martedì 1 dicembre 2015

Andrea Ribaldone firma i menù di JSH


Lo so, lo so, è più di un mese che non pubblico, ma sapeste che sta succedendo!

La nostra Bee-Connection sta affrontando tanti cambiamenti, oltre tanti lavori, tra un po' non saprò più come mi chiamo! Comunque, ogni tanto riesco ancora a respirare e a frequentare eventi, pochi ma ben selezionati!

La scorsa settimana sono andata al cocktail di presentazione del progetto ‘local advisor’, Al Radisson Blu di Roma, che consiste nell’introduzione di una nuova figura professionale altamente qualificata già presente nei resort del gruppo, capace di condurre alla scoperta del territorio e delle sue ricchezze in modo originale e personalizzato. Progetto interessante e innovativo.
Dopo la presentazione è arrivata la parte godereccia: una cena degustazione presso il ristorante ‘ Sette’, al 7° piano dell’hotel, con guest chef Andre Ribaldone, quest’anno tra i protagonisti di Expo, che ha firmato l’innovativo  modello di ristorazione e il food concept delle strutture JSH.




Sono riuscita a chiacchierare con Andrea per capire in che modo è riuscito a coordinare le cucine di tutti i 16 hotel della catena, fortunatamente, tutti in Italia. In due parole, sapete qual'è il sistema geniale c'è dietro? Durante il training (o lo vogliamo chiamare il ritiro?) con tutti gli chef a capo dei ristoranti in questione, si elabora il menù base, ma poi arriva il bello: ognuno di loro interpreta i piatti del menù a seconda della regione e della stagione. Così, per esempio, il brasato viene fatto al Barolo in Piemonte, al Chianti in Toscana o al Nero d'Avola in Sicilia. Bello, no?
Certo, comunque non è facile coordinare le brigate di tutte e 16 cucine, ma Andrea porta avanti questa sfida da 2 anni e sta ottenendo degli ottimi risultati, senza dimenticare il suo ristorante ad Alessandria, in Piemonte, "I due buoi".
Non conosco i menù degli altri hotel, almeno non ancora, ma quella sera ho assaggiato la cucina del ristorante Sette, e devo dire, sono rimasta molto entusiasta! 
Confesso che uno dei piattirifarò a casa, molto presto. Indovinate quale! :-)


Il Sauvignon e il Pinot Grigio di Livio Felluga  si sposa perfettamente con i piatti del menù.


Finto pomodoro. Un delizioso involucro con la polpa di pomodoro, ripieno di tonno.


Suma di cavolfiore e noci di mare.



Con l'aggiunta del fumetto caldo, diventa tutta un'altra storia! Fantastiche le ostriche crude!


Riso mantecato alle cime di rapa e calamaretti spillo. Forse il piatto che mi ha fatto innamorare dell'arte di Andrea Ribaldone.


Gnocchetti romani con scampi e tartufo. Inedita versione di gnocchi romani arrostiti in padella.


Pescato con gastric di capperi e spinaci cinesi, ovvero, bok choi. Simfonia di consistenze e di sapori.


Zuppetta di ceci, finocchio e mandarino. E' qui che si vede il genio dello chef: chi avrebbe mai detto che questa zuppetta fosse un predessert?


Foresta Nera. Il dessert poco dolce, così come piace a me (e allo chef!) Gelato di lamponi e cioccolato, combinazione perfetta!


Andrea Ribaldone e la sua brigata in cucina del ristorante Sette del Radisson Blu Es Hotel.

2 commenti:

lucy ha detto...

ha, ah, me l'ero perso questo articolo! grande Andrea, il secondo piatto è proprio il suo stile, la contaminazione asiatica che ama, e pure i dolci che non ama.beh..inutile dire che sento aria di casa e poi lui è un trascinatore!

Giulia ha detto...

Ciao, Lucia! Infatti, Andrea è fantastico, non vedo l'ora di andare a trovarlo al ristorante!