sabato 28 dicembre 2013

Comfort soup




Tempo delle zuppe continua.
L’inverno è il tempo delle coccole, del calore, delle cose morbide e avvolgenti, dei cibi semplici, rassicuranti e confortanti. Comfort food, appunto. Le zuppe, anzi, le creme e le vellutate sono i comfort food per eccellenza: sapori delicati, consistenze setose, il non-bisogno di masticare, di tagliare o di mangiare con l'impegno – è il richiamo alla pappa di prima infanzia, insomma; ma anche la bellissima occasione di salire sul divano con tutti i piedi, ciotola fumante in mano, e di guardare uno stupido film di Natale o di leggere un libro senza scomodarsi. E così che faccio negli ultimi giorni. Ho bisogno di coccole, di un dolce far niente, di confortarmi in assenza di internet (ebbene si, sono senza da tre giorni, non ci si crede, mi sento un po’ isolata, ma anche come se fossi in uno strano limbo, il collegamento con il mondo esterno si è ridotto a un filo sottile del cellulare, e questo vuoto improvviso, questa impossibilità di fare le mie solite cose di lavoro e non, mi fa sentire in sospeso) E poi le verdure invernali si prestano davvero bene  a queste cremine dense e appaganti. 

Una cosa buffa: ieri, mentre leggevo un libro su iPad, per più di una volta ho tentato di girare la pagina, in automatico, come se fosse stato un libro vero. Cosa che mi ha fatto tenerezza.



giovedì 26 dicembre 2013

Frollini montati alla fava tonka




  Fare i biscotti a Natale mi è sempre sembrato una cosa inutile: in effetti, a che servono i dolci in più se ci sono già panettoni, pandori, torroni, frutta secca al cioccolato e via dicendo? Eppure qualche volta gli ho fatti, per regalo, mica per altro, delle piccole confezioni colorate piene di biscotti variopinti. Regalo carino, ma assolutamente inutile. Un pensierino, va.
   Poi sono passata ai macarons, e allora la cosa è diventata interessante: regalo ricercato e chic - è davvero molto chic se riesci a fare dei bellissimi macarons a casa senza andare a comprarli da Ladurée a peso d’oro. Ero contenta di me stessa, finché il mio - per fortuna! - ex cognato a cena di compleanno di mio ex marito, esattamente 4 anni fa, non ha inzuppato un raffinatissimo e perfetto macaron nel bicchiere di vino rosso. Neanche un Muffato o un passito. Indignata, ho ignorato le regole di bon ton e gli ho levato bruscamente dalle mani l’alzatina con i compagni di disavventura del povero macaron affogato e ho urlato alla profanazione. Da allora non li ho più fatti. Poi è successo quello che è successo, la guerra dei Roses con la seguente separazione, ed eccomi di nuovo al Natale. E tutti intorno a me a fare di nuovo i biscotti. Ed io a domandarmi perché. E poi...




venerdì 20 dicembre 2013

Crema di barbabietola speziata




Proprio stamattina stavo parlando con una mia amica a proposito di stagionalità dei piatti e di prodotti utilizzati. E' vero che molti grandi chef, anche stellati, usano prodotti non propriamente di stagione e lo ammettono serenamente; ed è pure vero che se ho una voglia di, mettiamo caso, fragole, me li compro anche in pieno inverno -  le voglie devono essere soddisfatte! - pur rendendomi conto che l'asparago a novembre o la ciliegia a marzo stonano alla grande. E tutto questo ragionamento senza prendere in considerazione i costi, la reperibilità e, ovviamente i sapori. Eppure ci sono verdure "evergreen" che si mangiano tutto l'anno, i tuberi, che sono molto più gradite in inverno visto che sono più nutrienti e sostanziose delle altre, fresche e acquose. E allora vogliamo mettere una bella zuppa o crema di patate adesso che fa freddo, contro una delicata vellutata di asparagi?


lunedì 16 dicembre 2013

Palline di polenta con il cuore morbido di Tuma Langarola




... o come dare la seconda vita agli "avanzi". Avanzi per il modo di dire, ovviamente, perché la parola suona male, ma come altro chiamare i cibi rimasti dal giorno prima?..
Ieri sera abbiamo mangiato la polenta di farina di Meliga Ottofile con le polpettine, e quella meravigliosa polenta non ce l'abbiamo fatto a finire. Inoltre qualche giorno fa avevo aperto una confezione di Tuma, ma come succede di solito, il pezzo avanzato è finito nei meandri del frigo e "chi l'ha visto"?.. Siccome non amo buttare i cibi, cerco di trovare i modi alternativi per consumarli, che spesso risultano più sfiziosi delle ricette "di base". Così, guardando stamattina la ciotolina con la polenta, mi sono ricordata un piatto friulano, la Balòta, che si fa proprio con la polenta e formaggio, ma che poi va al forno e non fritto. Con la quantità di polenta avanzata è venuto fuori un piccolo antipastino niente male, sicuramente da rifare "per gustare meglio"!



domenica 15 dicembre 2013

Spaghetti con crema di broccoletti e cozze



Una ricetta semplice e veloce, senza se e senza ma; una voglia di pasta buona e leggera, cremosa e saporita, con verdure e anche al profumo di mare; un pranzo in famiglia, informale e tanto gradito da tutti. Perché? Di recente mia figlia ha preso una fissa per broccoli e broccoletti, li mangerebbe a pranzo, cena e, forse, colazione (non so, dovrei provarci!). Il suo ragazzo (Luca, celiaco, infatti, la pasta è gluten free; ndr) non mangia alcune cose, e mangia altre in versioni crema, purea ecc, ed è anche amante di pesce e di frutti di mare. Io mangio di tutto, preferendo comunque verdure e pesce. Pare che anche Rosé mangia volentieri i broccoletti, crudi però: dopo esser tornata dal mercato, ho appoggiato le buste con la spesa per terra, di corsa è arrivato lui e si è messo ad annusare e a curiosare. Ad un certo punto lo vedo con il muso in mezzo ai broccoletti! Non giocava con le foglie, però, come fa spesso, ma mangiava i broccoletti sul serio.  Gatto vegetariano?..
Insomma, pare che con questo piatto abbia accontentato proprio tutti!




giovedì 12 dicembre 2013

Dalla Slovenia con Amore a Roma



Personalmente conosco abbastanza bene Slovenia, ci sono andata un'infinità di volte a partire dal 2005, quando avevo sentito per caso alla radio una pubblicità di un hotel a Portorose, e ho organizzato una vacanza a sorpresa. Da allora l'amore per questa terra, dolce e semplice, si è guadagnato il posticino nel mio cuore. Pian pianino ho scoperto la bellezza del territorio, la cordialità della gente, le specialità locali di mare e di terra, la bontà del tartufo che non è etereo ed elegante come quello di Alba, ma imponente e terreno; e, naturalmente, anche i vini. Certo, è superfluo fare paragoni con quelli italiani, è tutta un'altra storia, ma provando e assaggiando in giro, ho trovato cantine interessanti. Così, quando mi è arrivato l'invito per la serata Dalla Slovenia con Amore a Roma, non ho esitato un'attimo.


martedì 10 dicembre 2013

Lasagne gluten free DS con zucca e salsiccia




Continuiamo la serie di prove  con la nuova collezione di pasta di Dr Schaer! Luca (il fidanzato di mia figlia, con i problemi di celiachia) che ci fa ben volentieri da "cavia", è rimasto decisamente soddisfatto, e anche noi. Le lasagne sono venute davvero buone, quindi, è un'altro successo per la linea gluten free firmata DS. L'unica differenza rispetto alle lasagne tradizionali che abbiamo notato, è che la pasta è più spessa e più consistente, quindi è indispensabile sbollentarla prima.



lunedì 9 dicembre 2013

Crema di scarola con patate, acciughe e peperoncino. Tempo delle zuppe




Tempo delle zuppe.
E' arrivato l'inverno, ecchissenefrega se dicono che l'inverno vero arriva il 21 dicembre, per me è arrivato non appena le temperature sono scese sotto 18 gradi, e questo significa maglioni, cappotti, sciarpe e niente sandali; non si va più in giro scalze e la sera si accendono i riscaldamenti. Bene, i riscaldamenti servono, ma non solo per rendere la casa un rifugio caldo, accogliente e coccoloso, servono anche i riscaldamenti "interni", nel senso di "comfort food", quel cibo morbido e avvolgente che solo in inverno ha senso, e che nessuna fiorentina o polpettina è in grado di essere. Con tutto il rispetto per una fiorentina da almeno un kg, molto al sangue, saporita e decisamente carnale.
In estate faccio spesso un contorno di scarola saltata in padella con aglio, olio, peperoncino, olive e acciughe; stavo per farlo anche oggi, ma poi... Stop, voglio una zuppa, no, una crema, una vellutata, saporita ma leggera, in fondo, a pranzo mi piace rimanere leggera.
Detto fatto.


venerdì 6 dicembre 2013

Panino con Casutin e alici



I formaggi freschi con la crosta bianca, morbida e liscia cone seta, tipo Casutin o Tuma di Beppino Occelli (ma anche Brie o Camember) non sono così semplici da utilizzare in cucina come sembra. Cioè: si, sono facili e molto gustosi da mangiare semplicemente con un pezzo di pane, nell'insalata o passati sulla piastra, ma poi? Non ci vedo bene paste e risotti, rollé ripieni o fondute. Sarebbero formaggi "sprecati".  E quindi questa è stata una sfida bella tosta, di inventare una ricetta con un piccolo Casutin, tenero e delicato, da mangiare con gusto ma in veste nuova.
Stavolta mi sono ispirata alla classicissima mozzarella in carrozza: pane raffermo, mozzarella "vecchia" di un giorno, acciughina, tutto assemblato e fritto in padella. Piatto saporito e, diciamo la verita, non da mangiare tutti i giorni. La tentazione era forte però, così mi sono messa a ragionare e questo è ciò che è venuto fuori: la crosticina croccante del pane, l'interno caldo e morbido del formaggio condito con la sapidità delle alici...
Giuro che lo apprezzerete, questo panino!


giovedì 5 dicembre 2013

Quadratura del cerchio e Calamari con crauti



"Quando si fanno le cazzate, l'importante è esserne consapevoli. Possibilmente ancor prima di farle".

Cose che non quadrano.
Conti che non tornato.
Note che stonano.
Persone che si perdono (e dire "in un bicchier d'acqua" non sarebbe una esagerazione)
Periodi in cui succede di tutto: lucciole e lanterne, amori e tradimenti, viaggi nello spazio, il vedo-non-vedo. Periodi di transizione, periodi in cui si cerca di far quadrare il cerchio, impossibile. 

"Ci sono i segni che si vedono e gli altri che si sentono" (Neffa)

Quando i segni sono troppi, scatta quella famosa "ultima goccia" che porta con se conferme, smentite, prove e valori.
A volte è stupido negare l'evidenza, ma fermarsi è impossibile, è un vizio.
E si ritorna alla quadratura del cerchio. E stavolta il cerchio quadra.

"Devi stare  molto calma. Devi stare molto calma. Devi stare molto calma. " (Neffa)