mercoledì 17 settembre 2014

Marzapane e la sua Alba


"L'Alba di un nuovo locale", così è stata soprannominata la riapertura di Marzapane, completamente rinnovato e ampliato. Da 75 a 115 mq, da 8 a 12 dipendenti, da 5 a 7 componenti della brigata della cucina laboratorio a vista. I nuovi interni, dai colori caldi ma sobri, sono stati elaborati con cura da un gruppo di architetti di Salefino, la ditta agrigentina.
E tutto questo perché Alba Esteve Ruiz, Mario Sansone e Angelo Parello da un anno e mezzo dall'apertura, hanno deciso di fare un ulteriore salto di qualità e di crescere insieme.
I cambiamenti non riguardano solo gli interni di Marzapane, ma anche il menù, ampliato di un piatto in più per portata, lasciando comunque intatti i grandi classici come, per esempio, la carbonara. Anche la lista di vini è stata ritoccata da Michel Magoni, responsabile della sala e sommelier, chi ha aggiunto alle etichette italiane anche quelle spagnole e francesi.
Ora, dopo queste breve informazioni, vi invito a fare un giro del nuovo Marzapane, a dare un'occhiata agli interni e ai piatti. Già, perché alla serata inaugurale Alba ha presentato un menù degustazione di ben 12 portate, e non ne ha sbagliata una, chapeau!







Alba Esteve Ruiz, la giovane (24 anni) stella della cucina a vista di Marzapane 


 Quella sera i vini in degustazione erano 7. Un paio ne avevo anche assaggiato, ma andavo avanti a bollicine Vezzoli. 


Amuse bouche: crostino con paté di coda di rospo, olive con la gelatina di Martini, bucce di patate fritte e salsa brava.  


 Gazpacho con prosciutto di tonno e crostini 


 Battuta di gambero rosso, burrata, crema di melanzane affumicate, confettura di pomodoro con senape e brut ma bon al pistacchio


Carpaccio di tonno marinato, erbe di campo, gelato di bufala, velo di pane


Il fois gras vestito d'Oriente in viaggio ai tropici


Cappelletti ripieni di coda di rospo, crema di patate affumicata, scampi crudi e un infuso di crostacei


Risotto con burro, alici del mar cantabrico e zenzero candito


Linguine con pebrella (erba aromatica spagnola tipo origano), escargot e chorizo


 Baccalà alla bilbaina


Secreto di maiale iberico, funghi di stagione, ristretto di aceto e caffé, crema di cannellini e caramelle


Marzapane con gorgonzola


Torrija di gelato al torrone de Jijona 

Mi rendo conto che il menù degustazione è lungo, ma vi assicuro, il servizio è stato efficiente, rispettando perfettamente i tempi giusti, ne troppo veloce ne troppo lento. I piatti erano impeccabili, compresi gli abbinamenti, le cotture, le consistenze. I miei preferiti? Il risotto era stupefacente (anche se l'abbinamento tra alice e zenzero candito potrebbe sembrare azzardato). Alba potrebbe insegnare a farlo anche a quelli che si considerano i maestri del risotto (e non faccio i nomi!). Ma poi i maialino... Quello è stato un piatto davvero commovente, tenero e croccante, saporito ma equilibrato. Molto buone le linguine, fresco e stuzzicante il gazpacho. Non c'era la carbonara, ma stavolta andava bene anche senza. 

Insomma, fossi al posto vostro, ci andrei subito.

Via Velletri 39 – 00198 Roma
t. +39 06 6478 1692
info@marzapaneroma.com

Apertura
Da lunedì a domenica
dalle ore 13 alle 15
e dalle 20 alle 23.
Mercoledì chiuso.

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