Questa insalata è quasi altrettanto amata e famosa quanto quella "russa", ovvero, Olivier; l’insalata che viene dal freddo e che si chiama quindi “Aringa in pelliccia”. “Impellicciata” perché è coperta da tanti strati di svariate verdure seguendo l’ordine preciso… ma è talmente buona che è meglio se vi do subito una ricettina gustosa, poi parliamo dei particolari.
A proposito, mia suocera sta migliorando rapidamente, grazie a tutti per gli auguri!
Aringa in pelliccia
2 aringhe (oppure una confezione di filetti)
3 patate medie
2 carote
2 barbabietole (già cotte, nelle confezioni sottovuoto)
3 uova
1 cipolla dorata
1 tubetto di maionese
Aceto di vino bianco
Una grattugia fine
Lessare patate, carote e uova.
Affettare finemente la cipolla, metterla in una ciotolina con acqua e aceto in pari dosi per 15 minuti.
Tagliare i filetti di aringa a tocchetti, se è affumicata, metterla in salamoia come descritto sopra.
Prendere un piatto da portata e comporre i strati di “ pelliccia”:
2 patate grattugiate sul fondo del piatto e cosparse di un po’ di maionese
metà di aringa, metà di cipolle (scolate)
2 uova grattugiate
2 carote grattugiate
un po’ di maionese
un’altra patata grattugiata
restante aringa e cipolla
barbabietola grattugiata
un po’ di maionese
e per ultimo l’uovo sempre grattugiato sopra come decorazione.
Questi strati non si devono schiacciare ma rimanere vaporosi.
L’unico problema è la densità della maionese perchè non è facile spalmarla un una maniera uniforme. Io uso questo trucco: aggiungo un po’ di latte, mescolo fino a farla diventare semiliquida e la trasferisco in un tubo col beccuccio stretto, di quelli che usano gli chef seri per decorare i loro piatti con le salsine. Così si spreme benissimo e per di più abbiamo diminuito le sempre spaventose calorie.
E’ ancora più comodo preparare le “aringhe impellicciate” nelle piccole coppette individuali, per evitare di pasticciare servendo una “fetta” di quella insalata. Ma io ho inventato un modo tutto mio, completamente nuovo: farle a mo’ di “sushi”. Per questo bisogna prendere un foglio di pellicola e sistemare le verdure in ordine seguente: barbabietole (grattugiate finemente e strizzate), un po’ di maionese densa che fa da collante, in ordine carote, patate e uova, tutte quante grattugiate. Ancora un filo di maionese e poi una manciata di cipolle marinate e ben strizzate. Al contrario dell’insalata, tutti gli strati di verdure nel rotolo devono essere schiacciate, e non vaporose. In mezzo, esattamente come si fa con il sushi, si mette una striscia generosa di filettini di aringa e di cipolle marinate e si arrotola aiutandosi con la pellicola. Veramente sotto di essa si potrebbe mettere una stuoietta di bambù per facilitare il lavoro. Quel rotolino colorato si stringe per benino e si mette un paio di ore in frigo per rassodarlo. Poi si affetta e voilà! Sushi russo!
A proposito, è ottimo come finger food, servito nei cucchiai con un goccino di vodka!
Però l’aringa affumicata non ci sta!.. E così, se non siete fortunati di avere nelle vicinanze un negozietto di alimentari russo o ucraino, dove le aringhe in salamoia sono di rigore, prendete una confezione di aringhe affumicate già spellate al supermercato sotto casa, tagliatele a tocchetti e mettetele in “salamoia” casalinga. Per essa bisogna prendere metà acqua e metà di aceto di vino bianco (per mandare via quel sapore insopportabile dell’affumicato) e aggiungervi una fogliolina di alloro e qualche granello di pepe, meglio ancora se un pizzico di “all spice”. Dopo una mezz’oretta di macerazione l’aringa o, meglio, il suo fax simile, è pronta. Prima di usarla, asciugatela un po’ sui tovaglioli di carta.
Ma c’è un altro modo, ancora migliore: immergere i filetti di aringa completamente nel latte e lasciarvi 24 ore nel frigo. Poi una rapida passata sulla carta assorbente ed ecco pronti teneri-teneri filettini appena salati!
Sapete, questa ricetta, non so perché, è molto amata da tutti gli italiani, chiunque lo'abbia mangiata ne è rimasto coplito. Ma non perché l'abbia fatto io, si vede che proprio la combinazione dei sapori e dei colori è veramente appagante per il palato italico.
Tra ieri e oggi mi sono arrivati altri 3 premi!!! Ringrazio Furfecchia per

L'avevo già ricevuto e quindi, se mi permettete, non lo giro più.
e grazie a Romy e Manu per

Il regolamento dice:
- Aggiungere il logo al vostro blog
- Scrivere il link ti chi te lo regala
- Passarlo a 7 o + blogs
- Avvisare i vincitori.
Il premio darei a:
Luca e Sabrina
Paola e "il principe consorte"
Twostella
Pippi
Acilia
Val
Brii
.

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48 commenti:
Grazie infinite Giulia!!! Un abbraccio, non vedo l'ora che arrivi maggio!!!
che bella insalata ricca...certo è di rigore servirla nelle feste....altrimenti sembra quasi sprecata per quanto è bella:-) mi fa piacere che tua suocera si sta riprendendo:-)
Annamaria
Ti ringrazio molto per il premio, sei gentilissima :-)
Un abbraccio e...molto intrigante il sushi russo, complimenti.
Paola, ma figurati!
Spero che non dobbiamo aspettare per forza maggio, che dici?.. ;-))
Annamaria, grazie, sopratutto per l'interessamento! Mi fa piacere che ti piacciono le aringhe!
Baci!
Acilia, è stato un piacere! Il sushi russo è anche simpatico da servire come finger food!
Sensazionale! Sei davvero creativa, ed è la cosa più bella, in cucina! Già la ricetta canonica mi attirava, per l'accostamento degli ingredienti e la consistenza, oltre che per i colori....ma trasformarla da piatto russo a giapponese...è un colpo di genio! Bravissima, Giulia!
Spettacolo!! E non aggiungo altro!!
Domenica mi dò ai saldi, memorizzerò il tuo decalogo, poi ti faccio sapere!!! ^_^
Romy, grazie, cara!
Ma il sapore è rimasto molto russo, solo la presentazione è .. diversa, più divertente e comoda, perché in originale si combina una sorta di "torta" nel piatto da portata!
Susi, allora in bocca al lupo! Buon shopping!
complimenti, anche questa preparazione è molto attraente per occhi e gusto!
in casa l'aringa affumicata è molto apprezzata, io la sottopongo al latte per almeno 24 ore, prima di usarla,
circa il sushi russo ancora un brava per te! ci vuole buona manualità ma l'esito è davvero intrigante!
sono molto incuriosita da queste tue belle ricette ,l'aspetto sembra ottima brava!
Elga, ti ringrazio!
Ma quali aringhe usi? Quelle già sfilettate o intere? Se sono sfilettate, dopo 24 ore nel latte dell'affumicato non rimane una traccia! Quelle intere affumicate però non ho mai usato.
Non è così difficile come sembra, credimi!
Mary, perché allora non provi qualche cosina?
Un bacione!
Grazie per il premio, ne siamo onorati e lusingati.
Abbiamo perso il conto delle volte che abbiamo sottolineato che fai delle foto bellissime e che le tue idee in cucina sono, non solo deliziose e sfiziose, ma altamente artistiche.
Baci Sabrina&Luca
Una cosa divina é dire poco, mi piace tutto, il colore e ne sono certa anche con la maionese, lo angerei a cucchiaite...mi sa che sei la prima che mi convince ad utilzzare la maio...e poi i sushi...fantastici una vera artista...non riesco più a trovare le parole per dirti ch sei brava,brava e che questi non mi scappano alla prima occasione!!!!
Grazie per i tuoi consigli, vengono da vera intenditrice...
...e poi, sai che abbiamo lo stesso "candeliere"?
Buon we e baci affettuosi
Non avevo letto di tua suocera...e sono contenta di apprendere che sia stata una cosa passeggera...
Questa insalata è deliziosa...ma posso sostituire le aringhe? E' una delle poche cose che non riesco ad assaggiare....a proposito a che assomigliano come sapore?
Un bacione
Luca, Sabrina, il "Lovely blog" sembra fatto apposta per voi!
Sono molto lusingata dai vostri complimenti; mi fa piacere che apprezziate le mie foto, ahimé, imperfette..
Un abbraccio caloroso!
Mariluna, ma non mi dire, ma davverò riuscirò a farti assaggiare una pietanza con la maionese?? Non ci posso credere!! E poi tutte queste parole stupende mi fanno quasi arrossire!..
Grazie del cuore, cara!
Credo che il candeliere così ce l'hanno in molti, ma non per questo è meno suggestivo!
Un bacione!
Antonella, non è esattamente passeggera la cosa, mia suocera ha fatto l'intervento all'anca, però stavolta è andata molto meglio.
Ti ringrazio dell'interessamento, davvero!
Le aringhe puoi anche omettere oppure a sostituirle con il salmone affumicato ( credo), ma che ne dici di assaggiarle?.. Quelli già sfilettati.. Quando rimangono nel latte, diventono di una tenerezza unica...
Posso fartele assaggiare io una volta?..
Baci!
Cavoli...ho letto ora sul post della cenetta....tanti auguri e buona convalescenza a tua suocera ;o)
Per le aringhe...proveremo ;o)
Bacioni
Grazie, tesoro! Sono sicura che a giorni tornerà a casa!
E per le aringhe.. cercherò di fartele conoscere.. Ma cosa c'è che non va? Le avevi assaggiate già?
Non ti smentisci mai! Le tue ricette e le tue idee sono sempre super!... e non sai quanto mi piace l'aringa!!!
Bacio
Ah, bene-bene! Sono contenta che non sono l'unica amante di questo pesciolino squisito!
Un abbraccio!
Che gentil pensiero!
Non conoscevo questa insalata, ma mi ha subito conquistato soprattutto nella tua versione rivitata! Bravissima
Grazie, Stellina! Un complimento da una come te, raffinata e bravissima, non può che far piacere!
Che bello! La mia ricetta è arrivata! E come l'hai descritta bene, con molti particolari...trovo molto interessante l'idea del 'sushi', proverò anche se non sarà facile arrotolare...ma anche la presentazione nei bicchieri è molto originale, stupirò la mia amica russa quando verrà da me! Grazie davvero!
Solo una domanda: l'aringa si può sostituire con l'acciuga, anche se non è affumicata,magari i filetti già pronti? Non sono esperta di pesci e non so dove trovarla...
Grazie!!!! abbiamo avuto lo stesso pensiero però ti ho dedicato un premio che hai già ricevuto! un bacio a presto PIppi
Pippi, tesoro!.. Grazie a te, è bellissimo scambiarci i premi!
Un bacione! Vengo subito da te!
Mary, non so se mi sono spiegata.. L'aringa NON deve essere affumicata, noi in Russia usiamo le aringhe in salamoia, sono molto tenere e delicate. Ma dato che in Italia non esistono, io prendo i filetti di aringa affumicata nei super, li metto nel latte per almeno 1 notte, così l'affumicato non si sente.
Le acciughe meglio non mettere... Prova al limite con il salmone affumicato, o, se sai farlo, salmone in salamoia svedese, graavlax, è ancora meglio.
Se hai altre domande, sono a tua disposizione, è bello fare le sorprese ai prori amici!
Un abbraccio!
E le polpette del Signor Pelliccia, le conosci? Molte patate e poca ciccia.
Buon Anno.
No, non le conosco, si vede che non c'ero.. ;-)
Auguri!
ciao dolce Rossa...sai che sono stupefatta...che meraviglia e non parla solo della bellezza delel foto, ma dell'eleganza della preparazione...ti faccio i miei sinceri complimenti! un bacione
Lo, grazie. cara!
Savo leggendo il tuo post sulla neve, che belle caratterictiche che hai dato alla gente!
Sono felice che il mio sushi ti sia piaciuto!
Un bacio!
per martedì o mercoledì ok poi prendiamo accordi è un piacere!!!
D'accordissimo, cara! A presto!
Era tale la curiosità di leggere tutto e vedere le bellissime foto nei dettagli, che ho letto tutto troppo di corsa ... comunque i filetti di aringhe li posso trovare al super, dove trovo le scatole di tonno? scusa per la banalità, ma non ci ho mai fatto caso e sono very imbranata..
Mary, non ti preoccupare, nemmeno io sono sempre attenta, capita!
I filetti di aringhe di solito ci stanno sui banchi frigo, dove c'è il salmone affumicato, le insalate di mare, surimi ecc.Ultimamente però non trovo più le aringhe sfilettate da nessuna parte.
L'ultima volta le ho prese alla Metro, oppure puoi trovare le aringhe sott'olio al Todis, sempre sul banco frigo.
Il procedimento sempre lo stesso - via l'olio e il bagno nel latte per 24 ore.
Buona fortuna!
Premio per te! Un bacione!
Sabrina&Luca
per prima cosa, apprendo che tua suocera non stà bene dai commenti lasciatoti,spero nulla di serio,ed auguri.Grazie per questa superba ricetta che farò seguendo alla lettera i tuoi consigli,io metto aringa x 24 ore latte ,in effetti viene più buona,e adesso non ridere non amo decisamente l'aringa tutt'altro,ma forse x assaggiata o fatta all'italiana, ma quando sono stata in olanda ho iniziato ad apprezzarla e quando trovo una ricetta come la tua densa di sapori vale la pena di provare,ed mi è piaciuto il tuo modo d'abbassare le calorie di maionese,ottimo sistema il tuo,si mi hanno raccontato degli scaffali con solo pane e latte e non sempre e d'immense code eccc.... x favore puoi segnalarmi il nome di una vodka doc grazie e buona domenica
Cara Giulia, ho letto molto volentieri iil tuo messaggio sul peperoncino ... ti ringrazio infinitamente ... questa settimana lo aggiungerò al gambero allora ... Cmq hai dimenticato una proprierà del peperoncino (almeno mi pare di non averla letta) AFRODISIACO!
Eh si .. bisogna pensare anche all'amore ogni tanto no?
un baciotto e ancora 1000 grazie!
Giulia (Giugiù)
Giulia, grazie infinitamente per l'attenzione che presti anche a un'inesperta in cucina come me. C'è sempre la possibilità di migliorarsi se si vuole, no?
Sabrina, Luca, grazie, vengo subito!
Marcella, grazie per l'interessamento! Mia suocera si sta riprendendo rapidamente, oggi sono stata a trovarla!
In Olanda l'aringa è un vero è proprio culto, ma sono buone da morire!
Per quanto riguarda la vodka, sono buone varie marche, "Moskovskaja osobaja", "Stolichnaja", "Putinka", "Russkij standart"..
Giugiù, è vero, ho omesso il suo potere dell'afrodisiaco, ma è talmente famoso che mi sembrava quasi scontato!
Per l'amore troveremo sempre del tempo, stai tranquilla!
BAci!
Mary, ma figurati! Ripeto, per me è un gran piacere poter spiegare o raccontare qualcosa a chi è veramente interessato!
Un abbraccio!
Sono sicura che ci riuscirai!
Che bella presentazione e che bei colori..Buon inizio settimana!
Grazie, Fatina!..
Buona domenica!
Arieccomi....non so cosa non vada nell'aringa...è che non ho mai avuto il coraggio di assaggiarla,sono convinta che abbia un sapore ancor più forte dell'acciuga ....è forse il suo aspetto che mi frena?....boh!!!
Bacio
bene x tua suocera,grazie x la vodka e buon inizio di settimana
Ma no, Antoné, non è più forte dell'acciuga!
Ho capito, ci penso io alla tua prima volta! ;-)
Marcella, buona notte! :-)
Io, invece, le aringhe affumicate le adoro e questa preparazione, fatta di ingredienti poveri, mi ricorda il cappone di galera di mio nonno (anche quello un piatto preparato con ingredienti "di nescessità", quando gli stenti prevalevano sui lussi). La versione sushi poi è veramente geniale: entrambe le preparazioni colpiscono l'occhio prima ancora della gola !
E le foto sono veramente "degne" della preparazione, non fare la modesta :-D
P.s.: anche io, avendo letto in ritardo, faccio gli auguri alla suocera
Jacopo, ti ringrazio di cuore!
Mi fa piacere il paragone con il cappone di galera, effettivamente, l'idea di base è sempre quella - creare un bel piatto praticamente con niente. E LORO ci sono riusciti!
Un abbraccio!
Accidenti che piatto bellissimo... il Gian mi sposerebbe un'altra volta se riuscissi a prepararglielo, lui adora le aringhe! Bravissima Giulia! Ti abbraccio.
Ross, ma davvero? Allora provaci, sarei davvero felice di "provocare" le seconde nozza!!!
Un bacione!
questa la programmo x venerdi e se ho qualche dubbio mi faccio spiegare da irnina ,la vinagret ho abbinato con tonno sott'olio,ho letto che tu mi avevi consigliato bollito ma non ho ritrovato il messaggio questa nuova versione di fb stà creando il caos ciao
Ti abbiamo scoperta andando alla ricerca di qualche idea nuova su salmone e simili. Pensiamo proprio che ti ruberemo molte idee, siamo sicuri che ti farà piacere.
Abbiamo anche noi un blog di cucina:
http://cucinasuditalia.blogspot.com/
ci farebbe piacere se ci dessi una occhiata.
Ciao e a presto
Le aringhe in pelliccia le ho fatte un sacco di volte, ma di presentarle così non ci avevo mai pensato!!! Grazie per l'idea!!!
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