martedì 3 novembre 2009

Tartufo bianco, mon amour, seduzione in purezza

English version below



Qualcuno voleva sapere cosa ho fatto con tartufi bianchi acquistati alla fiera di Volterra?..
Voilà, lo farò vedere volentieri!
Comunque, niente di "particolare", visto che di particolare c'è proprio Lui, signor Tartufo Bianco. Per me è un amore assoluto in cucina, scaglie di seduzione pura, aroma che fa girare la testa e che la fa perdere!
La mia prima volta è stata proprio a 18 anni (si-si, ero appena maggiorenne!). Ero venuta in Italia per la primissima volta, invitata dagli amici conosciuti in Russia. Mi ricordo ancora come stavo sull'aereo mezzo vuoto (era novembre, proprio come adesso), guardavo Roma attraverso il finestrino mentre ci avvicinavamo all'aeroporto e sentivo le lacrime della felicità scorrere sulle mie guance. Pensavo che anche se per qualche motivo sarei dovuta risalire sul quell'aereo (all'epoca il regime dei visti era molto più rigido e non avevo chiaramente la cittadinanza italiana) e ripartire, sarei stata felice lo stesso: l'ho vista con i miei occhi, la Grande Roma!..
Ovviamente non è successo niente del genere, avevo i documenti a posto, e ho messo piede sul suolo italiano in tutta serenità.
I miei amici in quel mese mi hanno fatto girare il paese in lungo e in largo, e così un giorno sono arrivata a Mantova. Quella sera è successo il miracolo: in un ristorantino, non mi ricordo, ovviamente, qual'era il suo nome, mi hanno iniziata al rito del tartufo (ed io non sapevo lontanamente cosa fosse!). Prima ho dovuto annusare qualcosa dal barattolo di vetro con il riso crudo: era il profumo intenso, penetrante, coinvolgente che non ho saputo definire. E poi quel "qualcosa" è stato grattuggiato sul mio piatto di tagliatelle fumanti saltate nel burro...
Quel giorno ho perso la testa. E non l'ho più (felicemente!) ritrovata!

foto



Non credo ci sia bisogno della ricetta, lo sanno tutti come si fa...

Tagliatelle al tartufo bianco

500 g di tagliatelle all'uovo fresche
30-40 g di burro
sale
tartufo bianco

-lessare la pasta nell'acqua salata, condirla con burro, aggiungere qualche cucchiaiata di acqua di cottura e mescolare

- distribuire la pasta nei piatti e grattuggiare il tartufo bianco a piacere

Uova al tartufo bianco

2 uova a persona
burro
sale
tartufo bianco

- sciogliere una noce di burro in una padella antiaderente e rompervi le uova; cuocere finche l'albume si rapprenda e il tuorlo rimanga morbido, salare

- impiattare le uova e grattuggiare il tartufo bianco a piacere



Inutile dire che da allora ho mangiato il tartufo bianco in tantissime occasioni, più consapevolmente, provando vari abbinamenti con i cibi e con i vini. Eppure i modi migliori di gustarlo per me sono due: la pasta all'uovo con il burro e le uova, all'occhio di bue o strapazzate.
Con una opzione in più: il pesce bianco (tipo spigola) al vapore, con un goccino di olio delicato tipo ligure, un pizzico di sale e una grattata di tartufo!



Tagliatelle with truffles

500 g egg tagliatelle
30-40 g butter
salt
white truffles

-Boil the pasta in salted water, season with butter, add a few tablespoons of cooking water and stir

- Distribute the pasta on plates and grate the white truffle to taste


Eggs with white truffles

2 eggs for person
butter
salt
white truffle

- Melt a knob of butter in a frying pan and break the eggs; cook until the egg white coagulates
and the yolk remains soft, add salt

- Put the eggs in the pot and grate the white truffle to taste


32 commenti:

fantasie ha detto...

Pensa che invece io, nonostante sia italiana, non l'ho mai assagiato!

Lauradv ha detto...

Ti capisco.... eccome se ti capisco.... l'altra sera il nostro vicino di casa (cercatore di tartufi bianchi) me ne ha regalato uno che aveva trovato quella stessa mattina in Valdorcia.... l'ho usato su dei tortelli di zucca conditi con burro e ovviamente tartufo... un bel matrimonio azzeccato la zucca con il tartufo!

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Avevo sentito un profumino e sono corsa nella tua cucina ...
Sono i miei abbinamenti preferiti!
Slurp!

Genny ha detto...

ecco a me han regalato tre tartufi neri..che ci fo^

Rossa di Sera ha detto...

Stefania, dovresti rimediare, è un qualcosa di stupefacente!

Laura, vorrei avere anch'io un vicino così!... Sai quanti abbinamenti ci sarebbero da provare?..

Stellina, non ti si può nascondere niente!

Genny, te l'ho scritto nel tuo blog, ma scrivo anche qui:
Un carpaccino di carne, parmigiano e tartufo?.. O quello di funghi?.. Oppure tritarli, soffriggere con burro e aglio e condire gli spaghetti?.. O ancora tritarli, aggiungere parmiggiano e farne ripieno per tortellini?..

manu e silvia ha detto...

Per dare sapore e gusto ad ogni piatto il tartufo è favvero perfetto.
Ricette semplicisime vengono esaltate in modo davvero sublime.
baci baci

ilcucchiaiodoro ha detto...

Immaginavo che avresti "assecondato la mia richiesta" che dire Rossa sei eccezionale! Pensa che da Italiana non ho ne mai assaggiato questo famigerato tartufo e ne tanto meno sono stata a Roma!!! Da non crederci,a volte le cose più si hanno in casa e meno si tenta di scoprirle....

Rossa di Sera ha detto...

Manu, Silvia, in effetti il tartufo non esige abbinamenti complessi, ma una massima semplicità e, ovviamente, qualità!

Donatella, ti credo invece.. E' quello che dice sempre mio marito: lui ha girato mezzomondo e ... non ha mai visto i musei vaticani che stanno a 1 ora da casa!!!

Lady Cocca ha detto...

Un post una goduria...cosa dire su una squisitezza del genere...e pensare che è stato uno degli ultimi regali di mio zio prima che volasse via, lui e la sua cagnetta andavano a tartufi tutti i giorni...da allora non ne ho piu mangiati...ma confermo sulla bontà estrema!!
ciao ciao

dada ha detto...

Non puoi farcelo vedere cosi', nudo: ;-) Anche per me è amore assoluto, in purezza. Gli hai dato il suo giusto spazio. Buona notte!

JAJO ha detto...

E brava la Tartufona: meno male che su quell'aereo non ci sei più definitivamente risalita :-D

mika ha detto...

Nemmeno io l'ho mai provato! A lavoro, quando mi hanno fatto assaggiare il tartufo nero, l'ho scambiato per olive nere!...si, lo so, ho scritto un'eresia...

Sarah ha detto...

Io sono ancora più radicale di te: tartufo bianco per me chiama solo tagliatella al burro. In assoluto il modo che preferisco per gustarlo.
Un profumo ed un sapore inebrianti...

Paola ha detto...

Mi è piaciuto molto il tuo racconto sulla "prima volta":)) Con me sfondi una porta aperta, già sai infatti che da un po' di tempo certi profumi girano per casa mia e inutile dire che anche se banale, lo propongo sempre con i tajarin o con l'uovo. Ma non credo che me lo regaleranno ancora per molto....

luby ha detto...

mangiato in ogni forma e colore,
in ogni parte d'italia.
preferisco quello nero però...e sempre con abbinamento tagliatelle e burro.è la morte sua!!!!!

Nicole ha detto...

A questi meravigliosi piatti al tartufo manca una cosa, un compagno magico, il risotto in bianco!ADORO il tartufo e specifico quello bianco, tutta un'altra cosa!Un bacio!

elisa ha detto...

io sono lontanissima da quei luoghi e i tartufi non si trovano se non nelle salsine..uffa!!
Le tue tagliatelle fanno venire una fame..uhmmm!!

Onde99 ha detto...

Sai che la tua descrizione della tua prima "venuta" in Italia mi ha quasi commossa? Che bella l'immagine di te che guardi Roma dall'aereo è emozionante... come il tuo primo incontro con il tartufo, direi, che alimento intrigante, no? O si ama o si odia, io, personalmente, lo adoro!

Claudia ha detto...

Che bello il tuo racconto della tua prima venuta a Roma... e ancora di più.. stupendo sapere che esiste un tartufo bianco.. a me sconosciuto fino ad oggi!!!! Ho imparato ad amare quello scuro da 2 anni.... ma ora.. devo assaggiare questo!!!! bacioni cara

il_cercat0re ha detto...

di metterlo sul pesce non mi sarebbe venuto mai in mente! quante belle idee :-)

iana ha detto...

io non amo molto il tartufo, insomma non ordinerei un piatto con tartufo al ristorante, ma è un ingrediente strano, un paio di volte nella vita mi ha davvero incantato!!!

CucinaEtnica ha detto...

@iana: il tartufo è una cosa complessa, difficile da capire e da assaporare. Molte persone dichiarano di apprezzarlo solo per adeguarsi. Non fartene una preoccupazione

sciopina ha detto...

Ma sai che non ho mai mangiato quello bianco??? Ma non mi capita mai, vqdo sempre nei posti fuori stagione!!!Beata te..

lenny ha detto...

Il racconto della tua passione per l'Italia e per il tartufo è ricco di emozioni ed i piatti che proponi sono delle vere eccellenze della nostra gastronomia :))

Occhi di Notte ha detto...

viene l'acquolina in bocca soltanto a guardare le foto!.. poi quando leggi..direttamente ti lecchi i baffi!

Albertone ha detto...

Un racconto bellissimo Giulia.
Come le tue foto che rendono giustizia a questo re dei tartufi.
Alertone.

pinar ha detto...

io l'ho assaggiato per la prima volta a 12 anni (imperdonabile) quando andai in Umbria da mia zia che viveva lì..e ora lo metto anche sulla pasta e ceci! ottimo!!!

soleluna ha detto...

Premetto che il tartufo non l'ho mai mangiato....ma sono certa che le ricette semplici come quelle che proponi sono le migliori per esaltare il gusto di codesta prelibatezza...hai ragione è una soddisfazione vedere e mangiare il pane creato con le proprie mani...un bacio Luisa

Mirtilla ha detto...

grande rossa,semplicemente impeccabile ;)

Mariù ha detto...

Oddio, penso di svenire!
Ho saputo proprio ieri che un mio amico presto in visita a Berlino mi porterà un po' di tartufo bianco... di Alba!!
Non dormirò la notte nell'attesa!
m.

Giulia ha detto...

Grazie per essere passata e grazie per il commento, mi ha fatto piacere!=)
A proposito di tartufo, qui da noi in Umbria con quello nero si fa una salsa tipo pesto frullando tartufo, aglio e olio e poi ci si condisce o la pasta o lo si aggiunge alla frittata.

tartuflanghe ha detto...

ciao,

io lavoro nel mondo del tartufo, dirigendo un'impresa Albese.

Vi do un consiglio: non fate come il ristoratore di Mantova che ha servito il tartufo in un barattolo di riso.
Era una metodologia di conservazione in uso una ventina di anni fa'.

Il riso ne assorbe l'umidità e vi ritroverete con un pezzo di sughero al posto del tartufo..

Il tartufo deve essere conservato avvolto in più tovaglioli di carta, tipo Scottex.

Richiudere il tutto in un recipiente capiente e cambiare la carta ogni sera fino a quando non si consuma il pregiato fungo (NON E' UN TUBERO..).

Consumarlo il prima possibile, ogni giorno che passa il tartufo perde il "bis-metil tio metano", il caratteristico gas che è la parte aromatica predominante e caratterizzante.

Un caro saluto a tutti ed auguri di Buon Natale !...magari con un tartufo sul piatto Natalizio.

Complimenti per il blog e a chi vi partecipa.

ciao
P.

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