mercoledì 12 agosto 2009

Ensaimadas e qualcosa sulle mie letture estive

Aggiornamento, ore 00.30 (13.08)
Siamo appena stati in barca, a fare il bagno di notte e a vedere le stelle cadenti... Era bellissimo, grazie al plancton particolare, fosforescente, l'acqua intorno al corpo si illuminava, e mi sembrava di essere quasi una creatura extraterrestre... E quante stelle ho visto oggi!!! Quanti desideri ho espresso...

...Di solito in estate riesco a leggere di più, causa - la solita pigrizia. E' che non mi va di stare troppo tempo davanti al computer, non c'è niente da vedere in tv, tanti amici sono partiti, e non mi va di uscire perché fuori fa caldo e umido. Molto meglio restare a casa, rinfrescata dall'aria condizionata, a giacere sul letto con un libro in mano.
Mi sto accorgendo che quest'estate ho voglia di rileggere alcune cose che appartengono al periodo della mia adolescenza. Mi riferisco ai due libri in particolare: "Il teatro" di W.S.Maugham (In Italia questa novella si conosce sotto il titolo "La diva Julia") e "Les fleurs du Mal" di C. Baudelaire.

Tutte e due le opere, così diverse a prima vista, avevo letto più o meno alla stessa età, 13-14 anni. Adoravo Julia Lambert, il suo talento, la sua fragilità, la sua spontaneità e le sue osservazioni, "nude e crude". Adoravo la sua frase alla fine del libro, quando, dopo una prima di gran successo, l'attrice si era rifugiata da sola al ristorante a gustarsi la cena: "Che cos'è l'amore in confronto ad una bistecca?.." Questa frase è stata il mio motto per anni (adoro le fiorentine al sangue!), poi me la sono dimenticata... Qualche tempo fa ho visto anche un film con A. Benning, "Being Julia", e anche se non era la stessa cosa, Julia l'ho amata ancora. Infine, pochi giorni fa, ho preso in mano il libro e ho gustato ogni singola parola, dalla prima fino all'ultima, come un'ottima bistecca, come un buon bicchiere di Brunello.


Invece con Baudelaire è stata un'altra storia, un'amore scoperto pian-pianino, iniziato perché "ne ho sentito parlare" e anche se all'epoca avevo capito poco, l'attrazione era rimasta. Penso sia sottinteso che avevo letto in russo tutto quanto. Un pò di tempo fa ho trovato Charles Baudelaire on-line e ho provato a fare dei paragoni tra le due traduzioni. Che dire... sono rimasta delusa dalla scarsità espressiva delle traduzioni italiane. Leggere quei versi scoloriti, poveri di emozioni e di profondità mi ha fatto un'effetto strano, tra l'altro alcuni erano i versi sciolti...
Béh, quando un bel libro viene portato sugli schermi, di solito perde molto. Ecco, è stata la stessa triste cosa... Forse, anzi, sicuramente esistono anche altre traduzioni, speriamo che siano migliori.
Comunque, mi viene da paragonare "I fiori del Male" ad un buon distillato, chessò, un cognac o un rhum.. Da degustare a piccoli sorsi, un pò per volta, perché mi piace, ma in piccole dosi, proprio come la poesia.

Sapete che non sono una grande amante dei dolci e dei prodotti da forno in generale, quali pane, pizza, torte varie ecc. Invece un paio di giorni fa la mia amica Carina ha postato la ricetta di ensaimadas, girelle tipiche delle isole Baleari. Guarda caso, siamo stati proprio a Maiorca in viaggio di nozze, e mi ricordo benissimo le pasticcerie con le enormi girelle coperte di zucchero a velo...

Le foto di Carina mi hanno convinta ed io ho acceso il forno con 35 gradi fuori!!!

Però sapete una cosa?.. Ne è valsa la pena!


Ensaimadas

250 g di farina
65 ml di acqua
1 grande uovo
1/2 cubetto (12,5 g) di lievito fresco
65 g di strutto
90 ml di zucchero
un pizzico di sale
30 g di strutto
zucchero a velo

- lavorare il lievito con 1/4 di zucchero,, versare l'acqua , mescolare e attendere la schiumetta

- montare l'uovo con il resto di zucchero

- aggiungere al lievito 3/4 di farina setacciata, lo strutto morbido e l'uovo, impastare per qualche minuto

- coprire l'impasto (molto morbido e appiccicoso), messo nella ciotola, con la pellicola e lasciare a lievitare per un paio di ore

- aggiungere il resto della farina e lavorare l'impasto

- dividere l'impasto in 4, stendere ogni parte in un rettangolo sottile

- spennellare ogni rettangolo con il lardo molto morbido e arrotolare

- allungare con le mani ogni rotolino, formare le girelle, adagiarle sulla placca rivestita con la carta da forno e spennellare con un pò di lardo

- coprire con la pellicola e lasciare a lievitare fino a quando le girelle non raddoppino

- infornare le ensaimadas a 200° per 15 minuti, fino a quando non diventino dorate

- raffreddarle sulla griglia e spolverare abbondantemente con lo zucchero a velo

Queste girelle sono incredibilmente soffici e tenere, non troppo dolci, ma molto profumate! Ottime da sole, con un bicchiere di latte freddo o con un caffé freddo.





12 commenti:

Milla ha detto...

Il primo libro non l'ho letto, ma Baudelaire si ed hai hai ragione alcune traduzioni sono assai scadenti, me lo fece notare un Prof. del liceo, prestandomi una sua traduzione bellissima e rara, all'epoca pensavo fossero tutte uguali ed invece mi accorsi che così non era da allora igni volta che acquisto un libro sto attenta anche alla casa editrice oltre che all'autore!!

Belle queste brioches, le voglio provare, ma ho già in mente un paio di modifiche, poi ti dico!! Bacio

dolci a ...gogo!!! ha detto...

anch'io dedico piu tempo alla lettura in estate ma le mie letture sono moooooooolto piu leggere,io sono per i gialli e per il mitico poirot:-)...
queste brioche giulia sono una favola davvero e valeva la pena accendere il forno per mangiare certe delizie!!!bacioni tesoro,imma

Cristina ha detto...

Penso che ne sia proprio valsa la pena, sembrano morbidissime.
complimenti
cristina

Lacrima ha detto...

'les fleurs du mal' un libro che ho assaggiato dalla prima alla ultima lettera con lo stesso piacere da bimba. ma non tornerei in quel periodo ... :)

le ricettuzze sono bellissime. mi attirano ora di piu le ensamaidas... ammeto! sono golosa :))) complimenti cara mia. baci

JAJO ha detto...

Ciao bellezza, (mi ripeto ma...) che bello questo post: molto "intimo" :-D
E non potevi che amare un libro dal titolo "La diva Julia" :-)))
Noi non siamo partiti ma andiamo sempre a mille: una figlia che parte, l'altra che torna, i miei genitori da andare a trovare, e domani si va dalla suocera... Mììììììì che streeesssssss :-D
Hai ragione su alcune traduzioni: sono come un film doppiato male :-(
Un bacione a te ed al Principe Romantico di Anzio :-D

Rossa di Sera ha detto...

Milla, allora aspetterò le tue modifiche, sono curiosa!
Peccato che ci siano pochi traduttori davvero bravi..

Imma, i gialli piacciono anche a me, ma le leggo anche durante l'anno in quanto la lettura per niente impegnativa...

Cristina, già, ne valeva la pena! :-))

Lacrima, quei "fiori" sono una lettura particolare, ma bellissima..

Jà, ma come hai fatto a capire il mio amore per Julia? ahahahah!!
Non ti stressare troppo, come facciamo con Bos stanco e nervoso??

i dolci di laura ha detto...

che meraviglia! vale la pena accendere il forno per una delizia come questa! segno la ricetta!

manu e silvia ha detto...

Anceh noi adoriamo la lettura...basterebbe avere tempo e veremente riusciremmo a leggere tantisimo! prima di iniziare a lavorare abbiamo divorato libri su libri, ora invece il tempo sepre troppo poco.
Leggiamo lo stgesso, ma decisamente meno ahinoi!
stipendo il bagno sotto le stelel candenti, un'emozione unica!
Queste girelle sono vermente soffici e delicate come sembrano?! Allora valeva veramente la pena accendere il forno eh!
baci baci

Daniela ha detto...

Bellissimo il tuo post, il dolce dev'essere una prelibatezza.
Ciao Daniela.

Claudia ha detto...

stupende scelte letterarie, anch'io vorrei rispolverare qualcosa di già letto, ho in mente Pirandello...
queste brioscine sembrano assolutamnete fatte per una ottima prima colazione :)
ma in effetti anche un dopo pranzo con un caffettino :*
baciuzzi
Cla

fiOrdivanilla ha detto...

queste girelle mi fanno tanta morbidezza..!! che buone!

fiOrdivanilla ha detto...

ah.. per Baudelaire, che adoro e che ho studiato insieme ai passages parigini e il fouilleton, hai perfettamente ragione. Talvolta nons empre le traduzioni italiane son degne di esser comparate con quelle originali. Questo è uno dei più grandi problemi delle traduzioni purtroppo.. non riesco ad esprimere in modo neanche lontanamente simile la poeticità e profondità di una poesia, discostandosi di molto anche con la terminologia, con le parole.. Un vero peccato per chi poi può leggere solo in italiano..

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