Proprio in questo periodo, da fine maggio a metà luglio, a San Pietroburgo ci sono le notti bianche. Cosa sono?..
Wiki dice che
Nelle regioni a latitudini inferiori al circolo polare fino a circa il 60° parallelo, si verifica il cosiddetto fenomeno della notte bianca. In tali regioni il Sole tramonta dietro l'orizzonte, ma a causa della rifrazione la luce del crepuscolo è sufficiente per svolgere ogni attività diurna senza l'utilizzo di luce artificiale.
Le notti bianche sono il simbolo di questa meravigliosa città costruita da Pietro il Grande 300 anni fa. Durante questo periodo magico si organizzano parecchie feste, festival e concerti a cielo aperto, e anche se il tempo di SP è molto più che variabile e instabile, i suoi abitanti non ci fanno più caso e aprono e chiudono gli ombrelli con una naturalezza unica.
Dovete sapere che SP è situata sul fiume Neva, enormemente largo e sorprendentemente corto ( conta soltanto 74 km, una cosa decisamente strana per i fiume di questa portata). A parte la Neva, il territorio cittadino, composto da circa 33 isole, è attraversato da 93 fiumi minori, fiumiciattoli e canali. Così tutta la città è collegata da quasi 400 ponti! Solo sulla Neva ce ne sono 20, alcuni dei quali sono i veri capolavori. Visto che il fiume è navigabile, ogni notte, per far passare le navi, i bastimenti e le barche a vela con gli alberi alti, i ponti si aprono. Questo si che è uno spettacolo!
Durante il periodo delle notti bianche si ha l'impressione che nessuno dorme, tanta gente gira sulle strade alle due, alle tre, alle quattro... Ogni ponte si apre in un'orario preciso per favorire la navigazione, il primo inizia ad aprirsi a 01.25
Tutte le foto sono state scattate dall'una e mezzo e in poi, la luce è veramente così!
la fortezza e la cattedrale di SS Pietro e Paolo
il ponte del Palazzo
un ponte sul fiume Fontanka
i fuochi d'artificio di mezzanotte (in un ristorante)
Il sabato più vicino al solstizio d'estate, stavolta il 20 giugno, a San Pietroburgo si svolge una festa molto importante, "Le Vele Scarlatte", in onore dei cosiddetti licenziandi, per celebrare la fine della scuola (diciamo, del liceo, per spiegarmi meglio). Si dice che gli ex-scolari entrano nella vita adulta, devono decidere sul da fare: continuare gli studi all'università oppure andare a lavorare.
Quella sera il centro della città era chiuso al traffico, sulle strade girava una quantità indescrivibile di giovani che ridevano, scherzavano, cantavano, bevevano birra...
Sulla piazza del Palazzo, davanti all'Ermitage, e sulla punta dell'isola Vassiliev (dove porta il ponte del Palazzo) si erano svolti i concerti, prima uno pop e poi l'altro, dell'orchestra simfonica. Il secondo è stato accompagnato dai fuochi d'artificio e dai giochi di fontane illuminate situate direttamente sulla Neva.
"Le Vele Scarlatte" (la nave porta il nome del libro, famoso in Russia, di A. Grin)
Visto che delle foto ce ne sono tantissime, anzi, troppe, farò il mio reportage a puntate.
Cliccando sulle foto, si possono ingrandire Continua...

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