sabato 5 maggio 2012

Langhe Roero 2012, giorno 2



Come dicevo ieri, oggi tenterò di farvi ubriacare con le parole e con le immagini, anche perché il secondo giorno nelle Langhe è stato dedicato completamente al nettare divino, con brevi intervalli dedicati agli spuntini ( per il modo di dire, gli spuntini, perché erano tutti piatti da re)

...La prima cosa che ho visto, aprendo gli occhi e le tende della nostra splendida dimora, è stata la nebbia. Deliziosa per chi non la vive mai, la nebbia eterea, con un leggero sapore di malinconia, che aleggiava appena fuori della mia finestra. Sembrava autunno, non di certo primavera.






Facciamo colazione, me compresa, anche se non mangio mai di mattino. Stavolta però ho fatto un'eccezione, sapendo che la prima cosa che avevamo in programma era la visita in cantina con la seguente degustazione. D'accordo, lo so che mi avete visto bere il rhum alle 8 del mattino, ma fare il pieno di barolo &c per poi mantenere il tasso alcolico fisso durante la giornata, sarebbe troppo anche per me.


In effetti, dopo un pò arriva Elisa, sorridente, dolce, ci carica in macchina per portarci ad Alba, a prendere il pulmino, recuperare altri blogger e andare a visitare la cantina Renato Ratti nella zona Barolo, esattamente a La Morra.


Sig.r Enrico, enologo dell'azienda ufficialmente in pensione, ci accoglie nell'ingresso e ci fa una visita guidata, parlando sempre più appassionatamente di vini e di vigneti, di botti, di affinamento e di tutto il lavoro che ci sta dietro.


Indovinate un pò chi sono? Paparazzi? No, peggio! Sono foodbloggers!


interminabili file di botti piene di Dolcetto 2011 e di Barolo 2010


cantina privata in tufo, dove si mantiene la temperatura costante di 16-18° (quella ideale per servire il vino)


imbottigliamento


Ma ora, dopo aver annusato (fotografato) e toccato con la mano tutto ciò che sta dietro una bottiglia di vino, passiamo alla fase più impegnativa: la degustazione che avviene in una sala con una splendida vista sulle colline e vigneti -  ahimé -  sotto la pioggia.


i soliti avvoltoi noti


Iniziamo dal Sauvignon (Monferrato bianco), molto aromatico, agrumato


Proseguiamo con il Barbera 2011, freschissimo, poi passiamo al Barbera d'Asti 2010, morbido, più rustico come ha detto sig.r Enrico, dopo beviamo il Nebbiolo 2010, legnoso, tannico...


Carlo sta prendendo gli appunti ( o sta twittando?..)


Ma il mio preferito è stato il penultimo, il Barolo 2008, fresco quanto basta, estremamente fine, elegante, decisamente il vino da donna. L'ultimo, il Barolo 2007, fatto con 4 grappoli tagliati per pianta, era eccezionale. Profumato, quasi floreale, più ricco in bocca, molto strutturato, ma... quello precedente non aveva rivali, mi ha conquistata. Rosso per la Rossa.


IL brutto della situazione è che dovevamo correre: stavamo in ritardo fin dall'inizio, ma avevamo così tante cose da fare, che a malincuore abbiamo abbandonato la cantina Ratti e, sotto la pioggia battente, abbiamo raggiunto Vinum, per la conferenza "Le Stelle in piazza", con 8, ma dico, otto chef stellati! Ognuno di loro ha raccontato un pezzetto di propria storia, i concetti base, l'ispirazione, insomma,tutto ciò che fa del loro mestiere l'arte, la passione.


Dopo un paio di assaggini e un bicchiere di vino, eccoci di nuovo nel pullman, in direzione di La Torricella, l'azienda agricola con il ristorante e la cantina, dove avremmo pranzato e avremmo imparato a fare i famosi ravioli del plin.


Luogo delizioso, nonostante la pioggia e la nebbia che andava e veniva, ambiente caldo, famigliare, ottima cucina


Per fortuna il nosrto menù era abbastanza light  (altrimenti non ce l'avremmo fatto a cenare, e a cena stavamo... ma ve lo dico dopo!) ma molto gustoso:
vitello tonnato
ravioli del plin con riduzione di Barolo e fiori di salvia
semifreddo di torroncino


Ed ora, a stomaco pieno, possiamo anche staccarci dal bicchiere per una mezzoretta ed imparare a fare una gustosa specialità locale


... Tornati in hotel ( e per fortuna il cooking class e la cena avevamo proprio nel nostro Relais Villa d'Amelia, con il chef Damiano Nigro), eravamo un pò distrutti. Non avevo detto niente, ma dopo la sfilata del giorno precedente mi sono raffreddata e andavo in giro con il mal di gola e tutti i sintomi di raffreddamento. Così mi sono buttata sul letto per recuperare un pò di forze, mentre aspettavo il resto del gruppo.



...Eravamo in forte ritardo, ma lui, gentilissimo e disponibile, non si è tirato indietro e ci ha fatto una brillante dimostrazione di come può essere lo chef: veloce, organizzato, preciso e molto chiaro nelle spiegazioni. Ci ha fatto due piatti, uno più buono dell'altro, ma mi sono innamorata del secondo che, tra l'altro, mi è servito di ispirazione per la ricetta che ho fatto in seguito a casa.
Abbiamo visto nascere e sparire nelle nostre bocche
-gli gnocchi arrosto con scampi, cavolo verza, cavolo nero, tartufo nero e crema e parmigiano e
-gli asparagi bianchi e verdi con le acciughe, burrata, briciole di pane al nero di seppia e erbette aromatiche


Non vedete i bicchieri?.. C'erano, tranquilli! Lo chef si è subito preoccupato, non vedendoci abbastanza impegnati e ci ha fatto portare delle bollicine. Grande!..
Marina, Carlo, Giovanni, la sottoscritta, Damiano, Chiara, Valentina


Il ristorante di Villa d'Amelia, romantico da far venire i brividi


..e noi, per niente romantici, ma tutti grandi gourmet e appassionati di vini


Sinceramente credevo che Damiano ci preparasse anche i piatti di prima, ma lui ha deciso diversamente e ci ha viziati con cose nuove:
-polpo arrostito con tempura di friggitelli e salsa di aperol soda
-ravioli del plin ripieni di arrosto
-brasato ( più tenero che abbia mai mangiato) al barolo con crema di patate e tartufo nero


...tanto per cambiare..


la parte dolce:
il predessert di gelato alla vaniglia con frutti di bosco
tortino di ricotta di bufala e gelato al cioccolato
gourmandises deliziosi


...E' finita anche questa giornata, lunga, lunghissima, ma è finita lo stesso troppo in fretta.
Buonanotte a tutti, sogni d'oro, sogni romantici, sogni di nebbia...
Io li ho fatti, ma non ve li racconto....


5 commenti:

Morena ha detto...

Che belle foto Giulia..quanto mi dispiace non essere potuta venire..Grazie per questa avventura virtuale!
Morena

Giulia ha detto...

Morena, infatti, speravo di incontrarti, ma niente... peccato, sarà per la prossima volta, vero?!

Stefania ha detto...

meraviglioso racconto fotografico! Che delizie, che foto, che bella la rossa vestita di rosso!

Giulia ha detto...

Stefania, tesoro!!! Grazie, cara!

Marina ha detto...

Giulia hai raccontato tutto perfettamente e con foto incantevoli! Bravissima, ti abbraccio!

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