martedì 13 dicembre 2011

Cotognata



Ultimamente mi sento un pò iena. Anzi, Iena Ridens. Sembra quasi nome e cognome, vero? Sempre pronta ad azzannare, a mordere, a stracciare il "nemico" ( o chiuque mi si mette contro o sulla mia strada). Cattiva, acida, sarcastica. Sarà l'influenza negativa della stelle? Dei pianeti posizionati male? Branko, quando finirà che non mi piace essere così?

Si è soliti pensare che le iene si nutrono esclusivamente di carogne, ma è un luogo comune. Si dice che  La iena macchiata o iena ridens o iena maculata (Crocuta crocuta) è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia degli Hyaenidae ed unica specie appartenente al genere Crocuta. Alle volte disprezzata dall'uomo per la sua dieta necrofagica ... la iena in realtà è un'abile cacciatrice capace di catturare prede di notevoli dimensioni. 
Prede, tremate!

Mi sento soddisfatta. E per questo per una volta non ho voglia di una fiorentina al sangue, di carne cruda o del sangue degli innocenti , ma .. di qualcosa di dolce, morbido, delicatamente profumato e profondamente appagante. L'altroieri ho sfornato delle meringhe al cioccolato (spettacolari, metterò la ricetta), ieri abbiamo fatto una breve sessione in palestra con una mia crostata di sablé con ricotta e pomodorini (pubblicherò anche essa) e con un tiramisù spettacolare di uno dei nostri (lo so, lo so che mi state leggendo voi, sportivi golosi!) Ma oggi ho voglia di cotognata, quella morbida, delicata, gelatinosa ma non troppo, piacevolmente cedevole in bocca. Quest'anno stranamente avevo difficolta di trovare le mele cotogne, poi, finalmente, un colpo di fortuna! Anche se erano piccole, non fa niente, andavano benissimo lo stesso. Per il resto avevo tutto il necessario: la ricetta nel libro "I tesori della cucina siciliana", regalatomi da Stefania e gli stampini giusti.








cocotte di ghisa staub


Cotognata

1 kg di polpa di mele cotogne a pezzetti
1 kg di zucchero
1 limone
olio di semi

- mettere le mele in un tegame e aggiungere il limone ben lavato e tagliato a pezzi; coprire a filo con l'acqua e fare cuocere

- appena la frutta sarà morbida, farla sgocciolare, eliminare il limone e passare al setaccio

- rimettere il composto nella casseruola con lo zucchero e cuocere per circa 1 ora, mescolando continuamente

- quando il preparato sarà abbastanza denso, spegnere la fiamma e versarlo nello stampo unico o in stampini bassi, leggermente unti di olio di semi

- lasciare solidificare, prima di sformare la cotognata






cocotte di ghisa staub


I miei appunti:

- ho usato la metà degli ingredienti indicati ed è venuta fuori una porzione sufficiente. Per una volta! (scherzo!)

- l'acqua che ho usato per cuocere la frutta, si è assorbita tutta (meglio, non ho perso nemmeno una molecola di sapore)

- invece di passare la polpa al setaccio, l'ho frullata (ovviamente, dopo aver tolto le bucce)

- forse non ho cotto abbastanza la polpa con lo zucchero, ma temevo cominciasse a bruciare. La cotognata comunque si è solidificata perfettamente, ma non è proprio dura. Non so se è la consistenza corretta, ma vi assicuro, con il ragusano stagionato è una fa-vo-la! Grazie, Flavia!


coltelli zwilling


5 commenti:

La Gaia Celiaca ha detto...

ma quanto è buona la cotognata? io la settimana scorsa ho fatto un sacco di barattoli di marmellata di cotogne e di gelatina, ma la cotognata no. e mi mangio ancora le mani!
la tua ha un aspetto veramente goloso!

Patty ha detto...

Oddio quanto mi piace la cotognata, e quanto mi ricorda la mia infanzia, quando la mamma me la dava in piccole barrette nella carta oleata...una delizia, un privilegio. E farla che fatica. Solo l'impegno vale l'applauso.
PS (circa lo stato tra l'aggressivo e violento andante, prova a scaricarti gridando a squarciagola - anche in macchina mentre guidi da sola. Troppo liberatorio!). Baci, Pat

Gio ha detto...

da piccolo la odiavo perché le suore all'asilo mi costringevano a mangiarla, ora la adoro :P
complimenti!

l'albero della carambola ha detto...

Ma quanto mi piace la cotognata??? Parecchissimo...Splendido post, cara Giulia...un saluto affettuoso
simona

Giovanna ha detto...

ma che fantasia complimenti mi sono aggiunta se ti va passa il tuo blog è fantastico

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