giovedì 18 gennaio 2018

Remise en forme. Giorno 15. Nuovi risultati dopo 2 settimane.


...E a pensare che tutti questi libri di cucina, anzi, è solo una piccola parte, resteranno in disuso ancora un po'!..
Non mi sembra vero, ma sono già passati 15 giorni da quando mi sono messa a dieta che ho chiamato Remise en forme. A dire il vero, non è una dieta vera e propria, ma è un programma personalizzato che comprende l'alimentazione studiata ed elaborata da me e per me, i prodotti jolly per avere il massimo di nutrimento e di leggerezza senza soffrire la fame, l'attività fisica e tanti piccoli grandi trucchi per riuscire a svolgere il mio lavoro senza nonostante le restrizioni, seppur temporanee.

Adesso devo dare un po' di numeri.  Dalla scorsa settimana ho perso 1,1 kg ( 4,1 kg in tutto dall'inizio), 2 cm in punto vita, 1 cm sui fianchi (5 e 4 dall'inizio). Mi ritengo assolutamente soddisfatta dai risultati, perché il mio non è un dimagrimento lampo, ma un processo graduale e studiato.

Mi rimangono altri 15 giorni di remise en forme, in cui cercherò di perdere altri 2 kg e 2 cm a circonferenza. Ma quando sarà finito il periodo che mi sono prefissata, non mi butterò sul cibo, non più.

La cosa più importante che ho capito in questo periodo, è che le basi di #remiseenforme devono far parte del mio stile di vita in modo permanente. Uscirò fuori a cena e preparerò qualche ghiottoneria a casa, che sarà accompagnata da un bicchiere o due di vino, ma sarò attenta a non sgarrare troppo e a compensare il giorno dopo gli eccessi concessi.

Certo, potrei fregarmene e lasciarmi andare, diventando una sorta di Nigella (che ammiro, davvero!) ma non credo di riuscire ad esserne soddisfatta, in fondo non mi vedo così e voglio continuare ad indossare gli abiti attillati e i bikini.


Bene, finita l'automotivazione, ecco il mio pranzo: zuppa di legumi misti con le foglie delle puntarelle (ma voi usate le foglie della catalogna?), cubetti di pomodoro e il trito di peperoncino e aglio (che, messo nel liquido bollente della zuppa, si cuoce, lasciando il profumo, ma non rimane sullo stomaco né disturba l'alito).


A cena un trancio di persico dai sapori indiani, marinato nello yogurt e tandoori, con la salsa di yogurt e coriandolo, e bok choy sbollentato. Mela (che non la nomino quasi più).

mercoledì 17 gennaio 2018

Remise en forme. Giorno 14. Dieta di un campione.




Il mio amore per il rosso non ha limiti. Gatti, scarpe, capelli, aragoste, fiorentine al sangue, Pinot Nero in  tutte le sue declinazioni  e anche lei, la rossa per eccellenza, Ferrari.

Qualche giorno fa sono stata a chiacchierare con Fabio Barone, il presidente del Club Ferrari Passione Rossa, e, oltre a scoprire un sacco di cose interessanti, ho fatto un giro spettacolare a bordo della sua 458. Adrenalina pura, emozioni indescrivibili, amore per la velocità confermato.


Fabio Barone ha fatto della Ferrari il suo stile di vita. E oltre ad essere presidente del sodalizio romano è anche detentore di due record mondiali di velocità. Conquistati entrambi al volante di una Ferrari 458 Italia. Il primo nel 2015 in Romania, sulla Transfagarasan. E il secondo siglato un anno dopo in Cina, sulla Tian Main Road, definita la “strada più pericolosa al mondo”.

Fabio ha anche detto che punta ad un terzo record del mondo e sta già lavorando sull’organizzazione della prossima impresa in Marocco, prevista per ottobre.

Come si diventa un appassionato della Ferrari? Credo che si nasca con un gene del colore e della velocità. Fabio ha imparato a guidare a 8 anni e a 9 anni partecipava a gare di go kart. Poi ha preso anche il brevetto (o come si chiama?..) della Formula 1,  e poi è diventato un felice possessore di una Ferrari, infine ha fondato un club dedicato alla Rossa di Maranello, ed ora corre sulle strade più spettacolari e pericolose del mondo e lo racconta con una naturalezza di uno che ha fatto un giretto fuori porta.

Naturalmente, non mi sono limitata a chiedere i dettagli delle imprese di Fabio, ho voluto anche sapere com'è l'alimentazione di un campione. Nulla di esagerato, come potrete immaginare, ma forse è uno spunto per qualcuno, o una semplice curiosità.


"A colazione uno yogurt greco, frutta; 
dopo la colazione, continuo con attività fisica, terminata la palestra, mangio una banana per integrare il potassio, durante la giornata delle mandorle; 
la merenda uno yogurt greco con la cannella che stabilizza gli zuccheri nel sangue; 
a pranzo carboidrati; 
a cena proteine (quasi sempre carne, poco pesce)." 

Molto sintetico, ma quel dettaglio dello yogurt con la cannella mi sembra interessante

Naturalmente, la preparazione per la conquista di un record mondiale non si limita alla dieta e agli allentamenti quotidiani. Ci vuole tanta concentrazione e il lavoro mentale. Non per niente ogni impresa del genere viene pianificata oltre un anno prima e nella sua preparazione il team affiatato è sicuramente la risorsa principale.








Poteva mancare qualche foto mia con la Rossa più bella del mondo?

E visto che oggi "vedo rosso", questo bellissimo colore non poteva che predominare anche a tavola.


A pranzo abbiamo mangiato una zuppa di lenticchie rosse e pomodoro con zenzero, coriandolo e una spruzzata di succo di lime.


A cena i cosciotti di pollo marinati nello yogurt con paprica e zucca al forno.


martedì 16 gennaio 2018

Remise en forme. Giorno 13. Cottura di verdure.


Io adoro le verdure. Le mangio quasi sempre crude, anche se molte di esse si possono mangiare sia crude che cotte, ma se le cuocio, le lascio molto al dente, appena scottate. Alcuni tipi di verdure però devono essere cotte per forza, specie se sono cicoria, cime di rapa, bieta o erbe di campo, e per farlo senza disperdere il sapore, le vitamine e le sostanze preziose, uso un trucco. Non le lesso in tanta acqua, ma ne verso solo 2 dita in una pentola di ghisa o nel work, e cuoco la verdura sotto il coperchio quasi al vapore. Così il sapore rimane molto concentrato e molto autentico.  Poi strizzo le verdure e infine condisco.


Tutti i cavoli, cavoletti, cavolfiori, broccoli e vegetali simili, ma anche i carciofi sono buoni sia crudi che sbollentati. Divisi in cimette, hanno bisogno di 5 minuti nell'acqua bollente leggermente salata.

Un altro metodo che uso spesso, è la cottura al forno a microonde. Le cimette vengono messe in una ciotola con un dito di acqua sul fondo, coperta con uno strato di pellicola. 3-4 minuti a massima potenza, e il gioco è fatto. Se si tratta di cuocere le patate, le lavo, avvolgo nella pellicola una ad una e cuocio per 8-10 minuti alla massima potenza.
La cottura al vapore ha il suo perché, anche se ci vuole il doppio del tempo, visto che le verdure non toccano acqua bollente. Generalmente la uso per gli asparagi o gli spinaci, qualcosa di molto delicato di cui vorrei conservare il sapore al massimo. Ah, preferisco la vaporiera di bambù cinese!

Di condimenti ho già parlato qui.

Rimane la cottura sul grill che va bene per le melanzane, zucchine, peperoni, cipolle, pomodori e radicchio e un metodo stir fry, o saltare velocemente in padella o, meglio, nel wok. Per quel genere di cottura, usato normalmente in Oriente, si usa pochissimo olio e si cuoce la verdura grazie al calore della padella/wok e l'aggiunta di liquidi (salsa di soia, salsa di pesce, vino, aceto o anche acqua) che evaporano e ammorbidiscono le verdure. Con questo metodo preparo bok choy (il cavolo cinese) e il tenerume, ma si possono fare anche le zucchine, le carote, il cavolo verza, broccoletti, fagiolini e molto altro.

Non ho accennato alla frittura né alla cottura forno tradizionale, sono i metodi che richiedono troppi grassi, e in questo periodo non me li posso concedere.


Oggi a pranzo ho iniziato ad aggiungere al nostro menù anche i cereali e ho preparato una zuppa di orzo e lenticchie con funghi porcini secchi, e poi un po' di verdura lessa.




Per cena mi è venuta voglia di faraona. Cotta in un tegame di ghisa solo con il grasso della sua pelle e con i carciofi, e poi la papaya.

lunedì 15 gennaio 2018

Remise en forme. Giorno 12. Caffè, elisir di lunga vita.


Immagino, siete curiosi, e lo ero anch'io, di scoprire quali conseguenza hanno avuto le mie due uscite, specie quella a cena degustazione. E' vero che ho mangiato poco, e ho assaggiato un boccone di ogni cosa (fatta eccezione per le verdure e un finissimo carpaccio di gamberi), ma sicuramente ho mangiato più di quello che consumo a casa, e poi c'è stato il vino. Un sorso di un vino diverso per ogni portata, che erano 10 più aperitivo. Quindi un paio di bicchieri.
Ieri sono salita sulla bilancia, aiuto!.. 64,2 kg, ovvero 500 g in più! Ma sono tornata alla mia alimentazione abituale, e oggi avevo già 1 kg di meno.


Perché lo sto raccontando?
Perché uno sgarro si può fare, non succede nulla di definitivo, un po' di ritenzione idrica per 1-2 giorni, ma mantenendo la solita alimentazione, gli effetti di una cena fuori scompaiono senza conseguenze.

L'importante è non abbuffarsi come se non ci fosse un domani: il cibo c'è, c'è stato e ci sarà, tutto quello che volete in ogni momento; e non sgarrare oltre 1, massimo 2 volte alla settimana.



Ma ora parliamo di cose buone, il caffè. Ma molteplici proprietà positive. Oltre a regalarci un risveglio piacevole, aiuta il metabolismo e, se preso dopo i pasti, aiuta lo smaltimento di grassi. Ovviamente, dovrebbe essere preso senza zucchero, altrimenti funziona di meno.
Quello scrub che uso, non solo leviga la pelle, ma nelle zone problematiche, ovvero, sulle cosce e sui glutei, interviene contro la cellulite.


Inoltre, gli studi scientifici hanno dimostrato che chi beve da 3 a 5 tazze di caffè al giorno, vive più a lungo. Il caffè, facendo aumentare i battiti cardiaci, allena in questo modo il nostro muscolo più importante -  il cuore. Naturalmente, parliamo di persone sane, che non hanno problemi cardiaci o di pressione.

Il caffè è un potente simulatore e regala molta energia, anche se per i periodi brevi, al punto che era presa in considerazione l'ipotesi di dichiararlo un doping e di proibirlo agli atleti.


Si, è vero, ci sono persone che non riescono a dormire, se prendono un caffè nel pomeriggio o se ne prendono più di uno durante la giornata. La spiegazione è semplice: molti di noi che consumiamo il caffè abitualmente senza alcun conseguenza, hanno un fermento nello stomaco che aiuta a metabolizzarlo in tempi brevi, esattamente come succede con l'alcol. Le persone che hanno invece i problemi con il sonno o con la tachicardia, semplicemente non ne hanno, o ne hanno poco, di quel miracoloso fermento, quindi è una questione fisiologica che, purtroppo, non si risolve se non eliminando quasi del tutto il caffè.

Infine, il caffè si presta a molte ricette in cucina, e non solo ai dolci. Aggiunto ai sughi o nella panatura, regala al cosciotto di agnello o allo spezzatino di pollo un aroma insolito.



A pranzo zuppa di fagioli con le verdure con cicoria e puntarelle. Non compro le punteranno già pronte, ma prendo un cespo intero. Lo pulisco, le foglie metto da parte, e i germogli taglio sottilmente in diagonale. Vengono perfettamente, le insolite puntarelle, che poi condisco con una salsa leggera con aglio e acciughe.



A cena ho preparato un filetto di cernia con erbe aromatiche e pomodorini (senza olio) al forno e le foglie di puntarelle (cicoria catalogna) sbollentate e condite con olio piccante. Prima le buttavo, poi mi sono domandata: ma perché non provare a cucinarle? E da allora ho scoperto  una specie di cicoria , ma più tenera e meno amara. Ottima!

domenica 14 gennaio 2018

Remise en forme. Giorno 11. Legumi.



Perché uso così tanti legumi nella mia dieta? La premessa che avevo fatto all'inizio, era questa: eliminare  o ridurre al massimo i carboidrati per almeno la prima settimana, meglio se due, della mia dieta. Lo faccio per molti motivi: 

1. non amo particolarmente i carboidrati, ovvero, la pasta, il riso, il pane, gli zuccheri in generale e i dolci
2. quando mangio un piatto di pasta,  il più delle volte  dopo una mezzora ho fame come se non avessi mangiato niente (a meno che il sugo non sia bello consistente tipo il ragù, ma è pesante da digerire)
3. all'inizio della dieta è una mossa che regala lo sprint necessario per partire bene e perdere i primi chili più in fretta


Però a lungo andare diventa un problema, consumare solo proteine e fibre delle verdure. A questo punto subentrano i legumi che hanno una composizione ideale: relativamente pochi carboidrati, grassi quasi inesistenti, parecchie proteine (circa 1/3 dalle calorie totali) e molte fibre, solubili e insolubili, ma comunque non digeribili, che di conseguenza non vengono assorbite dall'organismo.
Inoltre le fibre solubili regolarizzano i movimenti intestinali, il diabete e il metabolismo, assorbono i grassi e saziano a lungo, e questo l'avevo già detto.


Per evitare gli effetti collaterali che purtroppo ogni tanto si manifestano, bisogna ammollare tutti i legumi tranne le lenticchie per 12-24 ore e poi possibilmente eliminare la buccia. Inoltre da cotti si possono frullare o passare nel passaverdura.


I legumi più veloci da cuocere sono le lenticchie (40-60 minuti), ma se sono rosse, bastano solo 10 minuti, e così anche in poco tempo avrete una zuppetta pronta.

Come base per le zuppe (2 porzioni) uso 1 cucchiaio di olio, 1/2 cipolla tritata, a volte anche 1 spicchio di aglio, da appassire molto delicatamente, rosmarino e/o alloro. A volte aggiungo una manciata di cubetti di zucca, ma si può mettere anche una piccola patata (100 g) o preparare una base per soffritto più ricca (carote, sedano, cipolla abbondanti). Peperoncino imprescindibile, pochissimo sale, a volte erbe aromatiche per condire.

L'abbinamento migliore, dicono i nutrizionisti, è con i cereali, ma io abbino i legumi alle verdure, e secondo me funziona alla grande. Di legumi secchi bastano 30-40 grammi per porzione. Se sono ammollati o per caso presi in scatola, il peso è da triplicare, quindi da 90 a 120 g. Inoltre  sarebbe meglio non usare i legumi in scatola perché hanno parecchio sale, al limite bisogna sciacquarli bene sotto l'acqua corrente.

Quindi, via libera a tutte le zuppe di legumi, misti e di una sola varietà, da soli o accompagnati dalle verdure, interi o frullati, ma anche sotto forma di polpette e salse (a questo arriverò più avanti, sono ancora nella prima fase, cibi più semplici).


Oggi a pranzo ho fatto zuppa di lenticchie rosse (che sono diventate una crema) e ceci con peperoncino e coriandolo




A cena.. Oggi sono stata al Mercato dell'Esquilino, noto per una moltitudine di prodotti etnici e esotici come spezie, frutta e verdura, e pesci di acqua dolce.  Così per cena abbiamo mangiato la carpa affumicata e bok choy, il cavolo/bieta cinese scottato. E la papaya che adoro.


sabato 13 gennaio 2018

Remise en forme. Giorno 10. Dieta "soft".


C'è chi si ostina di non concedersi nemmeno una pausa dopo un periodo impegnativo, caloricamente parlando, tra cui ci sono quei pochi fortunati che non ne risentono affatto (o mangiano poco, o non amano mangiare).


...Ma c'è che non riesce a stare a dieta, e tantomeno riesce a passare 24 ore senza cibo. È una questione psicologica, ma senza un impegno non  si supera.

Se voi siete tra quelle persone, alcuni studiosi hanno individuato un metodo molto soft di alleggerire il lavoro dell'organismo senza provocare troppi disagi. Si chiama 5 e 2. Si tratta di mangiare normalmente per 5 giorni a settimana, ovviamente, senza esagerare, quindi niente fritti, salumi, grassi in eccesso o dessert ipercalorici. Per altri due giorni bisognerebbe ridurre l'apporto calorico a un terzo. Ovvero, a 500 kc per una donna e 600 kc per un uomo. L'organismo ne trae i benefici comunque, non si appesantisce e lavora di meno, restando sazio.

Menù tipo.

Colazione: 1 uovo (65 kc) e 50 g di salmone affumicato (60 kc), 1 caffè
Pranzo: una manciata di frutta secca mista (200 kc x 50 g)
Cena: 100 g di cosciotto di pollo (170 kc) o 150 g di pesce  bianco (120 kc) e un'abbondante porzione di insalata verde mista (20 kc x 100 g)

Fate voi il calcolo: 65 + 60 + 200 + 120 + 20 = ...

Personalmente la considero il genere di alimentazione che si dovrebbe praticare sempre, non un regime dimagrante, e comunque da tenere in considerazione.




Pranzo di oggi: zuppa di lenticchie rosse e zucca e cicoria con condimento piccante.
Pilates. Va molto meglio rispetto alla scorsa settimana, ma ce ne vuole...


Cena: cernia, cicoria, carciofi in insalata. E una fetta di melone bianco.

venerdì 12 gennaio 2018

Remise en forme. Giorno 9. I miei prodotti di bellezza.


Per oggi lasciamo stare la dieta, tanto va da se, e ci dedichiamo qualche riga alle cure di bellezza. Non è un post promozionale, si tratta delle mie scelte dopo tante prove e considerazioni, e poi mi piacciono i prodotti che si basano su aloe, una pianta quasi miracolosa. L'uso di aloe vera è stato fondamentale per la guarigione di una brutta bruciatura di 1 anno e mezzo fa, oggi ne è rimasto solo un ricordo, niente segni né cicatrici. Un mese dopo l'incidente (mi ero bruciata con la marmitta del motorino), sono capitata in Puglia, e grazie a quel viaggio ho approfondito il discorso aloe. Nulla capita per caso, giusto?

Dunque, in Puglia sono stata ospite in un posto molto speciale, Relais du Silence Naturalis Bio Resort, che si trova a Martano in provincia di Lecce. E' stato per lavoro, un press tour dedicato al Primitivo di Manduria,  durante il quale ho scoperto i prodotti naturali per la pelle a base di aloe. Li ho provati, me ne sono innamorata perdutamente, e oramai uso solo quelli.


Questa impresa è nata grazie alla passione del proprietario del Resort, Domenico Scordari, che oltre a coccolare i suoi ospiti al Naturalis e coltivare l'aloe vera, ha creato un'intera azienda, basata sullo studio e sulla ricerca delle proprietà di aloe, dove oramai da anni produce i meravigliosi elisir per la pelle e per la bellezza.
Natura & Benessere è una vera oasi pensata soprattutto per noi, donne, che vogliono curare il proprio aspetto in modo naturale e non invadente.
Dalla descrizione del sito:
"Tra tutti i principi attivi utilizzati per produrre tutti i nostri prodotti naturali, N&B è in grado di produrre direttamente nella propria piantagione biologica tutti gli ingredienti biologici più importanti (estratto di Aloe Vera, olio d'oliva, Olio di Germe di Grano, estratto di lavanda, rosmarino, salvia, limone, arancia, Mirtillo). Questo aspetto è molto importante, visto che nessuna azienda nel mondo è in grado di seguire direttamente l'intero ciclo produttivo. In questo modo si può davvero garantire fin dall’inizio un prodotto sicuro e di qualità." 



Dopo aver provato il gel purissimo di aloe sulla mia pelle, delicata, sottile e un po' capricciosa, ho abbandonato senza rimpianti tutte le altre creme, e da allora, ovvero da quasi un anno e mezzo, uso solo i prodotti N&B. La mia giornata tipo, a dieta e non,  inizia con un bicchiere d'acqua calda (imprescindibile), un caffè (insostituibile) e un Elixir Pure Hyaluronic da una consistenza setosa e una delicatezza impossibile da non apprezzare.
Non voglio raccontare favole né gridare al miracolo, ma la mia pelle è diventata più morbida, idratata, liscia e luminosa, e i tratti del viso più distesi.


Per tutta l'estate ho usato anche la protezione solare N&B e non sono mai stata meglio.


Potrei parlarne ancora a lungo, ma non sto facendo pubblicità, se a qualcuno di voi interessano questi prodotti, ci sono i link dove trovare le informazioni e anche acquistarli.

E ora cibo. Oggi ho avuto un pranzo di lavoro, molto light,  (già, subito dopo la cena, ma sono stata bravissima e ho solo assaggiato le numerose portate, per fortuna piccole, lasciando addirittura i fantastici gnocchetti al tartufo che i miei commensali non hanno tardato di dividere "alla romana". Ad ogni piatto erano abbinati i vini, e ho fatto solo un piccolo sorso. In realtà non credevo di farcela, ma eccomi qua, orgogliosa della mia forza di volontà!)

Per il maritozzo preparo la crema di legumi con spinacini e insalata.



E a cena un trancio di salmone, crauti con cipolle rosse e una piccola patata lessa, e cavolfiori e broccoli romaneschi bolliti.

giovedì 11 gennaio 2018

Remise en forme. Giorno 8. Primi bilanci.



E così, dopo una settimana dall'inizio dal mio percorso #remieenforme, voglio fare il punto della situazione. In 7 giorni ho perso esattamente 3 kg, e sono arrivata a 63,7 kg. Saranno stati i gonfiori,  la ritenzione idrica, l'acqua, ma ci sarà anche qualche etto di ciccia? Il maritozzo, che mi ha seguito fedelmente sia nel digiuno, sia nella dieta, sia nell'attività fisica (no, non va in palestra, ma ha iniziato a camminare, qualche volta a settimana, in ideale tutti i giorni tempo permettendo, da casa al negozio (e sono 5 km), ne ha persi 4. Beh, è più grosso, quindi è pure proporzionata la cifra.

Inoltre, bilancia a parte, mi piace usare il centimetro, prendendo le misure. In una settimana ho perso 3 cm di circonferenza in punto vita e ai fianchi, e 1 cm a coscia e a ginocchio. Eh già, sono molto rigorosa in tutto ciò che riguarda il mio benessere e bellessere. E il famoso vestito oramai mi sta bene!


Ho iniziato il pilates, e anche se mi sento un po' una foca rispetto ad alcuni esercizi che facciamo, non ho più dolori muscolari, la stanchezza dopo la lezione è molto gradevole, e ora che sono tornata a sentire il mio corpo e a controllarlo, vi assicuro, è bello. Sarà una mia sensazione, una settimana è troppo poco, ma mi vedo più tonica e in forma. Insomma, le soddisfazioni dopo solo una settimana sono tanti.

Ma la cosa importante è che tutto quanto è avvenuto senza un minimo disagio né senso di fame nonostante le limitazioni. Dovete sapere (ma chi mi conosce, lo sa già), che sotto certi aspetti sono un essere piuttosto primitivo. Per sentirmi bene e non diventare un mostro asociale, devo mangiare, bere, dormire e, pardon, fare la pipì quando ne senso il bisogno, altrimenti divento scorbutica, a volte intrattabile e decisamente più antipatica della Rossa solare che conoscete. Ricordo anche certe litigate con mio marito, quando eravamo in viaggio ed io avevo fame, e lui cercava un ristorante buono, ma se tardava... come ha fatto a sopportarmi, non lo so.

Con gli anni ho imparato a controllarmi, ma avverto sempre qualche disagio se mi manca il cibo. Ora in macchina ho un pacchetto di crackers e tante bottigliette di acqua, però il lettino e il bagno mancano ... ma sto scherzando!!!


Scherzi a parte, sono convinta che tutto questo è merito non solo della mia determinazione (volere è potere), ma anche della mia serenità. Sono una donna felice e serena, perché sto finalmente con una persona che amo e posso permettermi di fare ciò che più mi piace, e non la corsa alla sopravvivenza. Anche i miei meravigliosi gatti, due raggi di sole coccolosi, sono più sereni. Perché sono doppiamente amati e coccolati.


Il prossimo traguardo: questi pantaloni. Dovrebbero calare perfettamente e non tirare (che si vede bene sulla foto). In ideale vorrei perdere altri 3 cm di circonferenza fianchi e vita e 3 kg. Ci vorrà tempo.


Nei prossimi giorni incomincio a introdurre qualche carboidrato, come cereali o patate lesse. Ma oggi abbiamo la zuppa di legumi misti con la zucca e insalata mista.

A cena sono fuori (è per lavoro!), ma per il maritozzo preparo una bistecchina di pollo alle erbe e le verdure lessate.


mercoledì 10 gennaio 2018

Remise en forme. Giorno 7. Regole Base


Finite le feste, ora il pensiero di tutti è uno solo: bisogna dimagrire! Io non ho aspettato la Befana, ma mi sono messa subito al lavoro, per poter condividere con voi la mia avventura e qualche trucco. Oggi la dieta della Rossa è anche su Scatti di Gusto.
E voi trovate le differenze!

1. Acqua.
Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua calda. Trovare l'acqua che piace di più come sapore, e bere quella. Io ne ho trovata una buonissima in Croazia, sapida, minerale e saporita, che mi dà soddisfazioni e mi sazia, ma non trovo un analogo italiano. Comunque continuo a cercare. Non sforzarsi di bere quando non se ne ha voglia, ma quando si ha fame o sete.


2. Le calorie.
E' facile ridurre le calorie, basta togliere dal menù gli insaccati, i formaggi, i fritti e i dolci. Dare più spazio a verdura, cruda e cotta, legumi, pesce e frutta poco zuccherina. Non sarebbe male praticare un 24-36 ore di digiuno ogni tanto, magari un paio di volte al mese. Io penso di farlo soprattutto se il giorno prima ho mangiato qualcosa di troppo. Comunque anche la domenica è una buona soluzione: acqua, tè verde, infuso di mirtilli rossi, copertina e tanti film!

3. Eliminare l'alcol.
Purtroppo il vino e le bollicine, senza parlare di superalcolici, cocktail e birre, devono essere banditi per tutto il periodo di dieta. Non è solo per dimagrire, ma anche per disintossicarsi e far riposare il fegato. In realtà non ne sento il bisogno (eh si, quasi della serie "Ciao, sono Giulia, non bevo vino da una settimana") e sto bene.

4. Eliminare la carne rossa.
È troppo grassa ed è difficile da digerire, me ne ero già accorta in precedenza. Certo, mangiata in quantità limitate, non crea troppo disagi, ma adesso che cerco di condurre la vita sana, posso farne a meno senza sentirne la mancanza. Mangio il pesce e il pollo, lessati o al forno, e mi sta bene così.

5. Rivedere le quantità di olio, sale e zucchero.
Beh, lo zucchero non lo uso di mio, non amo i dolci né marmellate né altro, quindi è facile. La frutta mi basta e avanza. Adesso, in inverno, abbiamo le mele, le melagrane e gli agrumi (attenti ai mandarini, sono troppo zuccherini) che vanno bene, le pere, l'uva e i cachi un po' meno. Con il sale è un problema: siamo abituati a mangiare cibi saporiti, e se il pesce al naturale è buono perché ha abbastanza sale nella polpa, il pollo lo è un po' meno. Per questo insisto che durante la dieta è doppiamente importante consumare i prodotti di altissima qualità. Il posso ruspante, ad esempio, è più saporito e non ha bisogno di sale e olio.
Ah, olio... Un vero feticcio della cucina italiana. Lo si mette ovunque, quel filo di olio, quando serve e quando potrebbe non servire. Per carità, è salutare ed è buono, ma ha la maggiore quantità di calorie rispetto a tutti gli altri grassi, compresi il lardo e il burro. Da usare con contagocce o con uno spray: soluzione poco ortodossa, ma indispensabile. Di condimenti ne abbiamo già parlato.

6. Tanta verdura e frutta.
Gli specialisti consigliano 5 porzioni o 400 g, da crudo. Per curiosità peserò oggi la verdura che mangio. Credo di mangiarne a sufficienza, ma è meglio controllare. Come frutta mangio 1 mela verde al giorno, grande, circa 200 g. A volte 1 arancia e i chicchi di melagrana in insalata. Posso considerare la missione compiuta.

7. Diversificare, colorare, insaporire.
Un petto di pollo sbiadito e il cavolfiore lessato sono sicuramente noiosi da vedere e da mangiare. Fa passare la voglia (di stare a dieta). Allora mariniamo il petto di pollo nello yogurt magro con la paprica e cannella, prepariamo il condimento con aglio, peperoncino ed erbe per il cavolfiore. Hanno un aspetto diverso, vero? Ma non solo: sono anche saporiti e gustosi. Bisogna imparare a giocare con il cibo e le spezie, sono i nostri alleati nella dieta. L'insalata è troppo verde? Bene, aggiungiamo radicchio, melagrana, qualche gheriglio di noce, 2 pomodorini e voilà!
Confesso che anch'io a volte fatico di "dipingere" il cibo, ma è una condizione imprescindibile.

8. Ricordare gli alimenti "jolly".
Sono quelli che hanno qualcosa in più degli altri. I broccoletti siciliani hanno delle sostanze anticancro (non si sa mai), i mirtilli sono un potente antinvecchiamento, il tè verde ha parecchi antiossidanti e accelera il metabolismo, il pesce azzurro contiene l'Omega 3, i legumi hanno tante fibre non assimilabili ma che ci regalano un senso di sazietà che dura a lungo, curcuma è depurativa e antitumorale (anche se a me non piace il suo sapore) e così via.

9. Non mangiare con la TV accesa o per noia.
Non è facile concedersi tutte le volte una pausa dedicata solo al consumo del pasto. Siamo abituati a mangiare durante il telegiornale (il che non contribuisce a buonumore), e ci distraiamo in continuazione, senza accorgercene cosa mettiamo in bocca. Noi cerchiamo si spegnere la TV, o almeno dare meno importanza a quello che succede sullo schermo. Alla fine sono sempre le stesse cose: le stronzate di un politico di turno, le uscite di Trump o le nozze dei reali inglesi, per non parlare di cronaca nera, sempre più abbondante, e di continui sbarchi, e ci avveleniamo sul perché dobbiamo accogliere tutta l'Africa.
Ok, basta, cambio canale! Insomma, siate coscienti di ogni boccone che mandate giù.

10. Mangiare ogni tanto quello che più piace.
Se la dieta non è lampo che dura pochi giorni, se preventivate di fare almeno un mesetto di dimagrimento, allora concedetevi ogni tanto qualcosa che amate: una pizza, o un filetto al pepe verde, o una fetta di torta. L'importante è di farlo non più spesso di 1 volta a settimana e non saltare il pasto successivo, rendendolo però più leggero.

Uff, che decalogo!

In realtà di regole ce ne sono tante, o poche: a volte basta solo il buonsenso.


Oggi nel menù: crema di fagioli bianchi e lenticchie rosse con spinacino e insalata di carciofi. Mela.


Per cena la tagliata di pollo marinata nelle erbe con la senape e insalata tiepida di salmone, spinacino e arancia.

Domani vado al mercato e faccio il pieno di verdure!