
Come avevo già anticipato l'altra volta, oltre a continuare il discorsetto sui latticini russi e il loro impiego in cucina, parliamo anche dei prodotti "di scarto", in questo caso di siero rimasto dopo la trasformazione di kefir in tvorog. Visto che ne avanza tanto, mi piace impiegarlo nella produzione di pane.
In realtà l'ultima volta che l'ho fatto, volevo cambiare e formare i panini, ma poi è subentrata la pigrizia, la mia compagna inseparabile, e ho infornato semplicemente "il pane in cassetta", usando lo stampo per plumcake.
La prossima volta però voglio mostrarvi l'uso di tvorog, anche perché del kefir abbiamo parlamo qui , qui e qui
FOTO

Pane bianco al siero
500 g di farina 00
300 ml di siero di kefir
2 cucchiai di burro sciolto
1 bustina di lievito secco
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
- sciogliere il lievito in poco siero con un pizzico di zucchero
- setacciare la farina, disporrla a fontana, versare al centro il lievito sciolto, poi il resto del siero
e cominciare ad impastare
- aggiungere il sale, lo zucchero e il burro, lavorare l'impasto ancora qualche minuto, formare una palla, coprire con un canovaccio e lasciare a lievitare
- quando l'impasto raddoppia, diventa molto morbido e soffice; adagiarlo sul piano di lavoro spolverato con la farina e formare un rettangolo, poi fare le pieghe di primo tipo (quelle di Adriano)
- spolverare con la farina uno stampo da plumcake e adagiarvi l'impasto piegato, coprire con un canovaccio e lasciare per altri 30-40 minuti
- poi spennellare con il siero e infornare a 210° per 30-35 minuti
- il pane appena sfornato ha una crosta un pò dura, perciò adagiarlo sulla griglia e coprire con un canovaccio, lasciando per almeno 30 minuti

Inutile dire che il pane è fantastico! E' molto morbido, con una sottilissima crosticina croccante e tenera nello stesso tempo. Non saprei quanto rimane morbido perché una "mattonella" così in casa mia dura un giorno soltanto, da pranzo a cena. Una volta però ne era rimasta una fettina fino al giorno dopo, ed era morbida, quindi intuisco che è un pane che si mantiene.
Cercate di resistere e di non tagliarlo fino al raffreddamento, altrimenti le fette di pane non saranno perfette, come sulle foto... Ma confesso che io non ci riesco, preferisco gustare almeno un pezzetto ancora tiepido! Magari con un pò di burro buono spalmato sopra...

Whey White bread
500 g flour 00
300 ml buttermilk whey
2 tablespoons melted butter
1 packet of dry yeast
1 tablespoon sugar
1 teaspoon salt
- Dissolve the yeast in low serum with a pinch of sugar
- Sift the flour, place it into a mound, pour the yeast dissolved in the center, then the rest of the whey and start to knead
- Add the salt, sugar and butter, work the dough a few more minutes, to form a ball, cover with a cloth and leave to rise
- When the dough doubles in size it becomes very smooth and soft, lay it on the work surface dusted with flour and form a rectangle, then the folds of the first kind
- Dust with flour and lay one mold plumcake folded the dough, cover with a cloth and leave for another 30-40 minutes
- Then brush with the whey and bake at 210 ° for 30-35 minutes
- Freshly baked bread has a crust a bit harsh, so lay it on the grill and cover with a towel, leaving at least 30 minutes


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28 commenti:
Sembra perfetto per una colazione dolcissima, spalmato di burro e marmellata o nutella... ma anche per accompagnare il tuo ottimo gravlax!!!
wow giulia che magnifico colore e poi deve essere morbidissimo!!sei una vera masetra per me!!!mannaggia se abitassimo vicino verrei a fare dei corsi da te!!baci imma
ha un aspetto meraviglioso questo pane! bravissima, viene davvero voglia di addentarne una fettina cosparsa con burro e marmellata
baci
fra
e come si fa ad aspettare che il pane si raffreddi prima di tagliarlo ed assaggiarlo?! se scopri il segreto fammi sapere ;-P
l'aspetto è molto invitante!!! interessante l'utilizzo del siero! un bacione.
Embè.. embè.. embè... è favoloso!!!!!! io lo mangiavo caldo.. appena sfornato! ahahah bacioni cara.. buon w.e. .-)))))
che meraviglia!!!
sofficissimo!!!
Bellissime queste ricette russe!!!!
Bravissima Rossa buon w.e.!!!
Con i tuoi post si impara sempre qualcosa! Grazie!
meraviglioso!
l'ho fatto molto simile qualche mese fa, col siero della cagliata e il lievito liquido, che forse è ora di provare a resuscitare, me lo sono dimenticato in frigo :-) è questo:
http://stelladisale.blogspot.com/2009/07/pancarre-licoli-siero-di-latte-e-ghee.html
quanto misura lo stampo??
davvero splendido! deve essere molto morbido! complimenti!
Ondina, non è arrivato a colazione, ma mi sa che hai ragione!
Imma, ma anche se non siamo vicine, prima puoi ci organizziamo qualcosa, ok?
Fra, grazie!
Paola, dicevo per dire.. :-))
Micaela, il siero è ottimo per questi utilizzi!
Claudia, grazie cara!!!
Mirtilla, grazie!
Stefi, e si, noi russi siamo maestri del risparmio! :-)
Iana, lo spero tanto!
Marsettina, grazie!
Stella, vado subito a vedere!
Valina, lo stampo è lungo 30 cm e il volume è di 2 l
Fede, era morbidissimo da non credere|
Quanto deve essere buono..peccato vederlo solo dallo schermo..Bravissima!
Ti auguro un felice weekend!
morbidoso e bellissimo!!!un bacione
Due domande:
1. dove lo trovo il siero di Kefir?
2. Perché non abitiamo vicine??????
ale
Fatina, chissà se un giorno non lo vedrai dal vivo!
Buon we anche a te!
Manu, grazie, cara!
Ale, due risposte: (sei troppo simpatica!)
1. il siero te lo ritrovi DOPO la produzione del tvorog dal kefir (guarda il post prec edente)
2. organizziamo un incontro ad alti livelli, è sempre un buon inizio!
Baci
Che curiosso questo pane! Ma poi il siero sis sente veramente?
dai...uan fettina anche a noi per assaggiare si può?!
baci baci
Un pain moelleux comme je les aime.
Bravo. Je note la recette.
A bientôt.
Gemelline, ma non si sente.. Pensate ai panini al latte, ecco qual'è l'effetto!
Saveurs et Gourmandises, merci beaucoup, très gentille!
A dispetto del nome che mi fa un pò senso, questo pane lo addenterei immediatamente caldo caldo senza aspettare che sia freddo!!
sento il profumo solo guardando la foto!
Eccolo qua il pane col siero! Non vedo l'ora di farlo anch'io.
Che morbidezza! E l'idea mi piace moltissimo. Grazie per tutte queste ricette utili (anche culturalmente parlando :-)
Baci e buon inizio settimana
ultimamente giro poco per blog...ho un momento di rigetto...ma passando da qui ho scoperto di essermi persa davvero un bel po' di post interessanti sul kefir e me li son letti tutti quanti, complimentoni per come hai spiegato e prodotto, io ho preso il kefir al naturasì senza conoscerlo e non sapendo cosa farne l'ho semplicemente bevuto, ora ho sicuramente le idee più chiare...grazie mille e ciao!
è evidente che l'aria (inquinata) che respiriamo a Verona nuoce gravemente all'andar per blog. Infatti anch'io come Astrofiammante mi impigrisco e vado poco a spasso per blog, ora trovo questo meraviglioso pane grazie al link di Valina... Secondo te si può fare anche con il latticello (che per fortuna posso utilizzare lo stesso nonostante la mia intolleranza al lattosio)?
Mi presento con una domanda con parecchi mesi di riardo... lo stampo che dimensioni deve avere? le pieghe di primo tipo quante volte devono essere fatte? faccio un rettangolo e piego in tre e basta oppure riformo il retttangolo e ripiego ancora?
Grazie!
Elisa
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