martedì 30 dicembre 2014

Polpette di pane al sugo


Il prototipo di queste polpette ho assaggiato un mese fa, in una trattoria vegana So What?!, e si chiamavano "Le polpette che la nonna non ti ha mai fatto". Ovvio, erano vegane, ma strepitosamente buone e golose, e ve lo dice una carnivora convinta. In realtà per fare queste polpette non ci vuole niente, tranne un pò di pane raffermo e di pomodoro sotto forma della passata, dei pelati o altro. Il "problema" è la soia in casa mia entra solo come salsa, quella "classica" della cucina cinese o giapponese, quindi niente latte, tofu ecc. Poco male: da vegane le polpette sono diventate vegetariane, ma non per questo meno buone. Anzi, ho usato il pane di Pane e Tempesta (me ne era rimasto molto dopo l'inaugurazione, e, amici romani, vi consiglio di farci un salto!), e secondo me le polpette ne hanno solo guadagnato.


mercoledì 24 dicembre 2014

Stufato invernale speziato




 Tabil è una mia recente scoperta grazie ad un'amica, la titolare di Tutte le spezie del mondo. Quando mi consiglia qualcosa da provare, non esito, mi butto e non mi pento. Infatti, anche quando ci siamo incontrate l'ultima volta ai Salotti del Gusto, le ho chiesto se aveva qualche novità, e allora mi ha parlato di questa miscela nord africana.
"Il Tabil è un mix di spezie profumatissimo e dolce, solo leggermente piccante. In Tunisia si usa diffusamente per stufati, tajine e zuppe. Può essere usato anche per insaporire il pane come si fa con lo zahtar o per marinare l'agnello prima della cottura arrosto.Composizione: pepe nero, coriandolo, zenzero, pepe di cayenna, semi di finocchio, noce moscata, chiodi di garofano, anice, cassia, sale"
 Confesso, non era questa la ricetta che mi aveva suggerito Francesca, ma mi piace inventare abbinamenti di testa mia, adattandoli alla stagione (e a quello che ho sotto mano).
Sta a voi decidere cosa farne, intanto vi racconto cosa ho fatto io, avendo troppi impegni e poco tempo.



venerdì 28 novembre 2014

Pomodorini caramellati



Non ricordo da dove è venuta fuori questa ricetta. E' successo 4-5 anni fa, quando mi davo alla cucina in una maniera molto approfondita e, sono sicura che era estate perché in quello stesso periodo avevo cucinato tante volte i pomodorini schiattarisciati, insalate varie con ciliegie e ciliegini, ho fatto persino i pomodori secchi.
Ad ogni modo, questa ricetta ci piaceva allora così come piace anche adesso, a me e a tutti i miei ospiti recenti. E anche agli ospiti virtuali, al punto che mi chiedono la ricetta pur non avendoli assaggiati.  In effetti, i pomodorini caramellati meritano. Sono buoni serviti in mille modi: con un pezzo di pane e la bruschetta, con la pasta e come contorno, come condimento per il brasato e come accompagnamento per alcuni formaggi, specie pecorino romano. Insomma, sono universali.
La ricetta è molto semplice (e lo dico sempre ultimamente!) e relativamente veloce: se non fosse per 3-4 ore al forno, si farebbero in 5 minuti più tempo di raffreddamento.
Qualcuno mi dice che i pomodorini, mentre si stanno essiccando, si rompono. Béh, dipende a volte dalla temperatura del forno, bisognerebbe abbassarla un pò, oppure punzecchiare i pomodorini con uno stuzzicadenti.
Ora basta con le chiacchiere, tocca a voi!





martedì 25 novembre 2014

Insalata di petto di anatra e cachi



Tutto molto semplice. Quando sono tornata dalla Sardegna, ho dichiarato di non voler più cucinare per giorni/mesi/settimane. Stanca, satura, con mille altre cose da fare e da risolvere, altro che cucinare!.. Infatti, mi avvicino al fornelli giusto per fare il caffé (e, spero, a giorni non dovrò fare nemmeno quello). Però ieri ho fatto una piccola eccezione: avendo un petto di anatra surgelato, ho deciso di prepararlo per usare come affettato nei panini o nelle insalate. In fondo la cosa è stata veloce: 5 minuti in padella e 15 al forno, basta.
Béh, non c'è senso di insegnarvi a cucinare il petto di anatra, ma mi piace abbinare le insalate di carne con la frutta, i cachi vaniglia in particolare. Provate, no?..



lunedì 24 novembre 2014

Insalata di puntarelle (e altro) con la bottarga




Béh, scrivere la ricetta di una semplice insalata non serve a nulla. E' l'idea che conta. Non so se per voi sarebbe la scoperta "dell'acqua calda", ma per me lo è stata di sicuro.

Mentre ero in Sardegna, un giorno avevamo parlato di preparare l'insalata di carciofi con la bottarga. Pensavo si trattasse di un condimento a base dell'olio insaporito all'aglio e la bottarga grattugiata, invece no. Il discorso era più semplice e più gourmet. Si trattava di affettare sottilmente la bottarga di muggine e di aggiungerla all'insalata condita solo con sale, olio (e limone, a piacere). Lo stesso procedimento valeva per l'insalata di sedano e bottarga (gambi di sedano pelati e affettati a losanghe sottili anche esse).

Non è la prima volta che mi capita di conoscere le ricette più complicate ed elaborate, e non avere la più pallida idea delle cose "banali". Una volta tornata a casa, mentre acquistavo le puntarelle, mi è venuto in mente di provare a fare la stessa cosa. Funziona. Condimento a base di sale, olio e limone e fettine di bottarga di muggine, fresca-fresca, portata dalla Sardegna. Una delizia. Provate, anche se so già che mi credete sulla parola!


lunedì 17 novembre 2014

Quando Kotaro decide il menù, è una vera sorpresa!




Al contrario di quanto potrebbe sembrare, non ero ancora stata a cena da Kotaro (Noda, Bistrot 64, ndr). Si, una serata-buffet, si, uno show cooking, ma una tranquilla cena seduta no. Alla fine però ce l'ho fatta! Ed eccomi al Flaminio, al Bistrot. Trovato il parcheggio facilmente, entro dentro e rimango affascinata dallo charme e dalla quiete del locale. Forse è ancora presto, forse è lo stile, ma mi piace. Un calice di bollicine come benvenuto, e sono in pace con il mondo.



venerdì 14 novembre 2014

Cake con il kefir alle mele




Avete mai provato ad utilizzare il kefir in cucina? Si-si, quel latte fermentato che oramai si trova in quasi tutti i supermercati. Oltre ad essere una mano santa per lo stomaco, per la dieta e per gli intolleranti al lattosio, il kefir è ottimo da usare in cucina. Si può marinare la carne (specie da cuocere allo spiedo), si può fare i bliny (le crepes, anche se non mi piace definirli così), si può inventare vari dolci tipo pannacotta, biancomangiare e via dicendo e, ovviamente, si può fare i muffin e i cake. In questo caso non è indispensabile prendere la polvere lievitante, basta avere un pizzico di bicarbonato: unendolo al kefir, si ottiene lo stesso risultato.
Vogliamo provare?



martedì 11 novembre 2014

Calabria, cucina gourmet al Teatro del Gusto



 Quando parliamo di alta cucina, pensiamo subito al Piemonte o alla Lombardia, a Venezia o a Roma, e quasi mai alla Calabria, eppure ieri ho scoperto che stavamo sbagliando. Lo hanno dimostrato due giovani chef del gruppo cosentino Cooking Soon, Emanuele Lecce e Gennaro di Pace, che hanno preparato una cena con i fiocchi al Teatro della cucina del Gambero Rosso.


                 Gennaro di Pace                                                          Emanuele Lecce

giovedì 6 novembre 2014

Ottobre "Rossa" in Sardegna


Forse qualcuno si è domandato che fine avessi fatto. Bèh, chi mi segue sui social, lo sa, ma ora lo scrivo anche qui. Ero in Sardegna, per quasi un mese. Vacanze? Ma no, anche se dalle foto lo si poteva dedurre. Ero a Porto Rotondo per lavoro, a fare la personal chef, sempre per quella famiglia che mi invita ogni tanto per organizzare pranzi in occasione di svariate ricorrenze. Eravamo in due in cucina, io e un altro chef, ma comunque noi si lavorava tanto; ed è anche per questo che non ho mai postato nessun piatto, non ne avevo semplicemente il tempo, per fotografare.
E il mare, chiederete voi? Come mai tutte quelle bellissime foto? Beh, avevamo anche le pause, durante le quali andavo al mare, appena fuori dal cancello della villa. Il tempo mi ha assisitita amorevolmente, il sole tutti i giorni, peccato che Attila si è fatto vedere verso la fine del mese.
Comunque non ho fatto solo il mare; oltre il sole e i bagni nelle limpide acque sarde, sono anche andata in giro, per le cantine, ovvio, e per i ristoranti. Inoltre ho incontrato un'amica, conosciuta durante #AlTrasimento, e siamo andate a mangiare fuori più di una volta, tra chiacchiere all'infinito e il vino a piacere.
A breve vi racconterò le mie esperienze enogastronomiche in Sardegna, ma per ora vi lascio giusto qualche foto da ammirare.











sabato 4 ottobre 2014

Bibere Bistrot, carbonara di spagione e pollo di mezzanotte



Bibere Bistrot. Già il nome fa venire voglia di scoprire di che si tratta. In realtà ne avevo sentito parlare anche tempo fa, ma, visti i numerosi impegni, giri e cene, non mi sono mai avvicinata a questa realtà. Peccato, avrei potuto scoprire un posticino interessante un pò prima. Bene, ma "meglio tardi che mai", ed eccomi, finalmente, alla presentazione del menù autunnale di Bibere. 

Per chi ancora non lo sapesse, è un locale aperto negli ex Mulini Biondi, meno di un anno fa, sotto il Ponte di Ferro in zona Ostiense. Non ci sono indicazioni, e se non lo si sa, non si vede nemmeno una rampa di discesa per accedere ad un ampio e tranquillo piazzale sotto il ponte. Quindi prima di tutto cercate la scritta "Parcheggio del ristorante OZ".
...

sabato 27 settembre 2014

Ci vediamo al Molo? Al Molo10, ovviamente!



Una piccola grande segnalazione: martedi 23 settembre, Molo 10, una carinissima osteria di pesce situata in zona Ponte Milvio, ha inaugurato il suo aperitivo che avrà luogo tutti i giorni dalle 18.30 alle 20.30. Un cocktail a scelta e alcuni assaggini a base di pesce avranno il costo di 10 euro. Inoltre si potrà ordinare dei piatti a la carte, a partire da 5 euro l'uno.


Un misto di fritti fantasiosi, carpacci, crudi, bruschettine - sono tutti assaggini gustosi e freschi, che si abbinano perfettamente ai cocktail della barlady, una giovane ma bravissima Jennifer.


E chi volesse restare a cena, troverà sicuramente qualche interessante proposta dal menù a cura di Vincenzo Ciano.
Molo 10
via dei Prati della Farnesina 10
tel. 06 3336166


mercoledì 24 settembre 2014

Tonno di mezzanotte: Kotaro Noda insegna. Taste a parte.



Quest'anno non sono riuscita ad andare al Taste of Roma, se non per fare giusto un assaggino. Il motivo c'era, eccome: venerdì sono andata in Calabria, per il FoodBloggerDay 2.0, al quale non potevo assolutamente mancare, ma ne parleremo dopo. Quindi, avevo solo un giovedì per testare Taste. Diciamo che quello che ho visto, non mi ha fatto impazzire. Non so gli altri giorni, spero per voi che sia andata meglio, ma la comunicazione e l'organizzazione zoppicavano entrambe in vari punti.
In realtà sarei dovuta andare solo per la lezione di Kotaro Noda (Bistrot 64), ma nei giorni precedenti è successo che mi hanno offerto l'ingresso vip con degustazioni, assaggi, accessi ai lab, lezioni di cucina e quan'altro. Bene, a questo punto me ne approfitto e faccio il giro completo della manifestazione, no?
e invece...


venerdì 19 settembre 2014

Tartufi & Friends, dopo Roma ora anche a Milano



Tartufi & Friends raddoppia e apre a Milano. Dopo il successo della prima truffle lounge, aperta a Roma a marzo del 2013, Alberto e Angelo Sermoneta hanno deciso di portare il loro progetto anche nella capitale della moda. Infatti,  sarà stato il caso che l'inaugurazione di un nuovo tempio dei tartufi ha coinciso perfettamente con l'apertura della settimana della moda?
 


mercoledì 17 settembre 2014

Marzapane e la sua Alba


"L'Alba di un nuovo locale", così è stata soprannominata la riapertura di Marzapane, completamente rinnovato e ampliato. Da 75 a 115 mq, da 8 a 12 dipendenti, da 5 a 7 componenti della brigata della cucina laboratorio a vista. I nuovi interni, dai colori caldi ma sobri, sono stati elaborati con cura da un gruppo di architetti di Salefino, la ditta agrigentina.
E tutto questo perché Alba Esteve Ruiz, Mario Sansone e Angelo Parello da un anno e mezzo dall'apertura, hanno deciso di fare un ulteriore salto di qualità e di crescere insieme.
I cambiamenti non riguardano solo gli interni di Marzapane, ma anche il menù, ampliato di un piatto in più per portata, lasciando comunque intatti i grandi classici come, per esempio, la carbonara. Anche la lista di vini è stata ritoccata da Michel Magoni, responsabile della sala e sommelier, chi ha aggiunto alle etichette italiane anche quelle spagnole e francesi.
Ora, dopo queste breve informazioni, vi invito a fare un giro del nuovo Marzapane, a dare un'occhiata agli interni e ai piatti. Già, perché alla serata inaugurale Alba ha presentato un menù degustazione di ben 12 portate, e non ne ha sbagliata una, chapeau!



sabato 13 settembre 2014

Ho visto #albeinmalga e ho munto una mucca!


Ho visto un bufalo tra le vigne ed ho bevuto vino. Ho visto un bufalo tra le vigne e lui ha visto me”. Che centra?..

Questa frase, oramai nota, che si legge sulle etichette dei vini di San Salvatore 1988, mi risuonava in testa, mentre mi avvicinavo alla malga. "Adesso vedrò le mucche e le potrò toccare e anche provare a mungere!" Si, lo so, quando mi vengono le idee fisse, non c'è nulla da fare, solo inseguirle. Così, quando mi è arrivato l'invito dal Trentino di partecipare ad #albeinmalga, non ho pensato un attimo prima di dire si.
Comunque, oltre a quella esperienza particolare ad alta quota, c'è stata tutta una serie di visite e di iniziative alle quali abbiamo partecipato durante tutto il nostro weekend trentino. Ovviamente, senza trascurare la parte food - ma che ve lo dico a fa'?!
Qui, su Scatti di Gusto, troverete i miei consigli su cosa e dove mangiare.



venerdì 12 settembre 2014

Brodo di pollo a modo mio




...Ieri ho beccato il diluvio. O, meglio, il diluvio ha beccato me. In meno di 5 minuti, tempo di arrivare (di corsa) alla stazione dei treni, ero zuppa dalla testa ai piedi. Non avevo nemmeno un ombrello, ma anche se ce l'avessi, non mi sarei salvata, ahimé.

Oggi, come c'era da aspettarselo, sono raffreddata. Quando posso, cerco di evitare però i medicinali, ma ho una medicina perfetta io, il brodo di pollo. Non è solo un comfort food, si dice anche che sia una penicillina ebraica, pare che il brodo di pollo abbia davvero le proprietà curative. A me sta bene, a me piace, figuriamoci, lo preparo anche così, senza un motivo (anche se un pollo lesso con la maionese fatta in casa, oppure la stracciatella sono già i motivi sufficienti).

Non mi piace molto come lo fanno in Italia, il brodo, non mi piace l'aggiunta di sedano, ma non importa, il brodo lo preparo come dico io. E lo condisco dopo come piace a me, con spezie ed erbe.
Volete provare il brodo di pollo della Rossa?
Eccolo!


giovedì 11 settembre 2014

Voglia di patatine fritte gourmet? Da oggi a Roma c'è Fries!



Ve lo abbiamo già anticipato qui: Fries, la prima patatineria romana al Villaggio Mondiale di Ostia.
Ma qualcosa bolliva in pentola, ed eccoci, finalmente, all'inaugurazione di un vero e proprio negozio, posizionato niente meno che di fronte al Vaticano, in via di Porta Cavalleggeri 19.

In occasione dell’inaugurazione oggi, Giovedì 11 Settembre, cartoccio omaggio per tutti dalle ore 18.00 alle ore 21.00.

Perché gourmet? Siamo abituati a sentire (e non senza una ragione, grazie ai numerosi fast food) che le patate fritte, oltre che essere troppo fast, puzzano di chissà quale olio e fanno male.

Invece vi spiego bene come sono le patatine di Fries.
- sono le patate italiane, provenienti da diverse zone a seconda le stagioni:
   giugno/settembre: Viterbo
   ottobre/dicembre: Avezzano
   gennaio/maggio: Emilia Romagna
- sono solo patate fresche tagliate a mano
- sono fritte nell'olio di arachide made in Italy, nelle friggitrici a ricircolo continuo di olio
- sono salate al salto
- sono servite con 30 tipi di gustose salse a scelta, dalle classiche alle più ricercate e fantasiose, tra cui ci sono 8 salse gluten free e 5 sale vegane a cura della giornalista e chef Alessandra Rotili
- in occasione dell'apertura il noto chef romano Arcangelo Dandini si è esibito in uno show cooking, preparando una salsa "cacio e pepe" limited edition, realizzata con pecorino falisco della Tuscia viterbese selezionato accuratamente da DOL -  di origine laziale.

E Arcangelo Dandini è il primo di una serie di chef ad essere diventato testimonial di Fries con una salsa speciale! Ne saranno realizzate altre, a cura degli altri noti testimonial che scoprirete poco a poco.



 Fries

 Arcangelo Dandini e le patatine cacio e pepe

 Le salse di Fries





 Il cartoccio di Fries

 Storyboard ovvero " La storia delle nostre patate in una tavola "  Ideato da To Do Lab realizzato da Trasformazioni Urbane, perché Fries non è solo Street Food, ma anche Urban Design.


E se dopo un cartoccio di patatine al salto, servite con una o più gustose sale vi viene sete, ecco che potete chiedere anche un'ottima birra artigianale realizzata da Birrificio Aurelio esclusivamente per Fries, scegliendo tra Miranda (chiara) e Lady Rosetta (rossa).

Curiosi?
Ed ora tutti da Fries!
FRIES delicious potatoes
Via di Porta Cavalleggeri, 19. Roma
orari di apertura: dalle ore 11:00 alle 23:00 tutti i giorni.



lunedì 8 settembre 2014

Risotto al formaggio e lamponi per ricordare #albeinmalga



Sapete, a volte capita che quando torno a casa dopo un viaggio, ci penso e mi domando:"che cosa facevo sabato scorso (ieri, una settimana fa ecc), a quest'ora?.." Ecco, nello scorso weekend ero in Trentino, a mungere le mucche in montagna. Sono stata ad #albeinmalga, insomma. Bellissima iniziativa, soprattutto per noi, abitanti delle grandi (e piccole) città, perfetti "prodotti della civilizzazione" di cui i figli spesso sono convinti che "le patate crescono dal fruttivendolo e il latte è prodotto nel supermercato". No, magari non è tutto così tragico, ma diciamo la verità, quante volte vi siete avvicinati davvero alle mucche (capre, pecore, galline ecc), e non parlo di avvistamenti dal finestrino della macchina.

Una delle mie caratteristiche fondamentali è la curiosità. Sono curiosa come una scimmia, voglio sempre sapere dove, come, cosa, quando, perché; voglio fare le esperienze e provare le sensazioni. Perché lo dico? Perché #albeinmalga è un sacrificio: bisogna alzarsi alle 4.30 del mattino per stare in malga alle 5-5.30, e camminare, camminare: mica ci sono i pulmini che vi portano su! Ed io l'ho fatto volentieri, senza nemmeno pensarci. Anche il tempo è un'incognita, infatti, ha pioviccicato tutta la mattinata. Ma io mi porto dietro il sole, sapete, e alla fine ce l'ha fatto, ed è stata una bellissima alba!


Di quel weekend ci sarebbe molto da raccontare, e lo farò, ma adesso volevo solo fare una piccola introduzione alla ricetta di ispirazione #albeinmalga. In tarda mattinata dello stesso giorno siamo andati a fare una passeggiata in montagna, ed io non ci andavo da un anno, e mi mancava, girare per i sentieri tra i boschi, raccogliere le piccole fragoline profumate e i lamponi selvatici, avvistando, magari, un fungo qua o là, o una qualche bacca sconosciuta. Per farla in breve, lungo il nostro cammino c'erano tantissimi lamponi e fragoline di bosco, e quante ne ho mangiate non si può dire. La montagna per me è questo: i sapori e i profumi di frutti della natura, il piacere primordiale di coglierli uno ad uno e di mangiarli li, sul posto, senza lavare ne aggiungere crema, zucchero ecc.

Ed ecco che da quell'esperienza è nato un risotto con i lamponi, mantecato con il formaggio di malga (o comunque, della zona).


venerdì 5 settembre 2014

Paccheri, cozze, erbette e pecorino



...per ricordare l'estate.
Peccato, quest'anno l'estate è stata poco presente: poco caldo, tanta pioggia, sole così-così. Ho visto stagioni migliori, ma pazienza, proprio qui non possiamo intervenire, ma solo accettare. Così come bisogna accettare alcune esperienze che la vita ci riserva. Come si dice, "se non puoi cambiare le cose, cambia l'atteggiamento".
Però basta filosofia, basta riflessioni, siamo al venerdì, la prima settimana di settembre sta per finire, e abbiamo un (bel) weekend davanti. Insomma, per restare nel tema estivo, oggi vi propongo un piatto di mare, estremamente semplice e saporito, come vuole la tradizione romana, cozze e pecorino. Ma l'ho arricchito con un misto di erbette aromatiche ed è stato molto piacevole.

Ovviamente, l'abbinamento è con le bollicine, ma stavolta niente rosé, ho scelto un satèn di Castello di Gussago, La Santissima Franciacorta Brut Satèn DOCG che ho scoperto nel mio recente viaggio in Franciacorta. Molto floreale, leggermente agrumato e sapido quanto basta per sostenere il sapore di mare delle cozze, il piccante del pecorino e i profumi delle erbette aromatiche.



venerdì 22 agosto 2014

Aioli, una salsa per il kebab vegetariano


Aioli. Una salsa mediterranea dal sapore forte e deciso, che avevo quasi dimenticato, fino a quando non mi sono trovata ad abbinare un pò di salse al mio kebab vegetariano, preparato con le verdure "Selezione di stagione" by Simply.
So che la conoscete tutti, ma una ricetta ve la scrivo comunque, non si sa mai.
Aioli è una salsa simil maionese, ma con l'aggiunta di aglio, in quantità non indifferente. Pare abbia origini spagnole, in effetti, in Spagna la chiamano allioli, e significa letteralmente "aglio e olio" (quasi come i nostri famosi spaghetti! ). In Provenza aioli (ci sarebbe da mettere la prima I con i due puntini, ma non la trovo sulla tastiera), oltre a indicare la salsa (che servono spesso con la bouillabaisse), è anche un piatto composto da baccala, frutti di mare e svariate verdure lesse che si serve per tradizione il Venerdì Santo.
Nonostante un grosso quantitativo di aglio, non posso dire che sia pesante, e non lascia quel tipico odorino forte dell'aglio, per questo  ho pensato di insaporire il kebab con aioli.

Aioli

6 spicchi di aglio
3 tuorli
500 ml di olio evo
sale grosso
limone
senape (facoltativo)

- eliminare il germoglio a tutti i spicchi di aglio

- pestare l'aglio con una presa di sale grosso fino ad ottenere una crema

- incorporare i tuorli (volendo, anche 1-2 cucchiaini di senape) e cominciare a versare l'olio a filo sottilissimo

- quando la salsa si sarà addensata, aggiungere qualche cucchiaio di succo di limone e mescolare

Bon appétit!

venerdì 8 agosto 2014

Blink 2013, un insolito rosé per la crema di verdure


...E poi mi capita per le mani un rosé. "Che c'è di strano?" direte voi, "bevi solo quello". Vero, verissimo, ma è raro che capiti un prodotto molto particolare, nella categoria e non solo.

Innanzitutto, il nome, Blink. Per prima cosa fa venire in mente il famoso gruppo musicale, Blink 182, ma poi, pensando alla traduzione, "ammiccare", non si può escludere la componente spiritosa, dato  la particolarità del prodotto.

Colore: un rosa intenso, carico, insolito, da tramonto.
Stop. Prima di aprire la bottiglia, vado a cercare un po' di informazioni. Di solito faccio il contrario, prima bevo, mi faccio un'idea e poi leggo, ma adesso volevo sapere prima.
Il vitigno si chiama Vernaccia Nera, è poco diffuso, praticamente sconosciuto, ed è coltivato quasi esclusivamente nella zona di Serrapetrona, in provincia di Macerata. Praticamente una chicca. Qui ci sono un po' di info riguardo le sue origini.

A questo punto apro. Ed è come versare il tramonto, insolita sensazione. Così come i profumi (mi viene in mente una mela molto matura, un po' ossidata) e i sapori (sempre frutta matura, ma molto matura, mele, pere, susine, ribes rosso). È il contrario di quello che mi aspettavo, ma amo le sorprese. E questo Blink 2013 Spumante Rosato Brut, prodotto con il Metodo Charmat (Az. Colli di Serrapetrona) , si è rivelato una sorpresona.  Tant'è che non avevo coraggio di fargli passare per una bollicina da aperitivo, ma da un rosé da abbinare a qualcosa di saporito ma vegetale.  Ed ecco la soluzione.

Mi sono rimaste le verdure cotte al forno per il Kebab vegetariano, ma non mi andava più il kebab. Così ho frullato le verdure, grossolanamente, ho aggiunto un goccio di olio, un po' di peperoncino e tanto prezzemolo fresco tritato. Con un po' di pane da crosticina croccante e un bicchiere di Blink è venuto fuori un antipastino fantastico.
Provare per credere. Entrambi.