martedì 5 luglio 2016

Compote, what is it?



Indubbiamente, è un termine che si usa poco, ma il concetto, al contrario, è ben diffuso. Si tratta semplicemente di un decotto di frutta, fresca o secca, dolcificato e, volendo, aromatizzato. Ma ci sono un po' di differenze tra le preparazioni di base (paese che vai, usanze che trovi)
Nella cucina francese il composte si prepara praticamente con lo sciroppo denso che serve soprattutto per cuocere la frutta (esempio -  le pere cotte). Nella cucina russa, invece, si aggiunge molta più acqua e poco zucchero, per far si che diventi una bevanda gradevole, rinfrescante, con meno frutta.
Sinceramente preferisco la versione russa: è perfetta per l'estate, per bere molti liquidi (l'acqua stanca), assumere le vitamine e mangiare qualcosa (quando fa caldo). 

Questa settimana, quando ero ospite dai miei amici (santi subito!), c'è stata la sovrapproduzione di albicocche (l'albero praticamente non si vedeva, coperto di frutti). Dovevamo consumarle abbastanza in fretta, ma come si fa, quando ogni giorno si raccoglieva 3-4 kg di frutta? Anche se adoro le albicocche, ad un certo punto non ce la facevo più, e allora, dopo aver fatto marmellate, torte e dopo aver anche essiccato questi fantastici frutti, abbiamo deciso di preparare il compote.
Idea geniale. Freddo, dal frigo, dissetava che è una meraviglia.
Proviamo?

Compote di albicocche

In realtà la ricetta c'è e non c'è.

Bisogna prendere un chilo di albicocche circa, lavarle e mettere in una grossa pentola.

Coprire con 2 l di acqua (più o meno) e portare a ebollizione, aggiungere 3-4 cucchiai di zucchero.

Cuocere circa 20-30 minuti, finche diventino morbide.

Raffreddare, bere e mangiare.

Si può aggiungere vaniglia, cannella o anche menta, quello che volete. Ovviamente, si può prendere anche qualunque altro tipo di frutta: pesce, fragole, mele, frutti di bosco ecc.




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