martedì 18 dicembre 2012

Spaghetti di Natale



Ci vuole poco. Ci vuole poco per riprendere l'entusiasmo, la voglia di fare, di cucinare, di vivere. Si, di vivere. No, non sto dicendo che mi sia mancata quest'ultima, mai e poi mai, ma il calo di desiderio, chiamiamolo così, per tutte le cose che facevo abitualmente, l'avevo avvertito. Avrete notato tutti che non postavo più ricette, non cucinavo, scrivevo poco e (quasi) per dovere. E poi arriva un pomeriggio, un grigio pomeriggio milanese,  io, annoiata, a casa di un amico che fa le riprese per un noto periodico, e lei, una solare signora napoletana che presenta il suo piatto: semplicissimo al massimo, ma tanto seducente che non vedo l'ora di affondare la forchetta nella ciotola. Si tratta di un piatto povero, di origini della mia amata Costiera Amalfitana (sarà il caso?... Non credo alle coincidenze, non più), che la nonna della signora faceva per Natale, ma lo chiamava in modo buffissimo, qualcosa come "il piatto del secchio della mondezza", intentendo che è, appunto, povero, da riciclo.
Me ne sono innamorata.
Mi sono ricordata il sole e il calore della Costiera, il senso della felicità che provo ogni volta che vado giù.
Ho voluto cucinarlo.
E mentre aspetto di tornare nella mia cucina e di provare a rifarlo, ve lo regalo, preparato con tanto amore e un sorriso contaggioso di Angela Frenda, giornalista che scrive di politica e di costume, e che nel tempo libero  cucina da dio. O, meglio, da sua nonna.

Spaghetti di Natale di Angela Frenda

(tutto a occhio, come ha detto più volte Angela)

300 g di spaghetti di Gragnano
2 spicchi di aglio
5-6 cucchiai di olio evo
pomodori maturi San Marzano
una manciata di frutta secca (noci, pinoli, nocciole ecc)
acciughe
peperoncino
prezzemolo
sale

- tagliare i pomodori a cubetti della grandezza desiderata

- rosolare 1 spicchio di aglio in camicia nell'olio, poi buttarlo. Tritare l'altro spicchio, aggiungerlo nell'olio aromatizzato e mettervi i cubetti  di pomodoro. Cuocere per 5-6 minuti, magari sotto coperchio

- tritare più o meno grossolanamente la frutta secca e farla tostare in una padella (non ricordo se con poco olio o no, pardon)

- cuocere gli spaghetti molto al dente, trasferirli nella padella con il sugo e far saltare 2-3 minuti.

- nel frattempo spezzettare con le mani alcune acciughe ( a piacere!) e aggiungerli allla pasta. Infine aggiungere la frutta secca, mescolare tutto, condire con poco prezzemolo tritato e servire, decorando con i filetti di acciuga e i gherigli di noci

Semplicemente divina, la pasta. E la frutta secca leggermente bruciacchiata non dà nessun fastidio, al contrario, aggiunge un tocco in più!

Grazie, Angela, grazie per l'ondata dell'entusiasmo che mi hai fatto vivere.

4 commenti:

Giulietta | Alterkitchen ha detto...

Adoro i piatti semplici e poveri della tradizione italiana, settentrionale e meridionale.
E se un piatto, pur semplice, di spaghetti, è riuscito a infonderti un po' di rinnovato entusiasmo, ancor meglio!
E un piatto di questi spaghetti miracolosi lo mangerei volentieri anche io.
Un abbraccio

lalexa ha detto...

un piatto pienissimo!mi sembra di sentirne il profumo...ci vuole poco,vero,ma qui ci trovo molto!davvero.bacio

LISA51@email.it ha detto...

Per me questo piatto non è affatto povero,è ricco di tutto quello che abbiamo bisogno,vita,amore,gioia per le cose naturali e nessun piatto puo' sostituire questi ingredienti.Lisa

ilcucchiaiodoro ha detto...

Perchè le cose semplici sono sempre quelle che cerchiamo di più e proprio in giorni come questi che la tradizione è più forte!!! Un abbraccio

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