martedì 23 marzo 2010

A cena con Illy a "Lo zio d'America"




Ragazzi, che bella serata ieri all'insegna del caffé!..
Bella compagnia, menù profumato, i padroni di casa amorevoli e disponibili, il locale particolare e ben fatto, insomma, tutti i componenti indispensabili per passare una piacevolissima serata a degustare ed imparare.E noi, foodbloggers, non desideriamo altro!
Ma cominciamo dal principio.


L'altra settimana ricevo un'e-mail da Pina Sozio con l'invito di partecipare alla serata-degustazione dedicata all'inizio della collaborazione tra il locale storico dei Talenti "Lo zio d'America" e il caffé "Illy". All'inizio pensavo che fosse una serata come quella organizzata da Voiello,estesa a tutti i bloggers che volevano aderire. Incuriosita, rispondo subito di si e il giorno dopo ricevo la conferma dell'invito, ma con i dettagli in più che mi hanno fatta sentire lusingata. Tra tanti i bloggers romani Pina ha scelto solo otto tra quelli di cui l'attività nella blogosfera le piacesse di più per vari aspetti e ha spiegato che loro, gli organizzatori, preferivano avere il punto di vista diverso dai soliti critici enogastronomici. Bene, allora chi siamo noi, i prescelti?

Antonella: croce-delizia.blogspot.com 
Enrico: lefrancbuveur.blogspot.com
Rossella: http://machetiseimangiato.wordpress.com/+ Paolo (Cavia del blog)
Max: cucinasms.splinder.com
Sara: www.foodie.it/ 
Silvia: www.foodie.it/ 
ed io, Giulia, la vostra Rossa

Che sorpresa, tre di loro conosco già! Dunque, la serata si prospetta ancora più piacevole!

Dunque, aspetto il giorno X che è lunedì 22 marzo e parto. Premetto che non conosco la zona dei Talenti e non possiedo un navigatore per principio: ce l'ho sempre fatta a districarmi tra le viuzze sconosciute ovunque, a occhio o usando le cartine o mappe, pure all'estero, dove non sempre si riesce addirittura leggere i nomi delle strade! E' una sorta di allenamento mentale, perché siamo diventati troppo rilassati e svogliati con l'arrivo della tecnologia. Ad esempio, quando non c'erano i cellulari, sapevo a memoria tutti i numeri di telefono di amiche, genitori, locali ecc. Adesso mi ricordo a malapena il mio!..
Ok, torniamo alla serata.
Sulla Nomentana trovo un casino di traffico, non riesco nemmeno a vedere i nomi delle vie e chiedo info al signore della macchina accanto. Mi spiega che devo ancora camminare e camminare, poi svoltare a destra ecc. Lo ringrazio e proseguo. Ad un certo punto mi trovo sulla stradina stretta e buia anche se riesco a leggere che è sempre Nomentana. Ad un certo punto vedo con la coda dell'occhio, mentre passo, il nome della via dove dovevo girare! Per fortuna il traffico non c'è più, faccio subito l'inversione e imbocco la via giusta! Meno male, da allora so già dove devo andare!

Il mio incubo in città non è non conoscere la strada o la zona, arrivo sempre a destinazione, ma è non trovare il parcheggio, anche se per dirla tutta, sono molto fortunata, diciamo, in 8 casi su 10.

Allora arrivo al complesso "Lo zio d'America" che comprende il bar-pasticceria e il supermercato al pianterreno e l'enoteca con il ristorante al primo piano, giro e ... vedo subito una macchina che sta uscendo dal parcheggio davanti all'uscita del supermercato! Evvai, ora  posso rilassarmi! (si-si, ero molto tesa, ma è normale, sono proprio nevrotica di mio)




Faccio due passi, riprendo il fiato ed entro nella pasticceria, dove all'interno c'è la scala a chiocciola che porta su. Alla fine della scala mi imbatto in una ragazza molto carina che mi chiede se sono qui per la degustazione. Incerta, dico di si e aggiungo che faccio parte dei bloggers, e lei mi fa:"Ma allora sei Giulia? .. Io sono Pina!" Uff, finalmente sono arrivata alla destinazione dritta-dritta nelle mani dell'organizzatrice!




Dopo un pò arriva Aida e, visto che sono arrivata prima e non ci sono altri, mi porta a fare il giro dell'enoteca, illustrando i preziosi contenuti di quel bel locale spazioso e luminoso. Poi arrivano Antonella, Rossella e Paolo, dopo 5 minuti si affaccia Enrico e la serata prende corpo. Abbiamo conosciuto anche uno dei proprietari, fratelli Imperatori, che ha creato quel luogo di un'attrazione enorme (almeno per me), con una parete dedicata completamente allo champagne! Comunque, loro prediligono (giustamente!) le etichette italiane, suddivise per regioni. Finita la visita dell'enoteca, siamo tornati nella sala del ristorante e ci siamo accomodati ai tavoli. Dico tavoli perché erano due anche se inizialmente doveva esserne uno solo. La cosa simpatica di quel locale è che è strutturato come un tipico ristorante americano: con i divisori tra i tavoli da quattro, con i divanetti dai due lati. I divisori tra l'altro sono illuminati di un bel verdino che dà l'impressione di stare nell'acquario o nell'acqua di mare. I riflessi verdi sui tavoli, sui secchielli con i vini, sui visi fanno davvero un bel effetto!




Nel frattempo sono arrivate Sara e Silvia ed è iniziata la presentazione.




Non è forse bellissimo?...







Dopo l'introduzione di Aida, ha preso la parola Diego Allaix, il responsabile dei corsi dell'Università del caffé di Trieste. Mentre i camerieri riempivano i bicchieri e portavano i piatti, lui ha cominciato parlare di caffé, delle sue origini, delle zone di provenienza, delle miscele, delle sfumature e io personalmente non sapevo se mangiare o ascoltare, perché non volevo perdere nemmeno una parola, ma anche l'antipasto non scherzava...
Nel corso della serata-degustazione il sig. Diego ha fatto vari interventi, facendo pause per mangiare anche lui e per darci il tempo di assorbire le informazioni.







La cosa che mi ha colpito di più è stata la breve durata della tostatura, pensavo ci volesse più tempo, invece proprio per illustrare questo fenomeno, prima del dessert abbiamo fatto una degustazione di due tipi di caffé, uno tostato solo 60 secondi più dell'altro! La differenza era palese...









Ora parliamo delle portate. Il menù è stato ideato da Simone Ruggiati e non era per niente male, anche se da buongustaia attenta ed esigente ho qualche appunto da evidenziare. Ovviamente, secondo i miei gusti personali.

L'antipasto: carpaccio di spada con olio tiepido al profumo di vaniglia  caffé con mandorle a filetti tostate e vellutata fine di ceci.

In complesso l'abbinamento era buono, anche se la vaniglia e il caffé si sentivano un pò troppo poco, al contrario delle mandorle, decisamente troppo tostate che coprivano ogni altro sapore.




Il primo: risotto lento al pecorino su spolverata di caffé e capperi di Pantelleria in sospensione.

La prima cosa che ho sentito ancor prima di avvicinarmi al piatto, era il profumo di cipolla. Cruda. Il sapore della stessa cipolla si sentiva anche nel risotto ( e anche dopo, a casa) che, mescolata al pecorino che è un formaggio poco delicato e abbastanza "ignorante", si rafforzava. Il caffé sul fondo forse non era la trovata migliore, avrei preferito una spolverata. E, naturalmente, un pò più di sale ( non riesco a gustare i cibi sciapi)
Comunque so già come lo voglio modificare perché l'idea era ottima!




Il secondo: filetto di maiale in crosta di caffé e zucchero muscovado con flan di carote profumato.

Questo è stato il Signor Filetto! Buonissimo, tenero, saporito al punto giusto, con quell'aroma di caffé leggermente caramellato, da delirio! In più mi ha molto colpito l'abbinamento con lo spumante Franciacorta Brut, assolutamente inaspettato ed imbattibile.




Degustazione di caffé con due tipi di tostatura




Infine il dolce: mousse al caffé Illy e cioccolato con pasticceria secca in abbinamento.

Superbo, delicato, vellutato, un sogno!







Un breve questionario...




Che dire?.. Ho passato una magnifica serata della serie "A cena con il produttore" che a "Lo zio d'America" è una buona abitudine.

Ringrazio di cuore Aida Capone, dolcissima ragazza in dolce attesa, che con le misteriose luci verdi sembrava la Sirenetta e ...




... Pina Sozio che non stava ferma un attimo e che non sono riuscita a fotografare!


19 commenti:

dolceamara ha detto...

Buono il caffè della mia città vero??? :D ...che bella serata dev'essere stata. Ciao. Lisa

dolci a ...gogo!!! ha detto...

una bella serata sicuramenteottimo reportage e poi con persone cosi piacevoli!!!un buon menù del buon vino e ottima compagnia insomma il top giusto??bacioni imma

Oxana ha detto...

Come ha detto Dolceamara: il caffè dei vicini è buono, si?
Complimenti per l'articolo: è un bel post!
Un bacione!

Acquolina ha detto...

bel resoconto e bella serata! Grazie!

Rossella ha detto...

Ciao
confermo lettera per lettera il tuo resoconto. La mousse era veramente incredibile, se la batteva alla pari con un cremoso di cioccolato di Bonci.
Ma vedo che toccherà a me parlare della tua storia del caffè in russia. Ma lo zar qual'era? :)

Ho bisogno di un giorno o due causa aggiornamento tecnico del blog

manu ha detto...

che bella serata!!!un bacione

JAJO ha detto...

Grande Giulia !
Quindi sei nel gotha dei foodblogger romani ! Hehehehehe Belle queste serate a tema, e poi per sole otto persone: sarete stati proprio coccolati.
E bello lo Zio d'America (a parte il fatto che ogni volta mi perdo anche col navigatore hehehe): pensa che anni fa ci andavo addirittura per prendere il mio Gewurtztraminer preferito (non lo trovavo neanche a Piazza Cavour :-D).
Complimenti !

Rossa di Sera ha detto...

Lisa, è buonissimo!!!

Imma, tutto l'insieme è stato perfetto!

Oxana, grazie!

Francesca, ti ringrazio!

Rossella, del caffé in Russia parleremo più avanti, oggi il posto d'onore va ad Illy!

MAnu, grazie!

Jacopo, non mi definirei così... A parte noi c'erano altre persone, mica davvero potevano coccolare solo noi ( anche se mi sarebbe piaciuto!)

cris ha detto...

ma che bella serata!e che resoconto..sembrava di essere li!:))

Daniela di SenzaPanna ha detto...

Grazie del resoconto, ero stata invitata ma non potevo partecipare e un po' mi dispiaceva.
Adesso con il tuo racconto mi dispiace un po' meno.

:-)

manuela e silvia ha detto...

Insomma una serata davvero aromatica ed intensa!!
tutto con il tocco del caffè...mooolto originale!!
bell'esperienza!!
baci baci

fantasie ha detto...

E così è come se fossimo stati invitati tutti noi e avessimo partecipato... o quasi, visto che le delizie che ha mangiato tu noi non le abbiamo gustate... però ci hai dato un'idea precisa per poter immaginare!

Max (cucinasms) ha detto...

Bella serata!
Aida e Pina splendide padrone di casa.
I foodblogger sempre stupefacenti.
E devo ancora mettere in pratica tutte le cose che ho imparato su come fare il caffè perfetto con la moka.
Magari una volta potremmo essere noi blogger a cucinare per lo Zio d'America.

Genny ha detto...

vedi a vivere in città, tutti che si incontrano!:D

pina ha detto...

Sai che la pensata di mettere in cucina i foodblogger non è mica male...
Grazie ragazzi e grazie Giulia per lo splendido resoconto

Antonella ha detto...

Io mi sono ripromessa di acquistare la moka da 4 tazze, ormai quella da due non basta più :)

ilcucchiaiodoro ha detto...

Nella mia vita (anche se ho "solo" 26 anni) non sono mai stata invidiosa di qualcosa o di qualcuno,però a quanto pare nella vita si cambia... Ti Odioooo :D

Illy per me è il miglior caffè in assoluto!

Ps: Cara Giulia la Rossa mi sa che un giorno (spero non lontano) ti vedrai arrivare un bel invito ad una degustazione ma stavolta organizzata da una foodblogger!!! He si si

Gunther ha detto...

che bel reportage rossa, è un po come essere li anche noi

ilcucchiaiodoro ha detto...

HELP!!!
Giuly ho bisogno del tuo aiuto!!! Ho fatto la tua salsa acida ai mirtilli e ho seguito la tua dose,ma é tantassima anche perchè a mangiarla sono sola!!! Come la posso consumare oltre alla carne e secondo te quanto si conserva? Forse dovevo stare un pochino più bassa con la senape ora aggiungo dello yogurt bianco,che dici?

Related Posts with Thumbnails