martedì 21 giugno 2011

Sapete degustare olio?



Ci tenevo proprio tanto a condividere con voi la mia esperienza, anche se sono sicura che molti di voi conoscono bene l'argomento. Una quindicina di giorni fa, esattamente, 8 giugno, alla Città del Gusto è stata presentata la guida Oli d'Italia che Gambero Rosso ha realizzato in collaborazione con Unaprol. Ovviamente, l'evento è stato accompagnato  dalla degustazione degli oli dei migliori produttori italiani.







Non mi metterò a parlarvi degli oli, non conosco abbastanza l'argomento, ma vi racconterò soltanto come si fa la degustazione del prodotto. Per me è stata la prima volta, avevo voglia di imparare qualcosa di nuovo e ci sono riuscita! Forse a qualcuno la mia esperienza potrebbe anche servire, no?


Prima di tutto bisogna versare un po' di olio in un bicchierino piccolo, va bene anche quello della foto in basso. A differenza del vino, il colore dell'olio non ha molta importanza, ma la trasparenza si.
Poi bisogna prendere il bicchierino tra le mani e scaldare l'olio per farlo sprigionare i profumi, tenendo coperto il bicchierino per non farli evaporare. Dopodiché bisogna avvicinarlo al naso e annusare l'olio. Si possono percepire i profumi più inaspettati: il prato fiorito, il pomodoro, il carciofo, il fieno... Poi bisogna fare un piccolo sorso e mantenerlo in bocca per qualche istante: questo è il momento della verità in fatto del sapore che potrebbe risultare inaspettatamente delicato o pungente, amarognolo o piccante, comunque diverso dal "solito" assaggio con un pezzo di pane.


E per pulire la bocca non c'è niente di meglio di una fettina di mela verde!


Oltre l'esperienza olfattiva e sensoriale del tutto nuova, ho scoperto un'olio veramente incredibile: all'assagio sa di pomodoro, anzi dei semini di pomodoro quando vengono masticati (qualcuno dice che il sapore è delle foglie del pomodoro)


Oltre vari oli che si potevano assaggiare in purezza o con una bruschetta, sui tavoli c'erano mozzarelle, formaggi e salumi, e anche 5 tipi di sali aromatizzati, uno fra tutti, quello ai crostacei, incredibile!


Ma la serata di degustazione non è stata limitata all'assagio dell'olio, ad un certo punto sono stati serviti

i meravigliosi e fantasiosi finger food preparati da Davide Mazza, chef delle scuole della Città del Gusto.

...E la serata andava avanti, tra un bicchiere di vino e una chiacchierata con gli amici , uno stuzzichino e la musica di una band...



8 commenti:

Gambetto ha detto...

L'ho sempre vista fare la degustazione dell'olio ma non l'ho mai fatta. Il mistero è presto svelato nel posto dove si svolgeva parallelamente c'era quella del vino e quindi la mia scelta è sempre caduta sulla seconda :P ehehehehehe Però mi manca e sono certo che come fai notare anche tu è una esperienza che lascia traccia di se e comunque aumenta la consapevolezza di quello che usiamo.
Grazie per le belle foto e per i dettagli dell'approccio gustativo :)

JAJO ha detto...

Molto interessante la spiegazione (ed anche la serata).
Io, in genere, bevo sempre un sorso di olio per "testarlo": niente pane (quello sciapo non lo amo perchè secondo me invece che esaltare diminuisce il sapore, mentre quello salato potrebbe alterarne il gusto un po' troppo).
La prossima volta "bicchiere tappato" ;-D

Onde99 ha detto...

L'autunno scorso alla cena Voiello a Firenze fu tenuta una classe sulla degustazione dell'olio... sono sincera, in purezza lo trovo disgustoso, preferisco di gran lunga la fettunta!

Rossella ha detto...

La mela verde?! Questo passaggio mi mancava.
La serata deve essere stata bella ed io ho dovuto rinunciarci all'ultimo. Meno male che ci sono blogger come te che condividono questi momenti :)
L'olio è veramente un mondo da scoprire. Ricordo ancora benissimo una degustazione di olio siciliano di anni e anni fa,son profumi che rimangono impressi in mente.

ஃPROVARE PER GUSTAREஃ di ஜиαтαℓια e ριиαஓ ha detto...

il mio papà invece aveva una tecnica molto vecchia .. si metteva tra il palmo delle mani un pò d'olio strofinava le mani fino a far riscaldare l'olio sui palmi delle mani e sentiva l'odore e lo assaporava e da lì commentava il suo gusto .. questo del bicchiere può essere molto utile per me.. brava giulia..
lia

Claudia ha detto...

allora hai provato la "strippatura"???si dice così in gergo si deve succhiare l'olio tra i denti emettendo come un fischio....anche io avevo ricevuto l'invito ma non ce l'ho fatta a venire...

carola ha detto...

bellisima esperienza, Giulia, così diversi da regione a regione, quali ti sono piaciuti di più ?

Lefrancbuveur ha detto...

Bella serata e piacere di averti riincontrata.
A presto.
Enrico

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