martedì 28 aprile 2009

"Tubba Catubba"

... Dunque, dicevamo... Domenica siamo ritornati a quel ristorantino di Ercolano del quale ho parlato una ventina di giorni fa.
La ragione a questa visita parte dalla "preistoria" . Esattamente 10 anni fa, in agosto del '99, io e mio marito, allora fidanzato, siamo andati in crociera. La nave era partita da Genova, facendo la prima tappa a Napoli. Visto che noi amiamo fare le escursioni, abbiamo deciso di andare a visitare Pompei. Gli antichi scavi ci hanno impressinato parecchio e ci siamo promessi di ritornarci.

Dieci anni dopo. L'altroieri, finalmente, ce l'abbiamo fatta. Anzi, abbiamo raddoppiato: dopo Pompei ci siamo goduti anche gli scavi di Ercolano, più piccoli e raccolti, ma sicuramente più belli e affascinanti.

Invece tra i due siti archeologici ci siamo concessi una pausa pranzo. Mia dolce metà ha chiesto se potevamo andare in quel ristorante dove siamo state con la mia amica ( tra l'altro presente anche stavolta!). Detto - fatto. Avvicinandomi alla porta, distrattamente stavo pensando a come presentarmi per far ricordare ai ragazzi che lavorano lì che ci sono stata poco fa. Invece sono entrata e ... Ho trovato tutti in sala, e quando mi hanno vista, si sono illuminati dai sorrisi."Salve! Ma sa, l'abbiamo letto, il suo articolo!.."

Lì per lì non capivo: quale articolo?.. Di quelli recenti mi venivano in mente l'articolo sulla rivista della Marina di Nettuno e un'altro, sulla rivista gastronomica russa. Come avranno potuto leggerli?..
Invece la ragazza, Rosaria, ha continuato a parlare, dicendo che aveva fatto una ricerca in internet sul nome del loro ristorante ed era uscito il mio post!!! Sono rimasti molto contenti del racconto e delle foto, figuriamoci io!..

Insomma, stavolta abbiamo chiacchierato parecchio, ho conosciuto anche il loro giovane e fantasioso chef, Mario (quello vestito di nero che spinava il pesce su una delle mie foto ) e anche il suo papà, molto orgoglioso del figlio.


Come mi hanno detto alcuni di voi, "tubba catubba" significa appunto un'antico ballo napoletano, la tarantella, "parola che anticamente indicava un grosso tamburo, era una danza il cui ritmo era basato su un tempo composto e nei suoi passi imitava l'andamento di persone ubriache o fisicamente menomate agli arti inferiori" come dice un sito dedicato a tarantella.
Lo zio di Rosaria, uno dei più bravi artigiani che costruiscono i presepi sulla via di San Gregorio Armeno, ha creato anche alcune scenette di tubba catubba. Invece la nonna della ragazza ha cucito tutti i deliziosi abiti per le bambole (sulla prima foto)

Il loro ristorante vineria, che propone la cucina napoletana rivisitata, è molto giovane, hanno festeggiato da poco il primo anno della sua vita. Credo proprio che l'impegno che i ragazzi ci stanno mettendo nel loro lavoro, sarà premiato!

Come dicevo, mi piace quando al ristorante mi danno un menù scritto a mano, cioé, giornalmente, con poche portate. In effetti abbiamo scoperto che il menù di "Tubba Catubba" dipende non solo dai prodotti di stagione, dal pescato e dal mercato, ma anche dalla fantasia dello chef. Stavolta lui ci ha deliziato con
l'insalata di mare (fresca!)

insalata di gamberi all'aceto balsamico

i verrines con crostini di pane, la mousse di tonno e capperi e i cubetti di calamaro

le mozzarelle di bufala, i pomodori sott'olio e gli involtini di speck e broccoletti

Poi mi sono rifatta con i scialatielli "tubba catubba"!!! Perfetti, al dente, pieni di frutti di mare, serviti nei cartocci a forma dei cigni, ce li siamo goduti in pieno!

Avete mai visto i gamberi fritti sul letto di spaghetti fritti?.. Mario mi ha spiegato che la pasta fritta assorbe tutti gli odori dell'olio e in più è deliziosamente croccante e sfiziosa!

Mia dolce metà ha voluto assaggiare la scamorza alla sorrentina ( con il sugo di pomodoro e origano). Paradisiaca!

Invece la mia amica ha voluto il dolce, la nostra amata panna cotta al cioccolato e arancia. Stavolta però è stata servita con i biscottini di frolla e i sorbetti di limone e mandarino.
Vedete la scritta?..


Abbiamo accompagnato il tutto con una Falanghina e un Greco di Tufo meravigliosi e, dulcis in fundo, abbiato assaggiato il delizioso amaro del Vesuvio!
Inutile dire che siamo stati trattati più che bene, viziati e coccolati...

Tubba Catubba
Corso Resina 302
Ercolano
tel. 081.3443503

16 commenti:

Milù ha detto...

Mi sono persa nei tuoi racconti e nelle foto, bellissimi reportage e splendide ricette.
Un abbraccio

Lydia ha detto...

Sai che non conoscevo questo ristorante? e neanche conoscevo il significato di tubba catubba.
Accidenti sto perdendo colpi!!!!
Però Pompei ed Ercolano, si. E su Ercolano la penso esattamente come te

manu e silvia ha detto...

Complimenti pe ril tuo articolo allora e a questo Cuoco davvero magnifico! i piatti son fantastici: raffinati, intriganti...un locale da provare insomma!!
un bacione

dolci a ...gogo!!! ha detto...

che ben di dio a quest'ora del mattino gia mi scatta l'acqualina:) per nn parlare delle altre foto e dal racconto....una magia in un posto magico:-)
baci imma

Claudia ha detto...

Mentre leggevo sognavo!!!! io là non ci so mai stata.. chissà un giorno..... otimo ristorantino e che robettina vi siete mangiati!!! che fameeeeeeee.. Un abbraccio carissima...

il_cercat0re ha detto...

sono solo le 9.20 di mattina ma mi hai davvero fatto venire l'acquolina in bocca...
che delizie!

Dolcienonsolo ha detto...

Ub reportage meraviglioso...segno l'indirizzo, nonsi sa mai...grazie Giulia!

JAJO ha detto...

Vabbe', capito: prossima missione :-D

E complimenti per la tua nuova veste di critica gastronomica !!! :D

Kitty's Kitchen ha detto...

Deve essere stata proprio una vacanza bellissima rifatta dopo 10 anni è una cosa davvero romantica!
Belle le foto e questo ristorantino è un ottimo consiglio!
Grazie

Elga ha detto...

Per fortuna sto per andare a tavola anche se non con dei paitti così..le tue foto hanno auto il potere di scatenarmi una fame terribbbbile!!!!

Onde99 ha detto...

Senti, cara, la spiegazione dell'origine del nome "Tubba Catubba" è molto interessante, ma quello che mi intriga è soprattutto il menù, che è semplicemente meraviglioso, sto vagheggiando la bufala con i pomodori secchi, l'insalata di gamberi con aceto balsamico e la scamorza alla sorrentina...

sciopina ha detto...

julia...mi hai fatto venire una voglia..la scamorza alla pizzaiola me la faceva sempre la mia mamma..
devo andare assolutamente in questo posto...assolutamente...

Romy ha detto...

Bravissima! E insomma ...sono proprio delle belle soddisfazioni! Col tuo splendido post mi hai fatto sognare...buona giornata, cara Giulia! :-D

Stefano Caffarri ha detto...

Ciao, incuriosisce molto queto posto. I 60€ che citi nel to racconto sono a testa? incluso vino?
Tanto per sapermi regolare, che mi sa che mi ci vado.
Grazie,
S.

Rossa di Sera ha detto...

Stefano, buongiorno a te!
I 60 euro erano in due, compreso il vino! Ci devi andare, si mangia benone e si paga poco...

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,
sono tutti belli i commenti che avete lasciato...ma forse funzionano solo se devono preparare per poche persone!!!
Una mia amica mi ha parlato tanto bene del locale, ma poi alla sua festa sono rimasto alquanto deluso...porzioni misere (da fame!) e personale non molto organizzato.
P.S. sentendo i commenti post cena...ho capito che molte persone la pensavano come me!
ciao a tutti, il locale funziona, ma solo per un tavolo da poche persone, non vi azzardate ad organizzare una festa!

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