venerdì 24 aprile 2015

Salotti del Gusto 2015 e Taste and Drive


Io ci sarò, e voi? 




Al via “Taste and Drive 2015”, 
l’evento itinerante che coniuga i piaceri del palato all’avventura. 
Per il secondo anno consecutivo Jeep® affida a Salotti del Gusto® 
la selezione delle location e l’hospitality gourmet
Dieci appuntamenti dal Piemonte alla Puglia 
per assaporare il meglio della tradizione enogastronomica nazionale 
ed esplorare i territori a bordo della flotta Jeep®


Sabato 25 aprile parte ufficialmente “Jeep® Taste and Drive 2015”,  l’evento che si articolerà in 10 tappe durante i weekend di maggio, giugno, e luglio e, dopo una pausa in agosto, si concluderà nel mese di settembre coinvolgendo in totale circa 1.000 partecipanti. Per ognuno dei 10 appuntamenti, Salotti del Gusto®, il circuito ideato da Raffaella Corsi, ha selezionato le strutture più rinomate e gli chef più creativiRelais, golf club, cantine vinicole e castelli nei quali degustare i migliori vini ed assaporare le specialità culinarie dei territori, da esplorare a bordo dei modelli Jeep®. Dall’ammiraglia Grand Cherokee, il SUV più premiato di sempre, alla Cherokee, una vettura Jeep® fedele alla tradizione con un design all’avanguardia; dall’iconica Wrangler che incarna il claim Go anywhere, Do anything”, all’ultima nata Renegade, il SUV compatto più capace ed apprezzato del suo segmento. Un percorso che inizia dalla terra per terminare sulla tavola con avvincenti test drive on e off-road, in compagnia dei piloti professionisti della Federazione Italiana Fuoristrada, seguiti da visite in cantina, degustazioni guidate, laboratori culinari e show cooking. 



Si inizia il 25 e 26 aprile al Castello di Santa Vittoria d’Alba, nella cornice delle Langhe piemontesi; protagonista lo chef Ugo Alciati, brand ambassador Expo, che accompagnerà con i suoi piatti la degustazione delle etichette Cuvage Metodo Classico Blanc de Blancs, Rosè Brut, Pas Dosè, Montecarlo Offshore Classico e Moscato d’Asti “Casarito” Acquesi 

Il tour proseguirà il 9 e 10 maggio nell’Oltrepò Pavese, dove nelle storiche cantine dell’azienda Travaglino, fondata nel lontano 1.111, si degusteranno i vini Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Riesling Renano e Chardonnay abbinati alle specialità dello chef Luigi Taglienti.  

Il 16 e 17 maggio l’evento approderà sulle rive del Lago di Garda presso lo Chervò Golf Club, incantevole borgo immerso in una straordinaria natura, che nasce intorno alla trecentesca abbazia San Vigilio. Qui lo chef Giorgio Zuanon interpreterà tutte le espressioni della food art. 

 Dal 23 al 24 maggio protagonista sarà il Grasparossa, nella tenuta di 45 ettari dell’azienda Opera 02 Cà Montanari di Castelvetro Modena, nella quale sarà possibile visitare anche la rinomata acetaia.

 Il 6 e 7 giugno sarà la volta dell’eccellenza del Trento Doc Letrari, nel suggestivo scenario dolomitico di Rovereto. 

Il 13 e 14 giugno il tour approderà in toscana, presso l’azienda Panzanello, situata al centro di una tenuta di 110 ettari, dove la degustazione delle etichette del Chianti Classico sarà accompagnata dalle specialità dello chef Claudio Patella. 

Il 20 e 21 giugno sarà protagonista la Marca trevigiana, con la visita delle storiche cantine di Villa Sandi, splendida dimora palladiana. 

Il 4 al 5 luglio il tour farà tappa al Castello medioevale di Torre in Pietra, situato vicino a Roma in una tenuta di 150 ettari. 

Dopo la pausa estiva, si riprenderà il 12 e 13 settembre in Campania presso Tenuta Scuotto, dove all’ombra del Monte Tuoro, si degusteranno le etichette del celebre Fiano di Avellino. 

Ultima tappa il 19 al 20 settembre in Puglia, nella tenuta "Bocca di Lupo" Tormaresca, spettacolare masseria con cantina a struttura fortificata che sorge vicino all'antico vulcano Vulture, immersa in 130 ettari di vigneti. 


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giovedì 23 aprile 2015

GOUT de FRANCE in 32 scatti su una delle terrazze più belle di Roma






“GOUT de FRANCE/GOOD FRANCE”
Mostra fotografica promossa da ATOUT FRANCE/ITALIA

Il 19 marzo  la cucina francese, Patrimonio mondiale dell’UNESCO, è stata celebrata in oltre 1000 ristoranti a livello mondiale.
Per l’occasione, Atout France ha voluto realizzare la mostra fotografica Gout de France/Good France.
Ogni anno milioni di visitatori internazionali si recano in Francia per scoprire musei, monumenti, castelli e la straordinaria ricchezza dell’offerta enogastronomica. La forte attrattiva della “buona tavola” influenza e interagisce con tutti i settori del turismo. Anche a EXPO 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale. 




In quest’ottica, Atout France vuole proporre una visione innovativa: il patrimonio culturale e paesaggistico abbinato alle specialità gastronomiche. La mostra presenta 16 immagini, ognuna emblematica di di una destinazione francese, abbinate a 16 prodotti tipici locali. Non solo i sapori raffinati dell’alta gastronomia, ma  anche i piatti semplici della tradizione. Un itinerario fotografico attraverso città e regioni alla scoperta dei sapori più autentici. Un mosaico di colori dove spiccano i prodotti freschi di stagione, le preparazioni tradizionali e i grandi vini.




Per realizzare la serie di 32 fotografie Donatella Luccarini ha visitato le località francesi, fra giugno 2014 e febbraio 2015, lavorando a stretto contatto con tre fotografi: Daniele Corsini, Andrea Ranzi e Veronica Santandrea. Ognuno, con il proprio stile e la propria sensibilità, ha interpretato i diversi luoghi e i diversi piatti. Spiega la curatrice:
“Realizzare questo progetto ha richiesto grande impegno. Abbiamo “corso” sulle strade di Francia riscoprendo luoghi famosi per presentarli in maniera inedita.”



La mostra  è stata allestita in anteprima all’Ambasciata di Francia in Italia a Roma il 19 marzo 2015, quindi si è spostata all’Hotel Sofitel Rome Villa Borghese dal 16 aprile al 15 maggio e poi a Napoli, Firenze e Milano. 


Barbara Lovato con Laurent Hudry (direttore di Sofitel di Roma) e Donatella Luccarini (curatrice della mostra)

Per l'occasione, oltre ad un piccolo e gustoso buffet a base di specialità francesi e italiane, lo chef de La Terrasse Rome Cuisine & Lounge Giuseppe D'Alessio ha fatto un piccolo show cooking, preparando delle deliziose crepes con miele e frutti di bosco.




Per ogni altra informazione:
Barbara Lovato
Responsabile Ufficio Stampa e P.R.ATOUT FRANCE
Tel: +39 02 58 48 655 - barbara.lovato@atout-france.fr
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giovedì 16 aprile 2015

Cake con le erbe selvatiche della Maremma




Lo scorso weekend sono stata in Maremma, nei posti splendidi, posti molto speciali. Le Terme di Saturnia è il luogo che conosco e amo da 20 anni, e ogni tanto ci ritorno per tuffarmi nelle calde acque termali. Stavolta è stato altrettanto bello: un pomeriggio in piscina, all'insegna della pigrizia, del relax e molte chiacchiere, per terminare la giornata a cena All'Acquacotta, ristorante stellato all'interno del Resort.


Il giorno dopo -  un altro bellissimo appuntamento, alla Fattoria La Maliosa, per scoprire i segreti delle erbe spontanee e assaporare l'essenza della Maremma grazie ai prodotti tipici della zona e della Fattoria stessa, che si dedica completamente al biologico e al biodinamico: vino, olio e, da un paio di anni, anche il miele. Vi ricordo che esattamente 3 anni fa c'è stato il primo appuntamento alla Fattoria, e ci siamo trovati così bene, che non vedevo l'ora di ritornare. Durante le ore passate in giro per i campi, abbiamo avuto la possibilità di scoprire la ricchezza delle erbe spontanee della zona e di raccoglierle direttamente.

Ed io cosa faccio con il bottino? Cucino, ovvio! ;-)




Cake con le erbe selvatiche

220 g di farina
3 uova
50 g di pecorino e parmigiano misti

1 cucchiaino di polvere lievitante
1/2 cucchiaino di sale
1 presa di zucchero
200 g di latte
2 cucchiai di olio
1 cucchiaio di pangrattato

1 mazzo di erbette selvatiche miste (borragine, erba cipollina, silene, ortiche, tarassaco, crespino)
1 mazzetto di asparagi selvatici
1 carciofo

 - pulire e lavare le erbette, sbollentarle per 1 minuto scarso, scolare, strizzare e tritare

- pulire il carciofo, tagliare a fettine sottili, eliminare la parte dura degli asparagi; sbollentare separatamente  per 1 -2 minuti

- battere le uova con il sale, lo zucchero, il latte e 1 cucchiaio di olio

- unire la farina alla polvere lievitante e ai formaggi, poi versare la parte liquida e mescolare

- aggiungere le erbette e gli asparagi, mescolare e versare l'impasto in uno stampo unto e cosparso con il pangrattato

- sistemare sopra i carciofi a fettine, spolverare con poso formaggio ed infornare a 180°per 45 minuti



 Il nostro pranzo alla Fattoria Maliosa, preparato completamente con le erbe selvatiche!


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domenica 5 aprile 2015

Ovetto caldo al cioccolato con il cuore liquido e Buona Pasqua!



 In realtà non volevo postare nulla oggi, ma quando mi è venuto in mente di preparare gli ovetti al cioccolato per colazione di Pasqua, ispirandomi ai tortini dal cuore liquido che facevo già una vita fa, ci ho ripensato e ho anche scattato due foto (che l'abbia fatto al volo, si vede, no?..)
Adoro questa ricetta per la sua (relativa) semplicità e l'effetto che produce a chi la mangia. Il cioccolato vince su tutto, giusto? Tuttavia non serve essere chissà quali esperti in cucina per eseguirla correttamente, ma bisogna conoscere alla perfezione il proprio forno e osservare i tempi con la precisione maniacale. La ricetta è collaudata nelle varie situazioni, quindi penso di poter dare indicazioni universali abbastanza precise, e in 20 minuti avrete i vostri ovetti pasquali.

Ovetti al cioccolato con il cuore liquido

per 6 ovetti

6 gusci di uova
4 g di cioccolato fondente
40 g di burro
1 uovo
1/4 tazza di zucchero
1 cucchiaio di farina
1 pizzico di sale

- scaldare il forno a 220° (non di meno, non di più!)

- sciogliere il cioccolato con il burro (a bagno maria o nel microonde)

- battere leggermente l'uovo con lo zucchero, il sale e la farina

- unire i due composti

- imburrare i gusci e riempirli per 2/3 con il composto

- informare lo stampo con gli ovetti ripieni

- cuocere per 15 minuti, o, meglio, per 5 minuti esatti da quando l'impasto comincia a crescere

- sfornare e mangiare, con la crema, la panna o le fragole a tocchetti

p.s. le stesse proporzioni bastano per 2 porzioni nelle cocotte tradizionali

e adesso... BUONA PASQUA!



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mercoledì 18 marzo 2015

Sgombro nel barattolo, come lo faceva mia mamma



Questa "vasocottura", diventata così popolare, così di moda negli ultimi anni, noi in Russia la conoscevamo da molti anni. Beh, magari non in versione così raffinata, da monoporzione, nei barattolini particolari, da noi si usavano i barattoli normalissimi da 1-1,5 l, ma la conoscevamo. Era uno dei modi di preparare il pesce, soprattutto quello azzurro, per ingentilirlo. Dovete sapere che ai tempi della mia infanzia difficilmente si trovava il pesce di mare fresco, spesso era surgelato, e di conseguenza meno buono. Preparato in questa maniera però diventava sfizioso, delicato, e il tipico sapore forte si smorzava grazie alla dolcezza di carote.

Con il pesce fresco il piatto risulta ancora più gustoso, ed è perfetto come un secondo caldo o un antipasto freddo, magari accompagnato da una fettina di pane di segale.

Detto ciò, la vasocottura per me è ancora tutta da esplorare: tra molluschi, crostacei, verdure e dolci dovrei sperimentare molte cose, ma stavolta parto dai consigli della mamma.


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