sabato 30 novembre 2013

Gnocchi gluten free DS con pioppini e baccalà







Rieccomi, finalmente, a testare i prodotti gluten free di Dr Schaer!
E' già passato un anno dopo un allarme, per fortuna, smentito, di esser diventata celiaca anch'io, ma il fidanzato di mia figlia, lo è sempre, quindi, "stiamo lavorando per lui"! Certo, le volte che stiamo insieme, cucino tutte le cose che non contengono farina: stufati, bolliti, risotti, polenta ecc, visto che la stagione fredda ce lo consente.
Stavolta però ho per le mani tutte le novità: gnocchi, lasagne, fusilli e spaghetti, tutti da provare con sughi e condimenti sfiziosi. Abbiamo iniziato dagli gnocchi. Buoni.


venerdì 29 novembre 2013

Baccalà (é)tonné e ... ospite inatteso, quello vero.




E' da un pò che non partecipo a varie promozioni ed iniziative riservate ai foodblogger, se non a quelle di alcune aziende che conosco da tempo e con chi ho avuto delle esperienze positive. Invece questa è una novità, ma non ho voluto rifiutare per due motivi: primo perché a propormelo è stata Maricler, una storica foodblogger che stimpo molto, secondo -  il motivo di questa iniziativa. Leggete qui.

Da qualche mese Simply ha scelto di promuovere la produzione vinicola del territorio fornendo ai suoi clienti gli strumenti per conoscere le etichette in vendita e approfondire la loro cultura in campo enologico: degustazioni nei punti vendita presentate dai Sommelier dell’associazione Fisar e la presenza di Sommelier a portata di click sul sito www.simplymarket.it sono solo alcune delle attività che Simply sta intraprendendo per far conoscere più da vicino le produzioni locali, in maniera approfondita e coinvolgente. 

L’educazione al gusto di Simply passa ovviamente anche dal cibo, e qui interveniamo noi, foodblogger, che abbiamo il compito di creare una ricetta abbinata a una delle etichette della selezione Simply

Spesa comoda, abbinamento al vino e convenienza: questo il leitmotiv dell’iniziativa, a cui va aggiunto il tema della ricetta che è… L’ospite inatteso, inteso come ingrediente originale e personale di un piatto tradizionale e conosciuto ma anche come ospite che arriva a sorpresa.



giovedì 28 novembre 2013

Pasticceri&Pasticcerie 2014




E’ uscita, finalmente, la terza edizione della guida più dolce dell’anno, Pasticceri&Pasticcerie del Gambero Rosso. Il maggior riconoscimento - Tre Torte (punteggio da 90 e in su) - hanno ricevuto ben dieci pasticcerie, tra cui una new entry, Pietro Macellaro, Piaggine (SA), titolare dell’omonima pasticceria, unica in Italia ad essere definita agricola, in quanto punta sull’utilizzo delle materie prime prodotte dalla propria azienda biologica. Tra quasi seicento segnalazioni numerose sono Due torte (punteggio da 80 a 89). Tra i premiati speciali troviamo Carmelo Sciampagna (Pasticcere Emergente) di Marineo, Palermo; Besuschio (miglio packaging) Abbiategrasso, Milano; Di Pasquale (miglior sito web), Ragusa. Invece il premio I classici di domani va a Andrea De Bellis, Roma, per la sua interpretazione pret à porter di Millefoglie, da consumare al banco. Dopo la presentazione della guida, iniziata con un assaggio di tiramisù in due versioni, è seguito un ricco buffet degustazione a cura delle migliori pasticcerie italiane.

E lo sapete che per me è una tragedia: mangio con gli occhi, ma quando si va al dunque, assaggio soltanto. Ad esempio, ho adorato questa meravisiosa torta che tra me e me ho chianato "Red Velvet" (lo so, lo so che è un'altra, ma la sua copertura non sembra di velluto rosso?), ed era anche buona, non troppo dolce, pasta di mandorle, confettura di passion fruit, crema abbastanza leggera, ma... è rimasta nel piatto. Però assaggio comunque, devo pur sapere cosa raccontarvi! :-) Così come si dice che i migliori sommelier sono quelli astemmi, anche i migliori assaggiatori dei dolci non devono esserne dipendenti! Giusto?



Tre Torte 

Pasticceria Veneto – Brescia 93
Besuschio – Abbiategrasso (MI) 92
Biasetto - Padova 91
Gino Fabbri Pasticcere - Bologna 91
Pasquale Marigliano – Ottaviano (NA) 91
Nuovo Mondo - Prato 91
Cristalli di Zucchero - Roma 90
Dalmasso- Avigliana (TO) 90
L’Orchidea - Montesano Sulla Marcellana (SA) 90
Pietro Macellaro Pasticceria Agricola Cilentana – Piaggine (SA) 90

                                                                     Pietro Macellaro

                                  e la sua mousse con la salsa di meline selvatiche e fragole (deliziosa)


                                                                  pasticcini...


                            Meno male che c'era qualcosa di salato, sennò non sarei sopravvissuta


                                            Mi sembra quasi che voglia dire ... Buon Natale!


mercoledì 27 novembre 2013

Cena Tre Gamberi




E ora... dopo la Sua Eccellenza Italia, andiamo direttamente a cena firmata Tre Gamberi, preparata a cura degli chef delle migliori osterie d'Italia. A differenza di Tre Forchette, quando i menù erano due e gli chef dieci, stavolta i menù erano tre e, di conseguenza, quindici chef. Certo, a inseguire tutti i piatti sarebbe stato un problema, ma per fortuna un mio amico fotografo, mai fermo, mi ha portato tutti i piatti degli altri tavoli, da vedere, da fotografare e anche da assaggiare! Grazie, Daniele!




lunedì 25 novembre 2013

Crauti marinati a modo mio




...Tanto oggi è una giornata ad alto tasso di nervosismo, anche se nemmeno tanto storta. Non riesco a scrivere un articolo stupido, mi danno fastidio le più piccole sciocchezze della vita quotidiana (una impiegata che mastica la gomma mentre parla con me, un'altra ... che mi taglia la strada, il gatto che fa casino, le risposte mancate, il freddo ecc) Stasera ho una bella cena, ma non mi va nemmeno di andarci, e di mettere un bel vestito non se ne parla, manco i tacchi. No, i tacchi me li metto, così cercherò di guardare le avversità dall'alto in basso, almeno questo.
Quindi oggi una ricetta semplice-semplice, ma buona-buona. Non si tratta di soliti crauti acidi tedeschi, ma di quelli aromatizzati, leggermente marinati, croccanti, saporiti e gustosi. Per la cronaca, li ho fatti per un'altra ricetta che tra qualche giorno posterò, ma anche da soli hanno un loro perché.


Sua Eccellenza Italia 2013




Eccoci, arrivati alla fine di tre giorni dedicati al gusto, alla buona cucina, al vino e ai tanti prodotti ta scoprire made in Italy, in due, anzi, in tre parole, alla Sua Eccellenza Italia.
Personalmente mi sento una tacchinella ripiena per quante cose buone ho potuto assaggiare e imparare, ma ci sta tutto! Non per niente, durante la registrazione della trasmissione con Giorgione e Matteo (serial griller), parlando di diete, abbiamo scherzato che sono una pausa di riflessione tra un pasto e un'altro. Ed io ripeto da anni che sto a dieta tra i pasti. Praticamente la stessa cosa. Ma ditemi voi come si potrebbe stare a guardare (e non toccare) davanti a tante prelibatezze, tutte da gustare?

Ma andiamo per ordine.


giovedì 21 novembre 2013

Fritto di paranza in saor




Come dicevo qualche giorno fa, dopo aver fatto ( e mangiato) una mega frittura di trigliette e sogliolette, me ne era avanzato un bel pò, così ho deciso di modificare la classica ricetta di sarde in saor e mettere a marinare nelle cipolle la paranza. Risultati? Splendidi, da rifare assolutamente. Anzi, la prossima volta (quando il mare si sarà calmato, adesso c'è una bufera che non finisce più!) farò una frittura mista, paranza, calamari e gamberi, e metterò nella marinata un pò di tutto.

Ricetta pubblicata su SemprePesce


mercoledì 20 novembre 2013

L'intervista della Rossa per SemprePesce



Giulia Nekorkina | Foodblogger per “Rossa di sera”

di Redazione SemprePesce.it
Giulia Nekorkina “la Rossa” è sempre presente dove conta davvero esserci. Russa, da molti anni in Italia, ex interprete oggi affascinata dal food. Dei pesci, un segno doppio che come i suoi piatti esprime sentimenti contrastanti. La “Rossa” si ama o si odia. La prima foodblogger italiana ad aver aderito senza indugi a SemprePesce (è la Coordinatrice per il Lazio) perchè “andare controcorrente non è un problema”. Pesciolino rosso a piedi scalzi o squalo tigrato in tacco dodici. A voi la scelta…
 
                                             (Doriana, grazie di nuovo per la bellissima foto!)

Nome?
Giulia. O Julia, alla russa. O semplicemente la Rossa.
Cognome?
Nekorkina
Età?
Ma sono domande da fare alle signore?
Segno zodiacale?
Pesci, mancato Ariete. E qui lo dico sempre: noi, Pesci, essendo il segno doppio, siamo in due, un tenero pesciolino rosso e uno squalo tigrato. Miscela esplosiva.
Professione?
Nelle vite precedenti facevo l’interprete, la moglie e la mamma. Ora mi dedico completamente al food: cucino, scrivo, fotografo, insegno…
Un suo particolare modo di dire o un suo motto?
Meglio rimorsi che rimpianti. C’è bisogno di spiegarlo?!
A cosa non può fare assolutamente a meno?
Ai miei momenti di solitudine, rigeneranti, che mi mettono in pace con il mondo e con me stessa.
Tre canzoni a cui non potrebbe mai rinunciare?
Più che alle canzoni, non rinuncerei mai alla musica in generale. Come potrei non amarla avendola studiato per tanti anni nella scuola specializzata? Adoro cantare, adoro ascoltarla, la lounge in particolare, a tutte le ore: in casa, mentre lavoro, ma soprattutto in macchina durante il viaggio. Mi rilassa e mi aiuta a pensare.
Vino o birra?
Bollicine rosé tutta la vita!
Cosa pensa degli uomini in cucina?
Adoro quando un uomo cucina per me, è come una dichiarazione d’amore.
Ristorante stellato o trattoria rustica?
Tacco 12 o scalza? Tutti e due. La stessa risposta vale per i ristoranti. Amo ambienti eleganti e cucina raffinata nello stesso modo in cui amo trattorie di campagna e cucina casereccia. Sono curiosa, voglio provare di tutto. Ma… posso dirlo? Una cena a casa mia non si batte!
Tradizione o innovazione?
Senza tradizione non esiste innovazione.
Da chi vorrebbe un invito a cena?
Da Massimo Bottura. Un sapiente poeta incantatore e un grande professionista con enorme amore per quello che fa.
Chi inviterebbe volentieri ad una cena a base di pesce?
Inviterei voi, di SemprePesce, così ci conosceremo meglio!
Cosa ne pensa del mondo dei food blog?
Mondo complesso. 5 anni fa eravamo duecento, adesso, secondo alcune stime, quasi quattromila, questione di moda per molti, credo. Ambiente, come tutti gli altri del resto, pieno di belle persone, serie e professionali, e di gente che si spaccia per tali. Bravura e superficialità, convivialità e invidia, sincerità e cattiveria. Ma è semplicemente il riflesso concentrato del mondo in cui viviamo. Comunque, negli ultimi anni il mondo dei food blog è diventato molto importante nell’ambito di comunicazione dell’enogastronomia, delle tipicità e soprattutto del territorio.
Ristorante preferito?
“L’Asticiotto”, il ristorante di pesce al porto di Anzio (50 km da Roma). Una quarantina di posti a sedere, più una bella terrazza sul mare, panorama incantevole. Adoro i loro antipastini: almeno una quindicina di assaggini tra il crudo e il cotto, mai uguali, frutto della fantasia dello chef. Comunque, si lavora sempre e solo il pescato del giorno: se non c’è la paranza, per esempio, non la vanno a cercare chissà dove. Si mangia altro.
Come, dove e quando ha iniziato a fare la foodblogger?
Ho aperto il mio blog, Rossa di sera, più di 5 anni fa. A differenza di tanti non ho mai dichiarato che “voglio condividere la mia cucina con gli altri” o “questo blog mi fa da quaderno dove annotare le ricette”. L’ho aperto per trovare dei nuovi amici con le mie stesse passioni, per conoscere la gente e poi, successivamente, ho capito che il mio blog è il mio miglior bigliettino da visita interattivo.
In cucina. Una cosa a cui non potrebbe mai rinunciare?
Al peperoncino. Rosso, piccante, esalta i sapori e fa bene al cuore.
Il piatto di pesce che le ha dato le maggiori soddisfazioni?
Un banalissimo (per il modo di dire) pesce al sale che può essere una spigola, un cefalo, una pezzogna, basta che sia il pesce di mare, pescato, non allevato. Amo i sapori semplici e naturali, non “contaminati”, e qual’è il modo migliore per assaporare il pesce se non così? Se poi siamo in autunno, gradirei qualche scaglia di tartufo bianco sopra che adoro oltre misura.
Quali sono gli elementi chiave della sua cucina?
Semplicità e velocità. Preferisco le cotture veloci, con un minimo di ingredienti, non mi piace stravolgere gli alimenti più del necessario, voglio sentire i sapori e le consistenze originali. Certo, se ho voglia di un brasato, lo faccio a regola d’arte, marinando la carne per almeno 12 ore e cuocendola il giorno dopo a fuoco lento. Ma siccome vivrei di pesce e di verdura, non ci metto niente a preparare la cena anche con poco tempo a disposizione.
Una specie di pesce di mare o acqua dolce a cui è particolarmente legata?
Le ostriche. Fino a 23 anni mi facevano senso, non riuscivo nemmeno a guardarle, ma all’improvviso è cambiato qualcosa. Sono passata dall’odio all’amore in un batter d’occhio, e ora potrei mangiarle a dozzine. E poi l’ostrica è bella, elegante, dolcemente sapida, ed ha una consistenza particolare.
Come interpreta la cucina di pesce?
Il pesce secondo me va maneggiato il meno possibile. Per quanto mi piace surgelare tante cose (non sopporto lo spreco), non lo faccio mai con il pesce, una volta scongelato non è la stessa cosa. L’unica eccezione fatta per la murena, un’altra mia passione. La sua polpa particolarmente soda permette di surgelarla senza perdere la consistenza, e poi la murena non si trova facilmente, così, quando posso, mi faccio la scorta!
Uno dei suoi prossimi obbiettivi?
Gli obiettivi sono tanti, ora più che mai. Per raggiungerli, mi devo reinventare, ed è quello che sto facendo.
Un suo sogno che spera si realizzi?
Quando si realizzerà, ve lo dirò!
Una collega che stima particolarmente?
Stefania Oliveri, del blog Cardamomo&co. Una bella signora palermitana, dal cuore grande e un grave problema di celiachia, che porta avanti con il successo il suo amore per la cucina, modificando le classiche ricette in modo tale da evitare anche una sola briciola di pane o di farina. Tra mille impegni di casa, famiglia e lavoro ha anche pubblicato un libro “Metti un celiaco a cena”, un ricettario utile a tutti noi, visto che il problema di celiachia è diventato molto diffuso. 
Un consiglio ai tanti appassionati di cucina che preparano il pesce a casa? 
Non abbiate paura del pesce, non è difficile da cucinare. E mi raccomando, basta con le solite spigole e orate di allevamento, ci sono tante altre specie, tutte da scoprire e buone da mangiare.
Abbiamo finito. Quasi. Un suo consiglio per SemprePesce?
Informazioni sul pesce di stagione, consigli o ricette non solo da chef, ma anche da marinai e pescatori e – perché no? – in futuro una guida “Tre alici”. Scherzo. Sul nome, ovviamente.
Saluti i lettori.
Un abbraccio dalla vostra Rossa!

martedì 19 novembre 2013

Lindt, cioccolato svizzero nel cuore di Roma



                                                Direi, questo è il pezzo più adatto al tema...




Ma, direte voi, una che non ama e non mangia i dolci, come fa a scrivere di cioccolato, di un dolce per eccellenza? E' semplice. Lindt ha ben due prodotti che io, pur non essendo amante di tutto ciò che contiene zucchero, mangio volentieri. Ogni tanto, ovviamente. Si tratta di cioccolato fondente con fleur de sel e di praline a forma di tappo di champagne ripiene con la crema al Marc de Champagne. E come avrei potuto rinunciare all’inaugurazione di un negozio Lindt al centro di Roma, con tanto di work shop con i Maîtres Chocolatiers che ci avrebbero portato alla scoperta dell’arte del cioccolato?




venerdì 15 novembre 2013

Presentazione della guida Foodies 2014




In questo autunno, ricco di presentazioni delle più svariate guide, finalmente è arrivato il momento della guida più divertente, realizzata da chi non ha fatto del cibo la propria professione, ma non per questo la meno interessante e golosa. Si tratta della guida Foodies 2014, presentata nella Città del Gusto a Roma, arrivata alla sua quarta edizione, denominata “guida – non guida dei buongustai”. Quest’anno abbiamo 40 nuovi itinerari e oltre 100 nuovi indirizzi dove andare a mangiare e a comprare. Ogni regione è presentata da un testimonial d’eccezione, tra cui giornalisti, attori, sportivi, cantanti, uniti dalla passione per il cibo e per la propria terra.

8 “locali foodies dell’anno” premiati da una giuria di giornalisti esperti, 18 “stelle foodies” premiati dove mangiare, 22 “stelle”  dove comprare. Una curiosità: il Lazio è la regione con più indirizzi “foodies” -  ben 102, segue la Toscana con 77 locali e Lombardia con 72. Un nome importante: Niko Romito, 3 stelle Michelin, ha vinto il premio “Locale foodies dell’anno” con il suo nuovo progetto “Spazio”, dove a cucinare e servire sono gli allievi della scuola Niko Formazione.



                                                     Con grande Niko Romito!



La presentazione, come da prassi, è stata seguita dalla degustazione preparata dai vincitori: tartare di fassona, pappa al pomodoro, zuppa di funghi, e poi tanti affettati saporiti, generosi vassoi con il Ragusano, polpette di lesso alla romana e, naturalmente, i vini foodies provenienti da tutta Italia.



martedì 12 novembre 2013

Triglie gratinate alle mandorle e pepe verde



Vivendo sul mare, cedo spesso alla tentazione di andare ogni tanto (ogni tanto?!) sul molo, dai pescatori, a vedere cosa hanno pescato, cosa stanno vendendo, a farmi venire un'idea per cena, in famiglia o con gli amici. Così mi metto a sbirciare nelle cassettine con il pesce e a curiosare cosa compra la gente. Forse non tutti lo sanno, ma comprare il pesce direttamente dai pescatori conviente: è freschissimo, da loro spesso si trovano le specie difficilmente vendibili nei negozi (pesce povero o poco conosciuto) e poi costa poco. In questo periodo vedo molte piccole triglie, perfette per la frittura, ed io la adoro! Così, qualche giorno fa, ho portato a casa un "bottino di turno": quasi 2,5 kg tra trigliette, pesciolini che sembrano piccole sogliole e un'altra specie che non so come si chiami ( vergogna, lo chiederò la prossima volta!). Ho messo da parte le triglie più grandi senza sapere bene cosa farne ( ma le idee sono nell'aria!), e ho fritto tutto il resto. Nonostante il nostro grande impegno, essendo in tre, mi è avanzato un (bel) pò di pesce fritto, che il giorno dopo ho utilizzato per un'altra ricetta ancora. Lo dicevo io, le idee sono nell'aria!




lunedì 11 novembre 2013

Zuppa di cipolle e crostini con Occelli al Barolo



Siamo arrivati quasi a metà novembre, ma qui a Roma continua a far caldo: 20 gradi alle 20.35 mentre in giro si vedono i primi alberi di Natale, come avevo scritto un paio di giorni fa. Ma oggi... Oggi non fa freddo, no, però c'è una tempesta vera e propria: il mare è in burrasca, il vento così forte che manco Bora, ulula fuori dalla mia finestra...Con questo tempo, sembra, sia arrivato improvvisamente l'inverno, e non mi sta bene, non amo il freddo, non lo voglio, vivrei al caldo 12 mesi all'anno. Peccato però che quando fa caldo non si possono cucinare alcuni piatti invernali che adoro: stufati, brasati, zuppe... ecco, la zuppa di cipolle, appunto! Oggi sono sola, mia figlia con il fidanzato sono andati via, godo la tranquillità della casa e la solitudine, a volte gradita, altre volte un pò meno. Oggi è la volta di "un pò meno", perciò mi rifugio in cucina, in compagnia delle pentole, del calore dei fornelli e di Rosé. E' tempo di comfort food, di burro, di formaggi, di coccole.



venerdì 8 novembre 2013

Vini d'Abruzzo, nati per piacere




Adoro le degustazioni guidate! E quando ho ricevuto l'invito di partecipazione alla degustazione di vini abruzzesi, non ho pensato nemmeno un attimo se accettarlo o meno. Quale occasione migliore per conoscere da vicino e più in dettaglio i vini piuù interessanti della zona?
Sotto riporto un articolo che ho scritto per una testata on line, ma qui, sul blog, metterò i miei appunti riguardo i vini in degustazione.



giovedì 7 novembre 2013

Dolce vita? No, in via Veneto è tempo di sapori abruzzesi.




Ero davvero curiosa, gustare un pò di Abruzzo attraverso il suo diretto ambasciatore, Marco Ricci (blog Secondo me). E devo dire, lui l'impegno l'aveva preso molto ma molto sul serio!

...Ma di cosa stiamo parlando? Di un altro riuscito evento by Carlo Vischi, firmato #WestinAbruzzo, che ha avuto luogo al h club>doney in via Veneto, nel cuore della Dolce Vita, martedì scorso. Si trattava di conoscere più da vicino le eccellenze gastronomiche di quella regione, toccandole con la mano, anzi, con la forchetta, e alzando il calice con vini di Marchese Luca Dazio, tra cui Pecorino, Chardonnay e Montepulciano d'Abruzzo, e con la birra artigianale Almond 22.  Non poteva mancare, ovviamente la pasta Verrigni, presente in molte altre manifestazioni precedenti, e l'olio Ursini.

Quale migliore cornice per l'evento gourmet e per il foodblogger "per chi ama moda e cucina" poteva esserci se non la patinata atmosfera del h club?


Ma dietro le quinte... Voi non l'avete visto, eppure Marco, in cucina dalle 5 del pomeriggio, lavorava, instancabile, per ricreare il suo piatto preferito dell'infanzia, facendo lentamente il sugo, inutile dire, "a regola d'arte" e faticando a preparare mille piccolissime polpettine?


Gli sforzi non sono stati invani, eccolo, applaudatissimo e lodatissimo a fine della serata, con Carlo.



Non resta da aggiungere che mentre noi, blogger, amici per la pelle e per la passione, aspettavamo il piatto principe della serata, abbiamo spizzicato vari salumi, formaggi e olive (sfiziose quelle al finocchietto!), ma anche dei croccantissimi fagottini alle erbe, innafiando tutto ciò con vini e birre abruzzesi.
Serata riuscita. Come sempre!





pubblicato anche su SemprePesce