giovedì 8 dicembre 2011

Uovo poché con zabaione salato e tartufo bianco e, naturalmente, il Barolo



Quando devo scegliere una ricetta "da festa", mi trovo sempre in imbarazzo: a casa mia non esiste la cucina esplicitamente festosa, non ci sono ricette da eseguire soltanto nelle occasioni particolari. Se mi va di preparare, mettiamo un nome a caso, un'anatra ripiena o una qualche torta favolosa (non credetemi, le torte non fanno parte del mio menù!), non aspetto una domenica o una festa comandata, me la preparo e basta, l'importante in questo caso è trovare il tempo necessario. Già. Ma quando ho il tartufo a portata di mano, sopratutto quello bianco, per me è subito festa, in qualsiasi giorno della settimana. Il bello è che non deve essere cucinato, quindi niente ricette elaborate, niente cotture lunghe, ma solo abbinamento azzeccato, con il cibo e, naturalmente, con il vino. In questo caso assolutamente con il Barolo "Brunate" Docg 2006 (Borgogno Francesco).
Dopo una divertente esperienza del mese scorso del Taste &Match svoltasi grazie a Fernando del Winexplorer  nel caffé letterario Mind di Roma, ho accolto con gioia la proposta di Fernando di continuare la collaborazione, trovando abbinamenti giusti per i vini. Stavolta mi è "toccato" proprio il Barolo (che sofferenza, eh!) Non volendo fare "il solito brasato", ho preferito tirare in ballo il tartufo che "casualmente" aspettava il suo turno nel frigo.

...Gli esperti concordano: tartufo bianco e Barolo sono una coppia perfetta. Bianco e Rosso. Terra e Acqua. Etereo e Eterno. Profumo unico,  persistente, indimenticabile e Sapore, vellutato, ricco ed equilibrato, che si abbracciano senza sovrastare ne essere dominati. Si fondono in bocca. Una poesia d'amore. Enogastronomico.





Uovo in camicia con zabaione salato e tartufo bianco


4 uova
1 cucchiaio di aceto di vino bianco

2 tuorli
2 cucchiai di vino bianco (tipo Arneis)
120 g di burro
sale

tartufo bianco

- preparare lo zabaione salato: battere i tuorli con il vino e una presa di sale in una ciotola resistente al calore, poi posizionarla su una pentola con 3 dita dell’acqua bollente e montare la salsa a bagnomaria, tenendo la fiamma bassa. Nel frattempo sciogliere il burro.

- quando i tuorli si saranno addensati, versare il burro a filo, continuando a montare lo zabaione; la salsa deve risultare gonfia e spumosa.
Una volta pronta, tenere la salsa al caldo.

- portare a ebollizione l’acqua in un piccolo pentolino, versare l’aceto e ridurre la fiamma al minimo. Rompere un uovo in una tazza e farlo scivolare accuratamente nella pentola, lasciare cuocere per 3-4 minuti circa, poi togliere l’uovo rappreso con il mestolo forato e farlo asciugare sulla carta assorbente, tenere al caldo prima di servire.

- procedere nello stesso modo con le altre uova ( per velocizzare il processo si può usare 2 pentolini contemporaneamente).

- versare un po’ di zabaione caldo nei piatti, posizionare sopra le uova, versare ancora un po’ di zabaione sopra e grattugiare il tartufo.


3 commenti:

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao, quando si parla di tartufo siamo in prima fila, anche se in famiglia non è molto apprezato sicchè possimao usarlo davvero poco!
Scicchettosa e tutta da provare questa ricetta, perfetta con un vino corposo come il Barolo!
baci baci

poverimabelliebuoni/insalata mista ha detto...

ai langaroli si concede tutto anche il rosso sulle uova, è un mondo a parte, intoccabile!!! bel piatto, intramontabile abbinamento!
Cris

Gambetto ha detto...

Non amo il tartufo...ma il barolo...
Non c'è bisogno di aggiungere altro vero?! :P ahahahah

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