venerdì 9 febbraio 2018

Scorze di arance siciliane candite



Perché ho voluto precisare quale sia l'origine delle arance? Molto semplice: per la loro bontà, dolcezza e l'assenza della nota amara.

Comunque, iniziamo da capo.
Finita la parte attiva della Remise en forme, è iniziata quella di mantenimento, quella che chiamo anche lo stile di vita.  Significa che la gran parte delle volte mangio come se fossi a dieta, legumi a pranzo, carne bianca o pesce e le verdure a cena, quando sono a casa. Quando no, mangio e bevo, e poi ritorno a fare la brava, a volte attraverso una giornata di digiuno. Ma ne parliamo più avanti, della mia Remise en forme, in dettaglio.

Tre giorni fa ho avuto un pomeriggio a Roma intenso: un incontro di lavoro, una cena e ... un'altra cena. Peccato che la seconda cena sia saltata perché io, per fare una persona educata, mi sono girata per salutare le persone mentre entravo al ristorante, e all'improvviso mi sono andata a sbattere contro la porta di vetro. Così, invece della seconda cena e qualche calice di bollicine, sono finita al pronto soccorso (e ne ho parlato tanto su FB). Per fortuna, il naso non è rotto, ma è spaccato (e mi auguro di non trovarmi con una cicatrice troppo visibile). Evidentemente, la sorte ha deciso che "basta mangiare; torna a casa".


Solo che la mia sorte non ha calcolato i miei stupendi amici che, oltre l'affetto e il sostegno, mi regalano tante cose buone, come una cassa delle stupendissime arance di Sicilia (ma anche mandarini, limoni, noci e altre cose buone).

Questi frutti sono talmente buoni, profumati, succosi e dolcissimi, che era peccato di buttare persino le scorze. L'unico modo di utilizzarle è farle candite. (Si, lo so, ci sono anche le marmellate con le scorse, ma non le consumo, quindi non fanno per me). Nel pomeriggio di riabilitazione (sono a casa con il naso incerottato), ho deciso di dedicarmi alle scorrette candite, ho trovato un bel poi di ricette, le ho confrontate, e ho fatto "una media aritmetica" per una ricetta personalizzata, da eseguire velocemente, senza perdere l'essenza e la sostanza.

Scorze di arancie candite



5 grosse arance siciliane (altrimenti 7-8 di quelle normali)
500 g di zucchero
500 g di acqua
100 g di zucchero
1 cucchiaio di fiocchi di sale (fleur de sel)

- tagliare le calotte alle arance, poi inciderle dall'alto in basso come se volessimo tagliarle in quarti

- togliere le scorze con le mani e metterle da parte (conservare le arance pelate nel frigo, usarle per un'insalata siciliana, un'insalata di agrumi con peperoncino e solo per mangiare)

- tagliare le scorze in strisce di 6-8 mm, pesarle (dovrebbero essere più o meno 500 g)

- portare a ebollizione l'acqua in una pentola larga, sbollentare le scorze per 1 minuto e scolare, poi farle raffreddare nella ciotola dell'acqua fredda

- se le scorze non sono amare ne piccanti, procedere con la ricetta, se sono un po' dure e amarognole, ripetere l'operazione

- versare nella pentola lo zucchero e l'acqua, portare a ebollizione e immergervi le scorze. Abbassare il fuoco, mescolare delicatamente, scuotendo la pentola e procedere con la cottura nello sciroppo per 40-45 minuti, o fino a quando lo sciroppo non si sarà assorbito



- una volta che lo sciroppo è consumato, versare le scorze in due teglie coperte di carta da forno e distribuirle in uno strato

- quando le scorze candite si saranno freddate, mescolare in un piatto fondo lo zucchero rimanente e il sale e passarvi una parte di scorze finché saranno completamente ricoperte

- sistemare le scorze candite e zuccherate su una grata per farle asciugare meglio

- far asciugare il resto delle scorze e conservarle nei barattoli a chiusura ermetica o ricoprirli di cioccolato.


Io avrei altre 2-3-4 idee che porterò a compimento nei prossimi giorni. Mi aspettate?

Засахаренные апельсиновые корочки за полдня

5 крупных сладких сицилийских апельсина (или 7-8 обычных, желательно без обработки)
500 г сахара
500 г воды
100 г сахара
1 ст.л. хлопьев соли  (fleur de sel)

- вымыть хорошенько и обсушить апельсины отрезать им "попки" с обеих сторон и надрезать кожуру так, как будто мы хотим разрезать их на четвертинки

- аккуратно снять кожуру отложить (сами очищенные апельсины использовать для салатов, хранить в холодильнике под пленкой)

- порезать кожуру на полоски шириной 6-8 мм, взвесить (должно получиться примерно 500 г)

- вскипятить полную кастрюлю воды, бросить туда корочки и варить 1-2 минуты, откинуть на дуршлаг  и охладить в миске с холодной водой

- повторить операцию, если корочки еще горькие и жесткие, то ошпарить их в третий раз


- положить в кастрюлю сахар и налить воду, довести до кипения и добавить корочки. Уменьшить огонь, аккуратно перемешать путём потряхивание кастрюли и варить на самом слабом огне 40-45 минут, пока сироп не уварится полностью

- когда сиропа не останется ( за эти надо следить в последние 10-15 минут), выложить корочки на два противня покрытые пекарской бумагой в один слой

- когда засахаренные корочки охладятся, смешать в глубокой тарелке оставшийся сахар с солью и тщательно обвалять часть корочек

- разложить обваренные в сахаре корочки на решетке, чтобы они подсохли

- разводить на другой решетке остальные корочки (без сахара) и сушить всю ночь

- их можно сходить в банку с герметичной крышкой и хранить так, а можно окунуть в шоколад  (но об этом в следующей истории!)





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