sabato 30 ottobre 2010

Tagliatelle con tartufo nero e panna acida e "Chiaror sul masso"




L'ultimo post della serie "programmati" è dedicato all'intrigante spumante brut "Chiaror sul masso"  (cascina I Carpini). Sicuramente alcuni di voi sanno della sfida di Paolo Ghislandi e Andrea Petrini,  ovvero Timorasso Spumante Tasting Panel.L'iniziativa è pensata per degustare lo spumante, prodotto per la prima volta dalle uve Timorasso e, chi ne sa qualcosa, recensirlo tecnicamente, oppure ideare delle ricette in abbinamento.
Non essendo sommelier, ma amando il vino e le bollicine, ho comunque voluto partecipare al TSTP e pensare ad una ricetta ad hoc, però, avendo degli impengi, concentrati nella fine di ottobre, temevo di non farcela in tempo. Invece la pausa tra un viaggio e l'altro è stata un pò più grande e così eccomi qua!

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venerdì 29 ottobre 2010

Qualche foto dai corsi e da deGustiBooks




Come sapete, adesso sono all´estero, e quindi questo e´ un´altro dei post programmati´che non potevo lasciare in sospeso troppo a lungo.
Anzi, sono solo poche foto, di quelle che parlano da sole (che e´meglio!)
La prima e la seconda foto non sono mie, ma di Corrado.

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giovedì 28 ottobre 2010

Zuppa di zucca con mele e piselli



Quando leggerete questo post, sarò già in aereo.
Diretta dove?..
In Germania, a trovare una mia carissima amica che non vedo da più di un'anno, a conoscere finalmente suo figlio, ma anche a portare avanti alcuni impegni di lavoro -  come al solito, sopratutto ultimamente, cerco di combinare "l'utile e il dilettevole".
Si dice che in Germania è arrivato il freddo, quindi...

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mercoledì 27 ottobre 2010

Mousse con l'ingrediente segreto, ovvero ogni promessa è un debito!



Oggi solo la ricetta, ma di quelle promesse "da una vita"! :-)) 
Finalmente svelato l'ingrediente segreto, che ne dite? ..

A proposito, volete sapere il programma del corso di cucina russa di Natale e Capodanno?.. Allora fate un salto qui!


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martedì 26 ottobre 2010

Biscottini all'olio con rosmarino, miele e limone



Oggi un post al volo: solo la ricetta vincitrice al Degustibooks, perché ho promesso di pubblicarla a tante persone che non l'hanno potuta assaggiare in diretta, e non solo.
...I temuti quasi 700 km di strada di ritorno sono volati senza che io me ne accorgessi, nonostante la pioggia dalle parti di Venezia, l'incidente tra Bologna e Firenze, un pò di traffico a causa di lavori ecc. Non è che temessi di affrontare il viaggio, no, anzi, amo guidare, ma così tanti kilometri potrebbero sembrare interminabili, affrontati da sola. La mia dolce metà doveva raggiungermi a San Donà ieri sera per stare fuori un paio di giorni insieme, ma per una serie di motivi non l'ha potuto fare, e così mi sono ritrovata sola. Eppure la carica emotiva accumulata è stata talmente forte che mi ha permesso di affrontare il lungo viaggio senza noia e stanchezza. Wow!..
Passiamo alla ricetta che è meglio! :-))


qui siamo io, Emanuela e Roberta Deiana, foodblogger, scrittrice e presentatrice




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lunedì 25 ottobre 2010

...di belli incontri, nuovi amici, corsi di cucina e vittorie (brevemente)


In realtà non saprei da dove iniziare...
Sono stati tre giorni bellissimi, intensi, pieni di incontri, giri turistici, amici vecchi e nuovi, partecipazioni, corsi, risate, ricette e tanta-tanta cucina.

In questo momento sto scrivendo dei brevi appunti dalla mitica casetta delle pesche, ancora adrenalinica, infinitamente felice e un pò stanca, tant'è che non faccio un reportage completo come al solito, ma solo poche parole, perché non posso trattenermi. Non ho forza nemmeno di postare un paio di foto, anche se ne ho moltissime.

Innanzitutto ringrazio di cuore tutte le persone che ho incontrato in questi giorni: così tante bellissime conoscenze, concentrate in così poco tempo e avvenute in un contesto così bello non ne avevo mai fatte.

Il corso a Firenze è andato benissimo: Corrado e le sue 4 amiche sono una bella squadra, ci siamo divertiti da morire, abbiamo cucinato, chiacchierato e mangiato -  così come si fa tra gli appassionati di cibo.

Il giorno dopo, al deGustibooks, ci siamo sfidate in finale con la dolcissima Forchettina Irriverente, ovvero, Emanuela, e ...


ragazzi, HO VINTO!!!!!!!


...anche se per la verità per poco, perché il piatto di Emanuela era buonissimo (l'ho assaggiato!)
Con cosa ho vinto?..

Ma con i biscottini-omaggio alla Toscana: i frollini friabili e profumati a base di olio con  rosmarino, miele e limone  (la ricetta la posterò a breve, appena torno a casa)

E Carola, la meravigliosa padrona della casetta delle pesche, era venuta a Firenze! Così mi ha fatto un intero servizio fotogfrafico mentre cucinavo sul palco e poi siamo andate insieme a San Donà di Piave.

Il corso di oggi... Un successo! Amiche blogger che finalmente ho conosciuto, i  mariti di alcune di loro, curiosi e golosi, ma anche una giovane promessa - Simone, un bel ragazzo di 17 anni, appassionato di cucina, foodblogger, che ha voluto seguire il mio corso! Che dire, sono davvero lusingata!
E' più facile dire cosa NON abbiamo fatto: non ci siamo annoiati, non siamo rimasti affamati e non siamo rimasti delusi gli uni dagli altri.

E non è finita qui: proprio oggi ho scoperto di aver vinto ancora  - il Contest "Panino con la coppa" di Annamaria della Cucina di qb, che mi ha portato di persona il premio: una bella scatola piena di bottiglie... che non vi dico!

Cosa altro?..
Tra un pò vado a dormire, devo recuperare le forze, perché domani mi aspetta un (bel) pò di strada da fare.

Una volta tornata a casa cercherò di fare dei post più completi su questi eventi, ma vi devo avvertire subito che il mese di novembre per me è pieno di lavoro, ho un grosso e urgente impegno da portare a termine, quindi posterò poco e mi farò vedere poco in giro. E ve lo dico per non farvi venire delle strane idee in mente della serie "la rossa si sente una star e snobba gli altri". Capito? :-))



Allora, ora vado a nanna tranquilla?..

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giovedì 21 ottobre 2010

Rossa di sera in finale a deGustiBooks!

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Avete presente deGustiBooks?
Quella manifestazione all'insegna di Food a 360°, una rassegna che riunisce produzioni enogastronomiche e libri di qualità, che oggi si apre a Firenze e rimarrà aperta  fino a domenica 24.10?
Quella che sabato 23 vedrà riuniti i foodbloggers italiani?
E che durante l'incontro si svolgerà la finale del concorso "Il piatto del blogger" e la realizzazione in diretta della ricetta premiata?
E che ci saranno  i foodbloggers famosi della portata di Leonardo Romanelli e Roberta Deiana?

E che... la vostra Rossa è una dei due finalisti?!


Non potevo crederci quando ho ricevuto l'email che annunciava che sono stata selezionata per la finale! La mia ricetta rimarrà segreta fino a sabato, abbiate pazienza, ma ne vale la pena, la amerete tutti! E anche se non dovessi vincere (ma vorrei, eccome!) sarei lo stesso felice!

Amici foodbloggers, allora aspetto voi e il vostro sostegno sabato 23 ottobre alle ore 15.00 nella sede espositiva di  deGustiBooks, in Largo Annigoni, Mercato di S. Ambrogio.

Mi raccomando,  conto su di voi! :-))



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lunedì 18 ottobre 2010

Oggi Rossa di tinge di rosa....




Oggi tutte le foodbloggers sono diventate improvvisamente rosa. E' un caso?.. Ma no, è perché noi abbiamo deciso di unirci e promuovere tutte insieme la Campagna per la prevenzione del tumore al seno.
E' un'iniziativa importantissima per noi, donne, e per questo bisogna andare a leggere il sito Nastro Rosa, che ci informa su questa iniziativa e l'importanza della prevenzione.
Nessuna di noi può dire "A me non succede", il male potrebbe arrivare in qualsiasi momento. E se non va preso in tempo, le conseguenze possono essere disastrose. Una delle mie amiche ha avuto il tumore al seno, scoperto tardi, e ha dovuto subire  l'intervento serio e molto invasivo. Per fortuna è viva e sta bene, ma si sta ancora curando e ne è rimasta segnata. Per sempre.
Vogliamoci bene!
Facciamo prevenzione!
questi sono i fiori di S. Pietroburgo

schiacciata con uva fragola

dessert russo, quello con "l'ingrediente segreto" che prossimamente svelerò!
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Apple pie per MT, ma a modo mio!




Ebbene si, sono una fava-tonka-addicted. E' tutta colpa di una mia amica che mi ha portato in regalo una boccetta contenente queste meraviglie della natura. Da quando ho assaporato quelle fave, tendo di metterle ovunque, tanto sono rimasta conquistata dal loro aroma fine e seducente.
Non so cosa farò quando le avrò finite: pare che in Italia non si trovano, forse bisogna ordinarle via internet da qualche parte... vedremo. Cercherò in giro, e sopratutto quando andrò fuori, ma per fortuna ho le amiche da tutte le parti del mondo, magari qualcuna, impietosita, me ne manderà un sacchettino!..

Passiamo alla torta di mele. Quella per la divertentissima sfida MTChallenge!



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sabato 16 ottobre 2010

Baguettes con mandorle e pepe nero per 5° World Bread Day



In occasione del quinto World Bread Day pubblicizzato e diffuso da Zorra, avrei il piacere di presentarvi questi deliziosi filoncini con mandorle e pepe nero, ispirati ai famosi "taralli 'nzogna e pepe" . 
Questi saporiti e sfiziosi taralli napoletani per me sono peggio della droga: so quando inizio a mangiarli e non so quando smetto. O meglio, smetto quanto sono finiti. Sono incredibilmente fragranti per via  dello strutto, piccanti grazie al pepe e dolci per merito delle mandorle, in due parole, sono irresistibili!
Questi filoncini sono nati per pura pigrizia, il giorno quando non avevo del  pane a casa. In effetti, come la vedete: non mi andava di  perdere 10 minuti per salire in macchina e fare un salto al forno sotto casa, invece, ditemi voi, che ci vuole a inventare, impastare, infornare?.. :-))

E già, anche questo è il pazzo mondo dei fodbloggers!



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giovedì 14 ottobre 2010

Arista di maiale con aglio, rosmarino e chiodi di garofano



Questa è la ricetta che usavo da molti anni, ma che qualche tempo fa era finita nel dimenticatoio, considerando una notevole quantità di piatti nuovi che puntualmente voglio provare. A proposito: proprio ieri stavo pensando al fatto che la nostra (vebbéh, la mia, parlerò per me) generazione conosce bene  la cucina della mamma/nonna, caratterizzata da pochi ma riconoscibilissimi piatti che loro avevano nel repertorio. Invece mia figlia, a quanto pare, difficilmente ricorderà qualche mio piatto in particolare, perché non faccio altro che cambiare, provare, sperimentare ecc. Ricorderà della mia cucina gli ingredienti strani, i sapori esotici, mai la costanza o ripetitività , ma il più delle volte il non sapere cosa aspettare per cena. Non mi  sembra molto rassicurante, anche se regolarmente cerco di cucinarle qualcosa che so che le piace.
E voi come siete messi?..

Mentre riflettete su questo problema, vi voglio ricordare alcune cose:

il mio Contest "Dimmi cosa mangi... Street Food Italiano".
Partecipate numerosi, io aspetto le vostre interessantissime ricette e a voi aspettano tanti premi!


e poi...
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lunedì 11 ottobre 2010

Anatra arrosto con senape e paprica





...In una bella serata autunnale con il cielo stellato, quando l'aria fresca e frizzante  profuma di prima legna bruciata, con il lieve odore di funghi e di castagne in cucina, non c'è niente di meglio di un'anatra saporita da  mangiare per cena, innaffiandola con un buon bicchiere di vino rosso corposo...

Questo sarebbe il quadro ideale, invece quell'anatra dai sapori autunnali in stile ungherese l'avevo preparata a luglio! Sarebbe dovuta essere pubblicata sempre su "Vivere la Casa" (Burda) per illustrare in anteprima una nuovissima cocotte di ceramica smaltata Staub Fontignac (sul sito ancora non c'è!), ma per vari motivi editoriali hanno pubblicato solo una delle due ricette richieste. Però hanno comunque usato la mia fotografia con la cocotte e tutto quello che serviva per preparare l'anatra, per illustrare il tema della cucina ungherese nella rivista.
Ma non ci sono problemi perché la ricetta ve la darò comunque!
Allora, signore e signori, vi presento in anteprima una bellissima cocotte blu e una stupenda anatra saporita!





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venerdì 8 ottobre 2010

Informazioni pubblicitarie! :-))



Mi sa tanto che dovrei dedicarvi un post intero, alla cosiddetta pubblicità, visto che ho accumulato  due-tre cosine da dirvi. :-)) Vabbéh, la cosa mi fa ridere da sola, mi  sembra di essere in qualche programma televisivo di terz'ordine! Però, penso, succede anche a voi di accumulare delle informazioni, notizie, curiosità ecc che non c'entrano niente con i "soliti" post. E così si rimanda.. Oddio, niente di grave, per carità, ma sono fatta così: se so o penso di dover fare qualcosa, prima o poi lo devo fare, sennò non mi sentiro " a posto".
Dunque..


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martedì 5 ottobre 2010

Cjalsons rustics per Rossella



Un giorno mi arriva l'email di Rossella: lei  stava  invitando alcuni amici bloggers a partecipare al suo contest, ideato da lei stessa dopo aver letto la biografia e l'opera di Gianni Cosetti. Quel grande cuoco, oltre ad aver guadagnato una stella Michelin, era impegnato anche nel recupero delle tradizioni e dei prodotti della Carnia.
Da allora non vedevo l'ora di mettere le mani in pasta, nel vero senso della parola! Solo che per tanti motivi ho dovuto aspettare un mese prima di trovare tempo, voglia e ingredienti necessari radunati "nel momento giusto al posto giusto".
Prima di questo "momento storico" sono andata a leggere le ricette proposte che dovevamo riprodurre. Ma dopo aver letto e riletto il file, sono andata a cercare le altre info in giro, per mia curiosità naturale.


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sabato 2 ottobre 2010

Rossa di sera su "Vivere la Casa" di Burda e vari aggiornamenti



Anche se non vi parlo mai dei miei articoli ed altri interventi sulle riviste russe, questa ve la devo dire: la mia ricetta con le foto (per la presentazione della cocottina ovale di Zwilling/Staub)  è stata pubblicata su una rivista italiana Vivere la casa (Burda)! Che soddisfazione!



Per leggere la ricetta, QUI c'è il pdf della pagina 

Per il resto...

Sono eccitata all'idea del contest appena partito, sto già fantasticando su una guida che potremo ricavarne!
Nello stesso tempo sono super raffreddata ( e mi ammalo una volta ogni 3-4 anni!), a tal punto che ho dovuto annullare la lezione di cucina -  non è carino starnutire davanti alle pentole con i cibi e tossire, cercando di spiegare i segreti di una sana cucina tradizionale! Proprio per questo non so nemmeno cosa succede nella blogsfera...
Me ne approfitto, di questo post-comunicazione, per dirvi

Perdonatemi per la lezione mancata, possiamo recuperare 9 o 16 ottobre!

Partecipate numerosi al mio contest, chissà quanti cibi golosi scopriremo!

In più voglio ricordarvi che possiamo vederci

-a Firenze il 22.10 per la lezione di cucina
-sempre a Firenze, il 23.10 al Degustibooks
-in provincia di Venezia il 24.10 per la lezione di cucina!

 Se volete sapere qualcosa sul programma (goloso) di questi due incontri, basta cliccare sui rispettivi link!
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venerdì 1 ottobre 2010

"Dimmi cosa mangi..." - Italian Street Food, il nuovo contest della Rossa!


Dimmi cosa mangi, e ti dirò ... dove sei.

Quante volte, mentre eravate in giro, vi sono venuti attacchi di fame? E quante volte avete visto qualcosa di stuzzicante e vi siete fermati a comprarlo e  mangiarlo per strada? E quante volte avete detto: “ Buono! Ma dalle parti mie lo fanno diversamente, o non lo fanno proprio!..”
Insomma, probabilmente avete capito che si tratta del cibo di strada, ovvero, del famoso “street food”. Ultimamente il tema mi incuriosisce parecchio, e non solo per motivi professionali. E’ parte integrante della storia della civiltà, un cibo che racconta le tradizioni, le abitudini e le sfumature culturali e gastronomiche di ogni singolo luogo, città, provincia e -  perché no? -  di un paese straniero, vicino e lontano.

Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, dice: “il cibo di strada significa anche acquisire la consapevolezza che si tratta di uno straordinario patrimonio economico, culturale, antropologico, sociale, che è minacciato e che dobbiamo in qualsiasi modo tutelare. Produrre (ma anche consumare) cibi di strada richiede oggi una responsabilità che non deve essere disgiunta dal piacere, ma che non deve nemmeno essere più dilazionata”. 




Per stavolta vorrei evitare di spaziare tra gli appetitosi cibi del mondo e limitarmi “soltanto” all’Italia. Anche perché lo street food non è stato inventato in America, come si è soliti a pensare, ma nell’Antica Roma. Anzi, no. Il mangiare per strada fu inventato dai popoli nomadi, ma gli antichi romani adottarono la loro usanza e ne fecero una grande tradizione. Gran parte della popolazione consumava i pasti per strada, di corsa, acquistando pane, carne cotta o frittelle dagli ambulanti e qualcosa da bere nelle taverne, mentre la nobiltà  considerava questa usanza di cattivo gusto e addirittura dannosa per la propria reputazione.
Per fortuna quei tempi sono passati e ora il mangiare per strada è assolutamente normale sia per il turista, sia per l’operaio, sia per l’avvocato.

Sia ben chiaro, per cibo di strada non intendiamo solo un pezzo di pizza a taglio o un tramezzino mandati giù al volo, e, cosa importante, cerchiamo di non confondere lo street food con il junk food , cibo spazzatura, una bomba calorica povera di sostanze nutritive e storia. A proposito di junk food. Inizialmente, negli anni settanta del secolo scorso il termine junk non si riferiva alla qualità dei cibi stessi, ma alle loro confezioni, perché tutte quelle scatolette di plastica e di cartone, carte, cartacce e bustine spesso stavano buttate per terra laddove si vendeva da mangiare. Dopo una ventina di anni, invece, il termine junk food  ha acquisito un’altro significato: ora caratterizza i prodotti pieni di conservanti e coloranti chimici, pronti all’uso e “buoni” per anni.

Ora vi chiedo di raccontarci  i vostri “cibi di strada”, quelli che vi hanno accompagnato fin da piccoli, quelli che si vendevano una volta o si trovano ancora adesso per le strade della vostra città, quelli che avete gustato in giro per l’Italia, durante le fiere o le sagre del paese, i cibi che comprate ancora oggi quando “avete voglia di qualcosa di buono”. Dunque, potrebbe essere un panino, una frittella, qualcosa di dolce, una granita o una bevanda, presi dagli ambulanti o nei chioschetti lungo la strada.





 Fateci scoprire  qualcosa di nuovo sull’Italia, un pezzetto della sua storia o un piccolo tesoro gastronomico. E non mi riferisco solo a noi stranieri, desiderosi di conoscere più a fondo il paese dove viviamo, ma anche agli italiani che, ahimé, non sempre lo conoscono come dovrebbero.

Stavolta non sarà necessario postare per forza una ricetta (anche se la ricetta sarà sempre gradita ed apprezzata!), potete semplicemente  raccontare una tradizione antica o  parlare di cibi della vostra regione/provincia/città/paese. Magari con qualche foto. 

Al termine del contest  mi impegno a creare e pubblicare una guida sullo street food italiano, suddiviso per regioni  in versione pdf con tutti i vostri racconti e le ricette. E non è tutto!


Ci sarà una giuria composta dai foodbloggers e non, competenti  in materia, che, al termine del contest,  decreteranno i tre vincitori nelle seguenti categorie:

- la ricetta più particolare che sarà premiata con una selezione di prodotti OrtoCori

 - il racconto più interessante riguardante le tradizioni  che sarà premiato con il libro “Gustando l’Italia” di Alessandra Gennaro

- la foto più evocativa  che sarà premiata con una guida Pappa e Ciccia 2011 di Leonardo Romanelli 

La giuria:


E non è finita qui!

Laura, la produttrice vinicola (az. Balestri Valda) metterà in palio il buono per una visita guidata con degustazione nella cantina della sua azienda!  E qui scatta l’estrazione a sorte!




Partecipare è semplice:

- pubblicate nel vostro blog la ricetta e/o il racconto con almeno una foto e lasciate il link della pubblicazione nei commenti  a questo post (potete partecipare con più ricette e racconti, facciamo diventare la nostra futura  guida più ricca possibile!)


- valgono anche ricette/racconti  già pubblicate


- inserite nel post il banner del contest


- valgono anche ricette di non-bloggers che possono partecipare inviando la ricetta e/o il racconto  con le  foto via e-mail a vypera_golosa@libero.it con oggetto "Dimmi cosa mangi…"


- termine di scadenza  30.11.2010





Cosa aspettate?...

Buona fortuna!

Sicilia 
1. Palermo Street Food + arancine (Stefania) (racconto e ricetta)
2. Mafalde con panelle (Shade)
3. Stigghiole (ChezDenci Debora)  racconto 
4. Piccoli arancini al pistacchio (Scarlett)  
5. Arancini di riso (Sayuri)
6. La cartocciata (Gloria cucé)
7. Le mitiche cipolline (Scarlett) 
8. Pane c'a meusa (Stefania) 
9.Pane c'a meusa (ChezDenci Debora)  (racconto)
10. Panelle e cazzilli (Mirtilla) 
11. Panelle siciliane light (sayuri)
12. Sfincione (Antonella Toni's pasries )
13. Sfincione Paleimmitano (Shade) 
14. Sangeli e matruzza (Gloria cucé)
15. Le cassatelle (Mirtilla) 
16. Cannoli al pistacchio di Brone (Scarlett)
17. Granita di gelsi  (Ginestra)

Campania

18. Pizza fritta (Mirtilla)
19. Street food da "Timpani e Tempura" (Raffaele) racconto
20. Zeppulelle e panzarotti (Mirtilla) 
21. Pizzelle (Enza) 


28. Panino al lampredotto (Francesca)
29. Bastoncini di baccalà fritti (CorradoT)   (racconto e ricetta)


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Amici, per quanto riguarda i corsi di cucina russa, vorrei sottolineare una cosa importante: se non mi date una conferma definitiva della partecipazione, la prenotazione sarà considerata nulla.
Grazie. 
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Continua...
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