giovedì 24 aprile 2014

Filetti di gallinella all'agro




La ricetta del pesce all'agro ho scoperto a Ponza molti anni fa. Allora il pesce in questione era la murena, buonissima, ma a dirla tutta, preferisco la murena fritta. Stavolta ho voluto provare a fare allo stesso modo la gallinella che ho comprato già sfilettata (non vorreste mica che io, appena rimessa in piedi dall'influenza lampo, mi mettessi a sfilettare il pesce?) Il mio consiglio e di non esagerare con il limone, che il sentore ci deve essere, ma non troppo, perché la scorza in cottura rilascia il sapore amarognolo. Mentre sto scrivento, adesso, mi è venuto in mente che il cedro, più dolce, per niente amaro e profumatissimo, potrebbe andare alla grande. Non appena me lo sarò procurato, riproverò, e poi vi aggiornerò. Promesso.

sabato 19 aprile 2014

Tornare a respirare





   L'attacco di panico è un fenomeno molto subdolo, come lo sanno essere solo poche persone. Manipola la tua vita come se fossi un burattino, si insinua nella quotidianità senza invito né permesso, senza che tu lo aspetti o possa almeno prevedere. Quando ti accorgi di essere sua vittima, è già troppo tardi, puoi solo subire e cercare di non affondare, tenendoti stretto ad un seppur minimo punto d'appoggio, che sia la terra ferma, una persona vicina o un tranquillante. Domenica scorsa è successo di nuovo. E' successo dopo tanto tempo, quando credevo fosse tutto finito. All'improvviso non riuscivo a respirare, facevo i movimenti convulsi, tentando invano di mandare un po' di aria nei polmoni, come se fosse asmatica. E non lo sono, non lo sono mai stata. E gli attacchi di panico precedenti erano di natura diversa: tachicardia, nausea, crampi addominali. Non ho fatto in tempo a spaventarmi sul serio, per fortuna non ero sola, mi sono aggrappata alla persona che mi era vicina, alla sua calma e al sangue freddo, e sono riuscita a recuperare un boccone di ossigeno, uno dopo l'altro. Piangevo, piangevo disperata, senza un perché. E poi, qualche ora dopo,  mi sono ricordata. 


...Avevo nove o dieci anni, stavo correndo da qualche parte nel parco, all'improvviso sono inciampata in una radice di un albero e sono caduta a faccia in giù, prendendo di petto il suolo. Poco male, ho pensato, poteva andare peggio, e ho provato di alzarmi, facendo nello stesso tempo il respiro. E non riuscivo a respirare. Per niente. Nemmeno uno spiraglio di aria. E così mi sono trovata in preda al panico,paralizzata dal terrore ,mentre in testa pulsava un solo pensiero: "stai per morire, non riuscirai più a respirare, morirai soffocata". Ed ero lì, con gli occhi spalancati, e vedevo i meravigliosi colori autunnali, le foglie gialle, oro e porpora, e stavo morendo. Non so per quanto tempo mi è mancata l'aria, probabilmente per pochi secondi, ma per me è stata un'eternità. E poi, miracolo. Un'altra convulsione, per inerzia, e l'aria è entrata nei miei polmoni, e poi ancora, e ancora, e sono riuscita a mettermi seduta, appoggiandomi all'albero. Vedevo arrivare la nonna che da lontano si era accorta che qualcosa non andava. Piangevo, ora potevo anche piangere, ma ero salva. 


    Probabilmente è stato il mio primo attacco di panico, giustificato e comprensibile, ma che ha segnato tutta la mia vita, colpendomi quando ero più debole, più indifesa. Non so se e quando ritorna. Spero mai. Forse domani, forse tra un anno. Vorrei solo avere accanto qualcuno chi mi prenda la mano e che mi tenga stretta finché sarà passata la paura, finché sarò riuscita a respirare.




Plumcake salato con pecorino, mortadella e asparagi




Tra tutti gli impegni che ho ultimamente, stavo proprio dimenticando di testare un'altra farina di MolinoGrassi, la Multicereali.  Dopo una riuscita sperimentazione con Einkorn era indispensabile, però impensabile per i problemi di tempo. Risolto anche questo grazie a ad un felice pensiero:"Ma perché dovrei per forza fare un lievitato?  I muffin o il plumcake non possono andare bene lo stesso?" Da lì è stato facile: rispolverata una mia vecchia ricetta di plumcake salato, ho solo sostituito alcuni ingredienti, e in meno di un'ora avevo sfornato la "cena di lavoro" che abbiamo consumato con una mia amica intorno alle 22.00, dopo aver lavorato (sul serio!) duramente ad un progetto. Tra l'altro, usando il microonde (lo adoro, l'avete capito?), ci si mette ancora di meno.



Plumcake salato con pecorino, mortadella e asparagi

220 g di farina QB Multicereali Molino Grasso
3 uova
100 ml di olio vegetale
100 ml di latte (o di kefir che è ottimo)
1 bustina di polvere lievitante per dolci e salati
50 g di pecorino grattugiato
150 g di mortadella in un pezzo
8-10 asparagi medi
sale
pepe

Mescolare le uova con il latte e l'olio, aggiungere un pizzico di sale e di pepe

Mescolare la farina e la polvere lievitante, unire il pecorino

Tagliare mortadella a cubetti; gli asparagi (crudi) tagliare a rondelle

Unire in una ciotola tutti gli ingredienti senza mescolare troppo e versare il composto in uno stampo da 0,5 l rivestito con la carta da forno

Infornare a 190° per 40 minuit oppure per 25 minuti con la funzione JetAria (disp. in Whirpool)

Trascorso il tempo, testare la cottura con uno stuzzicadenti

Prima di affettare, far fraffreddare o almeno intiepidire, altrimenti il plumcake si sbriciola

Consumare con piacere e con un bicchiere di vino.


                                     Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi


venerdì 18 aprile 2014

Pomodori ripieni di mozzarella e pecorino




Probabilmente, o anche sicuramente, è una ricetta stupida, ma lo è apparentemente. Non tutti i pomodori reggono bene la cottura, diventando mollicci e sfatti, invece la qualità costoluto di Pachino IGP, oltre ad essere saporita, ha la polpa soda, quasi dura, perfetta per fare da contenitore in caso di forno.
Per mangiare la Caprese è ancora presto, è ritornato il freddo, però avevo voglia di pomodoro e mozzarella. A questo punto ho pensato bene di stravolgere la ricetta e di farla al forno, insaporendola ulteriormente con una spolverata di pecorino. Sperimento riuscito. Sicuramente non farcirò il costoluto per servirlo a crudo, sarebbe troppo duro, ma potrei inventare altri tipi di farcitura da forno.




giovedì 17 aprile 2014

Il mio Vinitaly, le cronache (quasi) in diretta dal salone di Verona





Quest'anno a Vinitaly mi sono proprio divertita. Adoro quel delirio, impregnato dagli odori di vino, quel continuo correre da un padiglione all'altro, tra le degustazioni, gli eventi e gli incontri; quel richiamarsi "...ma dove sei?.. In  Toscana? Io in Fliuli, ci vediamo tra 5 minuti nelle Marche". Certo, l'assenza della connessione fuori dalla sala stampa ha costituito un buon bastone tra le ruote di chi doveva lavorare ( ma anche chi voleva semplicemente fare un pò di cronaca in diretta), ma d'altra parte non si può avere tutto. Così ci si beve sopra -  ed era proprio il caso di dirlo. Però non scrivo nulla di particolare in questo post, tutte le mie esperienze enologiche e mondane le potete trovare negli archivi di Scatti di Gusto (con i link relativi sotto)

Aggiungo giusto due-tre cosine divertenti. Ho fatto ridere di gusto Luigi Salvo, il bravissimo sommelier che ho conosciuto a Marsala l'anno scorso. Lo vedo davanti a me in sala stampa, non ci penso due volte, lo chiamo, lui si gira ed io dico: "Ciao, sei il mio sommelier preferito, ci siamo conosciuti a Marsala, e chi se la scorda, l'orizzontale di 16 Grillo!.." Un'altra volta, incontrato due amici produttori, me ne esco con "Mi sento molto Bianconiglio, scappo, è tardi!.." Ed uno di loro:" Questa te la rubo!"

Ho fatto una nuova scoperta di bollicine rosé, nuova per il modo di dire, perché non avevo mai approfondito io con loro. Sto parlando di Rotari. Ho riconfermato il mio affetto per Monterossa. Ed ho rivisto con grande piacere gli amici di Siddùra, la cantina sarda che adoro fin dal primo sorso.

E dopo 4 giorni diVini e di adrenalina, già non vedo l'ora di tornare per seguire la nuova edizione!





Vinitaly 2014. Assaggi di vino in diretta dal salone di Verona

Vinitaly 2014. Più del sangiovese poté la vigna con SPA di Roccafiore

Vinitaly 2014. Assaggi di vino in diretta dal salone, il lunedì

Vinitaly 2014. Immagini dal salone a partire dai vini estremi e dal tacco 12

Amarone, cioè la prima regola per vendere vino italiano in Russia

Vinitaly 2014. Cronaca di una giornata al salone: l’ultima, purtroppo





sabato 5 aprile 2014

Insalata di pomodori di Pachino IGP misti con crostini alle acciughe






   Finalmente! La scatola con i pomodori di Pachino IGP è arrivata all'ultimo: questo sabato parto per Verona e mi dispiaceva di andarmene senza aver sgranocchiato qualche pomodorino saporito, dopo aver passato l'inverno a condire e a candire tutti i pomodori che compravo.
Peccato però che non ho tempo di cucinare: devo fare la valigia, riaggiornare il programma per Vinitaly, raccogliere caricabatterie, schede, memory card, bigliettini ecc. Spero che questi pomodorini, così freschi, sodi e saporiti, riusciranno a resistere una settimana in attesa di essere impiegati da me. Eppure non ho potuto fare a meno di "cucinare": dopo averne mangato a morsi alcuni, ho pensato di preparare una cosa molto semplice, un'insalata con crostini insaporiti, ma con un condimento particolare.

Non sono stupendi?..






giovedì 3 aprile 2014

Gnocchetti alici e pecorino







...Oramai è la prassi: quando torno a casa dopo l'ennesimo viaggio, mia figlia mi chiede subito quando riparto. E se le dico le date, e poi "guarda che torno tra tre giorni", lei mi risponde: "Ma non ci credo, hai sempre da fare qualcosa in più!" e di solito ha ragione, anche quando io sono convinta (in quel momento) del contrario.
Béh, tra poco si parte per Vinitaly, e non vedo l'ora! Adoro quel delirio di vini e di incontri, di "trasferte" da un padiglione ad un altro, di eventi, cene, degustazioni, percorsi, tasting ecc. Credo però che dopo questo viaggio andrò in giro di meno, perché se le cose si metteranno come dico io, avrò molto meno tempo. Ciò non significa che mi chiuderò in casa, ho già altri due impegni, ma... Per ora incrocio le dita e mi dico "In bocca al lupo!"

Con tutto ciò ogni tanto cucino ancora (a casa si intende), e non solo per il piacere, ma spesso per fare le prove. Questi gnocchetti ne fanno parte. Curiosi?..