sabato 15 marzo 2014

Di niente. Di tutto. E un pò di me.


Adoro le selfie. Che mondo sarebbe senza?
Scherzo, scherzo, ma non più di tanto: è il modo più semplice di "cogliere l'attimo" e di fissarlo nella memoria. Per lo meno in quella del cellulare. 
E come avrei potuto perdere quegli attimi di felicità che raccogo ad uno ad uno come le perle preziose, e me ne faccio una collana lunga una vita, di momenti, di ricordi, di colori, di emozioni... Ecco, mi sono commossa anche adesso, mentre sto scrivendo queste stupidate che, probabilmente, hanno un valore solo per me.

Abruzzo. Il viaggio stampa, dedicato esclusivamente al vino, mi è capitato nel momento giusto. Quando arriva il mio compleanno, comincio a smaniare, ad agitarmi, voglio scappare, non importa nè dove nè con chi. Invece stavolta è arrivato questo regalo, e me lo sono presa al volo. Non ho voluto nemmeno sapere chi sarebbe venuto, ero già felice così, un occasione di fuga abbinata agli impegni di lavoro! Che poi ho conosciuto delle persone fantastiche, è un altro discorso, ma è quel valore aggiunto che rende le cose ancora più belle. Esclusive.

9 cantine, una settantina di vini in degustazione (o più?..), pranzi e cene da nababbi, paesaggi incantevoli, un pizzico di cultura qb. Un'emozione di un vino vecchio quanto me, perfetto e fresco. Vorrei essere come lui: rosso, versatile, seducente, enigmatico, profondo, con le potenzialità nascoste, unico.

E in finale, a mezzanotte e un secondo, arriva un brindisi a sorpresa per il mio compleanno, una bollicina rosè come piace a me, organizzato da un amico prezioso che, sembra ci si conosce da una vita e non da 4 giorni.  E le telefonate, e i messaggi, e una valaga di auguri su FB... Piccole grandi cose che mi tengo strette.

E come se non bastasse -  si sa, sono un pò matta -  decido di fare un salto a Firenze, per rivedere altri amici, brindare con loro, dare un'occhiata al Taste (il lavoro c'è sempre!). Così, dall'Abruzzo, passo con disinvoltura in Toscana, mi cambio sul treno (basta con gli stivaloni comodi, voglio il mio tacco 12!), e ... via alla bella vita per 16 ore. Un'elegante aperocena a Lungarno, l'indispensabile relax al Mulino, con il rumore dell'acqua in sottofondo, il lungo risveglio e una colazione lenta, lentissima. E poi quel pazzo Taste, amici produttori, amici blogger, scatti, assaggi, sguardi... 
Ho completato il giro. La fuga è avvenuta con il successo. Ora posso tornare.

(e voi -  visionare una marea di foto sotto)








































1 commento:

CorradoT ha detto...

Bel giro, ma l'importante e' che ti sia rilassata e divertita. A Firenze non ci siamo incrociati. Pazienza sara' per una prossima volta.
L'ingrediente principale dei selfie e' il soggetto :-) :-)