lunedì 29 agosto 2016

8 anni di Rossa di Sera



No-no, niente discorsi lunghi e autocelebrativi!
Sono solo felice e commossa di constatare che il mio blog è sopravvissuto anche a quest'anno (ovviamente, parlo della stagione 2015-2016), ricco, pesante, impegnativo, non senza qualche delusione, ma con molte nuove aspettative sulle quali sto lavorando. Non dico "speranze" di proposito, la speranza è un sentimento stupido, dicono che muore per ultimo, e non mi piace sperare. Sperare vuol dire non fare niente e aspettare che gli eventi si compiono, io invece ho tanta voglia di fare e di ottenere ciò che voglio, seppur con grande fatica e infinita pazienza (che non ho). E' pure vero che negli ultimi anni sto curando poco il mio blog, ma non ho molto tempo da dedicarvi e nemmeno tanta voglia di cucinare, non come prima. Comunque non morirà, è una promessa.
Purtroppo questo giorno, il 29 agosto, ha anche un altro significato per me. Esattamente 23 anni fa ho perso la mia mamma.  Mi manca ancora tanto, e non riesco a non piangere, scrivendo queste poche parole. Il giorno in cui mi sono decisa di aprire il blog, non subito mi ero resa conto della data, ma forse doveva diventare un piccolo omaggio alla mamma...
Ora basta tristezza. Voglio solo riportare qui il risultato collaterale della piccola ricerca che ho fatto ieri e che mi ha fatto commuovere ( e come me, molti amici di FB).

"...poco fa stavo facendo una piccola ricerca, e nel mentre mi è capitata sotto gli occhi l'espressione "le fil rouge". Tutto ciò che è rosso, per me ha un significato, così sono andata a vedere quali sono le origini di questo modo di dire.Tutto nasce da una leggenda di origine cinese (è molto diffusa anche in Giappone), di cui le prime tracce scritte risalgono all'epoca della dinastia Tang (618-907).Questa leggenda narra che tutti noi nasciamo con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra, che viene chiamato "il filo rosso del destino". Esso ci lega alla persona a cui si è destinati, alla nostra metà, alla nostra anima gemella che prima o poi incontreremo per unirsi. Non importa il tempo che dovrà passare, gli eventi e le circostanze della vita, le distanze che separano le due anime, perché il filo che le unisce non si spezzerà mai, e niente e nessuno potrà impedire alle due metà di ritrovarsi e di unirsi.
Io ci credo.
Voi che ne pensate?"





E per festeggiare questi 8 anni, ho scelto per il brindisi un vino, ovviamente rosso, molto elegante ma fresco, che mi regala il senso di leggerezza e di euforia. E' un vino che non induce nella meditazione e non richiede troppi pensieri e considerazioni, ma che regala una frivola coccola, un abbraccio inaspettato che all'improvviso diventa avvolgente, e che lascia addosso un'impronta anche dopo averlo finito. Sto parlando di un vino trentino, il Nerofino di Castel Firmian (Mezzacorona).
Auguri a me!


venerdì 26 agosto 2016

Formaggio fritto dorato




“Al contadino non far sapere quant’è buono il formaggio con le pere”.

Eh già,  lo sappiamo tutti che il formaggio, specialmente così morbido, dolce e delicato, è quasi un comfort food irrinunciabile, ma anche le pere, ovvero, questa marmellata di pera coscia di Contadini per Passione non scherza, vuoi come ripieno per le crostatine, vuoi come accompagnamento di una ricetta facile e gustosa che ho scoperto sulle pagina delle ricette veloci dalla Galbani.

Formaggio fritto dorato

per 2 persone:

6 fette di Galbanino
1 uovo
2 cucchiai di farina
6 cucchiai di pangrattato
sale
pepe
olio per friggere
insalatina mista
marmellata di pere

tagliare il formaggio a fette alte 7-8 mm, disporre sul piatto e mettere nel freezer per 10-15 minuti

battere l’uovo in una ciotola, versare la farina nell’altra e il pangrattato nella terza

infarinare le fette di formaggio leggermente surgelato, passare nell’uovo e nel pangrattato, ripetere i passaggi uovo-pangrattato

riscaldare l’olio in una padella, friggere le fette di formaggio 30-40 secondi per lato, asciugare sulla carta assorbente

distribuire l’insalatina sui piatti (la si può condire con la citronette), aggiungere le fette dorate e servire con una cucchiaiata di marmellata di pere


lunedì 8 agosto 2016

Cappuccino freddo shakerato





In realtà questa non è una ricetta, è solo un trucco che mi era venuto in mente già tempo fa, ma non avevo mai realizzato, vuoi per la mancanza di tempo, vuoi per la dimenticanza, vuoi per qualcosa di più importante da fare.
Ora invece che fa veramente caldo (e ogni anno questo "veramente caldo" arriva puntualmente in agosto), faccio fatica a prendere il caffè caldo anche la mattina. Tempo fa avevo già preparato il caffè shakerato semplicemente con il ghiaccio, senza zucchero come piace a me, ma poi mi è venuta voglia di un cappuccino. Freddo. Con la schiuma. Così ho preparato i cubetti di ghiaccio di latte, come se fosse acqua, e ho sbattuto caffè caldo con questo latte nello shaker.
E queste sono le vere soddisfazioni! (Scherzo..)
Credo che questi cubetti di latte ghiacciato posso servire anche per preparare i frullati freddi con la frutta.
Ma penso di surgelare in questo modo anche la panna (dovesse mai servirmi per ammorbidire una salsa o per aggiungere ad una vellutata, o che ne so?..), ma che difficilmente compro.


Cappuccino freddo shakerato

1 caffè caldo (fatto con la mia amata Rossa)
8 cubetti di latte ghiacciato
zucchero a piacere (io non lo metto)

- versare il caffè nello shaker, aggiungere il latte ghiacciato e lo zucchero (se lo usate), sbattere forte per qualche minuto finchè il ghiaccio si scioglie e diventa schiuma

- versare nella tazza o nel bicchiere, volendo, aggiungere qualche scaglia di cioccolato fondente



giovedì 4 agosto 2016

Zucchina siciliana in padella



Dopo che anni fa ho imparato a cucinare e ad apprezzare la zucchina siciliana, quella lunga, di un bel colore verde chiaro, cerco di comprarla ogni volta che la vedo. Peccato che a Roma non se ne trovano facilmente, mentre nel Cilento le ho viste in una frutteria e me ne sono approfittata.
A pensarci bene, avevo esagerato. L'ho scelta la più lunga, al punto che non mi entrava nel portabagagli della macchina, e non la volevo rompere.  Comunque ho trovato la soluzione, piegandola un po' e sistemandola di traverso, e me la sono portata a Roma.
Ora, oltre quella "solita minestra" di cucuzza con patate e pomodori, vorrei cucinare questa zucchina anche in altri modi.
E' tempo di cambiare.


Zucchina siciliana in padella

500 g di zucchina siciliana*
2 pomodori ramati o san marzano
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di burro
100 g di mozzarella
sale
pepe
basilico

*se la zucchina non è proprio novella, è meglio sbucciarla

- tagliare la zucchina a rondelle. Scaldare in padella olio e burro e rosolare le zucchine da una parte.

- nel frattempo tagliare i pomodori a cubetti, girare le zucchine e aggiungere i pomodori. Salare, pepare, abbassare la fiamma e cuocere per qualche minuti.

- tritare a coltello la mozzarella, aggiungere alle verdure insieme a qualche foglia di basilico e lasciare sotto il coperchio a fiamma spenta per 2-3 minuti.

- servire le zucchine calde, tiepide o fredde.



lunedì 1 agosto 2016

L'ennesima Caprese



Le variazioni della caprese oramai non si contano, io stessa ne avevo sperimentate un bel po', dalle torrette all'aperitivo nel bicchiere con le spume e cose simili. In realtà c'è rimasto ben poco da inventare, ma alla fine trovo sempre qualcosa che può ispirare una versione diversa.
Stavolta è stata "colpa" dei dolcissimi pomodorini datteri gialli che ho trovato qualche giorno fa nel Cilento, in un piccolo paesino vicino ad Acciaroli. Erano talmente dolci che sembravano più frutta che verdura, buonissimi da mangiare al naturale, come le ciliegie, e sicuramente ottimi anche in veste delle salse, soprattutto a crudo.

L'ennesima Caprese

200 g di pomodorini datteri gialli
200 g di mozzarella di bufala
1 cucchiaio di olio evo
limone
basilico
sale
pepe

- lavare e tagliare a metà i pomodorini. Frullarli con l'olio e un pizzico di sale, poi passare al setaccio per ottenere una crema liscia

- tagliare la mozzarella a pezzi e frullarla con qualche goccia di limone

- comporre i piatti (o bicchierini), mettendo sul fondo qualche cucchiaio di crema di pomodorini gialli e una quenelle di mozzarella. Decorare con un pizzico di pepe, qualche goccia di olio, un po' di zeste di limone e una fogliolina di basilico