venerdì 29 novembre 2013

Baccalà (é)tonné e ... ospite inatteso, quello vero.




E' da un pò che non partecipo a varie promozioni ed iniziative riservate ai foodblogger, se non a quelle di alcune aziende che conosco da tempo e con chi ho avuto delle esperienze positive. Invece questa è una novità, ma non ho voluto rifiutare per due motivi: primo perché a propormelo è stata Maricler, una storica foodblogger che stimpo molto, secondo -  il motivo di questa iniziativa. Leggete qui.

Da qualche mese Simply ha scelto di promuovere la produzione vinicola del territorio fornendo ai suoi clienti gli strumenti per conoscere le etichette in vendita e approfondire la loro cultura in campo enologico: degustazioni nei punti vendita presentate dai Sommelier dell’associazione Fisar e la presenza di Sommelier a portata di click sul sito www.simplymarket.it sono solo alcune delle attività che Simply sta intraprendendo per far conoscere più da vicino le produzioni locali, in maniera approfondita e coinvolgente. 

L’educazione al gusto di Simply passa ovviamente anche dal cibo, e qui interveniamo noi, foodblogger, che abbiamo il compito di creare una ricetta abbinata a una delle etichette della selezione Simply

Spesa comoda, abbinamento al vino e convenienza: questo il leitmotiv dell’iniziativa, a cui va aggiunto il tema della ricetta che è… L’ospite inatteso, inteso come ingrediente originale e personale di un piatto tradizionale e conosciuto ma anche come ospite che arriva a sorpresa.





Bene. Definiti tutti i dettagli, studio le schede dei vini, penso ad una ricetta ( e poi non è mai una, me ne vengono in mentre sempre tante), vado a fare la spesa. Passeggiando tra gli scaffali, guardo i prodotti, cambio idea un paio di volte, prendo il vino diverso da quello deciso, e un 'altro nel caso non dovesse abbinarsi bene alla ricetta e torno a casa. Poi succede che arriva il freddo polare e non mi va di uscire. Vabbéh, ci sono eventi che non posso perdere, ma appena arriva uno che considero meno interessante, decido di restare a casa. In più chiamo una mia amica visto che dovevamo vederci da tanto, tanto tempo, ma c'era sempre qualcosa che ce lo impediva. Miracolo! Lei è libera e viene a cena da me! Ecco il mio Ospite Inatteso. Per fortuna che l'altro "ospite inatteso", quello della ricetta, sta già in ammollo.
Avrete già capito che si tratta di baccalà, vero?
E qui c'è un altro particolare: la mia amica è vegetariana, ma non di quelle estreme, non mangia la carne, ma il pesce si. E allora... Sembra che la ricetta che avevo deciso di fare, sia stata pensata apposta per lei.

Il vino sta nel fresco, non l'ho ancora assaggiato, ma ho deciso di andare sul rosé e non sulla bollicina perché il baccalà e la salsa tonnata hanno sapori decisamente forti. Dunque, parliamo di Kaos (Negroamaro Rosato) IGP Salento, produttore Feudi San Marzano. Kaos, il nome perfetto per questo periodo della mia vita, che non è tanto la Vie en Rose.

La salsa tonnata la faccio un pò a modo mio, non con i tuorli, ma con la maionese home made, mi piace di più. Una volta preparato il baccalà, mi è venuto in mente che tonné fa rima con étonné che in francese vuol dire "sorpreso". Il gioco di parole, il baccalà sorpreso, ma anche l'ospite! Invece io sono rimasta sorpresa quando abbiamo finalmente stappato la bottiglia: tanti frutti rossi, fragola e lampone in particolare, vino molto amabile che si sposa benissimo con il salato stuzzicante della salsa.
Verdetto: abbinamento perfettamente azzeccato.
Per dopo avevo preparato una gustosa zuppa di legumi con patate e baccalà (di nuovo!), condita con il peperoncino e le barbette di finocchio tritate, e poi, per il "dolce" -  formaggio. Che cena, ragazzi!..



Baccalà (é)tonné 

1 trancio di baccalà sotto sale (400 g circa) 
per la salsa tonnata: 
100 g di maionese (preferibilmente fatta in casa) 
100 g di tonno sott’olio sgocciolato 
1 cucchiaino di capperi 
2 filetti di acciuga 
limone 

 Lavare bene il baccalà per eliminare il sale superfluo, metterlo in una ciotola, coprire con l’acqua fredda e lasciare dissalare per 24-48 ore nel frigo, cambiando l’acqua 3-4 volte. 

 Asciugare bene il baccalà dissalato e tagliare a fettine sottili, a carpaccio. 

Preparare la salsa: frullare il tonno, le acciughe, i cappero sciacquati con la maionese (preferibilmente fatta in casa) e una bella spruzzata di limone. 

Mettere il baccalà su un piatto da portata, coprirlo con la salsa e lasciare insaporire per qualche ora 



2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mai provato il baccala' crudo a carpaccio, sono étonné. Bello l'accompagnamento con quella salsa.
Au revoir, j'éspere :-)
CorradoT

Marina Parmigiani ha detto...

Non male davvero.. Io sono una cultrice del baccalà e dello stoccafisso, da vera genovese. Questa ricetta mi piace tanto perchè è un giusto connubio tra un gusto unico della tua salsa étonné ed il gusto deciso del baccalà crudo. Ma quando a Genova propongo il baccalà dissalato mangiato crudo mi storcono il naso.. Peccato| perchè non sanno cosa si perdono!.....