lunedì 23 febbraio 2015

Torta di fiocchi d'avena e confettura di cranberries



"Ancora con 'sti cranberries!.." E che ci posso fare se mi piacciono e se mi è avanzato mezzo vasetto della composta?
Anyway, come dicevo pochi giorni fa sui social, sono stata presa dal raptus "voglio sfornare qualcosa", e sono andata a cercare aiuto nella mia dispensa messa a posto poco fa.
Vedete quelle bustine colorate a sinistra? Sono i fiocchi d'avena con i frutti di bosco essiccati di produzione finlandese, sono ottimi, si preparano in fretta e non contengono schifezze varie tipo conservanti, coloranti, zuccheri ecc. Lo so che non si trovano qui in Italia, perciò metto le mani avanti: si può prendere i fiocchi di avena naturali, quelli piccolini, bio.
Tornando alla ricetta... quella la trovate sotto. Voglio solo aggiungere che ha un pregio in più rispetto alle altre torte: quando si secca (la mia è rimasta fuori per 4-5 giorni, come sapete, non mangio i dolci, li offro ai miei ospiti), rimane friabile e leggerissima, non un mattone da rompere i denti.



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martedì 17 febbraio 2015

Operazione “Goût de France/Good France” ha il maggior successo in Italia




L'Italia è al primo posto nel mondo per il numero di ristoranti partecipanti  all'operazione “Goût de France/Good France” ("1000 chef, 1000 menù per 5 continenti"): circa 100 tra ristoranti e bistrot di qualità hanno aderito al grande evento del 19 marzo!

L’Italia si è attestata al primo posto come numero di chef partecipanti a “Goût de France/Good France”: circa 100 tra ristoranti e bistrot di qualità hanno aderito; e tra questi figurano nomi illustri delle nostre cucine, come Andrea Berton, Giancarlo Perbellini, Andrea Fusco, Anthony Genovese, Roy Caceres, Angelo Troiani, Davide Scabin, Claudio Sadler, Danilo Ciavattini, Cristina Bowerman, Davide Oldani, Simone Rugiati, Valentino Marcattilii, Stefano Marzetti.
Inoltre, tre degli chef che parteciperanno a Good France saranno selezionati dall’Ambasciatrice di Francia, Catherine Colonna, che prevede di aprire le cucine del palazzo Farnese, tre volte nel corso del 2015 in occasione di “Cucina aperta” e accogliere degli Chef italiani e la loro cucina. Gli chef avranno l’opportunità di proporre un loro menù italiano in Ambasciata. Con questo gesto, l'Ambasciata di Francia intende rendere un omaggio all'Italia per la qualità della sua cucina, della sua gastronomia e dei suoi valori condivisi di convivialità, in onore all'omaggio che sarà reso attraverso gli chef italiani il 19 marzo.
Un viaggio appassionante nella cucina francese del XXI secolo coronato da un omaggio dei più grandi chef italiani, proprio alla vigilia dell'Esposizione Universale 2015, dedicata alle tematiche che ruotano attorno alla nutrizione. 
La manifestazione, organizzata dall'Ambasciata di Francia in Italia e dall'Institut Français Italia insieme con Atout France, l’Ente per il Turismo Francese, su iniziativa del Ministro degli Affari esteri e dello Sviluppo Internazionale con la collaborazione di Alain Ducasse,  prevede un incontro ed una collaborazione tra chef francesi ed italiani al fine di confrontarsi su una cucina più sana, naturale, sostenibile e cosciente, tematiche sempre più al centro degli stili di vita e delle preoccupazioni mondiali.


E non solo... A Rome - Dal 16 al 19 Marzo 2015 si svolgeranno
Le giornate della gastronomia francese in Italia
Saranno invitati a Roma a partire dal 16 marzo tre chef francesi che accoglieranno altrettanti chef della capitale per realizzare insieme dei menù a quattro mani proposti ai clienti dei ristoranti.
Si prevedono quattro intense giornate di degustazioni, workshop, masterclass, incontri professionali e convegni, che alimenteranno gli scambi tra gli chef francesi ed italiani.
Per gli chef francesi sarà un'opportunità interessante ed irripetibile che permetterà loro di percorrere gli step della filiera gastronomica italiana a partire dalle visite ai produttori locali fino alla selezione dei prodotti del territorio nei mercati della capitale.
Ogni sera il frutto di questa condivisione sarà apprezzabile nei tre ristoranti romani sapientemente selezionati.

L'operazione avrà il suo apice e termine con l'evento mondiale “Goût de France/Good France”, che si terrà il prossimo 19 marzo.
Più di 1000 chef di cinque continenti promuoveranno e valorizzeranno la  cultura enogastronomica francese ed i suoi valori di convivialità diverranno i protagonisti della più vasta azione di promozione mai messa in atto dal Paese di Guillaume Tirel,  Marie Antoine Caréme, George Auguste Escoffier, Paul Bocuse, Alain Ducasse  e… Ratatouille.

Dall’alta gastronomia ai bistrot di qualità, gli chef del mondo sono stati invitati a partecipare a questa grande festa con menu appositamente studiati seguendo un fil rouge uguale per tutti: ogni piatto – servito nel proprio locale la sera del 19 marzo.
  


Muriel Peretti
Attachée de presse Ambassade de France en Italie
+39 06 68 60 12 03
Cell. : + 39 335470926


Ufficio stampa: Barbara Ghinfanti 333. 9812852 – Doriana Torriero 335. 6048665 ghinfanti@gmail.com
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mercoledì 4 febbraio 2015

Torta di cioccolato e cranberries




Sarò molto breve: questa torta è una pura sperimentazione. Ovviamente, basata su un mix di ricette che io abbia mai sperimentato, ma l'idea e l'abbinamento sono praticamente casuali.
La storia inizia così: c'era una volta... una confezione di cranberries surgelati. Mi occupavano il posto nel freezer e ho deciso di sbarazzarmene. Che faccio? Magari un dolce (la salsa per l'arrosto mi sembrava scontata. Anche perché non avevo l'arrosto.) Poi ho pensato: ho fatto i dolci con gli ingredienti più strani: i succhi di frutta, il tè, il caffè, i superalcolici, la panna acida, il kefir, allora perché non farlo a base di frutti rossi? Ah, inizialmente doveva essere una sorta di plumcake, ma "lo so, lo sai, la mente volaaaa...". Insomma, alla fine è diventata una torta con uno strato di confettura. Non contenta, l'ho ricoperta di cioccolato. L'unica cosa che avrei dovuto fare in più è la bagna. Perché a me piace così, la torta un pò più umida, ma sarà per un'altra volta. Forse.



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venerdì 30 gennaio 2015

Risotto alla Zarina, con vodka e salmone affumicato




Giuro, non volevo dare il nome pomposo e pretenzioso a questo "modesto" (ma anche no!) risotto! Ma lo hanno definito così gli amici di Instagram, e allora  vai con un pizzico di vanità e di orgoglio nazionale, soprattutto quando si tratta della fusion delle due culture e tradizioni, quella di origine e quella di adozione. E' sempre una combinazione delle cose: ottimo riso di Riserva San Massimo, mandatomi da Dino Massignani che chiedeva di essere trasformato in un piatto goloso, una confezione di salmone affumicato, tenuto nel frigo "per le emergenze", l'aneto, comprato per caso, un'amica a cena. Insomma, delle scuse per cucinare ve le posso trovare a volontà.
La ricetta è semplice, basta avere dei prodotti di qualità e saperli assemblare, ma qui siamo tutti bravi a farlo, giusto?



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martedì 27 gennaio 2015

Fiadone, il dolce ricordo della Corsica




Prima conoscevo un solo fiadone, quello abruzzese. Poi, dopo un viaggio in Corsica (di quasi 10 anni fa), ho scoperto questo dolce, il fiadone, che i corsi servono a colazione. Buonissimo, umido, saporito, profumato, era proprio il caso di andare a cercarne la ricetta. Pensavo a qualcosa di più elaborato, invece 4 ingredienti e il procedimento semplicissmo e veloce mi hanno stupita davvero. Tornata a casa, incredula, ho rifatto il fiadone, ed è venuto esattamente come l'ho mangiato sull'isola.
Poi, come spesso accade, l'ho riposto in un cassettino della memoria e ... me lo sono dimenticata. E all'improvviso, mentre pochi giorni fa ero in giro nella fredda e umida Milano, mi è venuto in mente questo dolce solare, e ho portato a casa la voglia di rifarlo urgentemente. Il resto lo avete visto. Detto-fatto-postato.
Perfetto per i celiaci, non male per chi sta attento alle calorie (una piccola fettina è decisamente appagante, e poi diminuerei ancora di più lo zucchero visto che stavolta l'ho trovato decisamente troppo dolce.) Da aromatizzare come uno vuole (oltre al classico limone, arancia, mandarino, ma anche vaniglia, cannella o fava tonka)
Insomma, questo fiadone è da fare e da rifare. Fidatevi.



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