venerdì 2 agosto 2013

Marsala, il full immersion nel Wine continua... (giorno 2)



Pensavate avessi finito?.. Ma manco per scherzo! E' che ho avuto giorni di lavori in casa, ultimi per fortuna, anche se sappiamo tutti che in realtà non finiscono mai; e poi  due giorni di depressione che non mi permetteva di scrivere e raccontare, ma anche di fare altro, ero immersa in me stessa, nei brutti pensieri che continuano ad affiorare forti in questi momenti di particolare fragilità... E - "ciliegina sulla torta" -  mi sono mangiata anche un mezzo pacchetto di patatine fritte, io che quella roba non mangio mai! Ora mi vien da domandarmi cosa ho bevuto, ma tranne le lacrime non ricordo nulla di strano. Alla fine del secondo giorno però le lacrime si sono asciugate spontaneamente grazie ad una nuova amica, corsa in mio aiuto. Virtualmente, s'intende, ma ciò è bastato per spezzare quella tristezza nel cuore, alla fine stavamo ridendo entrambe, tra confidenze e confessioni. Cosa farei senza le amiche così?..


Marsala invece è stato un continuo scoprire, girare, chiacchierare, ridere, fare amicizia, chiedere, assaggiare (va bene, lo ammetto, mangiare e bere!) e tanto altro. Il secondo giorno (sembra quasi di parlare della creazione del mondo, ma non mi sento dio, anche perché ne abbiamo già uno, intendo, nel web, per chi non lo conoscesse, è @Iddio!) Dicevo, il secondo giorno stranamente è sempre più pieno, più bello, più emozionante, sembra quasi che il primo serve per prendere confidenza, e il terzo va un po' in discesa o, meglio, tutto comincia a sembrare normale, come se fosse sempre stato così.
Ok, passiamo ai fatti.






Alle 10 eravamo già davanti all'ingresso della cantina Florio. Va bene Champagne a colazione, sono sempre stata favorevole, ma Marsala?.. Nel dubbio bisogna provare, giusto? Cantina a parte, molto bella, suggestiva, con quelle interminabili file di botti che adoro (vorrei avere un rifugio così,  tutto mio, una piccola cantina con le botti, dove meditare, lasciando il mondo fuori, oppure fare una cenetta romantica o altro), una sala degustazioni interattiva (carina, ma un pò anonima, preferisco interagire direttamente con le persone e non con il video, vabbéh che vorrei poter litigare con il navigatore, ma un sommelier virtuale è troppo anche per me), la cosa che mi ha colpito piacevolmente era "arredamento da giardino". Parlo di sgabelli realizzati con le cassette di legno e di botti diventati tavoli. Ovviamente, non sono mancate le battutine del tipo: "Oh, mi sono seduta sul duca!.."


Prima della degustazione però abbiamo fatto una breve esperienza sensoriale, annusando il Marsala del 1939. Adoro queste cose, sono una collezionista di esperienze insolite, dove i sensi (cinque o sei) sono i protagonisti.


Poi un'altra cantina, De Bartoli. Mi avevano anticipato che sarebbe stata un'esperienza particolare, poiché la cantina è molto bella, lui è un personaggio dalla P maiuscola e.. "Vedrai, ti piacerà!"
Mi è piaciuto sul serio. La cantina si trova ad un quarto d'ora di pullman dal centro di Marsala, in campagna, in mezzo alle vigne, con intorno un bel giardino di ulivi e il gazebo dove in seguito abbiamo mangiato. Ma poi quell'aria coloniale, di vita sana, all'aperto, quella rilassatezza che esiste solo al sud... affascinante, magnetico.

Cosa facciamo noi, blogger, giornalisti ecc quando siamo in giro e poi facciamo una sosta?.. Esatto, cerchiamo subito una presa libera. Meno male che prima di andare in giro per le cantine ho avuto un pò di tempo per ricaricare il povero cellulare sfruttato. E proprio lì ho scoperto che esistono le ricariche da cellulari quelle durature, quelle serie, non una cosina che regala solo un 20% o poco più. Grazie a Laura Sbalciero che ha gentilmente risposto a tutte le domande e ha mostrato il miracoloso dispositivo! (Me lo devo ancora ordinare, a volte sono più lenta di un bradipo, ma la scusa c'era: non avevo viaggi impegnativi previsti a breve, oltre Siena. Anzi, visto che tra qualche giorno si riparte, vado subito sul sito. Fatto.)






La visita è stata meravigliosa. Vuoi mettere la bellezza di vedere gli spazi solitamente chiusi, le mie amate botti, gli oggetti antichi, il profumo impregnato di legno, di vino, di vite... Vuoi mettere la prima volta delle bollicine siciliane, Grillo spumantizzato con il Metodo Classico?.. Vuoi mettere un'emozione forte, l'assaggio delle preziose gocce di Marsala del 1903?..Una botte di pregio, nell'angolo più lontano della cantina, praticamente un concentrato solidificato di Marsala vecchio, "diluito" con le annate un pò più "giovani". Mi vengono ancora adesso i brividi se ci penso, ecco, questa è un'altra perla della mia collezione sensoriale. I brividi del mistero sfiorato.





Il pranzo... il magnifico pranzo al buffet, la quintessenza della terra siciliana: caponata, ricotta di pecora con bottarga e menta, arancine e sfincione, cassata e cocomero. E, naturalmente, il Marsala. Un'estasi pura.





...Certo, un pomeriggio al mare, di un bel blu trasparente con le sfumature verdi, ci sarebbe piaciuto eccome, ma dovevamo accontentarci della piscina in hotel, e comunque una pennichella sotto il sole era indispensabile.
Finita la pausa, quella sera ho azzardato ben due degustazioni di fila, tempo e ritardi permettendo: I Grandi Bianchi di Sicilia (10) e poi il Metodo Classico siciliano (5). Interesante, curioso, da approfondire, ma anche da lavorarci su.


L'ultima tappa della giornata (e avevo già perso il conto di quante ne abbiamo fatto), era la cena nelle cantine DonnaFugata, sempre al centro di Marsala. Non so se volete dare un'occhiata al menù... Non infierisco con le foto del cibo (tartar di tonno assolutamente perfetta, ho fatto il bis!) Le due paste (gnoccoli e busiate), una più buona di un'altra. Pagù di tonno sembrava quasi ragù di carne. E poi le pesche tabacchiere, semplicemente favolose. Per non parlare di una notevole "collezione" di vini esposti da degustare e abbinare, di José Rallo che ha cantato per noi, della visita notturna in cantina ( e mo sta diventando un vizio!), di un'altra amica incontrata, la frizzantissima Scorza d'arancia, alias Claudia! (e meno male che i tacchi 14 non li porto solo io!)


Immagino che dopo aver visto tutti questi bicchieri, non avrete dubbi che "la vita notturna", la notte bianca, i vari divertimenti o altro non mi avevano minimamente attratto, nemmeno nel pensiero. 
Letto, letto, letto!...


2 commenti:

Manuela e Silvia ha detto...

Sigh! Queste sono esperienze che piacerebbe fare pure a noi! Sicuramente una visita interessante ed una piacevole scoperta di metodi di preparazione, luoghi e sapori.
Bellissimo reportage!
bacioni

Rimanere in cinta ha detto...

Chi come te che hai avuto l'opportunità di assaggiare tutto quel bene di Dio , senza dubbio una esperienza indimenticabile. Baci