me la ricordavo da tempo, perché nemmeno di notte si riesce a trovare il sollievo, perché non passa un filo d’aria, nemmeno nella mia casa sul mare. Gatti buttati per terra sotto il ventilatore sempre acceso, piante essiccate da sole, io con la sensazione di vivere in un bagno turco. Eppure bisogna lavorare, andare agli appuntamenti, scrivere, parlare, inventare e -  ebbene si -  mangiare. 

Ovvio, niente carbonare né fritti, ma tante verdure, crude e cotte, svariate insalate e frutta fresca. Il caldo mi fa pensare ai tropici, e allora mi viene voglia della frutta esotica (e anche di una spiaggia bianca con le palme, ma vabbeh, questi sono i miraggi). Adoro la papaya, ma per un’insalata con la feta saporita ho preferito usare il mango che è più dolce. 

Inoltre il mango è composto per l’81% da acqua, ha una marea di vitamine, in particolare la vitamina A, di minerali e di antiossidanti. Ha proprietà lassative e diuretiche, ed è perfetto per contrastare la ritenzione idrica. Infine è un validissimo ricostituente, per rimediare allo stress fisico (dovuto anche all’afa odierna). 

Insomma, meglio di così per coccolare una cara amica a cena con un’insalata sfiziosa ma leggera?






Insalata di mango con feta e cipolla rossa

1 mango
200 g di feta greca
1/2 cipolla rossa
1 manciata di olive nere
1 limone
peperoncino
olio di oliva evo

  • sbucciare il mango e prelevare la polpa, eliminando il nocciolo.
  • tagliare la polpa a cubetti o la fettine sottili.
  • sbucciare la cipolla, tagliarla a fettine molto sottili e irrorare con il succo di limone, lasciando a marinare per 10-15 minuti
  • tagliare la feta a cubetti o sbriciolarla direttamente con le mani
  • comporre il piatto: mettere la polpa di mango sul fondo, aggiungere la feta e le cipolle, spolverare con il peperoncino e condire con un filo di olio, decorare le le olive nere e servire bela fredda.


Di frutta esotica per fortuna ne abbiamo tanta, e di ricette pure, anche se la prossima volta cercherò di usare dei frutti molto meno diffusi, scommettiamo?



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giovedì 9 luglio 2015

Frozen orzo shake con gelato e albicocche







Il caldo africano dell'anticiclone di nome Flegetonte ci sta soffocando. Letteralmente. Due giorna fa ero a Parma e sembrava essere nel bagno turco. Eppure l'occasione era meravigliosa: la presentazione di un nuovo corso ad ALMA, la più importante scuola di cucina italiana a livello internazionale, e una cena di gala a cura degli allievi preferiti di Gualtiero Marchesi, la leggenda della cucina italiana,presente anche lui.
Poi vari disguidi con i treni, ritardi, incendi ecc, sono tornata a casa che ero distrutta e fusa. Peggio di così!..
Detto ciò, nemmeno il caffé riesce più a tirarmi su, ho bisogno di qualcosa di fresco e di appagante.
Idea!


Vi ricordate che tempo fa avevo raccontato il miopiccolo trucco per raffreddare le bollicine non troppo fredde? Usavo le fette di pesca surgelate, che non alterano il sapore nè annacquano, ma raffreddano velocemente e con gusto.  Arrivata l'estate, ho surgelato anche fragole, ciliegie e albicocche - non si sa mai. Ed ora....
Ho avuto un colpo di genio. Si-si, non faccio la modesta, questo shake a base di orzo Dorhouse (che ringrazio per supportarmi da un bel po' di mesi a 'sta parte), latte di riso e gelato vegetale alla vaniglia. Era buonissimo e rinfrescante, ma mancava qualcosa. Non volevo mettere il ghiaccio -  troppa acqua, ma ho frullato delle albicocche e..
No, ricominciano daccapo!





Frozen orzo shake con gelato e albicocche

per 1 porzione

1 tazzina di orzo
4 cucchiai di gelato vegetale alla vaniglia
50 ml di latte di riso
2 mezze albicocche surgelate

- preparare l'orzo un po' prima, per farlo raffreddare completamente

- tagliare a pezzetti le albicocche surgelate

- frullare l'orzo freddo, il latte di riso, il gelato e le albicocche e servire subito in una coppa da cocktail


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mercoledì 1 luglio 2015

Parmigiano Reggiano fritto dorato sul letto di cicoria #PRchef2015



Non pensavo di fare un altro piatto, avendo la testa da un'altra parte, ma eccomi qui. Mi è bastato sentire una frase, una parola, per immaginare una nuova veste per Parmigiano Reggiano. Sarò molto breve: una foto, una descrizione della ricetta e via, ma vi assicuro che vale la pena di provarla. E' un ottimo antipasto o anche un piatto unico se servito abbondante. La scelta della stagionatura: volevo che si sentisse il sapore di Parmigiano, ma non troppo, dopo aver assaggiato tutte e tre le tipologie, ho scelto 24 mesi. 
Enjoy!


Parmigiano Reggiano fritto dorato su un letto di cicoria

4 ingredienti principali:

pangrattato
uova
cicoria

ingredienti "di contorno":

aglio
peperoncino
sale
olio evo
olio per friggere

- mondare e lessare la cicoria, raffreddarla, strizzarla e ripassare in padella con aglio, olio e peperoncino (insomma, un classico)

- tagliare il Parmigiano a cubi di 1,5 cm circa

- battere in un piatto un paio di uova, versare in un altro il pangrattato, scaldare l'olio per friggere

- passare i cubetti di Parmigiano nell'uovo, poi nel pangrattato, poi di nuovo nell'uovo e ancora nel pangrattato, creando una doppia panatura

- friggere i cubetti per 2 minuti circa a fuoco medio, asciugare sulla carta assorbente e servire sul letto di cicoria ripassata

Inutile dirlo, mangiate il Parmigiano appena fritto, così rimarrà morbido e fondente.







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mercoledì 24 giugno 2015

Andrea Fusco di Giuda Ballerino! alle prese con il gelato Buontalenti



Come si suol dire, "nella splendida cornice di..."

Mercoledì scorso, il 17 giugno, lo chef stellato Andrea Fuscodi Giuda Ballerino!, all’ottavo piano dell’Hotel Bernini Palace, in un contesto ispirato al mondo dei fumetti, ha proposto il menù particolare, ideato per un'occasione speciale: la prima tappa del tour del mitico gelato toscano Buontalenti, prodotto da Badiani.



Badiani,storica gelateria e pasticceria di Firenze dal 1933, famosa in tutta Italia e non solo, ha deciso di far conoscere la sua Arte Gelatiera ed essere sponsor del più bell'evento che si tiene nel mondo del gelato:
Il GELATO FESTIVAL.
Dal 30 Aprile il gelato è in tour, fino al 4 Ottobre, e toccherà, da Nord a Sud, le più importanti città Italiane (tra le altre Torino, Milano, Parma, Firenze, Roma, Napoli, Catania Palermo, Bari). E tra l'altro sono in via di programmazione numerose date europee. Il Tour offre al grande pubblico l'opportunità di far conoscere una bella storia dell’artigianato fiorentino e di poter degustare la ricetta segreta del Gusto gelato Buontalenti.


                                                               Nel menù:


-         Crema di piselli con tempura di gamberi bianchi, quenelle di crudo gambero viola il suo fondo
-         Spaghetti cacio e pepe con polvere di cozze e menta fritta
-         Agnello e peperone
-         Scaloppa di fois gras con il Buontalenti

 
    
Crema di piselli con tempura di gamberi bianchi, quenelle di crudo gambero viola il suo fondo.
Per me, amante di pesce e verdura, sicuramente è stato il piatto preferito: leggero, saporito e fresco.


Spaghetti cacio e pepe con polvere di cozze e menta fritta
Interessante, cacio e pepe e cozze, seppur in polvere.


Agnello e peperone.
Niente a che vedere con un classico romano: agnello al sangue, costolettina croccante e un peperone al dente.

  Scaloppa di fois gras con il Buontalenti.

So che il fois gras non piace a tutti per un milione di motivi, ma iomlo adoro! Confesso, ero un pò perplessa sull'abbinamento, ma come si fa a dubitare di una stella Michelin? La dolcezza e la consistenza del fois gras si è perfettamente accoppiata con il gelato, morbido, setoso, non troppo doloce e decisamente versatile. Forse aggiungerei giusto un pizzico di fleur de sel, voglio sempre un tocco di salato in mezzo al dolce.




Un pò di storia di questo meraviglioso gelato:

Nel 1979, i commercianti fiorentini, indissero un concorso che aveva lo scopo di ricordare l'operato del noto architetto fiorentino Bernardo Buontalenti; BADIANI si presentò al concorso, proponendo un gusto speciale e vinse un premio con un gelato chiamato appunto "Buontalenti".
Da allora la specialità a base di panna e crema conquistò il cuore dei fiorentini e di tutti gli amanti del buon gelato.
Questo gusto si presenta di colore chiaro, senza aggiunta di coloranti e i suoi ingredienti fondamentali comprendono panna e crema. Il nome è dedicato a Bernardo Buontalenti, un eclettico fiorentino vissuto alla fine del '500.
Visse nel periodo di maggior potere della famiglia de’ Medici a Firenze, fu architetto, ingegnere, idraulico e urbanista.
A quel tempo personaggi come il Buontalenti venivano incaricati anche dell’organizzazione delle feste ed in occasione della festa per gli ambasciatori del Regno di Spagna, oltre alla parte decorativa e di imbellimento della città si occupò anche dei banchetti, compresa l’ultima novità del tempi, i dolci freddi.
Bernardo Buontalenti propose la propria idea sulla composizione del sorbetto, operando la prima grande trasformazione della storia del gelato. Una nuova ricetta a base di latte, miele, tuorlo d'uovo e un tocco di vino, fece nascere così la crema all'uovo e lo zabaione.
L'intervento di Buontalenti rivoluzionò la storia del gelato: da quel momento tutto si poteva gelare, anche le materie grasse come il latte e le uova. E proprio grazie al latte e alle uova il sapore del dolce freddo diventava improvvisamente rotondo, vellutato: una carezza per il palato più esigente.



     E per concludere in dolcezza ci vuole un pò di mini pasticceria e, ovviamente, un buon gelato!

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venerdì 19 giugno 2015

Minestra di fregola sarda con Parmigiano Reggiano, bottarga e limone per #PRCHEF2015





...Oramai la mia vita è diventata tutta un "corri-corri", soprattutto da quando abbiamo messo in  piedi Bee-Connection.  Non mi sto lamentando, per carità, adoro quello che faccio, adoro stare sempre in giro, organizzare, comunicare, trattare, inventare, creare. Purtroppo ci rimette un'altro lato della mia vita, quello più personale. Casa perennemente in disordine, frigo con delle robe strane dentro (bollicine però non mancano mai!), gatti che mi disconoscono... Poco tempo da dedicare all'amore e agli amici, quasi niente al mio blog. E non è giusto, molte cose sono nate proprio grazie a Rossa di Sera, io per prima come un personaggio (continuo ad essere riconosciuta come La Rossa, non come Giulia Nekorkina). L'ultimo aggiornamento risale a più di 15 giorni fa!

Meno male che qualcuno si ricorda ancora che sono (anche) una foodblogger, come, per esempio, Parmigiano Reggiano, che mi ha invitata a partecipare ad un contest molto interessante: #PRCHEF2015. Interessante per un motivo ben preciso: il compito è di creare un piatto con soli 4 ingredienti tra cui Parmigiano Reggiano. E' una bella sfida, giusto?  Di solito è più facile aggiungere che togliere, quindi questo "minimal chic"  alimentare fa proprio per me.

Oramai non mi metto a pensare troppo a lungo, aspetto l'ispirazione che non tarda ad arrivare, allertata dal cervello in fermento. Et voilà, le jeux sont fait!

Prima ho pensato di scegliere il Parmigiano dalla stagionatura più lunga, però facendo le prove,  risultava troppo sapido, e, considerando la presenza di bottarga, sarebbe stato eccessivo.


Minestra di  fregola sarda con Parmigiano, bottarga e limone         

4 ingredienti principali

150 g di fregola sarda
1 manciata abbondante di Parmigiano Reggiano 14 mesi
1limone
bottagra fresca

ingredienti qb

sale
pepe
acqua
basilico


-portare a ebollizione 600 ml di acqua, aggiungere poco sale,versare la fregola e cuocere per 8-10 minuti


- preparare il condimento: grattugiare il Parmigiano,la scroza di 1/2 limone e poca bottarga, aggiungere pepe e 1 foglia di basilico tritata

-quando la fregola è pronta (non deve restare troppo asciutta), condirla direttamente in pentola con la miscela e girare

- versare la minestra nei piatti e completare con le scaglie di bottarga e una foglia di basilico




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