venerdì 9 dicembre 2011

Cucina russa natalizia: Anatra ripiena e Prianiki, (st)ré chic!



Ormai tutte le  (st)renne si sono esibite in capolavori spettacolari, basta dare un'occhiata agli (st)raordinari blog di Alessandra e Daniela, Maria Pia, Stefania, Fabio e Annalù, Flavia.
Si sono esibite anche pe (st)rennine per un mese (e speriamo, non solo per un mese ma a vita!):  
i cucchiai con chutney di mango speziato e fois gras di Eleonora
il panettone di Stefania .

Ora tocca a me. Chiudo, a quanto pare, un mese di ricette (st)repitose pensate per il Natale, e volevo farlo bene, restando all'altezza di proposte (st)ré chiccose. Per questo ho scelto due piatti di cucina russa delle feste, della mia cucina, una ricetta salata e una dolce. E adesso ditemi voi, se sono degne di far parte della raccolta delle (st)renne e se sono di vostro gradimento!









Anatra arrosto con grano saraceno e salsiccia

1anatra di 2,5 kg circa
1 tazza di grano saraceno
2 tazze di acqua
100 g di pancetta tagliata a cubetti
4 salsicce
1 cipolla
50 g di burro
sale
pepe

- versare l’acqua nel pentolino, portarla a ebollizione, aggiungere il grano saraceno, un pizzico di sale, coprire e cuocere a fuoco bassissimo per 20 minuti, fino all’assorbimento dell’acqua.

- tritare la cipolla, soffriggerla in metà del burro, aggiungere la pancetta e rosolare anche essa. Sbriciolare le salsicce.

- unire in una ciotola il grano saraceno cotto, la salsiccia, la pancetta, un po’ di pepe e mescolare.

- disossare l’anatra, eliminare il grasso in eccesso e farcirla, cucire il taglio, ridando la forma all’anatra e sistemarla in un tegame unto con il resto del burro.

- coprire e infornare a 180-190° per 2 ore circa, bagnandola di tanto in tanto con il grasso di cottura. Nell’ultima mezzora si può aggiungere 2-3 mele, tagliate in quarti.

- tagliare a fette e servire con le mele.






Con questa anatra vorrei partecipare ancora una volta al Contest gluten free di Stefania.
Stefania, ma come altro posso corromperti???




Ora passiamo al dolce.
Sappiamo che il nome di questo dolce, “prianik”, deriva dalla parola “prianosti”, ossia, “spezie”. Nonostante il primo riferimento ai prianiki di Tula (la città più famosa della Russia per la tradizione di realizzare i prianiki più belli e più buoni del paese) sia datato 1685, i prianiki stessi esistono fin dai tempi dell’antichità. Pare che addirittura esistessero ancor prima del pane lievitato. Gli specializzati maestri falegnami ritagliavano nei pezzi di legno, di betulla o di pero vecchi circa 30 anni, le sagome concave decorate all’interno che servivano come stampo per creare il disegno in rilievo sui prianiki. Questi dolci preziosi e profumati venivano regalati in diverse occasioni: per celebrare il matrimonio, per onorare una persona importante, per dimostrare il proprio amore a qualcuno. Molti eventi particolari erano segnati dalla creazione dei prianiki con i nuovi disegni.



Prianiki


3 tazze di farina
¾ tazza di zucchero
½ tazza di miele
¼ tazza di acqua
50 g di burro
1 uovo
1 cucchiaino di polvere lievitante per i dolci
1 cucchiaino di spezie in polvere (cannella, cardamomo, chiodi di garofano, noce moscata, all spice)
2 cucchiaini di caramello scuro o di cacao per colorazione (i prjaniki di solito sono scuri)
1 tuorlo

per la glassa:
1 tazza di zucchero
½ tazza di acqua

- versare in un pentolino l’acqua con lo zucchero e il miele, mettere sul fuoco basso per sciogliere gli ingredienti, ma non far bollire.( Se per la colorazione avete scelto il caramello, aggiungerlo nel pentolino da subito. Se avete optato per il cacao, mettetelo insieme alla farina.)

- aggiungere nel liquido caldo metà di farina setacciata e le spezie, mescolare energicamente per sciogliere i grumi. Poi aggiungere il burro morbido, mescolare ancora a raffreddare un po’.

- rompere l’uovo nell’impasto, setacciare la farina rimanente con la polvere lievitante e lavorare la pasta per renderla liscia. Non deve essere ne troppo dura ne troppo morbida, per riuscire a stenderla senza troppe difficoltà.

- spolverare di farina il piano di lavoro e mettervi l’impasto. Se volete fare i piccoli prianiki, basta staccare i pezzetti di 20-30 g, lavorarli con le mani per ottenere le palline e sistemarli sulla teglia coperta di carta da forno.

- se volete preparare i prianiki farciti, bisogna staccare dall’impasto i pezzi più grandi, di 70-80 g e stenderli a forma di rettangoli uguali. La metà dei rettangoli spalmare di marmellata molto densa e coprire con altri rettangoli. Stringere i bordi e sistemarli sulla teglia.

- in ogni caso spennellare con un tuorlo e qualche goccia di acqua i prianiki prima di infornarli a 190° per 10-15 minuti. Raffreddarli sulla griglia.

- preparare la glassa: bollire acqua e zucchero fino a quando lo sciroppo non si addensi, per 5 minuti circa. Spennellare i prianiki con lo sciroppo caldo ed asciugarli sulla griglia.


13 commenti:

poverimabelliebuoni/insalata mista ha detto...

(st)repitosa!!

Anna Luisa e Fabio ha detto...

E' ancora valido quell'invito per domenica? :-)
Complimentissimi, hai chiuso con due ricette degne non solo del Natale ma di qualsiasi tavola delle grandissime occasioni!
Fabio

fantasie ha detto...

Mia cara,
io adoro i secondi ripieni e con la frutta... secondo te, sei riuscita a corrompermi?... peccato solo abitare così lontane!!! :(
Ti adoro!
Un bacio

EliFla ha detto...

Precisiamo...che devi corrompere tutte le (st)renne per vincere non solo Stefania.... lei vale solo un voto...mica tutti gli altri 6!!!!
Comunque vorrei trovare un'anatra da spennare, perchè questa ricetta è favolosa...ma tanto quando passo di qua....è tutto favoloso!!! Baci, Flavia

Stefania ha detto...

Chiudi all (st)ra grande!!! Che post favoloso e ben due ricette!

๓คקเ ☆ ha detto...

Non so dirti se mi piace più la ricetta salata o quella dolce, visto che amo alla follia le spezie.
Per decidere vengo da te a pranzo: alle 12.30 sono da te! :-9

(st)rè chic davvero la tua proposta per la tavola delle feste! :-D

dolci a ...gogo!!! ha detto...

Tutte bellissime le vostre strenne e questo piatto tesoro è meraviglioso nella sua regalità..un piatto gustosissimo!!bacioni,Imma

Mai ha detto...

(st)raordinarie!
Il ripieno della tua faraona si merita un grande aplauso! E un bis! Con una faraona sola non basterà se tutti ti chiediamo di venire a pranzo o cena da te!
Poi, il dolce speziato... sicuramente il punto finale di un bancheto (st)rachic!

besos!

virgikelian ha detto...

Giulia, sempre fantastiche le tue ricette russe doc !!!
Un bacio.

Oxana ha detto...

Bellissimi ricordi!
Bacione:))

Ancutza ha detto...

Da leccarsi i baffi...ti mando la matrioskina:).

'Le ricette dell'Amore Vero' di Claudia Annie ha detto...

complimenti, è davvero deliziosa! un bacio :)

Giuliana ha detto...

Caspita che ricetta impegnativa, complimenti!!!

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