sabato 18 aprile 2009

Pasqua russa, Kulich

Parte prima

Il digiuno che precede la Pasqua, ovvero, la Quaresima, era il più pesante e anche il più severo di tutti gli altri. Si sa bene che il popolo russo ha sempre dimostrato la sua forza d’animo sopportava qualsiasi cosa con la testa alta senza lamentarsi troppo, ma l’arrivo del giorno di Pasqua era comunque una vera liberazione per il corpo indebolito.

La messa Pasquale inizia alle 23, durante la quale il Pope, toglie simbolicamente il sudario dal sepolcro ed esce dalla chiesa con il corteo sacerdotale alla ricerca del corpo di Cristo e dopo avere compiuto un persorso prestabilito annuncia ai fedeli la resurrezione con la formula: "Christos voskrès!" (Cristo è Risorto!). E i fedeli rispondono con "Voistinu voskres" ('Veramente è risorto').



Immaginate, dopo una faticosa notte di veglia pasquale in piedi, finalmente ci si poteva mettere a fare colazione intorno al tavolo, addobbato con una bellissima tovaglia bianca di lino, tirata fuori per l’occasione, con sopra tutto quello bendiddio!.. Agnelli interi o pezzi di vitello arrostiti, prosciutti e salumi, dolci a forma di agnello e di allodole, soffici babà, varie torte....
Le persone più benestanti si facevano preparare addirittura quarantotto piatti diversi, del numero dei giorni passati nel digiuno. Di solito il tavolo rimaneva apparecchiato tutto il giorno,per poter spizzicare in qualsiasi momento.


Kulich pasquale somiglia moltissimo al panettone natalizio italiano – soffice, ricco di canditi e uvetta, profumatissimo. Ma è più alto e più stretto ed è ricoperto di uno spesso strato di glassa con le due lettere incise sopra: XB. E’ l’abbreviazione del saluto pasquale Христос Воскрес che significa letteralmente “ Jesù è risorto!”
Di solito si comincia ad impastare i kulichi il giovedì santo, li si inforna il venerdì e nella notte tra sabato e domenica si portano in chiesa a benedire.



Kulich

600 g di farina
250 ml di latte
25 ml di vodka
1 tazza di zucchero
175 g di burro
25 g di lievito fresco di birra
2 uova
1 bustina di vanillina
1 arancia
1 limone
100 g di mandorle e nocciole tritate grossolanamente
100 g di uvetta, ammollata e strizzata
½ cucchiaino di sale

per la glassa:
1 albume
1 tazza di zucchero a velo
2-3 cucchiai di succo di arancia

- Preparare la biga: setacciare ½ tazza di farina, sciogliere il lievito e 1 cucchiaio di zucchero in una ½ tazza di latte tiepido, aggiungere la farina, coprire e lasciare lievitare.

- Nel frattempo montare i tuorli con 1/3 di zucchero, aggiungere le scorze di arancia e di limone finemente grattugiati,
il burro ammorbidito e la vanillina.

- Unire alla biga il composto, la vodka e il sale, mescolare e versare il resto del latte tiepido.

Setacciare la farina rimasta e cominciare ad impastare. Lavorare l’impasto fino a quando non comincia a staccarsi dalle mani.

- Montare gli albumi con il resto di zucchero, aggiungere all’impasto. Lavorarlo ancora un po’, aggiungendo la frutta secca.

Attenzione! Ora l’impasto diventa appiccicoso, ma non bisogna aggiungere altra farina!

- Coprire l’impasto con un canovaccio e mettere in un luogo caldo a lievitare per 5-6 ore. Nel corso della lievitazione sgonfiarlo 2-3 volte.


- Imburrare gli stampini alti e stretti ( oppure uno grande, sempre alto) e spolverare di pangrattato.


- Riempirli a metà e metterli nel forno freddo. Impostare la temperatura a 200° e cuocere 40 minuti i kulichi piccoli e 55-60 minuti quelli grandi.
In ogni caso controllare il grado di cottura con uno stecchino di legno.

- Una volta raffreddati, coprire i kulichi con la glassa.


Secondo la tradizione ortodossa, per tutto l’anno bisogna conservare a casa una fettina di kulich e un’uovo benedetti, una candela della messa di giovedì antecedente a Pasqua e un rametto di salice (uguale rametto di ulivo preso la domenica delle Palme).



Христос Воскрес!


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24 commenti:

Elga ha detto...

Queste traizioni che racconti sono ricche di fascino. Ne leggerei fino a domani e mi piacerebbe assaggiare tutto! Questi dolci sono molto belli

Antonella ha detto...

Bellissimo!!!
L'ho visto dal vivo ;o)
baci baci

unika ha detto...

che delizia... ti aspetto nel mio blog per ritirare un premio:-)
Annamaria

Luca and Sabrina ha detto...

Siamo sempre molto attratti da usi e costumi tipici di altri Paesi, leggendo quanto hai scritto abbiamo appreso cose che conoscevamo appena. Il Kulich deve essere squisitissimo, chissà che non riusciremo ad assaggiarlo! Conservarne una fetta tutto l'anno? In che modo? Siamo molto curiosi!
Buona Pasqua da Sabrina&Luca

Cannelle ha detto...

Tradizione interessantissima!!!Grazie per avercela fatta conoscere.
Un bacio e felice domenica:-)

Okkidigatta ha detto...

....non conoscevo questo dolce ....ottima la tua descrizione.....kisssss

Rossa di Sera ha detto...

Elga, lo spero tanto! Ma non voglio annoiarvi, quindi, un pò per volta!

Antoné, ma non l'hai assaggiato...

Anna, grazie! Passerò sicuramente!

Luca, Sabrina, la fettina di kulich si conserva semplicemente nella stanza, si secca, si, ma mica bisogna mangiarla! :-))

Cannelle, grazie per essere passata!

Gattina, ora che lo conosci lo prepari, vero? .. ;-))

JAJO ha detto...

Adoro questa donna ! ^_^

Prima che si secchi, una fettina per uno... :-D

Buona Pasqua Julia !!!

marcella candido cianchetti ha detto...

molto interessante pensa anche in sicilia s'inizia ad impastare però il pane il giovedi e non si sparecchiano le tavole e i resti dei cibi vengono bruciati.ottimo il kulic e fattibile ricetta da conservare adesso ti mando e- mail di un mio articolo sui riti siciliani spero ti piaccia buona Pasqua

fantasie ha detto...

Sei sempre strepitosa in ogni cosa che fai: come racconti,come cucini e come fotografi! XB!
Baci
Stefania

Lady Cocca ha detto...

Che belli questi usi della Russia...sai che non sapevo tutte queste usanze...è sempre bello scoprire cose nuove!!!
Il dolce poi è particolare...del resto come tutte le tue cose buone che ci presenti...bravissima
un abbraccio Lidia

Antonella ha detto...

Infatti ho scritto bellissimo!!!
Qualcuno se l'è "imbertato" :D :D :D
Smackkk

Rossa di Sera ha detto...

Ja, com'era allora???

Marcella, grazie! Più tardi vado a leggere, lo voglio fare con calma!

Stefania, grazie!

Lidia, sei gentilissima, ti ringrazio!

Anto, ma che ci posso fare adesso?.. Baci!

dolci a ...gogo!!! ha detto...

è bello conoscere nuove tradizioni e relatà diverse dalle nostre,grazie per raccontarcele e grazie anche per questa delizia!!!BACIONISSIMI,IMMA

Paola ha detto...

Mi sembra di averlo visto dal vivo....dove:)))?????

Rossa di Sera ha detto...

Imma, sono contentissima di avervi raccontato qualcosa di nuovo!!
Grazie, tesoro!

Pà, ma niente-niente stai diventando ... visionaria?? ahahahahah!...

S.Buso ha detto...

Spiegazioni dettagliate e ricetta molto precisa, brava.

NIGHTFAIRY ha detto...

Che delizia leggerti..Bellissimo questo dolce!
Buona domenica!

Rossa di Sera ha detto...

Stefano, grazie!.. Detto da te è un gran complimento!

Fatina, grazie, tesoro!
Buona serata!

Susina strega del tè ha detto...

Spettacolari!!! Sono bellissimi anche nell'aspetto!!!!

manu e silvia ha detto...

Bè però sembra davvero buonissimo! il procedimento è molto simile al nostro panettone...dopotutto anceh quello richiederebbe una lunga preparazione! Però con la glassa sopra fa molto primavera!!
baci baci
Ps: abbiamo visitato i siti che ci hai consigliato: davvero bellissimi, ma ecco...cercavamoqualcosa di più...economico?!?

il ramaiolo ha detto...

é sempre interessante scoprire le altre tradizioni!! ciao e grazie!

Rossa di Sera ha detto...

Susi, grazie, straghina!!

Sorelline, mi spiace, non conosco molti alberghi sulla costa..

Ramaiolo, piacere di averti qui! GRazie!

JAJO ha detto...

Paole', era nel post precedente :-PPP