Da quando ho letto il post di
Edda sulla panna cotta preparata con gli albumi e senza gelatina, non pensavo ad altro che di provarla! Mi sa che è successo la sera, non avevo la panna in casa e non vedevo l'ora arrivasse il giorno dopo per correre al supermercato. Ero un pò indecisa su come aromatizzarla: con il limone l'avevo già fatto, con l'arancia pure. Alla fine mi sono capitati sotto gli occhi i primi mandarini - l'abbinamento perfetto. I mirtilli non ce l'avevo, ma ho il freezer pieno di buonissimi frutti di bosco, quindi - lamponi. Ma non solo. Nella dispensa ho sempre quelle meravigliose
mandorle siciliane (da spellare), e allora perché non usarle, magari facendoli caramellare con un pizzico di sale (mi raccomando, leggete bene gli ingredienti del sale!)
Riporto la
ricetta di Edda, con le mie modifiche, certamente.
Panna cotta à l'ancienne al mandarino con mandorle nel caramello salato
Panna cotta: (per 9-10 bicchierini)
300 g di panna fresca intera
200 g di latte fresco intero
80 g di zucchero semolato
30 g di miele
3 albumi (120g)
la scorza grattugiata di un mandarino
Per servire:
50 g di mandorle spellate
100 g di zucchero
3-4 cucchiai di acqua
1/2 cucchiaino di sale
- portare appena a bollore la panna con il latte, lo zucchero, il miele, mescolando accuratamente. Tutto lo zucchero deve sciogliersi. Aggiungere la scorza di mandarino e lasciare in infusione almeno un'ora. Filtrare.
- scaldare il forno a 160°C. Con una forchetta, sbattere piano gli albumi, devono appena formare una schiumetta (se troppo montati ci sarà troppa aria nella crema). Incorporare gli albumi alla crema poi versarla in dei bicchierini ( attraverso il colino per eliminare l'aria)
- posizionarli in uno stampo più grande in modo da cuocere a bagnomaria (con acqua a ¾ calda ma non bollente) per almeno un'ora, se i bicchierini sono piccoli, bastano 45 minuti. La crema deve rapprendersi ma rimanere ancora morbida. Se sembra ancora liquida prolungare la cottura. Far raffreddare e porre nel frigo per 1-2 ore
- tritare grossolanamente le mandorle. Sciogliere lo zucchero con l'acqua in pentola, il caramello deve diventare dorato scuro, aggiungere le mandorle, il sale e mescolare.
- aggiungere un cucchiaio di mandorle in ogni bicchierino, lasciare solidificare e servire
p.s. Non fate come me, non assaggiate la mandorlina bollente, ieri così facendo, mi sono bruciata la punta della lingua! Il primo che (ri)farà la battutita sulla vipera e la sua lingua, sarà punito!
15 commenti:
Ottimo spunto da provare quanto prima. Mi chiedevo in forno hai coperto i bicchieri con carta alluminio? Belle le foto ma ancor di più l'idea di gusto condivisa decisamente golosa :)))
Sai Giulia, che più guardo questo post e queste foto e più rimpiango di aver snobbato le ricette di famiglia? io sto mettendo ora una retromarcia verso la tradizione, dopo anni di osannamenti alla colla di pesce e a tutti i ritrovati borderline (non proprio industriali, ma quasi) che mi garantivano una cucina innovativa e moderna. Questa panna cotta era nei ricettari della parte piemontese della famiglia- "ma figurati se perdo tempo con il forno, quando c'è la gelatina", dicevo, ogni volta che li sfogliavo. e ora che guardo la tua ricetta, penso solo a quanto si può comunque sperimentare e crescere in cucina, facendo delle nostre tradizioni non solo un punto di partenza, ma anche un faro che indica la strada da seguire...
Va da sè che la prossima panna cotta che sforno (è proprio i caso di dirlo), sarà questa, topping incluso...
ciao e grazie
ale
Una pannacotta fenomenale questa tesoro bella ricca goduriosa e particolarissima!!bacioni grandi,Imma
Buongiorno,
è una fissa che ho anche io da qualche tempo quella di fare il tuo stesso esperimento e a leggere qui direi che la voglia è ancora aumentata. Bella idea quella del caramello e mandorle per guarnire!
ci affonderei volontieri il cucchiaino( o meglio cucchiaione per la voglia che mi è venuta:)). Non per essere snob ma guarda io la gelatina nella mia cucina non la voglio proprio vedere...meglio il metodo classico oppure l'agar agar, infatti tempo fa avevo fatto una panna cotta alle rose, con il latte di cocco e l'agar-agar...Adesso dvo provare questa versione.
e adesso la voglio provare anche io la pannacotta con gli albumi...
PS: la confezione del tuo sale è fantastica, con quegli ingredienti ;-)
A.
L'ho provata anch'io qualche mese fa e mi ha conquistata, ma ora ho la scusa per riprovarla con quel caramello goloso :D
Mario, no, non ho coperto niente, sono stati perfetti così!
Alessandra, è sempre bello riscoprire i sapori e i metodi di una volta, evidentemente ci siamo stancati di troppa tecnologia e del "usa e getta"
Imma, provala, ti piacerà, giuro!
Elisa, non rimandare, vedrai che non ci rinuncerai mai più!
Anca, io incìvece non ho mai usato agar-agar, ma prima o poi...
Fragoliva, sono elice che hai notato la confezione di sale! La ammiro sempre!
Milena, tu non hai bisogne delle scuse, questo è un dessert della serie "must"
Molto molto molto molto bello.
Complimenti!!!!
Ma che te lo dico a fare: sei una certezza, non ti servono i complimenti.
E ho visto che hai vinto ancora: brava.
Corrado, sei sempre il mio cavaliere! Grazie!
Vabbe', non faccio battute perfide. Ma non perchè so quanto faccia male una lingua bruciata, ma per il semplice motivo che... non mi va di ripetermiiiii !!! hahahahahaha
Certo che a sapere che era per queste delizie il caramello salato avrei evitato anche la battuta su FB :-D
Che bello questo tuo entusiasmo ma soprattutto la tua golosità, questa salsina è di un attraente unico.
Grazie ;-) Un bacio
Jacopo, chissà perché non ti credo?? La tua battutina sulla vipera è un must! ahahahah!
Edda, ma grazie a te, la mia ispiratrice!
che ricetta splendida.. si presentano davvero strepitose!
Per la panna cotta un procedimento diverso mai eseguito da una super sostenitrice fan della panna cotta devo provarlo!!!! complimenti x il blog io sono nuova ....e complimenti anche x le foto!!!! bravaaaaa
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