sabato 30 maggio 2009

Lamponi: tartare di spada e Mojito impunito

Dovete sapere che dopo le ciliegie i miei frutti (rossi!) preferiti sono i lamponi! Così profumati e morbidi, di un bel colore scarlatto acceso, dal sapore agro-dolce, per me racchiudono il fascino dell'intera estate. Sempre nel giardino della nonna, che prontamente "spogliavo" delle amarene e delle visciole, raccoglievo anche i lamponi, e non solo rossi, ma anche bianchi, o, meglio, color crema. Me li mangiavo semplicemente senza niente oppure li mettevo in una ciotola, versavo il latte freddo e mangiavo con il cucchiaio.
Ora i lamponi trovo soltanto nei supermercati a prezzi proibitivi, ma voglio viziarmi lo stesso...


L'idea della tartare di spada è partita dopo aver provato la ricetta del libro "Passione per il caramello" di Tommasi editore (o forse si chiama diversamente, il mio è in spagnolo, intitolato "Passion por el caramelo", ma tanto avete sicuramente capito di cosa sto parlando). La ricetta il questione era la tartare di tonno con il caramello e l'aceto ai lamponi. Buona.
Ma non sarei io se non la cambiassi.

Tartare di pesce spada con i lamponi

150 g di pesce spada freschissimo
50 g di lamponi
1 scalogno
2 cucchiai di olio
1-2 cucchiai di succo di limone
2-3 foglioline di menta
sale
pepe
zucchero


- tagliare il pesce spada a cubetti, poi tritarlo un pò a coltello

- tritare finemente lo scalogno

- condire con olio, limone, sale, pepe, lamponi, un pizzico di zucchero e menta a striscioline

- mescolare, riempire i bicchierini oppure sistemare la tartare nei cucchiai da aperitivo

- decorare con lamponi e menta e servire


Ma con cosa si potrebbe servire questa tartare particolarissima e fresca?..

... 3 anni fa circa al bar dell'Hotel de la Russie (!) a Roma, leggendo la lista dei cocktail, ho notato uno di nome "Mojito impunito". Incuriosita e intrigata, l'ho ordinato. Era un ottimo mojito, ma con i lamponi e una goccia di angostura! Visto che adoro anche il Mojito classico, ho amato subito questa versione con amore incondizionato e ogni tanto lo rifaccio ancora a casa.
Un pò a modo mio, naturalmente!

Mojito impunito

60 ml di rhum chiaro
succo di 1 limone filtrato
4 rametti di menta
2 cucchiaini di zucchero
10-12 lamponi
ghiaccio tritato grossolanamente
soda


- sciogliere lo zucchero nel succo di limone e versarlo nei 2 bicchieri

- aggiungere menta e rhum e far macerare qualche minuto

- aggiungere del ghiaccio tritato, i lamponi e versare la soda



Provare per credere! E' un abbinamento eccezionale, fresco, stuzzicante... Da condividere con chi lo saprebbe apprezzare!


Dimenticavo: questi verrines partecipano ai "Bicchieri golosi" di Gatto Goloso



.
Continua...

venerdì 29 maggio 2009

Piadine arabe per quasi kebab e conseguenze...

E già, le conseguenze bruttine, rispetto alle cose belle, non tardano mai... L'altroieri ho avuto una magnifica idea di arrostire una spalla di agnello con le patate, mettendo marinare la carne con varie spezie e aromi per 24 ore nel frigo.
Ieri, mentre guardavo distrattamente la pasta madre, pensavo: "Forse dovrei fare anche un pò di pane.. ma no.. il pane non faccio in tempo a preparare.. allora?.. le piadine?.. quelle che usano per avvolgere il kebab?!.. ma si, ho pure una ricetta, però non l'ho mai fatta con la pm.. d'altronde perché non provare?.. male che va, mangiamo un pò di pane normale..." Ecco, più o meno così.
Detto - fatto.

Piadine arabe

125 g di pasta madre
250 g di farina
125 ml di acqua
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di strutto

- sciogliere la pm nell'acqua, aggiungere altra farina, sale, strutto sciolto e impastare ( ho usato, come al solito, la macchina da pane)

- lasciare lievitare 1-1,5 ore

- spolverare con la farina il piano di lavoro, dividere l'impasto in 6 pezzi e stendere ognuno in un cerchio molto sottile di 22-24 cm di diametro

- nel frattempo portare il forno a 250° insieme alla griglia

- sistemare una piadina sulla griglia e aspettare 2-3 minuti, finche non si gonfia

- prelevare la piadina cotta e avvolgere in un canovaccio pulito affinché non si secchi

- se si prolunga la cottura di piadine di altri 2-3 minuti, si ottiene una doratura, una croccantezza e lo spessore degni di carta da musica sarda



Ho fatto 3 piadine morbine e 3 piadine croccanti.

In più mi sono bruciata la mano!!! Ma quando imparerò di stare attenta?.. Oramai la mia cucina è il campo di mia battaglia personale: con i coltelli superaffilati, con le padelle e il forno roventi, con le pentole con l'acqua bollente, i piatti che ogni tanti fanno i salti mortali..
Insomma, messa la crema antibruciature, ho continuato a sfornare, ma che dolore...


In compenso la cena è stata il godimento puro: agnello succulento, patate croccanti, piadina deliziosa, nella quale mettere dentro verdurine fresche e salsa di yogurt alla menta...

Il tutto annaffiato da un ottimo Poggio Madrigale 2004 biologico (cantina Di Filippo), che sapeva deliziosamente delle mie amate amarene e frutti di bosco....


Ma tutto il pomeriggio è stato dedicato alle prove del mio nuovo gioiello: ho ripreso mosche, formiche, piantine, fiori, ragnatele, foglioline.. e poi sono arrivata alla frutta! :-)))
E' questo il vero amore! Sono davvero pazza di lui!






..
Continua...

giovedì 28 maggio 2009

Mio nuovo foto gioiello!

Non sto nella pelle!!! Finalmente ho comprato quel obiettivo che desideravo da tanto! Si tratta di un gioiello di alta tecnologia della Nikon, Nikon 105 mm f/2.8G AF-S VR Micro-Nikkor , per la fotografia macro. E' della serie "si vedono i peli sulle zampette di una mosca"!
Pesa tantissimo, più di tutta la mia macchina fotografica con l'obiettivo 50 mm o 18-55 mm, ma non fa niente, mi ci abituerò. Per fortuna ero preparata a questo: quando sono stata a Tenerife ospite di mia amica, ho avuto il modo di provarlo sul campo e innamorarmi perdutamente...
Certo, ora dovrò fare tanta pratica, non è semplice usare questo obiettivo, però vogliamo mettere la soddisfazione per i risultati??


Qui sotto ho messo a confronto le foto fatte con due obiettivi diversi. La prima è scattata con 18-55 mm, la seconda - con 105 mm. Così non si nota molta differenza, ma cliccando, le foto si ingrandiscono e allora si vede molto di più. Tra l'altro non ho ritoccato nessuna delle due con PS, le ho soltanto ritagliate sennò "pesavano" troppo...


Scappo a fare pratica!!!
Continua...

martedì 26 maggio 2009

Sour Cherry Soup

Fa caldo. Fa talmente caldo che sembra di essere in pieno agosto, ma io sono felice, adoro il caldo! Anche se si suda, non fa niente, è bello lo stesso, è una sensazione quasi sensuale, della serie "Antoniooo, fa caldo..." Ed è molto, ma mooolto meglio del freddo, durato fino a poche settimane fa! Odio i maglioni e gli stivali, il vento gelido e il cielo grigio. Mi piace andare in giro mezza nuda ( ehi, non pensate le cose strane, per "mezza nuda" intendevo i vestitini leggeri e corti che svolazzano al vento.. anzi, no, alla leggera brezza del mare!), adoro i sandali sui piedi abbronzati e quella sensazione di sudore sotto i capelli sciolti.
Fa caldo. In questi giorni vado avanti solo con le insalate, le verdure crude e la frutta fresca. Appunto, la frutta. Le ciliegie. Le prime voglie di ciliegie nature sono già state soddisfatte, ora posso sbizzarrirmi con varie preparazioni, dolci e salate.

Questa ricetta viene dal libro che avevo comprato a New York qualche anno fa, "The Soup Bible". IL libro contiene più di 200 ricette di zuppe più buone, belle, strane, esotiche e anche dolci. Riguardo a questa c'era scritto che è ungherese (boh, può darsi, non lo so, nei miei libri di cucina ungherese non se ne parla). Diciamo che è una zuppa da dessert, ma secondo me veniva troppo liquida, così ho ridotto la quantità dell'acqua. Ma in compenso ho aggiunto una bella componente alcolica!

Sour Cherry Soup

1/2 tazza di panna acida
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
1 1/2 tazze di ciliegie mature
1 1/2 tazze di acqua
1/4 tazza di zucchero
4-5 cucchiai di kirsch

- in una ciotolina mescolare la panna acida, la farina, lo zuccero e il sale

- snocciolare le ciliegie, metterle in un pentolino, versare l'acqua e lo zucchero, portare a ebollizione e cuocere 10 minuti

- togliere 3-4 cucchiai di sciroppo (per decorazione), versare la panna acida nel pentolino, mescolare accuratamente, portare a ebollizione e cuocere a fuoco basso 4-5 minuti

- togliere dal fuoco, versare il kirsch, mescolare e raffreddare completamente

- servire nelle piccole coppette, decorando con lo sciroppo messo da parte e le ciliegie


Anche questa ricetta finisce dritta nella mia raccolta Ma com'è ROSSA la ciliegia

E partecipa anche alla raccolta di Minù Frutta ... SI!



.
Continua...

lunedì 25 maggio 2009

Focaccia barese con la pasta madre



Ieri mattina mi è venuta una voglia. Non che sia una cosa particolare in sé, ho spesso le voglie, più o meno strane o improvvise: di un vino particolare o delle bollicine, del pesce crudo o dell' avocado, delle spezie indiane o del rafano russo, ma mai mi viene voglia dei carboidrati tipo pizza, focaccia, pane o pasta. Neanche i dolci rientrano nella categoria "lo voglio ORA!" Invece ieri mattina desideravo la focaccia, e non una qualsiasi, ma quella barese, alta, soffice, con i pomodorini canditi saporiti! Bene ( anche se strano!), ho tutto: farina, patata, pomodorini e, naturalmente, il mio giochino preferito, la pasta madre!
Di recente una focaccia così ho visto da Paola. Diciamo che gli ingredienti sono quasi uguali, ma nella mia c'è qualcosa di diverso, per questo ho pensato di postarla.

Focaccia barese con la pasta madre

125 g di pasta madre rinfrescata il giorno prima (diciamo, quasi per caso, semplicemente avevo fatto il pane)
250 g di farina 00
1 patata lessa schiacciata (di 100-120 g circa)
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaino di sale
150 ml di acqua

per condire:
12 pomodorini
1 piccolo spicchio di aglio
origano
sale
3 cucchiai di olio

- togliere la pm dal frigo e lasciare intiepidire 30 minuti

- sciogliere la pm nell'acqua tiepida, poi aggiungere la farina, la patata, il sale e l'olio e impastare nella macchina da pane

- l'impasto viene abbastanza liquido, ma niente paura!

- oliare una teglia rotonda di 26 cm di diametro, versarvi l'impasto, coprire con un canocaccio umido e lasciare lievitare 3 ore circa

- nel frattempo tagliare i pomodorini a metà, togliere i semini e adagiarli su un tovagliolo di carta per asciugare.

- grattuggiare l'aglio, mescolarlo con l'olio e un pizzico di sale

- dopo 3 ore circa l'impasto si gonfierà e diventerà il triplo. Prendere i pomodorini e, schiacciandi leggermente, adagiarli sull'impasto con la parte tagliata rivolta in alto

- spolverare i pomodorini con l'origano, versare con l'aiuto di un cucchiaino un pò di olio e aglio all'interno, coprire con il canovaccio umido e lasciare ancora 1 ora

- riscaldare il forno a 210° circa. Spruzzare sulla focaccia l'olio rimasto e infornare per 30 minuti circa

- appena cotta, coprire la focaccia con lo stesso canovaccio per non far formare la crosta



Questa focaccia ha una consistenza particolarissima: sulla superficie è biscottata e friabile, all'interno è leggermente, ma poco-poco(!) gommosa, come il pane. E' molto soffice, è altissima ed è buonissima, molto saporita.
Non me lo aspettavo, ma sono davvero felice per aver ottenuto questo risultato e così, per non dimenticare, la posto subito!



.
Continua...

domenica 24 maggio 2009

Gelato di lime con meringhe e rosmarino e "Bicchierini golosi"

Non sarà di certo un mistero che a me, La Rossa, piace moltissimo questo colore. Non per niente metto spesso gli abiti rossi per le occasioni importanti (ora che ci penso, mi sarebbe piaciuto sposarmi in rosso!), a volte mi diverto con gli smalti e i rossetti rossi, adoro le ciliegie, le fragole, i pomodori e il salmone, vado matta per Bloody Mary e Margarita alle fragole, amo teneramente i vini rossi corposi che accarezzano il palato... Ecco, però lo champagne, così stuzzicante, provocante ed elegante, anche non essendo rosso, è il mio preferito. Ma sono le eccezioni che confermano le regole, non è forse vero?

Naturalmente, non potevo non amare le Rosse nazionali. Sto parlando delle Ferrari. Eh si, sono una fan sfegatata della Formula 1, l'unico sport che seguo e che considero il più lussuoso. Oggi c'era la gara a Montecarlo e noi ( io e la mia dolce metà) stavamo carichi di adrenalina davanti alla tv. In realtà qualche volta siamo andati anche a seguire questa gara in diretta, dai balconi del Principato più famoso del mondo, ma non stavolta, anche se tutti e due amiamo molto questo luogo, scena e complice di molti eventi importanti nella nostra vita.
... Peccato che questa stagione non è tra le più brillanti per le Rosse, ma una è arrivata almeno terza. Finalmente!
Però adesso ci vuole qualcosa per raffreddare gli spiriti bollenti, un gelato?..

Gelato di lime con meringhe e rosmarino

300 ml di panna
400 ml di latte
5 lime
2 rametti di rosmarino
160 g di zucchero
100 g di piccole meringhe già pronte

- portare a ebollizione il latte con la panna, immergervi i rametti di rosmarino e lasciare in infusione per 15 minuti

- grattuggiare finemente la scorza dei lime, poi spremere il succo. Versare il tutto in una ciotola e aggiungere lo zucchero

- filtrare l'infusione al rosmarino che si sarà intiepidita, nella ciotola con il succo e le scorze di lime e lo zucchero, mescolare e raffreddare

- porre la ciotola nel freezer

- ogni 30-40 minuti tirarla fuori e montare il gelato con il frullatore per mantenerlo soffice e rompere i cristalli di ghiaccio

- dopo la terza o la quarta volta aggiungere al composto quasi solidificato ( e sempre montato!) la metà di meringhe sbriciolate grossolanamente

- dopo un'ora il gelato è pronto per essere servito, accompagnato dalle meringhe rimanenti

Oggi, girovagando sui blog, ho scoperto una raccolta molto interessante: Bicchierini golosi di Gatto Goloso

Partecipo con la mia recente ricetta di Verrines di asparagi crudi, fragole e basilico , ma sono sicura che farò qualcos'altro, mi piacciono un sacco i bicchierini dolci e salati!


Aaaa, dimenticavo: con la ricetta di gelato partecipo alla raccolta di Stefania "Al gelato non rinuncio mai!"

Continua...

venerdì 22 maggio 2009

Torta gastronomica finlandese con i salumi

Oggi è una giornata strana. Fa caldo, l'aria è afosa, ma mi gira la testa e non riesco a mangiare niente, bevo soltanto (acqua, ovviamente!) Eppure dovevo fare per forza alcuni giri in macchina. La testa vuota, la sensazione di qualcosa di irreale, di come se fosse qualcun'altro a portare la macchina, ed io - ad osservare e non poter controllare niente. Come se stessi in bilico, sottile e pericoloso, dietro il quale poteva succedere qualsiasi cosa.
Béh, ora sono a casa, sana e salva, ma sempre con la sensazione di esser scesa da una giostra. Sarà la pressione?..

Ma parliamo d'altro. Oggi vi voglio presentare la torta gastronomica finlandese, stavolta fatta con i salumi, quella che avevo portato (tra tante altre cose) al nostro recentissimo raduno.
Il bello di queste torte è che si possono fare con qualsiasi ingrediente: formaggi, verdure, sottaceti, pesce, carne e in più esistono anche le versioni dolci ( magari una volta lo farò!)
Risolvono facilmente il buffet, l'antipasto e anche il dessert, sono belle, buone, semplici da fare e molto scenografiche!
Qui c'è la torta gastronomica con salmone


Torta gastronomica finlandese con i salumi

3 confezioni (15 fette lunghe) di pancarré senza crosta
400 g di ricotta
300 g di philadelphia
50-100 ml di latte
150-200 g di salame spalmabile tipo ciauscolo
400 g di paté di pollo light
400 ml di brodo di pollo (sgrassato)
10 fettine sottili di salame piccante
10 fettine sottili di salame ungherese
10 fettine sottili di speck
olive nere e verdi denocciolate
rametti di prezzemolo, aneto, erba cipollina

- preparare il paté di pollo light

- mescolare il formaggio e la ricotta e montare il tutto con il frullatore. Se il composto dovesse risultare troppo consistente, aggiungere un pò di latte.

- mettere la parte 1/3 del composto, al resto incorporare il salame spalmabile e frullare, aggiungendo, se serve, il latte

- coprire un vassoio con un foglio di alluminio, sistemare le prime 3 fette di pancarré, spruzzare abbondantemente con il brodo

- spalmare la metà della crema di salame, coprire con altre 3 fette di pancarré e spruzzare ancora con il brodo

- spalmare la metà di paté di pollo e procedere così per altre 2 volte

- adagiare sulla torta le ultime 3 fette di pancarré, bagnarle con il brodo e coprire tutto con la carta stagnola

- sistemare sopra un tagliere con un peso e mettere il tutto nel frigorifero per 2-3 ore (o tutta la notte)

- spalmare su tutti i lati della torta riposata la crema di formaggio e ricotta

- disegnare la griglia sopra, facendo i quadratini (5x6), così diventa più facile decorare la torta

- fare i piccoli coni con le fettine dei salumi e sistermarli su ogni quadratino

- decorare con le olive tagliate a metà e con i rametti di erbette a piacere



.

Continua...

giovedì 21 maggio 2009

Filoncini legerissimi con la pasta madre

Ancora lei, la nostra amata pm, il dolce tormento della stagione 2009! Non mi stanco di sperimentare con lei, variando in continuazione le farine, le condizioni di lievitazione, i tempi e le temperature di cottura.
Stavolta il pane mi serviva per una missione speciale - il Grande Fornello, e la pm si è dimostrata anche in questa occasione una perfetta e fedele alleata.

Filoncini leggerissimi con la pasta madre

per 2 filoncini

200 g di pm rinfrescata la sera stessa
200 g di farina di grano duro
300 g di manitoba
100 g di farina 00
2 cucchiaini di sale
350 ml di acqua

- sciogliere la pm nell'acqua con un frustino

- aggiungere le farine, il sale e impastare per qualche minuto (il ciclo breve della macchina da pane)

- far lievitare 1 oretta, fare le pieghe, dividere in due e fare ancora le pieghe

- spolverare con la farina, coprire con un canovaccio umido e lasciare a riposare 20-30 minuti

- coprire la teglia con un foglio di carta, spolverare con la farina

- formare due "bastoncini"-baghette, tirando e allungando l'impasto delicatamente con le mani

- adagiarli sulla carta infarinata uno lontano dall'altro, spolverare con la farina e coprire con un canovaccio molto umido

- mettere la teglia dentro il forno spento e lasciarvi per tutta la notte

- la mattina dopo tirare fuori la teglia e portare il forno a 220°

- togliere il canovaccio delicatamente ( che potrebbe essere leggermente appiccicato ai filoncini,
cresciuti circa 3 volte

- spruzzare un pò di acqua nel forno ed infornarli per 55-60 minuti

- raffreddare sulla griglia


Se non avessi messo il canovaccio bagnato, coprendo ogni filoncino da ogni lato, si sarebbero appiccicati, per quanto erano cresciuti!
Infornando, li ho divisi con un cartoncino, avvolto nella carta da forno.
Gli ultimi 5-10 minuti, se i filoncini rimangono poco cotti da quei lati che si toccavano, bisogna rigirarli e dorare un pò.
Ogni filoncino pesava circa 440 g, un peso piuma praticamente!


Lunedì ho fatto i panini, sempre con la pm, ma al latte... Sono rimasti perfettamente morbidi per 3 giorni! Devo controllare come sono venute le foto però...


.
Continua...

mercoledì 20 maggio 2009

Grande Fornello, parte 4. Dietro le quinte.

Ma insomma, cosa si faceva, quando non si cucinava, non si stava a tavolo, non ...???

Qualche scatto "extra" vi farò vedere volentieri!

L'ora della nanna...

in ammollo...

... o nell'erba...

mentre a 100 metri si consumava un gastro-omicidio...

la declamazione dei versi..

l'animazione per grandi e piccini...

e questi chi sono??..

c'è qualcuno che prepara un bocconcino prelibato..

... ma non per se stesso, ma per il proprio pargolo che prende le lezioni su come ottenere qualsiasi cosa senza fare niente!

le mani non bastano per tenere tutto... ma come, stiamo ancora mangiando??

...già, e, come si vede, non solo noi...

oramai siamo ... alla frutta!

che godimento!..

ma il must non era una fragola succosa o una ciliegia peccaminosa...

... bensì uno yogurt ai cereali, gustato fino all'ultima goccia a bordo piscina!

.. ma anche qui le opinioni si dividono: la cara vecchia cioccolata vince ancora!

Insomma, eccoci tutti noi, pazzi e lucidi, seri e ridicoli, mangioni e raffinati buongustai, alcolizzati e colti degustatori...

ma sopratutto tanto affiatati e uniti da una grande passione - quella di cucina a 360°!



.
Continua...
Related Posts with Thumbnails