martedì 25 marzo 2014

Venezia. Gusto in scena.



"Prima o poi, in un modo o nell'altro" -  lo dico sempre che riesco a fare e ad avere tutto ciò che voglio. "Prima o poi... " 
Funziona. Infatti, quest'anno, finalmente, ho potuto vivere di persona i tre giorni della sesta edizione di "Gusto in Scena", ideato e curato da Marcello Coronini, evento dedicato ai tre temi legati alla salute e al gusto, "La cucina del Senza" (grassi, sale, zucchero). L'evento prezioso (è bello saper togliere senza intaccare la sostanza, ma casomai arricchirla con il "senza"), l'evento bellissimo (vuoi mettere la Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista, edificio storico del 1261 nella splendida Venezia?), l'evento ricco (tanti nomi famosi concentrati nel piccolo lasso spazio-temporale), l'evento gourmet (tra assaggi, cene, degustazioni e aperitivi pensavo di prendere 5 kg, con gusto!). L'evento prevedeva, comme d'habitude, il congresso di Haute Cuisine Chef in Concerto (e ogni chef che saliva sul palco, preparava in diretta due piatti senza sale e/o grassi e/o zucchero), I Magnifici Vini con oltre 200 vini in degustazione e Seduzioni di Gola con dei prodotti interessanti e gustosi da assaggiare e da scoprire.
Raccontare tutti i tre giorni i dettaglio non è facile, erano talmente pieni e intensi che sfido chiunque a farlo, ma ci provo ad illustrarli con l'aiuto di foto e di (poche) parole.

I miei magnifici compagni di avventura (Bianca Tecchiati, Lorenzo Noccioli e Carlo Vischi) seduti "sui gradini di un'altare", mentre io volevo "un posto al sole". Ma tutti con un rosé nel bicchiere.







Salone San Giovanni, luogo incantevole pieno di affreschi, dove gustare i Magnifici Vini di mare, montagna, pianura e collina, ma anche Vini dal mondo.


            Paolo Teverini (Paolo Teverini, Bagno di Romagna) ad essere intervistato "al volo"
I due piatti di Paolo Teverini, entrambi senza sale e senza grassi:  Un uovo e il profumo del bosco e Carciofo farcito di crema di carciofi


                              Spazio Badoer dove si esibivano gli chef


Il magnifico Cracco. C'è chi lo ama e c'è chi non lo sopporta più, ma l'importante è non lasciar indifferente nessuno, giusto? (Lui ha fatto il rognone cotto sul sale, quello che ha già dimostrato a Identità Golose, e Minestra di Parmigiano Reggiano)


Il mio preferito e geniale Heinz Beck.  Ho già dichiarato tante volte il mio amore per lui e continuerò a farlo. Perché LUI E' UN GENIO. (Ha fatto due piatti senza grassi e senza sale entrambi, Eden e S'Campo. )


Gino Sorbillo, il celebre pizzaiolo napoletano, che ci ha deliziati con la sua pizza fritta (fritta?? Piena di grassi direte voi? Nulla di più sbagliato, una pizza fritta soffice e leggera, saporita grazie al condimento senza sale, fatto di pomodoro, parmigiano e basilico) e la spiegazione dettagliata di come si fa l'impasto e tutto il procedimento. Bravo, bravissimo!


Eccola, fritta per appena 15-20 secondi


Carlo Vischi che presenta Alfonso Caputo. Potevamo fare un evento "Senza Vischi"? Alfonso invece ha conquistato la sala con i colori e i sapori del sud, con due piatti semplici ma d'impatto, ovviamente, senza sale e senza grassi tutti e due. Che voglia di Costiera!... Quasi-quasi, son solo 2,5 ore di macchina.


Irina Freguia di Vecio Fritolin con Matteo (Daniele Zennaro era al ristorante) che ci hanno invitato per un aperitivo che io personalmente desideravo da tantissimo tempo: moeche fritte.  Sono i granchi femmine nel periodo di muta, quando il loro carapace diventa morbido e tenero, marinate nell'uovo per alcune ore, vanno impanate e fritte, e sono di una bontà indescrivibile! Posso dire che sono felice?


                                   Le moeche hanno i minuti contati...


Ma anche altri eventi "Il Fuori di Gusto" non erano da meno: cene pazzesche nei ristoranti e bacari aderenti all'iniziativa, nei ristoranti di alcuni grandi alberghi (sopra vedete un bellissimo centrotavola commestibile fatto di asparagi e carciofi al Hotel The Westin Europa & Regina, con una cena a cura di Alberto Fol)


                     La hall del meraviglioso Hotel Danieli, il più celebre di Venezia, dove alloggiavo

 Wine Suite di Danieli, dove abbiamo fatto un'esperienza del "terzo tipo": una verticale di Tignanello, condotta da Renzo Cotarella, lo storico enologo di Antinori.




Abbiamo fatto altre cene, altri incontri e altre visite, ci sarebbe però da dedicarvi un post a parte.
E poi, una cosa bella, Venezia mi ha coccolata, come avrei voluto io, con i suoi scenari irripetibili, avvolti nella nebbia. Unica. Amo.



1 commento:

virgikelian ha detto...

Giulia, che esperienza invidiabile !!!! Grazie per le foto e per le informazioni molto interessanti.
Un saluto.
Virginia