lunedì 7 novembre 2011

Roma - Palermo , parte 1



Il viaggio a Palermo è iniziato in una imbronciata mattinata di novembre, un po’ piovosa, un po’ insicura, ma piacevolmente calda grazie allo scirocco. Per fortuna il grigio è durato poco: pochi secondi sopra Fiumicino che sembrava essere un vecchio e scolorito gioco da tavolo, poi un salto nel bianco latteo delle nuvole, tutt’ad un tratto un raggio di sole accecante in faccia e, finalmente, la tanto attesa sensazione di un meraviglioso ignoto in arrivo. Certo, dovevo rivedere le mie amiche e conoscerne altre, ma soprattutto stavo per scoprire una nuova città, e volevo toccarla con tutti i miei cinque sensi. Guardavo dal finestrino il blu cobalto del mare e pensavo: sarà bellissimo.





Bellissimo è stato. Partire con gocce di pioggia sulla pelle per poi, un’ora dopo, essere accarezzata dai raggi del sole non ha prezzo. Abbracciare un’amica, poi un’altra, riprendere le chiacchiere interrotte qualche ora prima su facebook, è impagabile. (Per tutto il resto c’è internet.)

…Respiravo avidamente l’aria nuova, l’aria dell’antica Trinacria, l’aria che mi faceva venire voglia di vivere ogni istante più intensamente possibile. Abbiamo aperto i finestrini in macchina, faceva caldo. Chiacchieravamo del più e del meno, delle nostre cose da foodbloggers, delle persone che conoscevamo e non, dei piatti cucinati, delle foto da fare. Poi lei mi dice: “Andiamo a Mondello?” Chissà perché, Mondello mi sembrava un posto lontano, irraggiungibile, che improvvisamente si è scoperto di essere a portata di mano. “Ma certo!..”




La strada passava per gli aranceti, pieni di frutti ancora verdi, che poco per volta, hanno lasciato spazio alle graziose palazzine in stile liberty, una più bella dell’altra. “Tutte ville private”, ha precisato Stefania. Poi mare. Incredibile: dal turchese chiarissimo in un attimo si passava al azzurro carico, dal verde smeraldo al blu cobalto. Mare agitato, con i candidi riccioli di schiuma, che abbracciavano la sabbia bianca macchiata dalle alghe, per subito dopo abbandonarla. Una toccata e fuga. L’aria salmastra, portataci dal vento, penetrava fino in fondo dei polmoni, lasciandoci con il sapore di ostriche. Schizzi d’acqua, barche abbandonate, montagne di reti sul molo, gabbiani indifferenti e attenti nello stesso tempo - da brave foodbloggers, abbiamo fotografato tutto.







“Vuoi mangiare qualcosa?” mi chiede Stefania. “No, è ancora presto… anche se… sai, mi piacerebbe provare alcune specialità locali, giusto un assaggino…” Quando si tratta di assaggiare qualcosa di nuovo, non riesco a trattenermi. “Da voi ci sono quei famosi panini con la milza che non ho mai mangiato”. “Ma allora devi assolutamente gustare anche panelle e cazzilli… aspetta, ora andiamo al centro di Palermo, in un locale storico, famoso per queste specialità”.

Risaliamo in macchina, strada facendo parliamo di fruttivendoli ambulanti piazzati con i loro camioncini ad ogni angolo (“abusivi, ci puoi giurare!”), mi ricordo finalmente di chiedere consigli su come cucinare la zucchina siciliana, e per risposta ho la descrizione dettagliata di non una, ma di due ricette tipiche. Poi esce fuori “… Ballarò..” Cosa? Mercato di Ballarò? Ma dove sta? Al centro di Palermo? “ Stefania, tipregotipregotiprego, mi ci porti?..” Sono peggio di un bambino che vuole un giocattolo nuovo. Lei sorride e mi accontenta. E’ sabato, il traffico è pressoché inesistente, arriviamo al mercato in un attimo, parcheggiamo in un vicolo stretto e ci addentriamo tra le bancarelle cariche di cibi colorati.





. Vediamo montagne di mele e di cachi, mazzetti di prezzemolo ( e qui ci guardiamo e facciamo una risatina complice), vaschette di ricotta freschissima, sacchi pieni di profumate ciambelline con la glassa, e ancora triglie in file ordinate e polpi stravaccati sui banchi del pescivendolo, vetrinette con olive condite e non, carne, salumi, formaggi…





“Guarda qui”, Stefania mi sveglia e riporta alla realtà. “Vedi il banco davanti? Qui possiamo prendere panelle e frittelle di patate”. In effetti, sento il caratteristico odore del fritto che proviene dal pentolone con l’olio bollente. In meno di un minuto abbiamo il nostro piattino con cibi fumanti, i miei primi cibi autentici della terra siciliana. Ci scottiamo la lingua pur di non perdere una molecola di gusto, ridiamo, divertite dalla propria voracità, mentre il vento ci scompiglia i capelli e porta via i tovaglioli. La crosticina croccante che riveste la soffice purea di patate e le sottili fettine di polenta ci conquista all’istante. “Ma come lo fa?” chiediamo alla signora. Lei sorride: “Il segreto sta nell’olio bollente, ma molto, molto bollente”. D’accordo, prima o poi ci proveremo.






... Continua...

17 commenti:

fantasie ha detto...

Tesoro, mi sembra di non essere mai stata in questo mondo magico che descrivi... secondo me l'hai trasformato tu! :*

Stefania ha detto...

Sei poetica! Mi sembra già passata un'eternità, invece era solo ieri ... aspetto impaziente il seguito!

EliFla ha detto...

mamma mia Giulia...che post!!! e che post...o...vero???? Incredibile e visitarlo con delle Palermtane doc....non ha davvero prezzo!!!! Baci., Flavia

'Le ricette dell'Amore Vero' di Claudia Annie ha detto...

ci sono stata due anni fa e mi ha lasciato le medesime emozioni... che bella la sicilia! aaaaaaaah.... :)

Mirtilla ha detto...

bellissimo reportage!!!

alessandra (raravis) ha detto...

ci sono stata da poco, ci tornerò fra pochissimo...eppure, leggendo il tuo post e ammirando le tue foto, non sai la nostalgia, per non essere stata lì, con voi, anche in questi giorni...
riesci a rendere sempre tutto unico e indimenticabile- anche se so che stavolta lo è stato per davvero
ciao
ale

Annalisa -Piccanti Sapori Speziati- ha detto...

Il mio mare, la mia terra, le mie tradizioni...la voglia di poter essere stata con voi da Stefania..ma anch'io adesso vivo a Roma e mi accontento di sbirciare i vostri post resoconto!
Aspetto l'altra parte :)

Milen@ ha detto...

Mi sarebbe tanto piaciuto essere lì con voi a respirare il profumo del mare ed i colori della bella Sicilia :D
Bellissimo post :D

cosebuonediale ha detto...

Adoro la mia città e guardandola attraverso le tue foto mi sembra ancora più bella. Grazie per questo omaggio. Aspetto impaziente il seguito.
Ale

Francesca ha detto...

Bellissimo!! Aspetto con ansia la seconda parte!! ^__*
Franci

Mariabianca ha detto...

Peccato che sul più bello ho letto...continua....
Complimenti per le descrizioni e le fotografie.

titty ha detto...

Che belle foto, che bEL modo di guardare una città ;)

poverimabelliebuoni/insalata mista ha detto...

che favola Palermo! straordinaria attraverso le tue inquadrature.
come vi ho invidiato ragazze, che emozione dev'essere stata incontrarvi e conoscervi finalmente! aspetto il resto e vado a sbirciare dalle altre siciliane...

kristel ha detto...

Stupendo! Aspetto il resto del racconto anche perché scendo a Palermo, anche se per pochissimo, giovedi! ^__^

Rossella ha detto...

Che foto!
Solo leggendo il post respiro un'altra aria. Non resta che aspettare la degna continuazione.

Gio ha detto...

ho saputo di una bella rimpatriata tra bloggers! :)

Elena ha detto...

Bellissimo reportage della mia città...peccato non saperlo prima, mi univo volentieri al giro...un bacio

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