mercoledì 31 dicembre 2008

Buon Anno a tutti e una ricetta per "il giorno dopo"



Piazza Rossa


San Pietroburgo

Negli ultimi giorni non abbiamo fatto altro che passare da un blog all'altro e lasciarci tanti vari auguri a vicenda! Credo che da parte mia abbia augurato buone feste, buon anno nuovo e tante cosine belle a tutti voi, ma posso sempre sbagliare. Per evitare di fare uno sgarbo, vi voglio rifare i miei più sinceri auguri di felice anno nuovo e che tutti i vostri desideri e sogni si avverino!

In questi pochi mesi che ho passato con voi, cari amici foodblogger, mi sono trovata benissimo, ho conosciuto tante persone davvero speciali, alcune di loro anche dal vivo! Spero che questo nostro ambiente accogliente ed amichevole non cambi mai.

Un caloroso abbraccio e tantissimi baci a tutti!

E ora passiamo alla seconda parte del post, una parte pratica e utile. Si sa che durante le feste si esagera non solo con il cibo, ma anche con le bevande alcoliche: a quanti di noi è capitato di svegliarsi il giorno dopo con un mal di testa orrendo da sbornia?..
Noi, russi, abbiamo degli ottimi rimedi che non sono medicinali: il kefir, il liquido della salamoia oppure ... una serie di zuppe particolari, preparate a base di cetrioli in salamoia oppure i crauti.

Casomai approfondisco l'argomento nei prossimi giorni ( ho ancora da fare un pò di cose); ma la ricetta della zuppa ve la lascio - non si sa mai..



Rassolnik

1 l di brodo di pollo
100 g di pollo lessato
40 g di riso
1 cipolla
1 carota
1 pomodoro
2 cetrioli sottosale
100 g di fegatini di pollo
1 cucchiaio di olio vegetale
prezzemolo, aneto
sale, pepe

Tagliare finemente la cipolla e rosolarla nel olio. Grattugiare la carota, aggiungerla alla cipolla. Dopo un paio di minuti aggiungere il pomodoro spellato e mescolare.

Portare il brodo a ebollizione, buttarvi il riso, cuocere 8-10 minuti. Poi aggiungere le verdure stufate e far riprendere il bollore.

Nel frattempo tagliare i cetrioli e i fegatini a piccoli cubetti, metterli nella zuppa, far bollire altri 3 minuti.

Poi aggiungere il pollo a cubetti, le erbette tritate e assaggiare. Dopo, se serve, salare e pepare a proprio piacimento.

Togliere dal fuoco, coprire e lasciare per 5-10 minuti.


E' una delle composizione che stasera porterò dagli amici: il pino profumatissimo, i peperoncini portafortuna, i teneri tulipani e la "nebbiolina".

AUGURI!!!!


.
Continua...

lunedì 29 dicembre 2008

Capodanno russo: insalate di mamma


Il discorso del menù di Capodanno nella mia famiglia va avanti:

Feste : Capodanno russo vs Natale italiano

Insalata Russa: miti e realtà
Capodanno russo: cosa si mangiava nella mia famiglia?

Dunque, le insalate. Tutte e due che voglio postare sono molto diffuse in Russia, prima le preparavano nelle occasioni speciali quali feste "comandate" o compleanni, ora non so, penso che con un pò di nostalgia dei tempi passati si mangiano lo stesso, anche se con meno regolarità.

…Ma non è che pensiate che in Russia non c’è altro da festeggiare, a parte i compleanni e il Capodanno? Se è così, sbagliate, vi assicuro. L’otto marzo, ad esempio, è una festa nazionale, e al contrario di tutti i paesi d’Europa, in Russia quel giorno non si lavora. E alla vigilia in tutte le aziende gli uomini organizzano delle festicciole per le loro colleghe, solitamente il chajepitie con la torta, regalando loro anche i fiori. Una cena speciale attende le signore anche a casa. Invece il 23 febbraio, il giorno della Marina, è da sempre considerata la festa degli uomini, per il par condicio devono essere festeggiati anche loro. E poi ci sono il Primo maggio, il giorno dei lavoratori, il Nove maggio che è la festa della Vittoria nella Seconda Guerra mondiale, il Sette e l’Otto novembre, la festa della Rivoluzione che veniva celebrata fino a pochi anni fa… Insomma, ogni festa nazionale era una buona scusa per “scomodarsi” e di riunirsi a tavolo, mangiando qualcosa di sfizioso.

Spesso in tutte quelle occasioni il menù era assai standardizzato: le fettine di pane imburrato con sopra le uova di salmone o il salmone affumicato, gli shproty, il servelad, salame finlandese affettato. Questo succedeva non per mancanza di fantasia, ma perchè ai tempi sovietici l’unico modo di procurarsi quel bastoncino di salame affumicato introvabile o un barattolo di caffé decente, era fare un'ordinazione. Cosa significava?.. “Fare un ordinazione” voleva dire andare nell’ufficio presso alcuni gastronom (negozi di alimentari) del quartiere e prenotare in coincidenza delle prossime feste un kit di alcuni prodotti alimentari, per intenderci, di quelli che non si trovavano normalmente in vendita. Di solito nella scatola c’erano una confezione di tè, una di caffé, una scatoletta di uova di salmone, una di shproty, una scatola di cioccolatini, il latte condensato, il salame.. In più c’era qualcosa di poco utile, del tipo di piselli in barattolo o di bustine con le zuppe liofilizzate.

Per fortuna quei tempi sono passati, io personalmente sono molto felice di averne solo un ricordo sbiadito. Ma ritornando al discorso di alcune insalate, direi che si preparavano anche perché nell' "ordinazione" si trovavano le scatolette con la polpa di granchio o con del salmone al naturale.

Insalata di riso e salmone

150 g di riso
1 scatola di salmone al naturale
1/2 cipolla
1-2 uova
3 cucchiai di maionese
sale
pepe
prezzemolo


- lessare il riso, sciacquarlo sotto l'acqua corrente e scolare.

- bollire le uova, raffreddare e sgusciare, poi tritare. Scolare il liquido di conservazione del salmone.

- tritare finemente la cipolla, metterla in una ciotola e coprire con l'acqua bollente, lasciare 10 minuti, poi scolare.

- mescolare tutti gli ingredienti, condire con la maionese e un pizzico di sale e di pepe.

- sistemare l'insalata in una ciotola a mo' di collinetta, decorare con il prezzemolo.


Ora passamo a ...


Insalata di granchio

1 scatoletta di polpa di granchio
1/2 scatoletta di mais
1 cetriolo
2 uova + 1 per decorare
3 cucchiai di maionese
sale
prezzemolo


- bollire le uova, raffreddare, sgusciare e tritarne 2, il terzo tagliare a fettine.

- sbucciare il cetriolo, tagliare a cubetti, salare e sistemare in un colino per togliere l'acqua in eccesso. Dopo 10-15 minuti strizzare i cubetti di cetriolo.

- scolare il liquido di conservazione del mais e di polpa di granchio.

- mescolare tutti gli ingredienti, condire con la maionese, salare se necessario, sistemare nei piattini e decorare con le fettine dell'uovo e le foglioline del prezzemolo.



Buone feste!
.

Continua...

Capodanno russo: cosa si mangiava nella mia famiglia?


Ho cominciato a raccontare qualcosa sui festeggiamenti di Capodanno in Russia e, in particolare, il menù nella mia famiglia in questi post:
Feste : Capodanno russo vs Natale italiano
Insalata Russa: miti e realtà

Ho anche promesso di postare le ricette di altre insalate. Per sicurezza ho chiamato a casa e papà mi ha detto che mamma preparava non solo l'insalata Olivier e quella di granchi, ma anche insalata di salmone e Zalivnoje, cioè, del pesce in gelatina.

La parola “zalivnoje” significa esattamente “ricoperto di liquido”. Di solito per questo piatto si prende pesce dell’acqua dolce ma secondo me viene ancora più buono utilizzando pesce di mare. Stavolta ho preso il salmone, ma è possibile usare più tipi di pesce.

Zalivnoje

2 spigole (350-400 g ognuna)
1 carota
1 cipolla
1 foglia di alloro
3-4 grani di pepe nero
sale
prezzemolo
24 g di gelatina alimentare

Lavare, pulire e sfilettare il pesce, togliendo tutte le spine. Sistemare in una pentola le spine, le teste, carota, cipolla e aromi, aggiungere 1,5 l di acqua, sale e preparare il brodo. I filetti di spigola cuocere in questo brodo precedentemente filtrato, poi metterli da parte e raffreddare. Tagliare i filetti in 3.

Quando il brodo è tiepido, filtrarlo un’altra volta attraverso una garza piegata in 4.

Sciogliere la gelatina in 1 l di brodo. Versare un po’ di questo brodo (per coprire il fondo) nei stampini individuali o in un piatto da portata con bordini alti. Sistemarvi i filetti di spigola, decorare con foglioline di prezzemolo (fettine di limone o carote…) e coprire accuratamente con il resto di brodo. Appena la gelatina comincia a rapprendersi, trasferire il piatto nel frigorifero per 2-3 ore.

Per servire zalivnoje, tagliarlo a quadretti direttamente dentro il piatto. Oppure immergere ogni stampino per qualche secondo nell’acqua calda e capovolgere sul piatto. Si potrebbe contornarlo con le fettine di patate lesse e salsa di senape o quella a base di rafano (cren).



A seguire...
Continua...

sabato 27 dicembre 2008

Due torte per uno! (parte II)

Torta delicata con cioccolato e frutta candita

Ecco la seconda torta, la Pavlova di cioccolato di Nigella Lawson. L'avevo vista qualche anno fa nella trasmissione su GR, mi è piaciuta da matti, ma chissà perché non l'ho mai preparata.. Ora, per quel golosone del mio maritino, ho rispolverato la memoria e il libro, e mi sono messa all'opera.
Avevo scritto di una mini avventura, ed ecco di che si tratta. Quando ho visto la trasmissione di Nigella (Forever summer, se non erro), la sua torta era bella alta e gonfia. Invece la mia... Non so perché, ma si è allargata tantissimo in cottura, è diventata enorme ma bassa... Pensavo che è successo, perché ho disegnato un cerchio di 28 cm circa invece del cerchio di 23 cm ( come da ricetta)
Dopo, pensando e ripensando, ho deciso di rifare la meringa, più piccola ( di 20 cm), ma anche con 4 albumi invece di 6. Eppure anche questa volta si è allargata tanto... E in più tutte e due risultavano molto friabili, pure troppo.

Vabbéh, alla fine ho usato tutte due le meringhe e nessuno, ma proprio nessuno ha avuto un minimo dubbio che c'era qualcosa che non andava... :-))

Pavlova di cioccolato

6 albumi
300 g di zucchero
3 cucchiai di cacao
1 cucchiaio di aceto
50 g di cioccolato tritato

300 ml di panna da montare (ho usato 500)
50 g di cioccolato fondente
lamponi ( ho usato 500 g di fragole)

- montare gli albumi in una meringa, aggiungendo un cucchiaio di zucchero alla volta.

- setacciare il cacao e mescolare alla meringa con un cucchiaio, aggiungere anche l'aceto e il cioccolato tritato e mescolare ancora.

- disegnare un cerchio di 23 cm sulla carta forno, versare la meringa e modellare con la spatola

- infornare a 180°, abbassando subito la temperatura fino a 150°, per 1 ora e 15 minuti

- raffreddare la meringa nello stesso forno.

- prima di servire , decorare con la panna montata, le fragole tagliuzzate e con il cioccolato grattuggiato.


Ho spalmato la meringa più grande con la parte di panna, ho adagiato sopra l'altra meringa e ho decorato come da ricetta.

La torta era fantastica, i nostri amici sono rimasti incantati e deliziati, uno di loro mi ha chiesto di fargliene una per il suo compleanno, l'altro, invece, ha portato a casa un pezzetto di quello che era rimasto.

Alla fine è stato un successo, ma mi domando, come mai le meringhe non sono venute bene-bene...




.

Continua...

Due torte per uno! (parte I )

Ogni volta quando si avvicina il giorno del compleanno della mia dolce metà, mi prende l'ansia: devo organizzare il doppio ricevimento, uno per la famiglia, l'altro - per gli amici. Insomma, quel giorno abbiamo il doppio turno, è da impazzire, credetemi!!!

... Come è stato bello l'altr'anno!.. Siamo partiti per le Canarie il giorno di Natale, a Madrid ci aspettava lo scalo di 5 ore, così abbiamo preso la metropolitana e in 25 minuti stavamo al centro della città. Una stupenda passeggiata per Madrid illuminata a festa, una cena intima, solo io e lui, a base di jamon, queso e vino tinto in una taverna... Poi il volo fino a Tenerife, dove faceva caldo e dove il giorno dopo stavamo sulla spiaggia a prendere il sole, ho fatto il bagno con mucho gusto nell'oceano ( l'acqua non era fredda, ma, come la chiamo io, tonificante), abbiamo pranzato nel nostro ristorantino preferito sulla terrazza aperta con la vista spettacolare e abbiamo cenato con una coppia di amici che vivono a Tenerife.. Un compleanno ( e tutte le feste!!) da favola!

Invece quest'anno mi sembrava di ritornare Cenerentola. Vabbéh, faccio le cose che mi piacciono, per di più, per una persona molto speciale, ma vogliamo mettere il servizio non-stop eseguito da me contro il godimento totale???

Il maritino ha espresso il desiderio di una torta "con il cioccolato e frutta candita, insomma, sai quello che mi piace, inventati qualcosa!.." L'idea di tanto cioccolato, abbinato a tanta frutta candita non mi ispirava per niente - non mi piace l'abbinamento tra i due sapori altrettanto forti e prepotenti. Così ho elaborato l'idea e ho inventato una torta completamente diversa.



Torta delicata con cioccolato e frutta candita

per il pan di spagna:
4 uova
1 tazza di zucchero
1 tazza di farina

per la bagna:
6 cucchiai di vodka al cranberrys

per la farcia:
4 cucchiai di marmellata di ribes nero

per la crema:
200 ml di latte
3 tuorli
90 g di zucchero
30 g di farina
1 cucchiaio di rhum
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

per la glassa:
150 g di cioccolato fondente
2 cucchiai di panna
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di glucosio

per la decorazione:
fette di arancia e limone e fragole candite e coperte di cioccolato

- montare le uova con lo zucchero fino a quando la massa non si gonfi e non diventi molto chiara. Setacciare la farina 2 volte, mescolare con il cucchiaio alle uova.
Versare l'impasto in una teglia di 28 cm, coperta di carta e imburrata, infornare a 180-190° per 15 minuti.
Raffreddare sulla griglia.

- tagliare a metà il pan di spagna, bagnare con la vodka e farcire con la marmellata.

- preparare la crema:
Scaldare il latte. MOntare a parte i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina setacciata, mescolare e versare il latte caldo un pò per volta.
Mettere sul fuoco il pentolino, cuocere la crema, mescolando in continuazione, fino a quando la crema si addensi. Aggiungere il rhum e la vaniglia e raffreddare, mescolando ogni tanto.

- Quando la crema è completamente fredda, spalmarla sopra il pan di spagna.

- preparare la glassa:
versare in un pentolino la panna, l'acqua e il glucosio, portare a ebollizione e versare sul cioccolato tritato finemente. Mescolare finchè non si sciolga.

- coprire la torta con la glassa, aiutandosi con la spatola.

- tenere la torta nel frigo fino al momento di servire. Prima di servire decorarla con la frutta candita.


La torta è venuta molto al di sopra delle mie previsioni, di una bontà unica, l'hanno divorata in 5 minuti!!


L'altra torta è la Pavlova al cioccolato, ricetta è di Nigella Lawson.
La mia mini avventura e l'esecuzione scriverò più tardi, ora mi sento mezza rimbambita... Ho bisogno di una pausa...



Con questa ricetta partecipo al concorso "Un Soave Natale" di Val

L'abbinamento, secondo me, sarebbe perfetto con RECIOTO DI SOAVE SPUMANTE DOCG
.

Continua...

venerdì 26 dicembre 2008

Auguri, auguri, auguri!!!


Ecco, la prima parte delle feste è finita! Ma domani si torna a brindare a Santo Stefano, alla mia dolce metà!
Le due torte sono fatte, la tacchinella aspetta l'incontro con il forno, le bottiglie sono pronte per essere stappate...

Tanti auguri, amore mio! Buon compleanno!


Continua...

lunedì 22 dicembre 2008

Letterina a Babbo Natale...


... da una che non l'ha mai fatto! Orribile, vero? Non so perché, ma non ho mai scritto le letterine nè a Babbo Natale nè al suo parente russo, Ded Moroz, non mi ricordo di averlo fatto durante la breve frequentazione della scuola materna, e non parliamo delle elementari. Invece mi ricordo che là, dove lavorava mio papà ( lui era l'ingegnere, prima si occupava delle costruzioni navali e poi dei sottomarini), ogni anno prima di Capodanno ( in Russia, allora nell'URSS, non c'era Natale ma il Capodanno) organizzavano una bella festa per i bambini, figli di tutti quelli ci lavoravano. Noi, bambini, dovevamo fare invece dei disegni per allestire una sorta di mostra.
Ricordo un bellissimo albero enorme nella sala, gli addobbi, le luci colorate, lo spettacolo con la partecipazione di Lui, Ded Moroz e la sua nipotina, Snegurochka (Nevina). Alla fine loro due chiamavano per nome ogni bambino per farlo salire sul palco e ricevere dei doni ( che i nostri genitori avevano preparato per l'occasione).



Comunque era una vera tradizione, frequentare le feste di Capodanno, e non solo negli uffici dei genitori, ma anche nei palazzi dello sport, nei teatri, nei circhi e addirittura nel Cremlino. Ovviamente per questi spettacoli sotto abete bisognava procurarsi il biglietto, il che era non sempre facile, però nel prezzo del biglietto era compreso anche un "regalo", cioè, un contenitore di plastica o di carta con cioccolatini, caramelle, wafer, biscotti, a volte anche mandarini... Che tempi!..

Vabbéh, mi sono distratta dai ricordi ( che profumano sempre di mandarino e abete)

...si chiama "la letterina a Babbo Natale "e prevede poche regole. Si tratta di fare un post con una letterina a Babbo Natale, le regole sono davvero poche:
1) ci deve essere tutto, dai regali spirituali (sarò più buono e andrò sempre a letto presto...) ai regali materiali.
2) un regalo per il mondo

3) scegliere 5 amici a cui girare il gira-gioco

4) mettere una figura che vi piace di Babbo Natale e scrivere che l'ha lanciato
Anna Paola


Caro Babbo Natale!... E' la prima volta che ti scrivo e non so da dove iniziare...
Quando si avvicina il nuovo anno, ho sempre tanti buoni propositi, ma poi non riesco a mantenere le promesse fatte a me stessa ( invece agli altri si: ironia della sorte..)
Vediamo se con il tuo aiutino stavolta ci riuscirò!
Vorrei.. in realtà non so che vorrei, tante cose da una parte e niente in particolare dall'altra. Vediamo... vorrei che il mio maritino smettesse di russare, così potrò finalmente dormire in pace! Altrimenti vorrei una casa grandissima con una mia camera da letto nella parte opposta rispetto alla sua! (che, sono troppo cattiva?..)
Inoltre vorrei smettere di essere ansiosa e nevrotica, non ne posso più del mio carattere "disturbato". Vorrei non avere le preoccupazioni, serie o stupide che siano, vorrei essere serena e godere di più ogni cosa ogni giorno.
Vorrei poter viaggiare più spesso e conoscere altre lingue per potermi spiegare ovunque..
Vorrei che tutta la gente della terra capisse la stessa lingua di pace, di tolleranza e di rispetto reciproco.
Vorrei che non ci fossero guerre, rivoluzioni, crisi e miserie, ma sopratutto intolleranze religiose e odio verso "gli infedeli".

Insomma, egoisticamente vorrei il mondo tranquillo, prospero e sereno, dove vivere senza guardarsi le spalle...

Spero nella mia fortuna da principiante,spero che tu mi dia retta, almeno un pochino!

Buon Natale, caro Babbo, anche a te!

Invito a partecipare

1. Denise
2. Giulietta
3. Sheryl
4. Val
5. Milù


Non credo che potrò riaffacciarmi prima della fine delle feste, quindi, ancora

BUON NATALE!!!


Fine
Continua...

Biscotti a gogo!

Tra ieri e oggi io e mia figlia abbiamo sfornato una montagna di biscotti, destinati a diventare i golosi e colorati regali di Natale! Veramente mi sono fatta un regalo in più: ho scoperto che la mia creatura ha un'ottima manualità ed impasta, dà forma, decora, ecc con una disinvoltura sorprendente! Qual'è il mio regalo?.. Béh, è semplice: mettiamo caso che mi viene voglia di sgranocchiare qualcosa di buono, a questo punto non mi metto in cucina io, ma chiamo:"Amooooreeeee!... Perché non prepari un pò di biscottini a mamma?.." Fico, no?!

Allora, questi sono i biscotti rosa fatti con la mia frolla preferita con l'aggiunta dello sciroppo di cranberrys e un paio di gocce di colorante rosso ( scrivo la ricetta dopo), coperti di glassa

I miei recenti Biscotti friabili al caffé


Green tea sweets di Cigliegina sulla torta


Sempre di Cigliegina sulla torta i buonissimi Lemon meltaways

Ed infine le Rose del deserto di (Deliziando)



Ora ci tocca fare i pacchettini, decorare con i nastrini e i fiocchetti, ma sono cose belle!

Buon Natale a tutti!


.



Continua...

domenica 21 dicembre 2008

Broccolo trasformista



Ieri mentre correvo su e giù per Roma in cerca degli ultimi regali, con la coda dell'occhio ho notato in una vetrina un'immagine del broccolo, addobbato a mò di alberello di natale.
Incuriosita e divertita, oggi sono andata a comprare il broccolo romanesco per riprovarci. E' carinissimo "l'alberello" da mettere in tavolo informale! A posto dei chicchi di melograno si possono usare i mirtilli rossi, i cranberrys ecc.

Comunque quest'anno la corsa prenatalizia mi ha stancata parecchio, non ho le forze neanché per rispondere ai commenti o per scrivere due righe, non parliamo dei post completi!..

Forse domani ce la farò...





UPD Ieri sera ho fatto inserire da mia figlia l'opzione per nascondere una parte dei post, ora vedo che alla fine di ognuno c'è questo insistente "continua..." anche se tranne le due foto del broccolo di ieri non ho nascosto niente.
Non so che fare...

Comunque, volevo dire, che quasi-quasi questo broccolo, conciato per le feste, faccio partecipare alla raccolta di Antonella!

Continua...

giovedì 18 dicembre 2008

Crescentine di Milù


Penso che la ricetta delle crescentine di famiglia di Milù sia passata quasi inosservata, ed è un vero peccato perché sono sublimi!

Premetto che la tigelliera non ce l'ho, invece possiedo una comodissima padella da pancakes che uso molto spesso. Si, è vero che non è in ghisa intagliata, è solo antiaderente, però i pancakes dolci e salati, le uova all'occhio di bue, gli hamburgher vengono una meraviglia!
Appena letta la ricetta di Milù, ho deciso che dovevo assolutamente provare a dare un nuovo senso alla mia padella! ;-))

Tutto sommato, il risultato è più che soddisfacente, quindi se non avete una tigelliera, questo non è più un'ostacolo!

Riporto la ricetta di Milù qui:


Crescentine di famiglia

- 3 Kg di farina (2 Kg farina integrale e 1 Kg di farina 0)
- 3 cubetti di lievito di birra
- 2 cucchiai d' olio d'oliva
- un po' di sale
- e con l'acqua andiamo sempre ad occhio, finchè ne richiede l'impasto, perchè diventi morbido ma non appiccicoso.

Dopo aver impastato, si lascia lievitare per circa 1 ora.
Dopo lievitato si prendono delle piccole quantità di pasta, si formano delle palline, lavorandole come per fare dei panini, quindi si schiacciano un po' usando il palmo della mano e si lasciano di nuovo rilievitare per circa 1 ora e mezzo.

Sul fuoco si preriscalda la tigelliera , si mettono le palline, si chiude e si cuociono, girando ogni tanto le forme, fino a portare le crescentine a cottura, circa 7 - 8 minuti.
Tenerle sempre d'occhio, altrimenti si rischia di bruciarle, e mangiarle calde.
In famiglia abbiamo una tigelliere da 7 e una da 4, e quando ci riuniamo tutti, ne sforniamo grandi quantità.

Sono ottime con lardo macinato e profumato con aglio e rosmarino, affettati misti, salsicce, formaggi, ricotta, carne in umido... e per finire... non può mancare la nutella.
Il tutto magari annaffiato con del buon lambrusco.

Alcune annotazioni: le crescentine, alcuni le spianano piuttosto basse e le tagliano con un tagliapasta o bicchiere, e restano più sottili, noi invece le lasciamo più alte, tipo panino.
Se avanza dell'impasto, cosa che difficilmente succede, lo congeliamo e lo riusiamo dopo averlo scongelato e fatto rilievitare un po'.


Attenta alle dosi!!! Con questa quantità di farina, abbiamo ricavato circa 105 crescentine.


Io ho diviso le proporzioni in 6, quindi ho fatto l'mpasto con 0,5 kg di farine miste.
Ho ricavato 24 piccole crescentine.
Le ho servite con il prosciutto crudo e cotto, il lardo di Colonnata, la coppa di testa piccante, il salame ungherese e la salamella morbida. E сon dei cetriolini in salamoia.

Milù, grazie!!!
E' stato un vero piacere del palato!


P.S. Sto preparando i piatti per il menù di capodanno!


.
Continua...

mercoledì 17 dicembre 2008

Tempo delle zuppe


Tempo di crisi, tempo di freddo, tempo di fretta... Ecco , questi tre tempi, messi insieme, portano a cucinare sopratutto le zuppe: facili, veloci ed ecomomiche, ma anche calde, gustose, nutrienti e buonissime!

Dato che vado di corsa, non farò un post lungo:
devo pensare al resto dei regali da comprare e da infornare,
devo finire di comporre il menù completo per la Vigilia, parziale per il Natale e doppio per il Santo Stefano ( pranzo e cena per la mia dolce metà, metà si fa per dire),
devo fare la lista della spesa e la tabella di marcia,
devo pensare agli addobbi per la tavola
devo...


Mammamia!!!!! Io, riccia di nascita, ho i capelli dritti!...

Zuppa di piselli e pancetta affumicata

250 g di piselli secchi ( ammollati per tutta la notte nell’acqua fredda)
1,5 l di brodo di carne
100 g di pancetta affumicata a cubetti
1 cipolla
2 cucchiai di olio o strutto
1 foglia di alloro
sale
pepe
aneto tritato
cubetti di pane di segale arrostiti

- scolare i piselli ammollati, metterli nella pentola con del brodo caldo, portare a ebollizione e cuocere un’oretta circa, fino a quando non comincino a disfarsi. All’inizio di cottura aggiungere anche l’alloro.

- tritare la cipolla e rosolarla nell’olio o nello strutto. Aggiungere la pancetta, rosolare insieme alla cipolla e versare tutto nella zuppa qualche minuto prima che sia pronta, salare e pepare.

- servire con l’aneto tritato e i cubetti di pane.

E' una ricetta russa, buonissima e saporita.


L'altra ricetta è quella che ha postato Salsa di sapa ieri, il Pancotto con cavolo nero e pecorino

Solo che invece dello sformato ho fatto proprio la zuppa!


Già, dimenticavo: sto preparando un'altro post sui piatti di capodanno nella mia famiglia!


.
Continua...

E' Natale per tutti Bambini !


Aderisco con tutto il cuore all'iniziativa di Andrea e riporto il suo post anche qui da me!

E' Natale per tutti i Bambini!


Cari amici scusate se vi posso sembrare invadente e in qualche misura arrogante. Premesso che non voglio offendere nessuno,Come ogni anno Invito tutti gli amici a ricordarsi che Il Natale è sopratutto la festa della Amore, della fratellanza ma pricipalmente è la festa dei Bambini. forse non si festeggia la nascita di uno di essi? E' (purtroppo) l'unico momento dove tutte le diversità debbono scomparire e deve prendere il sopravvento lo spirito di solidarietà. Io come ho già fatto l'anno scorso Vi invito a destinare una piccola percentuale delle somme destinate ai regali di Natale( so che quest'anno le somme sono già piccole)a comprare un sacchetto di generi alimentari di prima necessità vi riporto alcuni esempi: una busta di latte 80cent.1 pacco di pasta 85 cent. 1 di zucchero 90 cent. 1 pacco di biscotti 1 euro pomodori pelati 60cent ecco basta entrare anche in un discaunt e spendere anche 5 euro e destinarli al più vicino orfanotrofio oppure a una casa famiglia.Farete felici dei bambini che purtroppo non sono stati baciati dalla fortuna come i Nostri e che hanno perso tutta la loro prerogativa di essere bimbi:l'innocenza, la spensieratezza, la genuinità, molto di loro hanno vissuto e continueranno a vivere (nel ricordo) esperienze che hanno violato il loro status di BAMBINO: Adesso basta non voglio lagnarvi più di tanto, vi chiedo scusa di questa mia Invasione, so che magari vi ho reso triste qualche minuto della vostra vita, ma lo faccio per poter dalla vostra tristezza momentanea regalare qualche minuto di felicità negata ai BAMBINI.
Invito tutti gli amici blogger di pubblicare un post riguardo questa iniziativa, mettiamo da parte almeno una vota il Valzer della catena di S.Antonio dei vari premi è inpegnamoci per questa causa.
Continua...

lunedì 15 dicembre 2008

Patate decisamente croccanti per Viviana


Ebbene si, finalmente ho trovato una ricetta per la raccolta di patate di Viviana !

Stranamente ho messo tanto tempo per sceglierne una più "in" per i miei gusti.. Se si potesse partecipare con più ricette non ci sarebbe stato problema: le mie adorate patate le faccio in tanti modi e sono tutti preferiti, invece dovendo fare una scelta , mi sono trovata proprio in imbarazzo. Se devo essere sincera, mi piacciono un sacco le semplici patate lesse condite con del burro, aglio grattuggiato e aneto tritato, magari con delle aringhe in salamoia, ma non è una ricetta... Oppure quanto sono buone le patate al forno! Ma anche gli gnocchi, il rosti, il gratin, l'insalata tedesca, la pasta con le patate, la vellutata, le frites, il puré, la focaccia, il pasticcio... potrei andare all'infinito.
Comunque, questa ricetta, che mi ha fatto conoscere una mia cara amica, è particolare perché le patate vengono impanate ed arrostite al forno tradizionale o quello a microonde e diventano super croccati e golosi!
Provare per credere!

Patate impanate

4 patate medie ovali
4 cucchiai di pangrattato
4 cucchiai
di olio evo
1 spicchio di aglio
1 mazzetto di erbette (prezzemolo, aneto...)
sale
pepe


- pelare le patate, tagliare in 8 spicchi regolari, asciugare e mettere in una ciotola con l'olio.

- grattuggiare l'aglio, tritare finemente le erbette e mescolare il tutto con il pangrattato , un pizzico di sale e uno di pepe.

- versare le patate oliate nel pangrattato aromatizzato e girarle per benino in modo da ricoprirle tutte.

- sistemare le patate su una teglia da forno ( o quella crisp da microonde) e cuocere 30-40 minuti a 200° ( oppure 12-15 minuti in regime crisp)


Sono troppo buone anche da sole, ma anche con la salsa piccante sono niente male!




.
Continua...

sabato 13 dicembre 2008

Raccolte e contest passati

Raccolte passate

Continua...
Related Posts with Thumbnails