martedì 10 maggio 2011

Alta cucina svedese nella Città del Gusto



Ieri ho fatto un'esperienza fantastica. Nemmeno ero convinta di andarci quando, qualche giorno fa, ho ricevuto l'invito a partecipare alla degustazione "Sapori di Svezia" nella Città del Gusto a Roma.  Pensate, mi dispiaceva perdere una lezione di pilates! :-))  Poi ho letto bene: la presentazione curata da due rinomati chef svedesi al Teatro della Cucina, tra le presenze -  ambasciatrice di Svezia e presidente di Gambero Rosso Holding. E chi sono io per snobbare l'evento del genere?
All'ingresso ho incontrato Rossella, il che mi ha fatto un gran piacere, abbiamo gradevolmente chiacchierato con alcuni presenti, sfogliato i depliant sulla Svezia, curiosato "dietro le quinte", cioè, nella cucina del teatro attraverso i vetri, ed infine abbiamo preso il tavolo. Eravamo in tutto una cinquantina di persone, tra cui tanti giornalisti, fotografi, addetti alla comunicazione e alla cultura, e noi, foddbloggers!





La presentazione dell'evento è stato fatto dall'Ambasciatrice di Svezia, Ruth Jacoby, poi...


... la parola è passata al presidente di Gambero Rosso Paolo Cuccia.



Questo invece è lo chef KC Wallberg


e lui è Gorgen Tiden


Siccome gli chef parlavano solo inglese, c'era l'interprete, ma parlava a voce abbastanza bassa nonostante il microfono e il suo italiano non era perfetto (non so chi fosse, ma italiana non di certo), quindi alcune spiegazioni ho perso. E questa è la piccola premessa.
La degustazione è iniziata con la selezione di salumi e carni di renna affumicati, spettacolari! Adoro il sapore spiccato dell'affumicato, con quella nota naturale (non saprei come altro definirla, perché esistono i liquidi sintetici  per affumicare, ed è diverso). Insieme alla renna ci hanno servito un piccolo bicchierino di liquido trasparente. Temevo fosse acquavite o roba simile, ma poi lo chef ha spegato che è la linfa di betulla (stranamente, insapore). La conosco molto bene personalmente perché in Russia si usa raccogliere quel squisito succo, la linfa, appunto, nel periodo quando gli alberi sono ancora spogli. Deve essere leggermente dolce e delicato.


Questo è l'uovo cucinato lentamente per 2 ore e 20 minuti a 63°, servito con asparagi bianchi e cipollina fresca. Consistenza interessante.


Poi  ci hanno portato un tris: una sorta di paté di anatra svedese selvatica (delicatissimo), cotto con le bacche e servito con la confettura di cloudberry; il filetto di renna affumicato (incredibilmente tenero, da tagliare con il cucchiaio il che non è solo modo di dire -  avevamo solo cucchiaini come posate!) con barbabietola e funghi freschi affettati e, infine, il salmone selvaggio, affumicato al momento (foto in basso) davanti a noi. Squisito!



Dopo un pò siamo passati alle carni cotte lentamente:
l'abbacchio, prima marinato in salamoia di sale e zucchero e poi cotto per 4 ore a 40° sottovuoto,
 e la pancetta di maiale, cotta, se non sbaglio, per 24 ore (ma non ci giurerei, alcuni passaggi mi sono sfuggiti!), servita con la mostarda al miele DI-VI-NA!



questa è la pancetta che ha fatto il giro della sala in braccio a KC!


IL dolce è stato una sorpresa, gradevolissima sorpresa non prevista dal menù!


E' stato un meraviglioso mix tra granella di biscotti, fragole, gelatina di lamponi, crema alla vaniglia e meringhette ai frutti di bosco.


Infine -  formaggi. Non saprei dire neanche un nome, so soltanto che c'erano due formaggi erborinati (uno sotto che sembra gorgonzola, è fortissimo, forse un pò troppo), e due formaggi di capra.


Sono stati serviti con tre tipi di confettura: mirtilli, sorbi e sea-buckthorn. Gli ultimi due in Italia non si conoscono, ma in Russia si, quindi mi sono sentita quasi a casa! :-))


Dopo la degustazione i due chef, bravissimi, sono stati omaggiati da Paolo Cuccia con due cappelli color Gambero Rosso


a suo turno lui ha ricevuto dei bicchierini da acquavite che, girati, sembrano renne sul piedistallo.


Dimenticavo: al tavolo stavamo con due signore giapponesi che vivono e lavorano a Roma. Tra vari eventi che organizzano c'è uno che vi voglio segnalare: Mostra di Ikebana .
Si svolgerà al Castello Miramare a Maccarese (via Praia a Mare 10, tel 06 66561500)
28 e 29 maggio, ore 10.00-18.30,
ingresso gratuito

Io ci sarò, e voi?

Un saluto leggermente affumicato da Rossa e Ross!



18 commenti:

Rossella ha detto...

Non ho visto i mitici cucchiaini di ieri :)
Un pranzo veramente bello, anche per la libertà nel commentare al tavolo.
E siamo state anche due schegge a fare il post, miglior biglietto di visita di questo! Alla prossima degustazione internazionale.

/Alessandro ha detto...

Beh! come potevo non mancare di commentare questo post entusiasmante? :-)
Son contento che vi sia piciuta la carne di renna. Io la trovo strepitosa e di li chiaramente il nome del mio blog... Il mio piccino di 2 anni ci si ingozza letteralmente. Non bisogna neanche tagliarla a pezzetti, se la mangia a morsi! (da vero vichingo).
Allora quando vieni a Stoccolma che ti faccio fare un bel giro dei migliori ristoranti?

Giulia ha detto...

Ross, c'erano già troppe foto nel post, i cucchiaini non entravano! ahahah! Ma le ho menzionate lo stesso!
A presto!

Giulia ha detto...

Ale, stavo per correre da te per lasciare il link! Ieri non sai quanto ti ho pensato! La carne di renna la conoscevo anche prima ( non solo grazie all'Ikea), e l'ho sempre trovata deliziosa. Alla prossima a Stoccolma, voglio fare il full immersion di ristoranti!

Kristina ha detto...

Tutto molto interessante, piacerebbe pure a me provare cucine nuove, questa svedese poi non la conosco per niente, mi stuzzica la carne di renna, chissà se riuscirò a provarla. Un saluto anche alla friulana Ross. Un abbraccio Kri

pina ha detto...

Ciao Giulia, impeccabile come al solito nei resoconti! Come ho detto a Rossella, mi dispiace di non avervi potuto salutare, ma sono stata trattenuta dal lavoro.
Adoro le carni affumicate, mi è anche dispiaciuto non poter assaggiare :)
A presto

Giulia ha detto...

Kristina, mi hanno detto che a Roma c'è un ristorante svedese, potrebbe essere un'occasione giusta!

Pina, grazie! Io ti cercavo ieri, ma niente... Mi dispiace un sacco non averti vista, alla prossima, spero!

Mirtilla ha detto...

bellissimo come sempre,i tuoi reportage mi fanno sentire li con voi :)

Manuela e Silvia ha detto...

Eh..un vero peccato per la lezione di pilates....ma certo ci hai guadagnato un'esperienza davvero originale! noi la cucina svedese non la conosciamo molto, ed una lezione esplicativa, per mente e gusto..certo sarebbe stata interessante!
baci baci

CorradoT ha detto...

Che bello che bello che bello!!!
Mi ha colpito l'affumicatura "a vista", era fatta con quell'attrezzo strano?
E la mostarda al miele!! Devo trovare il modo di farla. Nessuna idea??
CIAO

l'albero della carambola ha detto...

Mi son letta con gusto questo bellissimo resoconto, Giulia!
Che bella esperienza...
Un saluto
simo

Acky ha detto...

che meraviglia di cena....pensare che ce l'ho vicina la città del gusto! sarebbe stato bello esserci...!

Patrizia ha detto...

Ma che meravigliadi post, Giulia!! Che serata preziosa!
Ora vado all'Ikea e cerco la carne di renna...tra te e Alessandro me ne avete fatto venire una voglia!!
Baci
P.

Gio ha detto...

che bella serata e quante cose buone nei piatti! a guardare le foto mi è venuta fame :P

Oxana ha detto...

Bellissimo, Giulia! Veramente è un piacere di leggere un post di genere, di una cucina sconosciuta e di trovare le cose conosciute (quelli che abbiamo in Russia!)...Il salame di renne ho trovato qualche settimane fa all'Ikea e anche prosciutto affumicato di renne.

Anonimo ha detto...

Bellissimo servizio Giulia!! Grazie Ann-Louice

gloria cuce' ha detto...

Che fortuna essere lì!
Bel servizio!

Lefrancbuveur ha detto...

Hanno invitato anche me ma ero a Milano per lavoro: peccato!
Sarà per la prossima :)
ciao
Enrico

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