venerdì 31 luglio 2009

"Lido di Nerone" e Rossa su Taccuini Storici



Prima di tutto voglio darvi una bella notizia! Da oggi la vostra Rossa è segnalata su Taccuini Storici, la rivista multimediale di alimentazione e tradizioni! Mi sento davvero onorata!





Ma ritornando a noi.
(tutte le immagini, cliccando, si ingrandiscono)


Pensavo, sono proprio "forte", per non dire altro. Vi racconto cose sui ristoranti delle terre lontane e non ho mai fatto parola sul mio preferito che sta vicino a casa?! Non ho parlato della mia amata terrazza sul mare, dove abbiamo il tavolo prenotato tutte le settimane durante l'estate? Dove si mangia il pesce freschissimo, dove portiamo amici alla prima occasione, dove... Ma insomma, devo recuperare immediatamente!

Allora, immaginate: quando l'acqua è verde smeraldo, quando, ritornando al porto dopo una giornata di ozio sotto il sole, la scia che lascia la barca è così spettacolare, quando il tramonto è un capolavoro della natura, mica si può passare le serate a casa?..
E allora dove andare?

Per me la risposta è una sola: al "LIDO DI NERONE" nella mia Anzio! ( Riviera Mallozzi, 38 tel. 06 9848297)
Una stupenda terrazza sul mare, dove ammirare il tramonto, la scia di luna e in lontananza il porto di Anzio illuminato. (Angeli, ve lo ricordate??..)

Il simpaticissimo sempre abbronzato proprietario, Angelo di nome e di fatto, nonché un grande amico, vi farà sentire a proprio agio fin da subito, facendovi comodamente sistemare fuori in estate o nella sala dentro in inverno.

Quando ci andiamo noi, la domanda è una sola:

- Che vi porto?.. Il solito?..

Si, il "solito", ma CHE solito!

Ho letto da qualche parte che la gente spesso e volentieri va nei ristoranti e ordina sempre le stesse cose, sopratutto quello che si mangia anche a casa.
Béh, vi assicuro, che "il solito" di Angelo significa una carrellata di prelibatezze, crude e cotte, create sulla base del pescato del giorno, sempre di stagione e cambia a seconda della fantasia del cuoco.




Inutile che vi spiego passo passo cosa c'è nei piatti?.. Tanto quando venite la prossima volta troverete altre invenzioni, sempre più golose e stuzzicanti!

Questa è la cucina dove sono entrata proprio ieri. E il ragazzo sorridente vicino ad Angelo è lui, il cuoco artefice di tutte le prelibatezze.


Certamente, tante cose non ho neanche ripreso: i magnifici ravioli con rombo e limone, i golosi gnocchetti con scampi e mazzancolle, il delizioso risotto alla pescatora ( che ho pure sognato stanotte!), oppure il leggero e croccante fritto di paranza, i freschissimi coccetti all'acqua pazza o i calamari sulla piastra intagliati ad arte.
Non ho ripreso nemmeno i dolci, sempre buonissimi e di giornata ( ma tanto lo sapete che non sono amante dei dessert).

Però di due cose non posso fare a meno: di uno sgroppino ghiacciato e profumato e di croccantissime ciambelline al vino, accompagnate da un goccio di rhum.

Volete favorire?...

"LIDO DI NERONE"


Riviera Mallozzi, 38
Anzio (Rm)
tel. 06 9848297




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mercoledì 29 luglio 2009

Cocktail di frutta "Mangia e bevi"

Già da stamattina mi frullava in testa l'idea di preparami un cocktail rinfrescante con la frutta. Cioè, no, non intendevo dire che inizio a bere dalla mattina ( anche se a volte la colazione aristocratica con lo champagne ci scappa!). Dicevo, giravo per il mercato, guardavo la frutta, così colorata e e profumata, e pensavo... Alla fine nel mio mitico carrellino, a parte le "solite" pesche, uva, albicocche e prigne sono finiti un pò di lime e un'ananas.

Adesso, finito il pranzo, è arrivata l'ora di rinfrescarsi con gusto. In realtà non sapevo cosa combinare, volevo solo usare i lime e l'ananas, menta e ghiaccio, tanto ghiaccio! Ma chi mi conosce, sa che alla fine aggiungo sempre una nota alcolica. Stavolta è toccato al rhum e una bottiglietta di soda.

Buonoooo!... Mi sento molto meglio!


Cocktail di frutta "Mangia e bevi"

1 lime
2 fette di ananas maturo e succoso
2 rametti di menta
3-4 cucchiai di sciroppo di zucchero
3-4 cucchiai di rhum
un bel pò di ghiaccio
soda

- tagliare il lime a spicchi, togliere la buccia dall'ananas e tagliarlo a triangoli

- mettere la frutta in un grosso bicchiere, aggiungere lo sciroppo, il rhum e la menta, lasciare per qualche minuto in infusione, poi girare

- aggiungere ghiaccio a piacere, versare la soda, prendere la cannuccia e il cucchiaino, assumere una posizione comoda e goderlo!





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martedì 28 luglio 2009

Pasta ai limoni amalfitani molto veloce

E già, vado un pò di corsa (sempre per il lavoro, devo portare a termine un pò di cose), quindi, mi servono le ricette veloci ma gustose allo stesso tempo! Stavolta dalla costiera ho portato 9 kg di limoni, un pò per fare il limoncello, un pò per ... per sfizio! E così mi ritrovo da consumare tantissimi frutti gialli e profumati. E sapete una cosa?.. Non mi dispiace affatto!

Pasta ai limoni amalfitani

300 g di pasta (andrebbero gli spaghetti, ma stavolta volevo usare la pasta corta)
150 ml di panna
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di burro
4-5 filetti di acciughe
1 limone
50-70 g di parmigiano grattuggiato
sale
pepe

- lessare la pasta al dente

- nel frattempo preparare il condimento:

- sciogliere l'olio e il burro in padella, aggiungere i filetti di acciughe e la scorza di limone grattuggiata finemente e scaldare per qualche minuto, finché non si sciolgono le acciughe

- versare la panna e portare a ebollizione, poi subito dopo spegnere il fuoco, aggiungere il parmigiano e un pò di succo di limone, salare ( se occorre) e pepare

- scolare la pasta molto al dente e versarla in padella; girare 1 minuto e servire, decorando con parmigiano e scorze di limone


La versione originale non prevede le acciughe e il succo di limone, ma un paio di cucchiai di cognac. A noi piace in tutti e due modi!

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domenica 26 luglio 2009

Tanti auguri, Natasha! Questa torta è per te!


Oggi è il compleanno di una persona a me molto cara. Lei è Natasha, la mia amica storica, anzi, è più di un'amica, è una sorella. Quest'anno festeggiamo 31 anni della nostra amicizia. Lo so, è una cifra impressionante, ma siamo amiche da quando avevamo 6 anni, che ci posso fare?.. Lei è la mia fedele compagna di avventure, la mia confidente, il mio punto fermo, e lo sono anch'io per lei.
Abbiamo litigato soltanto una volta, avevamo 14 anni, e non ci parlavamo per un paio di mesi (e chi se lo ricorda per quale motivo?..) Ma poi, durante gli esami a scuola di musica (la frequentavamo insieme), il nodo si era sciolto e siamo ritornate più unite che mai. Non abbiamo mai litigato per nessun ragazzo, e non solo perché abbiamo gusti diversi! Teniamo così tanto al nostro rapporto che manderemo in quel paese qualsiasi tipo pur di non dividerci.
Nonostante il nostro rapporto così stretto e prezioso, siamo l'esatto contrario una dell'altra. In ogni senso. Abbiamo spesso opinioni diversi, i punti di vista che si autoescludono, le nostre aspirazioni, abitudini, preferenze, tutto è differente. In più lei vive a Mosca e io qui...
Possiamo non sentirci per settimane eppure quando ci vediamo, è come se niente fosse cambiato.
Insomma, è una grande Amicizia! Sono molto felice di avere una persona come Natasha nella mia vita.

Tanti auguri, cara amica mia! Ti voglio un mondo di bene!...



Questa torta l'ho presa dalla rivista "Più Dolci", luglio-agosto '09. Stava in copertina e non potevo non ammirarla! In più è bella fresca e estiva, cos'altro si può desiderare?..

Torta gelato meringata alla frutta

meringa:

200 g di albumi (5 albumi)
400 g di zucchero (20 cucchiai di zucchero)

gelato:

300 g di latte
350 g di panna fresca
4 tuorli
200 g di zucchero
1 bacca di vaniglia
(700 g di gelato pronto)

inoltre:

400 g di panna (250 g di panna)
40 g di zucchero a velo (1 cucchiaio di zucchero a velo)
1 puntina di vaniglia

decorazione:

frutta mista (cocomero, melone, pesche, fichi)
menta

- montare gli albumi, aggiungento lo zucchero un pò per volta, la meringa deve risultare solida e lucida

- foderare due placche con la carta da forno, disegnare i cerchi di 22 cm di diametro e riempirli di meringa con l'aiuto di sac-à poche

- il resto di meringa stendere a strisce ( per decorazione)

- infornare a 80° per 2 ore (a 65° per 4-5 ore)

- portare a ebollizione il latte con 200 g di panna, aggiungere i semi di vaniglia, lasciare in infusione per 30 minuti e filtrare

- montare i tuorli con lo zucchero, versare il latte e filo, mettere sul fuoco dolce e cuocere, mescolando sempre ( senza portare a ebollizione la crema)

- togliere dal fuoco, raffreddare completamente e aggiungere il resto di panna ( non montata)

- versare il composto nella gelatiera e fare il gelato

- rivestire con la pellicola uno stampo di 18 cm con bordini alti, riempirlo con il gelato e porre nel freezer finché non si solidifichi

- sistemare un disco di meringa sul piatto, chiuderlo nel cerchio mobile e adagiare al centro il gelato

- riempire lo spazio tra il gelato e lo stampo con la panna montata zuccherata, coprire con il secondo disco di meringa e porre nel freezer.

- coprire i bordi della torta con la meringa sbriciolata, facendola aderire sulla panna (l'ho saltato, mi piaceva lasciare solo la panna)

- prima di servire , decorare la torta con la frutta mista e la menta (ho ricavato le palline dalle pesche, dal melone e dal cocomero, i fichi jho tagliato in 6 spicchi. Prima di servire ho aggiunto le foglie di menta e 2 cucchiai di rhum, aromatizzando la frutta)


Ed è stato un successone!!! Anche se non mi andava di fare il gelato.. ;-))
Mi dispiace per le foto poco riuscite, non stavo a casa...



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giovedì 23 luglio 2009

Lingua salmistrata e marinata

Oggi a Roma si moriva... si moriva di caldo!!! La mia macchina, lasciata al sole (ahimé, il parcheggio, come al solito, è introvabile), segnava 46 gradi!.. Ma anche dopo di esser stata messa in moto, la temperatura segnata non scendeva sotto i 37 gradi. Per fortuna, nella mia Anzio si respira bene, grazie al mare "sotto casa" e la sua brezza rigenerante!
Comunque, anche per altri versi, oggi è stata una giornata del cavolo... Vabbéh, prima passa meglio è. Non vedo l'ora che arrivi domani! ;-))

Dicevo, oggi è andata così com'è, non mi andava nemmeno di cucinare. Per fortuna esistono i piatti che si possono preparare in anticipo per goderli quando non si ha voglia o tempo di cucinare. In questo caso si trattava di lingua bovina, salmistrata e marinata.
La prima parte della preparazione ho preso da un libro sulla cucina ebraica e le loro tradizioni gastronomiche, la seconda ho inventato io!


Lingua salmistrata e marinata

1 lingua bovina o di vitello, di 600-800 g
700-800 g di sale grosso
grani di pepe nero
foglie di alloro
spicchi di aglio

- prendere un contenitore che possa contenere la lingua, mettere uno strato di sale sul fondo, adagiare la lingua e coprirla con il resto di sale.

- coprire con un foglio di carta argentata, sistemare un peso sopra ( un tagliere con un paio di lattine di pelati) e lasciare nel frigo per 6-7 giorni

- rigirare la lingua 2-3 volte durante la permanenza nel frigo

- dopo 1 settimana lavare la lingua, che avrà rilasciato parecchi liquidi, sotto l'acqua corrente, mettere nella pentola con l'acqua fredda, portare a ebollizione e buttare l'acqua.

- versare acqua fredda di nuovo nella pentola con la lingua, aggiungere un paio di foglie di alloro, una manciata di grani di pepe e 2-3 spicchi d'aglio e cuocere 1 ora circa, finché non diventi morbida

- togliere la pelle dalla lingua, avvolgere nella carta argentata e metterla nel frigo sotto il peso di prima per 24 ore.

per la marinata:

olio di oliva evo (100 ml)
aceto di vino bianco alle erbe aromatiche (100 ml)
pepe nero in grani
spicchi di aglio
rametti di aneto e timo
foglie di alloro

- tagliare la lingua a fette, porre nel contenitore di plastica e aggiungere tutti gli ingredienti in quantità desiderata ( in ogni caso la lingua deve essere coperta dai liquidi)

- coprire il contenitore, sbattere fortemente e lasciare nel frigo per altre 24 ore


E' una delizia!...

P.S. Ovviamente, si può saltare il passaggio sottosale, la lingua può essere bollita direttamente nell'acqua aromatizzata per un paio di ore.
Ma è infinitamente più buona tenuta in salamoia.
A voi la scelta!

Ma cari gourmets e buongustai, cosa leggo?.. Non mangiate la lingua, questa carne tenera e deliziosa, perché vi fa senso?.. Non può essere!
La carne della lingua bovina o di vitello non è affatto strana di sapore, credetemi!
E provatela!
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mercoledì 22 luglio 2009

Costiera Amalfitana, mon amour!...

Che io sia amante della Costiera Amalfitana, credo, è ben noto oramai non solo tra quelli mi conoscono!

Fatto sta che quest'anno, per un motivo o un'altro, ci sono già stata 4 volte! E anche se adesso il motivo principale del viaggio era di lavoro (dovevo fare alcuni servizi, fotografici compresi), è stata lo stesso una mini vacanza stupenda!... Del genere "... ho visto cose che voi, umani, non potete nemmeno immaginare!.." (c)

Non voglio farvi annoiare con le mie dichiarazioni d'amore per questo posto dove ho lasciato il cuore parecchi anni fa, vi faccio vedere giusto qualche scatto, e più avanti farò un post sul ristorantino che ho scoperto questa volta. Ora mi metterò al lavoro ( articoli ecc), quindi mancherò per qualche giorno.

Ma prima volevo fare dei ringraziamenti di cuore alla famiglia Gambardella, al signor Gabriele, ai suoi tre figli e ai loro collaboratori che mi hanno permesso di realizzare un bel servizio sulla loro attività.
Gambardella è un'azienda di famiglia che si trova a Minori e si occupa della produzione artigianale dei tipici liquori della Costiera, limoncello per primo, e della pasticceria tradizionale (immaginate la bontà delle Delizie al limone?.. Triplicatela, e forse riuscirete a capire cosa ho avuto per le mani!)













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domenica 19 luglio 2009

San Pietroburgo - 7, GUIDA pratica della ROSSA

E questa è la mia mini guida pratica, creata sulla base delle mie proprie esperienze recenti,

GUIDA DELLA ROSSA

Se avete le domande, volete i chiarimenti e/o informazioni o semplicemente siete incuriositi da qualcosa, scrivetemi pure, cercherò di rispondere meglio che posso!

Cambio attuale (estate 2009): 1 euro - 43-45 rubli circa (1000 rubli - 23 euro circa)
                   
     aggiornato a estate 2010:  1 euro -  38-39 rubli (1000 rubli - 25-26 euro)

Cambio di valuta: si può fare in banca ma spesso non conviene perché vogliono le commissioni e il cambio non sempre è favorevole. Ci sono invece tanti uffici di cambio per strada, li si riconosce dall’insegna con le cifre: cambio di dollari/rubli e di euro/rubli del giorno. Sono sicuri e sempre aggiornati. Anche se qualcuno prende le commissioni, sono simboliche, 25 rubli o qualcosa del genere.

Aeroporto Pulkovo 2: è molto piccolo rispetto, ad esempio, a quello di Roma o di Mosca, ma è più vivibile proprio grazie alle sue dimensioni. Non c’è molta confusione.
Sull’aereo (lasciate pure Alitalia e viaggiate con Rossija, la compagnia aerea russa, seconda dopo Aeroflot) vi danno la carta d’immigrazione, bisogna compilare quel modulo con i propri dati e non perderlo assolutamente prima di partire!
La dichiarazione doganale non è più obbligatoria, se non portate la somma di denaro in contanti più di 5000 euro ( o forse di più se non sbaglio), quindi non serve compilarla.

Taxi: in aeroporto, agli arrivi, in uscita, a sinistra c’è il banco del taxi ufficiale di SP, con le tariffe precise e oneste. Diciamo che per arrivare al centro ci vogliono 700-800 rubli (15-18 euro) contro i 1200-1500 e in più di quelli “selvaggi”
sempre all’aeroporto, a quel banco, si può prendere un depliant con tutti i numeri dei taxi ufficiali e chiamare il centralino ogni volta che serve il passaggio. Il prezzo di solito lo dicono al telefono.
In Russia si usa anche di fermare le macchine per strada, facendo l’autostop. Di solito si fermano i privati che vi portano ovunque, ma il prezzo bisogna concordare ogni volta prima, e non è detto che è sempre vantaggioso. Bisogna contrattare!

Trasporti: il biglietto per tutti i mezzi (tram, filobus e autobus) si acquista direttamente “a bordo”, dai bigliettai (veri!) che girano tutto il giorno avanti e indietro per il salone del mezzo, costa 18 rubli (meno di 50 centesimi). Per la metropolitana funziona diversamente: i gettoni si acquistano nelle casse prima di accedere alle scale mobili (20 rubli)


Vini: costano un sacco! In qualsiasi ristorante, anche molto economico, se ordinate il vino, vi verrà a costare come tutta la cena, non meno di 700-900 rubli (15-20 euro) ma di scarsa qualità, tipo quelli che da noi si vendono nelle confezioni di tetrapack al supermercato, a due soldi. Quelli più o meno decenti valgono più o meno il doppio, ed è frustrante, ma non c’è niente da fare.
I vini sono italiani, francesi, spagnoli, argentini, cileni, si trova qualcosa di Azerbajdjan o di Ucraina ( ma niente di che, fidatevi del “solito” chianti piuttosto, anche se costerà come una riserva d’annata!)
In alternativa in Russia ci sono ottime birre (così dicono tutti, io non la bevo da nessuna parte, questione di gusti), e molti ristoranti la fanno in casa.
Sennò, o pasteggiate con l’acqua (la strafamosa e cara San Pellegrino in testa) o con la vodka, il che non sarebbe neanche sbagliato. Almeno ogni tanto.

Caffè: all’estero, Russia compresa, è praticamente impossibile avere un espresso normale, buono, quello che in Italia si prende in ogni bar. Eppure a SP ho scoperto una catena di caffetterie, Chainikoff (www.chainikoff.ru), dove il caffè è niente male! (bisogna chiedere il “ristretto”). Non costa nemmeno tanto rispetto alla media, 69 rubli (1,50 euro) contro 90-120 rubli ( 2-3 euro). Si, il caffè costa tanto!
E poi, c’è un altro posto dove lo fanno come si deve: al bar dell’aeroporto, alle partenze al 2 piano! Ma è caro, 3 euro.

Ristoranti, bar, caffetterie: sono aperti tutto il giorno fino alle 24.00-01.00, senza la chiusura pomeridiana, quindi se volete cenare (o pranzare!) alle 17.00, lo potete fare e nessuno vi guarderà storto. Tante caffetterie sono aperti 24 ore al giorno.


Negozi: molti piccoli alimentari rimangono aperti 24 ore al giorno, dove potrete comprare l’acqua, i succhi di frutta, il latte, il kefir, qualcosa di gastronomia, i dolci e le sigarette.

Sigarette: in Russia si fuma tanto, e non ci sono quasi i divieti di fumare nei luoghi pubblici. Però nei ristoranti e nelle caffetterie ci sono le zone per i non fumatori, invece nei bar o nei locali notturni si fuma ovunque.
Le sigarette costano un terzo o anche meno (ad esempio, le mie, Vogue sottili, costano 50 rubli, 1euro e 10, contro 4 euro e qualcosa in Italia)

Hotel: gli alberghi costano tanto, in modo sproporzionato. Ma a SP esiste una categoria particolare, relativamente nuova, che si chiama “mini hotel”. In pratica si tratta di grandi, grandissimi appartamenti nei vecchi palazzi, naturalmente restaurati, con 5-10 stanze, tutte nuove, complete di bagno, frigo, tv, forno a microonde, bollitore. Quindi, non c’è casino dei grandi alberghi, il servizio è personalizzato ( è più facile seguire 8 stanze invece di 180!), c’è sempre qualcuno a disposizione 24 ore al giorno, c’è più sicurezza. Diciamo che il livello equivale a 3 stelle buone.
E questi mini hotel costano molto meno: in alta stagione, durante le notti bianche, 3800 – 5000 rubli (90- 120 euro) a stanza! Questo contro, ad esempio, un grande albergo “Moskva”, 3 stelle, una stanza singola da 7000 rubli (150 euro) e in su, la doppia verrebbe da 180 euro ecc.
Certo, magari non c’è il bar al primo piano, ma che importa?.. Ci sono talmente tanti locali in giro!

Musei: praticamente tutti i musei praticano due prezzi per i biglietti di ingresso, il pieno per gli stranieri e il ridotto per i russi (più o meno la metà), a seconda del museo. Certo, se avete una persona amica russa, vi potrebbe prendere i biglietti come se foste tutti i cittadini russi, ma non fatevi scoprire! O tacete o parlate russo! Comunque, dall’aspetto si potrebbe indovinare chi siete… E comunque, il costo dei biglietti non è eccessivo, stiamo sui 200-400 rubli ( 4-9 euro)
Per quanto riguarda l’Hermitage, per entrare c’è sempre una lunghissima fila, rischiate di restare fuori per 1-2 ore. Ma c’è sempre il rimedio: lungo la fila girano i ragazzi che vi propongono di entrare dall’ingresso posteriore in cambio di 500-600 rubli (12-14 euro). Fatelo, cosa sono i pochi euro rispetto al fastidio di perdere 2 ore in fila?..
In tutti i musei è possibile fare le foto, ma in alcuni, come, ad esempio, all’Hermitage, bisogna avere l’autorizzazione. Niente di grave: basta pagare un biglietto a parte. Visto che a volte lo possono controllare, prendetelo, costa solo 100 rubli (poco più di 2 euro).



Abbigliamento: anche se è l’estate, mettete lo stesso in valigia un paio di maglioncini o di golfini e un giubbino di pelle. Il tempo a San Pietroburgo è molto, ma molto variabile! A giugno può fare tranquillamente freddo, 12 gradi durante il giorno, e poi c’è sempre il vento freddo che viene dalla Neva o dal Golfo di Finlandia. Visto che il tempo è davvero variabile, potrebbe piovere da un momento all’altro, quindi munitevi anche di ombrelli, quelli piccoli, portatili, e non uscite mai senza! L’ultima cosa importante - le scarpe. D’accordo, è scontato che devono essere comode, ma anche impermeabili! Credetemi, i soliti mocassini si inzuppano subito se fuori piove, provato sulla propria pelle. Portatevi le scarpe con la suola abbastanza alta.

WiFi : in molti locali pubblici c’è la copertura internet, potete usufruirne a vostro piacimento gratis.

Shopping: Gostinyj dvor (pr. Nevskij, 35, fermata di metropolitana “Gostinyj Dvor”), è un enorme sentro commerciale antico, dove acquistare non solo i vari souvenir, ma tutto quello che volete
Vari mercati alimentari, ce ne sono in ogni quartiere
Una grande libreria di fronte alla cattedrale d’Isacco (pr. Nevskij, 28, fermata di metropolitana “Nevskij Prospekt”). Ci sono parecchi libri sulla storia e vari luoghi di SP, calendari ecc in tutte le lingue, italiano compreso. Al secondo piano c’è una caffetteria molto carina, dove fare lo spuntino, pranzare e anche leggere un libro appena acquistato.
“Severnaja Lira”, è un negozio musicale subito dopo la libreria, potete trovarvi tantissimi spartiti per vari strumenti musicali a prezzi molto interessanti.

City tour: è un servizio molto utile in qualsiasi città, e SP non è un’eccezione. Vicino all’Hermitage ci sono gli uffici di informazione dove vi possono dare la cartina con l’itinerario e le fermate. Li vicino c’è anche una delle fermate del bus. Il biglietto si fa a bordo, il suo costo è di 750 rubli (circa 15 euro) a persona e vale tutto il giorno.

Bancarelle per strada: vi si vendono le bevande e i gelati. Non abbiate paura, comprate tranquillamente, sono tutti ufficiali. La bottiglietta d’acqua costa 35 rubli (80 cent), invece il gelato, quello che si faceva una volta a Leningrado, sullo stecchino, avvolto in carta argentata, è buonissimo! (35-50 rubli, 0,80-1,10 euro)

Guida cartacea: raccomando fortemente le guide “carte ville” di Touring Club Italiano (non mi pagano, ahimé, per questo!). Sono piccole, comode, abbastanza aggiornate, hanno le cartine dettagliate e tutti i consigli utili ( musei, divertimenti, trasporti, ristoranti, shopping ecc)







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sabato 18 luglio 2009

Ciliegie e ciliegini saltati con le erbe

Ecco una ricettina veloce-veloce, una di quelle che volevo postare per la mia stessa raccolta: ciliegie e pomodorini ciliegini saltati in padella, per un contorno leggero e profumato.
Ho rubato questa idea in qualche rivista un paio di anni fa, ma mi sembra che c'era anche del pesce. Invece io l'ho accostato agli ossibuchi di vitello, stufati a lungo con il tokaj ungherese (dolce) e le ciliegie. Le foto della carne fanno pietà, quindi non se ne parla!

Ciliegie e ciliegini saltati con le erbe

20 ciliegie mature e sode
20 pomodorini ciliegini grandi quanto le ciliegie
3-4 rametti di menta
10 foglie di basilico
2 cucchiai di olio evo
sale
peperoncino

- scaldare l'olio in una padella, versare ciliegie e ciliegini, 1 rametto di menta, 2 foglie di basilico e un pizzico di peperoncino, salare

- far saltare c&c qualche minuto fino a quando non sono leggermente cotti, togliere dal fuoco

- tritare il resto delle erbe aromatiche, aggiungere in padella, mescolare e versare in una ciotola

- servire quando è tiepido


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giovedì 16 luglio 2009

San Pietroburgo - 6, girone dei golosi!

Ed eccoci arrivati alla parte più golosa, alla panoramica dei ristoranti di San Pietroburgo!

Mentre stavamo sull'aereo in direnzione di SP, studiavo molto attentamente la rivista di bordo, esattamente la parte della guida, dedicata ai locali, bar e ristoranti. Così facendo, ho adocchiato dei posticini molto carini, a parte quelli che avevo già selezionato prima. Il problema è diventato grave: dover scegliere fra tanti...

La prima sera siamo andati a mangiare in un ristorantino georgiano di nome Арагви Aragvi Fontanka, 9 tel. 812 - 570-56-43 (collage cliccabili sopra e sotto). Il ristorante non ha il proprio sito, il link è un riferimento ad una delle guide on line.

La cucina georgiana è caratterizzata dai piatti preparati sulla brace, carne e pesce sullo spiedo, i georgiani usano molte spezie, profumate ma non troppo piccanti, mangiano molte verdure, cotte, crude e in salamoia, e sfornano anche quelle focacce buonissime con formaggio (e con o senza uovo), hachapuri
La loro carne è spettacolare! Ma c'è anche un piatto particolare: hinkali. Sarebbero dei grossissimi ravioloni ripieni di carne, buonissimi!...
Il conto non è salato, senza il vino restiamo sui 1500-2000 rubli (35-45 euro) in due


Passeggiando tutto il giorno, prendendo il vento freddo in faccia, quando i piedi cominciano a lamentarsi, ecco che è ora di entrare in una sala da tè!
Унция
Oncia prospettiva Nevsky, 63, tel 812 - 315-57-86
In realtà è un franchising delle botteghe di tè, ce l'hanno tantissimi tipi in vendita, ma alcuni negozi hanno anche una piccola saletta dove prendere una tazza di tè profumato, chiaccherando e rilassandosi in un ambiente intimo e comfortevole.

I costi sono irrisori, per una teiera così si paga 200-300 rubli (5-7 euro)



Una delle sere abbiamo deciso da dedicare alla cucina azerbajgiana, così siamo andati al ristorante Баку Baku via Sadovaja, 12/23, tel 812 - 571-84-70

La cucina azer è la cucina asiatica, quindi, si usano spezie, riso, carne di montone ed erbe aromatiche. Le pietanze sono saporite ed invitanti, non si smetterebbe mai di mangiare! Particolari sono le focaccine piatte fritte ripiene di carne di montone macitìnata, erbe o formaggio. Buonissimi anche gli spiedi con le polpette ovali, avvolte nella piadina.
I pilaf di riso con frutta secca, carne e/o verdure sono saporiti ma un pò pesanti, però se accompagnati da un tè caldo, vanno giù che è una meraviglia.
I dolci invece non sono un granché, sembrano pasticceria secca tutta uguale.
I vini ci sono, ma diciamo la verità, non sono all'altezza di vini italiani.
Conto medio in due con il vino è sui 100 euro

Di giorno, se vi viene fame, sete o un pò di sconforto per colpa di freddo o di stanchezza, se siete dalle parti di Kunstkamera, fermatevi pure in una birreria Град Петров, Grad Petrov, Universitetskaja naberezhnaja 5, tel. 812 - 326-01-37

E' un ristorante-birreria, con 3 tipi di birra fatti in casa e alcuni piatti da accompagnamento, tutti provenienti dalla cucina bavarese. Dall'aspetto rustico e caldo, è un posticino ideale per il ristoro.
0,5 l di birra viene 135 rubli (3 euro)
un piatto di wurstel fatti in casa 410 rubli (9 euro)


Presso il museo della vodka c'è anche il ristorante che si chiama Русская Рюмочная N1, Russian Vodkaroom N1, Konnogvardeiskij vard 4, tel. 812 - 570-64-20

Oppure è il museo si trova presso il ristorante?.. Dopo 3 bicchierini di vodka a stomaco vuoto non si capisce più niente, e poi che importanza ha?..

La cucina, ovviamente, è russa, si mangiano gli affettati fatti in casa, l'insalata di cetrioli con la smetana, i pel'meni (ravioli ripieni di carne) e una sorta di pirozhki, ma di pasta sfoglia.


Si prosegue con varie zuppe, oppure con i filetti alla Stroganov, la cotoletta di pollo alla Kiev o il pesce di acqua dolce arrosto. Se non volete pasteggiare con la vodka, potete prendere il mors, la bevanda analcolica a base di frutti rossi, oppure il vino prodotto in Crimea, ma secondo la tecnologia francese (è così-così...)

Diciamo, si sta benino, si mangia benino, ma niente di eclatante.

Il conto è medio-alto, sui 150 euro in due

Un'altro ristorante ha voluto visitare la mia dolce metà: si tratta di un ristorantino ukraino Хутор Водограй, Hutor Vodograj, Karavannaja uliza 2, tel. 812 - 570-57-37

Dovete sapere che entrando in questo locale al centro di SP, vi troverete come per incanto in una casa di campagna ukraina, con tutti gli atrezzi vecchi e arredamenti d'epoca. Si mangia la cucina tipica ukrainam buona, saporita, anche se un (bel) pò pesantuccia.
Fanno ottimi salamini/salsiccine fatte in casa, i pel'meni ( ravioli) ripieni di interiora di maialino da latte (superbi!) con dei lardelli fritti, i bliny ripieni di carne, tanti tipi di verdure in salamoia, zuppe tipo borsch , piatti di carne di maiale in tutti i modi, compreso lo stinco con i crauti.
Da bere prendete una caraffina di vodka al miele o al peperoncino, sennò vi toccherà il "solito" chianti a prezzo di riserva d'annata.

Il conto è medio-alto, sui 150 euro in due


L'ultima sera abbiamo voluto andare a mangiare in un ristorante con la cucina russa, anche per rendere omaggio al mio paese, dove siamo stati così bene.

Abbiamo deciso però di andare all'avventura e trovare qualcosa che ci ispirava per strada. Detto-fatto. Il ristorantino Калинка-Малинка Kalinka-Malinka che guarda caso si trova sulla via Italianskaja (Italiana) 5, tel. 812 - 314-26-81, ha perfettamente soddisfatto i nostri desideri.
In quel ristorantino in seminterrato tutte le sere c'è la musica live: una signora molto piacente che canta le romanze russe e un signore che l'accompagna suonando la chitarra.
L'ambiente è tipicamente russo-rustico, un'izba con le pelli degli orsi e dei lupi sulle pareti, con dei piatti semplici e tipici allo stesso tempo: i pel'meni, la ucha (zuppa di pesce), il filetto alla Stroganov, la carne alla francese (infornata con formaggio e pomodori)
Tanta gente si prende birra alla spina fatta in casa, la carta dei vini non è grandissima, ma si può scegliere qualcosa.
Il conto per due è sui 100 euro.


A parte questa panoramica vorrei ricordare anche il ristorante del nostro anniversario, dove si pesca, Русская Рыбалка "La Pesca Russa" Juzhnaja doroga 11, tel. 812 - 323-98-13
Conto per due con il vino è sui 120-130 euro

Inoltre с'è un Daikiri bar, Bolshaja Konjushennaja uliza, 1, tel. 812 - 315-53-73, dove potete bere dei cocktail stupendi, fatti a regola d'arte, fare vari giochi, sempre legati ai cocktail e agli alcolici in generale.
Prezzo di un cocktail è 5-6 euro


Tra pochi giorni uscirà l'ultima parte del viaggio a San Pietrobergo - la guida della Rossa!

Continua...

mercoledì 15 luglio 2009

La raccolta di ciliegie e "Più Dolci"

Due piccole comunicazioni di servizio:

1. Ho deciso di prorogare della mia raccolta di ricette ciliegiose fino al 25 luglio, di 10 giorni, anche perché vorrei postare ancora 2 ricette e non ho fatto in tempo!

Quindi, ritardatari come me, sbrigatevi! :-)

2. Oggi ho ricevuto il primo numero della rivista Più Dolci, quella che ho vinto al concorso di Imma! E' molto carina, piena, piena di svariate dolcissime ricette !

Avevo già deciso di eseguirne almeno una al mese e confermo la mia decisione! A giorni arriverà un bel dolce!



Continua...

martedì 14 luglio 2009

Panino con tonno: due variazioni sul tema

Pochi giorni fa da parte di Giallo Zafferano mi è arrivato l'invito di partecipare al Sapore di Sfida III - Ricette sotto l'ombrellone
Che dire, l'ho accolto più che volentieri! Certo, mi ci sono voluti un paio di giorni per inventare un piatto da mangiare sotto l'ombrellone, ma ce l'ho fatta! In realtà mi sono venute in mente due cose, ma potendo partecipare con una ricetta soltanto, ho dovuto scegliere.
Invece qui, nel mio blogghino, posso postare tutto quello che voglio, quindi ecco a voi le mie proposte da spiaggia!

Non sono una grande amante di stare in spiaggia nonostate adori il mare. La gente ammucchiata, gli urli e gli strilli dei ragazzini, le litigate dei vicini, l'ombra dell'ombrellone che si sposta in continuazione, la sabbia che s'infila da tutte le parti, compreso il cibo e addirittura la bottiglietta d'acqua!.. Insomma, è uno stress. Però a volte capita lo stesso di andarci, e allora cosa mangiare? Niente tramezzini al bar, no! Ma non mi piace neanche fare le trasferte con i borsoni termici pieni di contenitori di plastica con le solite insalate di pasta o di riso che, restando troppo al chiuso, acquisiscono un sapore un pò strano, e che dopo bisogna riportare a casa, e lavare, lavare...
Ho trovato una soluzione meno banale, forse un poco più elaborata, ma infinitamente più buona. E poi il mare per me significa il pesce. E allora?.. Pesce sia!



Panino con la cotoletta di tonno al limone

per 1 panino:

1 rosetta
1 fetta di filetto di tonno alto 1 cm, di 150-200 g circa
1 limone
1 uovo
pangrattato
olio evo
sale
pepe
menta

- asciugare il filetto di tonno, passarlo nell'uovo sbattuto, poi nel pangrattato mescolato con sale, pepe e scorza di limone grattuggiata.

- ripetere l'operazione ancora una volta

- riscaldare un pò di olio in una padella antiaderente e friggere velocemente la cotoletta di tonno, 1 minuto per lato ( deve restare crudo all'interno)

- asciugare la cotoletta con la carta assorbente, tagliare a metà in orizzontale e farla raffreddare

- salare e pepare l'interno della cotoletta e farcirla con una fettina di limone senza scorza e qualche fogliolina di menta.

- tagliare la rosetta in due e farcirla con la cotoletta farcita e ricomposta.



In questo modo il pane non si bagna e la panatura rimane asciutta e croccante. Il limone con la menta invece regalano una punta di aspro rinfrescante e profumato.


L'altra ricetta è più semplice e più complessa allo stesso tempo, vedete voi!

Panino con tonno, capperi e sugo alle erbe

per 1 panino:

1 rosetta
150 g di filetto di tonno
1 cucchiaino di capperi
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di olio
pepe
limone

per il sugo (da preparare in anticipo, anche per altri piatti):

6 pomodori sanmarzano
1 spicchio d'aglio
1 mazzetto di erbette )basilico, prezzemolo, menta, origano)
sale
2 cucchiai di olio

- tagliare a meta i pomodori e disporre sulla teglia

- tritare le erbette e l'aglio, cospargere i pomodori, salare e irrorare con l'olio

- infornare per 1 ora a 220° (oppure a microonde, funz. crisp, 12 minuti)

- frullare i pomodori cotti insieme al sugo, erbette e qualche cubetto di ghiaccio


- tagliare il tonno a cubetti e rosolarlo nell'olio, aggiungendo l'aglio in camicia

- dopo 1 minuto aggiungere i capperi e una spruzzata di succo di limone, girare e togliere dal fuoco; raffreddare un pò

- tagliare la parte superiore della rosetta e riempirla con i cubetti di tonno e capperi, ma non versare il sughetto di cottura

- invece riempire una piccola bottiglietta (di quelle che contengono i succhi di frutta) con il sugo di pomodoro e chiuderla ermeticamente con un tappo


Portando in spiaggia ( oppure in qualsiasi altro luogo) il panino a parte e il sugo a parte, al momento di ristoro basta versare il sugo all'interno della rosetta con il tonno.
Così il pane rimane croccante e fresco, e il sugo non si inacidisce.



A proposito, QUI si trova il pdf del mio pezzo su Marina Quarterly!


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Continua...
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