domenica 30 agosto 2009

Primo compleanno

Oddio, oddio, cosa ho fatto!!!...
Ieri, invece di un compleanno ho festeggiato un'altro!..
Insomma, ho fatto quello che nessun foodblogger non si sognerebbe di fare - ho mancato il primo compeanno del mio bel blogghino!
Mea culpa, mea culpa, mea culpa!..
Ma tanto si sa: noi, rosse, non facciamo mai quello che fanno gli altri, facciamo tutto di testa nostra, magari sbattendola o magari ricevendo delle splendide sorprese!

E questa bella tortina?.. Hmm, bella.. vista così non sembra proprio, ma vi assicuro, era più carina dal vivo che fotografata al volo, al buio, passando in mezzo alla gente! :-))
Era la torta di compleanno per una mia amica (si-si, ancora!), ma festeggiata qui, dal vivo!
Tra l'altro, ripensandoci bene, ho comunque onorato il mio blog - ieri ho vinto il primo premio al concorso culinario che ha inventato Gala, questa mia amica, proprio per festeggiare i suoi anni allegramente e gustosamente in compania italo-russa.

Infatti, tutti i piatti dei partecipanti ( e ognuno doveva portarne uno !) dovevano comprendere almeno uno dei colori delle nostre rispettive bandiere (rosso, bianco, blu e verde)
Ho preparato questa torta con i frutti di bosco (rossi e blu!), le meringhe (bianche!), la crema di mascarpone, il pan di spagna bagnato con la grappa al lampone e la panna. Niente taglio, ahimé!
Dopo aver degustato ogni piatto, salato e dolce, dovevamo votare (scrivere i voti sui pezzi di carta). Alla fine i voti sono stati contati, ma ... c'è stato qualcun'altro che ha raggiunto la mia stessa quota! Poi c'è stato lo spareggio - chi mandava giù più velocemente un bicchierino di vodka. Hi-hi-hi, qui ho giocato in casa!
Ho vinto!!!!!

Buon compleanno, Gala!

Buon compleanno, mio blog!

Volevo anche tirare le somme dell'ultimo anno, ma lo farò nel post successivo...

E qui sono altri immagini del luogo della quinta domanda della Rossa quiz - 3 (le prime quattro sono state indovinate correttamente!)
Come avete capito, non è più la Val Venosta, ma è sempre Alto Adige, è il posto molto famoso!

Se non saranno sufficenti, metterò un'aiuto moooolto valido!






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lunedì 24 agosto 2009

Rossa quiz - 3!




Eccomi!!! Sono tornata stamattina più carica che mai ( e non solo di energia e di buon umore, ma anche di spesucce golose!)

Visto che sono molto felice e contenta della mia splendida vacanza, non potevo rinunciare a farvi fare il mio giochino-indovinello. Tra l'altro in questi giorni andrò di corsa: ho 50 000 cose da fare in casa e un sacco di lavoro da sbrigare... Quindi vi faccio 5 domande, e quello/a che risponderà correttamente per primo/a a tutte, riceverà un simpatico omaggio portato dal mio viaggio!

Dunque, parte la terza edizione del Rossa quiz!

Rossa quiz -1


Rossa quiz -2

Aggiornamento. Ma insomma... pensavo l'ultima foto fosse facile... Visto che avete indovinato la Val Venosta, posso dire che l'ultimo luogo NON si trova lì, anche se è sempre nell'Alto Adige. Continuo ad aspettare la risposta giusta!


1. Dove ho scattato questa foto e cosa rappresenta?

2. Dove si troverebbe il paradiso moderno di Eva?

3. E questo che cos'è in mezzo all'acqua?

4. Hmmm, cosa stavo mangiando?..

5. E poi, dulcis in fundi, questo è stato il paesaggio visto dal mio balcone negli ultimi giorni. Chi lo riconosce? E, casomai, dove stavo esattamente?



So che siete bravissimi, aspetto le risposte e buona fortuna!
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venerdì 14 agosto 2009

Me ne vado...

Me ne vado, devo staccare la spina. E' stata un'estate molto intensa sotto tutti i punti di vista, anche se non è ancora finita... Voglio mettere da parte ogni cosa, voglio riposarmi, voglio andarmene in un posto sconosciuto, lontano dalle "solite cose e solite scelte".
Per questo non voglio svelare ne dove vado ne quando torno.
Se mi va, al mio ritorno facciamo il nostro giochetto "Rossa quiz".

Intanto faccio la lista delle cose da postare, per dopo:
- Mosca d'estate e il mercato
- ristorantino che mi è piaciuto quando sono stata l'ultima volta sulla Costiera Amalfitana
- tante ricette che stanno aspettando il proprio turno

... se qualcuno di voi ha qualche richiesta in proposito, fatemelo sapere, d'accordo?..

Un caldo abbraccio e buon Ferragosto!



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mercoledì 12 agosto 2009

Ensaimadas e qualcosa sulle mie letture estive

Aggiornamento, ore 00.30 (13.08)
Siamo appena stati in barca, a fare il bagno di notte e a vedere le stelle cadenti... Era bellissimo, grazie al plancton particolare, fosforescente, l'acqua intorno al corpo si illuminava, e mi sembrava di essere quasi una creatura extraterrestre... E quante stelle ho visto oggi!!! Quanti desideri ho espresso...

...Di solito in estate riesco a leggere di più, causa - la solita pigrizia. E' che non mi va di stare troppo tempo davanti al computer, non c'è niente da vedere in tv, tanti amici sono partiti, e non mi va di uscire perché fuori fa caldo e umido. Molto meglio restare a casa, rinfrescata dall'aria condizionata, a giacere sul letto con un libro in mano.
Mi sto accorgendo che quest'estate ho voglia di rileggere alcune cose che appartengono al periodo della mia adolescenza. Mi riferisco ai due libri in particolare: "Il teatro" di W.S.Maugham (In Italia questa novella si conosce sotto il titolo "La diva Julia") e "Les fleurs du Mal" di C. Baudelaire.

Tutte e due le opere, così diverse a prima vista, avevo letto più o meno alla stessa età, 13-14 anni. Adoravo Julia Lambert, il suo talento, la sua fragilità, la sua spontaneità e le sue osservazioni, "nude e crude". Adoravo la sua frase alla fine del libro, quando, dopo una prima di gran successo, l'attrice si era rifugiata da sola al ristorante a gustarsi la cena: "Che cos'è l'amore in confronto ad una bistecca?.." Questa frase è stata il mio motto per anni (adoro le fiorentine al sangue!), poi me la sono dimenticata... Qualche tempo fa ho visto anche un film con A. Benning, "Being Julia", e anche se non era la stessa cosa, Julia l'ho amata ancora. Infine, pochi giorni fa, ho preso in mano il libro e ho gustato ogni singola parola, dalla prima fino all'ultima, come un'ottima bistecca, come un buon bicchiere di Brunello.


Invece con Baudelaire è stata un'altra storia, un'amore scoperto pian-pianino, iniziato perché "ne ho sentito parlare" e anche se all'epoca avevo capito poco, l'attrazione era rimasta. Penso sia sottinteso che avevo letto in russo tutto quanto. Un pò di tempo fa ho trovato Charles Baudelaire on-line e ho provato a fare dei paragoni tra le due traduzioni. Che dire... sono rimasta delusa dalla scarsità espressiva delle traduzioni italiane. Leggere quei versi scoloriti, poveri di emozioni e di profondità mi ha fatto un'effetto strano, tra l'altro alcuni erano i versi sciolti...
Béh, quando un bel libro viene portato sugli schermi, di solito perde molto. Ecco, è stata la stessa triste cosa... Forse, anzi, sicuramente esistono anche altre traduzioni, speriamo che siano migliori.
Comunque, mi viene da paragonare "I fiori del Male" ad un buon distillato, chessò, un cognac o un rhum.. Da degustare a piccoli sorsi, un pò per volta, perché mi piace, ma in piccole dosi, proprio come la poesia.

Sapete che non sono una grande amante dei dolci e dei prodotti da forno in generale, quali pane, pizza, torte varie ecc. Invece un paio di giorni fa la mia amica Carina ha postato la ricetta di ensaimadas, girelle tipiche delle isole Baleari. Guarda caso, siamo stati proprio a Maiorca in viaggio di nozze, e mi ricordo benissimo le pasticcerie con le enormi girelle coperte di zucchero a velo...

Le foto di Carina mi hanno convinta ed io ho acceso il forno con 35 gradi fuori!!!

Però sapete una cosa?.. Ne è valsa la pena!


Ensaimadas

250 g di farina
65 ml di acqua
1 grande uovo
1/2 cubetto (12,5 g) di lievito fresco
65 g di strutto
90 ml di zucchero
un pizzico di sale
30 g di strutto
zucchero a velo

- lavorare il lievito con 1/4 di zucchero,, versare l'acqua , mescolare e attendere la schiumetta

- montare l'uovo con il resto di zucchero

- aggiungere al lievito 3/4 di farina setacciata, lo strutto morbido e l'uovo, impastare per qualche minuto

- coprire l'impasto (molto morbido e appiccicoso), messo nella ciotola, con la pellicola e lasciare a lievitare per un paio di ore

- aggiungere il resto della farina e lavorare l'impasto

- dividere l'impasto in 4, stendere ogni parte in un rettangolo sottile

- spennellare ogni rettangolo con il lardo molto morbido e arrotolare

- allungare con le mani ogni rotolino, formare le girelle, adagiarle sulla placca rivestita con la carta da forno e spennellare con un pò di lardo

- coprire con la pellicola e lasciare a lievitare fino a quando le girelle non raddoppino

- infornare le ensaimadas a 200° per 15 minuti, fino a quando non diventino dorate

- raffreddarle sulla griglia e spolverare abbondantemente con lo zucchero a velo

Queste girelle sono incredibilmente soffici e tenere, non troppo dolci, ma molto profumate! Ottime da sole, con un bicchiere di latte freddo o con un caffé freddo.





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lunedì 10 agosto 2009

Paccheri con tonno fresco e capperi per i tellinari novelli

La scorsa settimana stavamo in barca con il mio maritozzo e chiacchieravamo del più e del meno. Ad un certo punto mi fa:

- Amò, guarda quanti tellinari!..

Infatti, noi stavamo in una piccola baietta dietro Torre Astura, a 6 miglia da Nettuno. A noi piace andare lì: l'acqua è sempre limpida e pulita, calda, ci sono gli scogli dove vanno i sub a pescare (ed io - ad osservare i pesci con la maschera), ci sono i resti dell'antico porto romano... Intorno alla baia c'è una pineta, e quando il venticello soffia, arriva il profumo dei pini riscaldati al sole... I bagnanti sono pochi, pochissimi, perché è la zona del poligono e mica tutti possono andarci! Insomma, è uno degli angolini da favola.
Proseguendo verso il lido di Latina, sempre intorno alla baia, ci sono spiagge di sabbia e, visto che l'acqua è bassa e calda, tante persone ci provano a raccogliere le telline.

Quel giorno stavamo osservando proprio coloro che trascinavano dietro i retini da telline. Ci siamo guardati.

- Senti, perché non proviamo a farlo anche noi?.. Dalle parti nostre le telline ci sono sempre state, sai, da bambino le raccoglievo con le mani!..

Sono una che quando sente parlare di una nuova avventura, non importa quale, si fa prendere dall'entusiasmo. Tutti i giorni successivi tormentavo la mia dolce metà, volevo che andasse a comprare il retino. L'ha fatto, non aveva scampo.
Insomma, giovedì siamo andati a caccia di telline! Devo confessare che mi sono divertita un sacco, in pratica ho lavorato solo io! Il maritozzo sfaticato mi stava guardando, compiaciuto del fatto che finalmente avevo qualcosa da fare per scaricare la mia energia e che l'avevo lasciato in pace!

Le avete mai mangiate, le telline appena pescate?.. Io si! Erano quasi dolci, davvero! E poi, una volta a casa, le avevo saltate in padella con olio, aglio e peperoncino. Da leccarsi i baffi!

Ma prima di dedicarci a caccia/pesca, abbiamo mangiato qualcosa di molto gustoso, il piatto che ho "rubato" in un ristorante quando stavo sulla Costiera Amalfitana ( me la ricordo, quella mia promessa, cercherò di postare prima di Ferragosto)

Paccheri con tonno fresco e capperi

200 g di paccheri
100 g di polpa di tonno fresco
1 cucchiaio di capperi
1 manciata di pomodorini ciliegini
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio
sale
peperoncino
prezzemolo

- lessare i paccheri molto al dente

- nel frattempo scaldare l'olio in padella e soffriggere leggermente l'aglio e il peperoncino

- aggiungere i pomodorini tagliati a metà e cuocere un paio di minuti

- aggiungere i capperi e il tonno, tagliato a tocchetti, cuocere un minuto, non di più

- versare la pasta cotta molto al dente in padella, mescolare e saltare per 1 minuto per amalgamare il sugo

- se serve, salare, aggiungere il prezzemolo tritato e servire


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venerdì 7 agosto 2009

Mosca: tutti a scuola dalla Rossa!

Che fa la Rossa quando va a Mosca?..
Insegna la cucina italiana!

E' una cosa che ho scoperto di adorare, intendo, di fare le lezioni di cucina! Adoro il pubblico, adoro quando non stanno seduti da "bravi bambini" come a scuola, ma si alzano, si muovono, si mettono intorno a me, fanno le domande e mi aiutano a tritare il prezzemolo o girare il sugo.
Adoro parlare di cucina italiana, raccontare i trucchi e i segreti, rispondere alle domande più incredibili e nel frattempo cucinare, cucinare, cucinare.. e poi assaggiare tutti insieme i piatti!


E a pensare che quando me l'avevano proposto (la scuola di cucina fa parte della struttura di quella rivista gastronomica russa, Gastronom, con la quale collaboro regolarmente), ero terrorizzata! Credevo di non esserne capace!..
Ma io sono fatta così: anche se qualcosa mi spaventa a morte, chiudo gli occhi e vado avanti lo stesso, sentendo il gelo nello stomaco. Ma poi si sistema tutto, più qualcosa mi fa paura, meglio mi riesce!

Ogni volta alle mie lezioni c'è qualcuno che conosco, virtualmente o anche di persona. Si tratta di ragazze del nostro forum russo. Stavolta (intendo, a giugno) ce n'erano addirittura in 4! Che bello, rivedere persone amiche e conoscere qualcuno nuovo! Infatti, le foto che vedete, sono state fatte dalle mie amichette che gentilmente mi hanno acconsentito di usarle.
Il bello che vengono anche i maschietti, a volte per accompagnare le proprie compagne, altre volte perché amano cucinare.

Avevo deciso di fare un piccolo regalo a tutti i partecipanti del mio corso - la vera pasta madre, quella delle sorelle Simili, "un pezzo di antiquariato" come la chiamo io, di 25 anni!
Ed è stata un'avventura!
Come sapete, io e la mia dolce metà prima eravamo andati a San Pientroburgo, ma la pm deve essere nutrita ogni tanto! Così mi sono portata lei, già pesata e la farina sempre pesata per non impicciarmi nell'hotel. Mi dovevate vedere, ad impastare in camera... :-)))
Poi una volta arrivata a Mosca, dovevo farla crescere, perché mi serviva per fare il pane e per regalarne un pezzetto a 25 persone!
Insomma, la pm, aveva invaso il frigo di Lei, la mia amica sorella: stava dentro due grandi pentoloni e non c'era spazio per nient'altro!
Però è andata benone, il pane è venuto meraviglioso e ora la pm vive anche in Russia!



Cosa c'era nel programma?...

Filoncini leggerissimi con la pasta madre che storia, con la pm!..
Focaccia in salamoia di Giorgio Locatelli (postata tempo fa da Sigrid)
Panzanella
Zuppa pugliese di pomodori e cipolle (mi sa che la devo postare, è troppo buona)
Filetti di pesce alla puttanesca
Gelato di lime con meringhe e rosmarino







Le mie amichette sono dolcissime, mi hanno portato un sacco di regali e anche dei fiori, le bellissime e profumatissime peonie!

Eccoci tutte insieme dopo la lezione!

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martedì 4 agosto 2009

Mini quiche con fichi, mozzarella e speck

Io sono pigra. Molto pigra. Sopratutto adesso che fa caldo.
Faccio il minimo indispensabile persino in cucina, nel mio incontrastato regno dei fornelli. Ieri, ad esempio, sono andata avanti a kefir (latte fermentato) e cocomero: cibi sani, freschi e disintossicanti. Tra l'altro la mia dolce metà dice di stare a dieta e vuole tante insalate. Bene!
Eppure ogni tanto arriva un pizzico di noia, anche perché in estate tanti amici, reali e virtuali, stanno fuori, ci si scrive di meno, si chiacchera di meno e, ovviamente, si ha più tempo libero.

In questa stagione si trovano i fichi davvero fantastici, da mangiare crudi e cotti (schero, e chi li cuoce??), da abbinare al dolce e al salato, da inventare qualcosa ex-novo.
Insomma, queste sono le mini quiches basate sui classici abbinamenti tra fico-prosciutto-mozzarella, ma senza alcun condimento, crema o salsa.


Mini quiches con fichi, mozzarella e speck

1 confezione di pasta sfoglia
6 fichi grossi
8 fettine di speck
300 g di fiordilatte
pepe
burro per gli stampini

- imburrare leggermente 4 stampini

- ritagliare 4 cerchi di sfoglia un pò più grandi del diametro degli stampini e rivestirli con la pasta sfoglia

- adagiare 1 fettina di speck sul fondo di ogni stampino per non far bagnare la pasta

- tagliare il fiordilatte a fettine, strizzarle un pò e asciugare con i tovaglioli

- tagliare 4 fichi in 6 spicchi, altri due - a rondelle

- adagiare gli spicchi dei fichi negli stampini, riempirli con i pezzetti di fiordilatte e con il resto dello speck, fatto a straccetti

- adagiare al centro delle quiches 1-2 rondelle di fico, i pezzetto di mozzarella e pepare

- infornare a 220° per 15-20 minuti, alla fine accendere il grill

- servire le quiches tiepide con l'insalatina fresca

Già che ci siamo, visto che sono moooolto pigra, la ricetta partecipa contemporaneamente alle due raccolte delle nostre sorelline




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domenica 2 agosto 2009

Dieta in mezzo al Mediterraneo

Ultimamente capita di sentire tante di quelle scemenze... come se il caldo dell'estate mandasse in tilt il corretto funzionamento dei cervelli! Pare che tanta gente non sappia cos'è la dieta mediterranea: secondo le indagini qualcuno è convinto che è una dieta basata esclusivamente sul pesce, mentre qualcun'altro crede che questa dieta comprende pasta e pizza a go-go!..
Ignoranza a livelli stratosferici!

Recapitolando, la dieta mediterranea si basa su pasta di grano duro, olio d'oliva, frutta e verdura di stagione, pesce azzurro e, secondo i pareri di alcuni medici, un pò di vino rosso.

Dunque, quale sarebbe il pranzo migliore in mezzo al mare?.. Quello mio: fresco, salutare e assolutamente dietetico e mediterraneo!

Insalata di pasta alla mediterranea

200 g di penne
2-3 cucchiai di olio evo
1 pomodoro maturo e sodo
1 manciata di olive nere e verdi
1 cucchiaio di capperi
3-4 filetti di acciughe
1 spicchio di aglio
1 pezzetto di peperoncino fresco
1/2 peperone arrostito e spellato
1/2 melanzana arrostita e spellata
prezzemolo

- lessare la pasta molto al dente

- tagliare il pomodoro, il peperone e la melanzana a dadini, l'aglio a fettine, il peperoncino e le acciughe a pezzetti; tritare il prezzemolo

- mescolare in una ciotola le verdure, aggiungere i capperi e le olive, versare la pasta e condire con l'olio. Mescolare e assaggiare: può darsi che il sale non servirà

- raffreddare l'insalata, magari nel frigo


... e la frutta?.. e il vino?...

Béh, per il dessert abbiamo mangiato l'uva bianca e nera, teoricamente poteva fungere anche da vino. Futuro. :-))



Ma poi scatta la pennichella e .. la foto a tradimento!


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