sabato 27 settembre 2014

Ci vediamo al Molo? Al Molo10, ovviamente!



Una piccola grande segnalazione: martedi 23 settembre, Molo 10, una carinissima osteria di pesce situata in zona Ponte Milvio, ha inaugurato il suo aperitivo che avrà luogo tutti i giorni dalle 18.30 alle 20.30. Un cocktail a scelta e alcuni assaggini a base di pesce avranno il costo di 10 euro. Inoltre si potrà ordinare dei piatti a la carte, a partire da 5 euro l'uno.


Un misto di fritti fantasiosi, carpacci, crudi, bruschettine - sono tutti assaggini gustosi e freschi, che si abbinano perfettamente ai cocktail della barlady, una giovane ma bravissima Jennifer.


E chi volesse restare a cena, troverà sicuramente qualche interessante proposta dal menù a cura di Vincenzo Ciano.
Molo 10
via dei Prati della Farnesina 10
tel. 06 3336166


mercoledì 24 settembre 2014

Tonno di mezzanotte: Kotaro Noda insegna. Taste a parte.



Quest'anno non sono riuscita ad andare al Taste of Roma, se non per fare giusto un assaggino. Il motivo c'era, eccome: venerdì sono andata in Calabria, per il FoodBloggerDay 2.0, al quale non potevo assolutamente mancare, ma ne parleremo dopo. Quindi, avevo solo un giovedì per testare Taste. Diciamo che quello che ho visto, non mi ha fatto impazzire. Non so gli altri giorni, spero per voi che sia andata meglio, ma la comunicazione e l'organizzazione zoppicavano entrambe in vari punti.
In realtà sarei dovuta andare solo per la lezione di Kotaro Noda (Bistrot 64), ma nei giorni precedenti è successo che mi hanno offerto l'ingresso vip con degustazioni, assaggi, accessi ai lab, lezioni di cucina e quan'altro. Bene, a questo punto me ne approfitto e faccio il giro completo della manifestazione, no?
e invece...


venerdì 19 settembre 2014

Tartufi & Friends, dopo Roma ora anche a Milano



Tartufi & Friends raddoppia e apre a Milano. Dopo il successo della prima truffle lounge, aperta a Roma a marzo del 2013, Alberto e Angelo Sermoneta hanno deciso di portare il loro progetto anche nella capitale della moda. Infatti,  sarà stato il caso che l'inaugurazione di un nuovo tempio dei tartufi ha coinciso perfettamente con l'apertura della settimana della moda?
 


mercoledì 17 settembre 2014

Marzapane e la sua Alba


"L'Alba di un nuovo locale", così è stata soprannominata la riapertura di Marzapane, completamente rinnovato e ampliato. Da 75 a 115 mq, da 8 a 12 dipendenti, da 5 a 7 componenti della brigata della cucina laboratorio a vista. I nuovi interni, dai colori caldi ma sobri, sono stati elaborati con cura da un gruppo di architetti di Salefino, la ditta agrigentina.
E tutto questo perché Alba Esteve Ruiz, Mario Sansone e Angelo Parello da un anno e mezzo dall'apertura, hanno deciso di fare un ulteriore salto di qualità e di crescere insieme.
I cambiamenti non riguardano solo gli interni di Marzapane, ma anche il menù, ampliato di un piatto in più per portata, lasciando comunque intatti i grandi classici come, per esempio, la carbonara. Anche la lista di vini è stata ritoccata da Michel Magoni, responsabile della sala e sommelier, chi ha aggiunto alle etichette italiane anche quelle spagnole e francesi.
Ora, dopo queste breve informazioni, vi invito a fare un giro del nuovo Marzapane, a dare un'occhiata agli interni e ai piatti. Già, perché alla serata inaugurale Alba ha presentato un menù degustazione di ben 12 portate, e non ne ha sbagliata una, chapeau!



sabato 13 settembre 2014

Ho visto #albeinmalga e ho munto una mucca!


Ho visto un bufalo tra le vigne ed ho bevuto vino. Ho visto un bufalo tra le vigne e lui ha visto me”. Che centra?..

Questa frase, oramai nota, che si legge sulle etichette dei vini di San Salvatore 1988, mi risuonava in testa, mentre mi avvicinavo alla malga. "Adesso vedrò le mucche e le potrò toccare e anche provare a mungere!" Si, lo so, quando mi vengono le idee fisse, non c'è nulla da fare, solo inseguirle. Così, quando mi è arrivato l'invito dal Trentino di partecipare ad #albeinmalga, non ho pensato un attimo prima di dire si.
Comunque, oltre a quella esperienza particolare ad alta quota, c'è stata tutta una serie di visite e di iniziative alle quali abbiamo partecipato durante tutto il nostro weekend trentino. Ovviamente, senza trascurare la parte food - ma che ve lo dico a fa'?!
Qui, su Scatti di Gusto, troverete i miei consigli su cosa e dove mangiare.



venerdì 12 settembre 2014

Brodo di pollo a modo mio




...Ieri ho beccato il diluvio. O, meglio, il diluvio ha beccato me. In meno di 5 minuti, tempo di arrivare (di corsa) alla stazione dei treni, ero zuppa dalla testa ai piedi. Non avevo nemmeno un ombrello, ma anche se ce l'avessi, non mi sarei salvata, ahimé.

Oggi, come c'era da aspettarselo, sono raffreddata. Quando posso, cerco di evitare però i medicinali, ma ho una medicina perfetta io, il brodo di pollo. Non è solo un comfort food, si dice anche che sia una penicillina ebraica, pare che il brodo di pollo abbia davvero le proprietà curative. A me sta bene, a me piace, figuriamoci, lo preparo anche così, senza un motivo (anche se un pollo lesso con la maionese fatta in casa, oppure la stracciatella sono già i motivi sufficienti).

Non mi piace molto come lo fanno in Italia, il brodo, non mi piace l'aggiunta di sedano, ma non importa, il brodo lo preparo come dico io. E lo condisco dopo come piace a me, con spezie ed erbe.
Volete provare il brodo di pollo della Rossa?
Eccolo!


giovedì 11 settembre 2014

Voglia di patatine fritte gourmet? Da oggi a Roma c'è Fries!



Ve lo abbiamo già anticipato qui: Fries, la prima patatineria romana al Villaggio Mondiale di Ostia.
Ma qualcosa bolliva in pentola, ed eccoci, finalmente, all'inaugurazione di un vero e proprio negozio, posizionato niente meno che di fronte al Vaticano, in via di Porta Cavalleggeri 19.

In occasione dell’inaugurazione oggi, Giovedì 11 Settembre, cartoccio omaggio per tutti dalle ore 18.00 alle ore 21.00.

Perché gourmet? Siamo abituati a sentire (e non senza una ragione, grazie ai numerosi fast food) che le patate fritte, oltre che essere troppo fast, puzzano di chissà quale olio e fanno male.

Invece vi spiego bene come sono le patatine di Fries.
- sono le patate italiane, provenienti da diverse zone a seconda le stagioni:
   giugno/settembre: Viterbo
   ottobre/dicembre: Avezzano
   gennaio/maggio: Emilia Romagna
- sono solo patate fresche tagliate a mano
- sono fritte nell'olio di arachide made in Italy, nelle friggitrici a ricircolo continuo di olio
- sono salate al salto
- sono servite con 30 tipi di gustose salse a scelta, dalle classiche alle più ricercate e fantasiose, tra cui ci sono 8 salse gluten free e 5 sale vegane a cura della giornalista e chef Alessandra Rotili
- in occasione dell'apertura il noto chef romano Arcangelo Dandini si è esibito in uno show cooking, preparando una salsa "cacio e pepe" limited edition, realizzata con pecorino falisco della Tuscia viterbese selezionato accuratamente da DOL -  di origine laziale.

E Arcangelo Dandini è il primo di una serie di chef ad essere diventato testimonial di Fries con una salsa speciale! Ne saranno realizzate altre, a cura degli altri noti testimonial che scoprirete poco a poco.



 Fries

 Arcangelo Dandini e le patatine cacio e pepe

 Le salse di Fries





 Il cartoccio di Fries

 Storyboard ovvero " La storia delle nostre patate in una tavola "  Ideato da To Do Lab realizzato da Trasformazioni Urbane, perché Fries non è solo Street Food, ma anche Urban Design.


E se dopo un cartoccio di patatine al salto, servite con una o più gustose sale vi viene sete, ecco che potete chiedere anche un'ottima birra artigianale realizzata da Birrificio Aurelio esclusivamente per Fries, scegliendo tra Miranda (chiara) e Lady Rosetta (rossa).

Curiosi?
Ed ora tutti da Fries!
FRIES delicious potatoes
Via di Porta Cavalleggeri, 19. Roma
orari di apertura: dalle ore 11:00 alle 23:00 tutti i giorni.



lunedì 8 settembre 2014

Risotto al formaggio e lamponi per ricordare #albeinmalga



Sapete, a volte capita che quando torno a casa dopo un viaggio, ci penso e mi domando:"che cosa facevo sabato scorso (ieri, una settimana fa ecc), a quest'ora?.." Ecco, nello scorso weekend ero in Trentino, a mungere le mucche in montagna. Sono stata ad #albeinmalga, insomma. Bellissima iniziativa, soprattutto per noi, abitanti delle grandi (e piccole) città, perfetti "prodotti della civilizzazione" di cui i figli spesso sono convinti che "le patate crescono dal fruttivendolo e il latte è prodotto nel supermercato". No, magari non è tutto così tragico, ma diciamo la verità, quante volte vi siete avvicinati davvero alle mucche (capre, pecore, galline ecc), e non parlo di avvistamenti dal finestrino della macchina.

Una delle mie caratteristiche fondamentali è la curiosità. Sono curiosa come una scimmia, voglio sempre sapere dove, come, cosa, quando, perché; voglio fare le esperienze e provare le sensazioni. Perché lo dico? Perché #albeinmalga è un sacrificio: bisogna alzarsi alle 4.30 del mattino per stare in malga alle 5-5.30, e camminare, camminare: mica ci sono i pulmini che vi portano su! Ed io l'ho fatto volentieri, senza nemmeno pensarci. Anche il tempo è un'incognita, infatti, ha pioviccicato tutta la mattinata. Ma io mi porto dietro il sole, sapete, e alla fine ce l'ha fatto, ed è stata una bellissima alba!


Di quel weekend ci sarebbe molto da raccontare, e lo farò, ma adesso volevo solo fare una piccola introduzione alla ricetta di ispirazione #albeinmalga. In tarda mattinata dello stesso giorno siamo andati a fare una passeggiata in montagna, ed io non ci andavo da un anno, e mi mancava, girare per i sentieri tra i boschi, raccogliere le piccole fragoline profumate e i lamponi selvatici, avvistando, magari, un fungo qua o là, o una qualche bacca sconosciuta. Per farla in breve, lungo il nostro cammino c'erano tantissimi lamponi e fragoline di bosco, e quante ne ho mangiate non si può dire. La montagna per me è questo: i sapori e i profumi di frutti della natura, il piacere primordiale di coglierli uno ad uno e di mangiarli li, sul posto, senza lavare ne aggiungere crema, zucchero ecc.

Ed ecco che da quell'esperienza è nato un risotto con i lamponi, mantecato con il formaggio di malga (o comunque, della zona).


venerdì 5 settembre 2014

Paccheri, cozze, erbette e pecorino



...per ricordare l'estate.
Peccato, quest'anno l'estate è stata poco presente: poco caldo, tanta pioggia, sole così-così. Ho visto stagioni migliori, ma pazienza, proprio qui non possiamo intervenire, ma solo accettare. Così come bisogna accettare alcune esperienze che la vita ci riserva. Come si dice, "se non puoi cambiare le cose, cambia l'atteggiamento".
Però basta filosofia, basta riflessioni, siamo al venerdì, la prima settimana di settembre sta per finire, e abbiamo un (bel) weekend davanti. Insomma, per restare nel tema estivo, oggi vi propongo un piatto di mare, estremamente semplice e saporito, come vuole la tradizione romana, cozze e pecorino. Ma l'ho arricchito con un misto di erbette aromatiche ed è stato molto piacevole.

Ovviamente, l'abbinamento è con le bollicine, ma stavolta niente rosé, ho scelto un satèn di Castello di Gussago, La Santissima Franciacorta Brut Satèn DOCG che ho scoperto nel mio recente viaggio in Franciacorta. Molto floreale, leggermente agrumato e sapido quanto basta per sostenere il sapore di mare delle cozze, il piccante del pecorino e i profumi delle erbette aromatiche.