domenica 30 novembre 2008

Meglio tardi che mai : a proposito di cipolle!


Sicuramento non sarò l'unica ad aderire alla raccolta "Cipolle, non solo lacrime" ideata da Gustosa...Mente . A me personalmente piacciono tanto, sia cotte, sia caramellate, sia in agrodolce, sia in zuppe, ma preferisco indubbiamentele dolcissime e succose cipolle rosse (come me!) nelle insalate. Una di quelle avevo già postato un paio di mesi prima, Insalata di mele, cipolle e feta
Invece questa è inedita e proprio sconosciuta, l'insalata di cachi alla vaniglia e cipolla rossa. Ideale come contorno per il bollito o l'arrosto, la mangio comunque anche semplicemente senza niente.
Adesso è il periodo di cachi, provatela!



Insalata di cachi alla vaniglia e cipolla rossa

2-3 cachi sodi e maturi
1 cipolla rossa
1 limone
olio
sale
pepe
zucchero


- affettare la cipolla, sistemarla in una ciotola, versare il succo di limone, un pizzico di sale e uno di zucchero; mescolare e lasciare a macerare 10-15 minuti.
Cosi facendo, la cipolla perde il sapore amaro e acre.

- tagliare i cachi a spicchi, adagiare in una insalatiera. Scolare la cipolla, aggiungerla ai cachi, condire con olio e pepe e mescolare.

- assaggiare: se manca in sale, aggiungerne un pizzico.



Lo so che è strana, ma ... provare per credere!


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venerdì 28 novembre 2008

Quando la stanchezza ti fa sfornare ... la torta!


Ultimamente ho talmente tanti impegni fuori casa, che quando torno, sono esausta e assolutamente svogliata di stare a cucinare i "soliti" manicarretti. D'altra parte non so accontentarmi delle semplici fettine panate o dei surgelati che saltano in padella. La soluzione?..

Béh, non so se questo genere di torte salate esiste da qualche altra parte, ma da noi, in Russia, qualcuno ha inventato una ricetta per l'impasto a base di maionese. Dovete sapere che alcuni anni addietro questa salsa si usava veramente tanto, a proposito e a sproposito, la si aggiungeva alle insalate ( anche a quella che si chiama "russa"), la si serviva ovunque, non si spennellava l'arrosto o il pollo con l'olio, ma con la maionese. D'accordo, quando è troppo, è troppo, ma nello stesso tempo qualcuno ha creato anche un paio di ricette niente male: i biscotti (dolci) a base di maionese e le torte salate. L'impasto assomiglia a pasta frolla, ma è più liquido e più friabile e, cosa più importante, è velocissimo da preparare ed è anche buono.

Vogliamo provare?..

Torta salata con il salmone e il porro

1 1/2 tazze di farina
200 g di maionese
2 uova
100 ml di latte
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di lievito istantaneo

300 g di salmone fresco
50-100 g di salmone affumicato
1 porro
1 cucchiaio di olio
1/2 limone
sale
pepe


- tagliare il salmone a bocconcini, spruzzare di limone e lasciare a marinare 10 minuti. Tagliuzzare il salmone affumicato.

- affettare finemente il porro e stufarlo in un cucchiaio di olio.

- mescolare tutti gli ingredienti per l'impasto, deve rimanere un pò liquido.

- ungere la teglia di 26-28 cm di diametro, versarvi la metò di impasto.

- mescolare i due salmoni con il porro, salare, pepare, adagiare il tutto sull'impasto in teglia uniformemente e versare a cucchiaiate il resto, cercando di coprire tutto.

- infornare a 180-190° per 30 minuti o finché la torta non risuòti dorata e l'interno non si asciughi ( infilzare la torta con uno stuzzicadenti per controllare)


Ora basta condire un pò di insalata verde e servire la torta.

Io la inforno anche nel microonde ventilato, bastano 25 minuti.

E' possibile usare altro pesce, gamberi, il prosciutto cotto o i bocconcini di pollo o maiale, precedentemente saltati in padella .

Vi assicuro, è davvero buona!


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martedì 25 novembre 2008

Nuova raccolta "Fatti prendere ... in castagna!"




Quest'anno ho riscoperto il gusto di castagne e le sto mangiando tantissimo in vari modi. E poi nostra cara Streghetta Susi mi ha convinta di organizzare una nuova raccolta. In fondo, perché no?.. Sono frutti di stagione, versatili, gustosi, che si prestono a tante preparazioni.

Volete partecipare a mettere insieme un muchietto di castagne?.. Vanno bene qualsiasi ricette!

Quindi, castagne fresche, surgelate e sottovuoto, ma anche la farina di castagne e i marrons glaçées!



Regolamento:

-pubblicare nel proprio blog la ricetta con la foto e lasciare il link della ricetta come commento a questo post

-valgono anche ricette già pubblicate


-inserire nel post il banner della raccolta

-lasciare il link della ricetta nei commenti a questo post


- valgono anche ricette di non-bloggers che possono partecipare inviando la ricetta con foto via mail a vypera_golosa@libero.it con oggetto "Castagne: delizie dolci e salate"


-termine di scadenza 31 gennaio 2009




Mi raccomando, partecipate in tanti!!!


Iniziamo...

Lonza con marsala e castagne Manu e Silvia

Polentina di farina di riso con castagne, cavoletti e guanciale affumicato Mariluna

Strudel di cioccolato con castagne Mariluna

Castagnaccio alla ricotta Lo

Torta di castagne Lo

Castagne lardate arrostite Rossa di sera

Castagne caramellizzate
Rossa di sera

Torta di castagne Manu

Crema di marroni alla vaniglia Manu

Rotolo di marroni delizioso Manu

Castagne confettate Manu

Tartufi di castagne Castagna e Albicocca

Love castagne 1 - Il mio kuri gohan Castagna e Albicocca

Love castagne 2 - Vellutata di ceci e castagne Castagna e Albicocca

Muffin con crema di castagne alla vaniglia Maya

Pici di farina di castagne Salsa di sapa

Vellutata di castagne Elena

Tajarin di farina di castagne Romy

Muffin al radicchio e castagne Manu e Silvia

Verdure ripiene di funghi e castagne Elle

Torta con farina di castagne Germana

Tagliatelle con farina di castagne Germana

Crostata ai marrons glaçées
Germana

Castagnaccio rivisitato in due versioni
Papavero di campo

Migliaccio di farina dolce ovvero... Papavero di campo

Necci Milù

Agnello al limone, rosmarino e ginepro con polenta di castagne Cipolla

Crema di castagne Barbara

Castagnaccio Carolina

Tagliatelle ricotta e castagne Carolina

Pollo alle castagne e funghi Carolina

Caldarroste sotto alcol Furfecchia

Tagliatelle con farina di castagne
Furfecchia

Tagliatelle di castagna fatte in casa Castagna e Albicocca

Insalata calda di mele, radicchio e castagne Castagna e Albicocca

Arrosto ripieno di castagne
Astrofiammante

Crostata alle castagne Ciccioria

Marron glaçé in camicia Vally

Zuppa di castagne e lenticchie Viviana

Tacchinella ripiena Antonella

Calzoncelli di castagne Lady Cocca

Crema di castagne Lady Cocca

Crostata con doppia farcitura castagne e crema cioccolato
Stefania

Tronchetto di Natale con la crema i marroni
Ross

Torta soffice di farina di castagne Susina

Focaccia con farina di castagne, lardo e miele Pippi

Torretta di riso, salsiccia e castagne con dadolata di zucchine Roxy

Crostata stellare di mele, uvetta e marron glacè
Roxy

Muffins di Castagne Vera

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lunedì 24 novembre 2008

Criceto goloso e Faraona allo zafferano

Béh, me l'ha detto Antonella che bisogna reagire! E come potrei non farlo con un cricetino così carino, il premio, ricevuto da lei ? Mi sento in dovere di esserne all'altezza perciò tiro fuori una ricettina, ma non è di oggi, è di sabato.

REGOLAMENTO:Il premio "Criceto Goloso" è un riconoscimento di golosità e ghiottoneria per cui va assegnato a tutti quei blogs, le cui foto e i cui contenuti trasmettono al meglio questo messaggio.Chi riceve il premio ,dovrà a sua volta nominare almeno altri 5 blogs ,spiegando il motivo per cui si assegna il premio ed esibire il logo.

Posso non farlo?.. IL problema è che tutti i blog che seguo, considero golosi, e oggi è particolarmente difficile fare le scelte impegnative! ;-)

Oggi avrei bisogno di tante coccole.. Sono stata dal dentista: niente di straordinario, pulizia dei denti e una carie da curare, ma sono terribilmente, drammaticamente fobica (come si potrebbe dire?.. Dentistofobica? Odontofobica?..) e nonostante l'anestesia stavo per svenire, accompagnata dalla tachicardia, giramenti di testa e panico totale. Vabbéh, sono uscita viva anche se stressata. Fino alla prossima volta. Quindi, sapendo cosa mi aspettava, ho preparato del bollito con delle verdure lesse, cibo semplice, poco impegnativo e in un certo senso coccoloso, visto il freddo quasi polare.

...Ogni tanto cucino la faraona, sopratutto con il sugo di pomodoro, viene bene, ma.. come dire? Un pò banale?.. Una volta l'ho arrostita ma era piuttosto secca. Insomma, volevo "qualcosa di buono" ma leggero, da poter accompagnare con un Beaujolais Nouveau fresco-fresco. Direi che ci sono riuscita.

Faraona con zafferano e mele cotogne

1 faraona di 1,5 kg
1 mela cotogna grossa
1 porro
1pizzico di zafferano
1 bicchiere di prosecco
1 cucchiaio di miele chiaro
2 cucchiai di olio
1/2 limone (succo e scorza finemente grattuggiata)
1 spicchio di aglio
sale
pepe

- tagliare a rondelline il porro e la mela cotogna a cubetti, sistemarli in una pirofila

- mescolare olio, succo e scorza di limone, aglio grattuggiato, miele, sale, pepe e zafferano. Massaggiare la faraona con la marinata dentro e fuori, sistemarla nella pirofila.

- il resto della marinata versale sulla cotogna e porro, aggiungere il prosecco, coprire con la carta stagnola e infornare a 200° per 1,5 ore.

- togliere la stagnola, arrostire la faraona sotto il grill

- frullare i pezzetti di cotogna con il sugo di cottura e servire la salsa insieme a faraona.


In questo modo la faraona è diventata tenera, delicata e profumata, e le mele cotogne che, sinceramente, non amo tanto, in questa salsa danno il meglio!



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sabato 22 novembre 2008

Novembre, sono in letargo.

Ogni anno nel mese di novembre divento un'ombra di me stessa, svogliata, stanca, perennemente assonnata e allo stesso tempo incapace di prendere sonno. Per me non è mai stato un bel periodo: prima di tutto è la fine del caldo e dorato autunno, che coccola ancora i sensi e li stuzzica con il tiepido sole, dando (false) speranze del ritorno della bella stagione. A novembre per me inizia l'inverno, anche se il calendario dice il contrario. A novembre non so mai come devo vestirmi: a momenti fa caldo, poi arriva una una folata di vento ed ecco che sono fregata. Non mi va di uscire, non mi va di cucinare niente in particolare, non mi va di scrivere, di postare le ricette, le foto, di condividere le mie esperienze gastronomiche - cose che amo fare di più al mondo.
E' il mese triste, grigio, buio e piovoso. Ho la testa pesante, non riesco a concentrarmi, non ho voglia di fare niente, ma solo rintanarmi, diventare un semivegetale e aspettare almeno dicembre, meglio ancora, se tarda primavera.
Tre anni fa a novembre ho perso una persona molto cara e ne soffro ancora.
Stanotte non riuscivo a dormire, pensavo che avrei voluto parlare di questa persona qui, nel mio blog; ho immaginato tutto il racconto e le parole, mi sentivo quasi sollevata al pensiero, ma stamattina ho capito che non me la sento. Non ancora.
Quindi perdonatemi se qui c'è solo silenzio.
Tornerò. Tra un pò.


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martedì 18 novembre 2008

Praline molto particolari per il mio III premio per la dolcezza!!!

Avevo già deciso di postare oggi una ricetta molto particolare che mi ha dato una mia carissima amica, i cioccolatini ripieni di fois gras, che io ho un pochino modificato. Poi guardo i commenti del post precedente e vedo che dolcissima Roxy mi ha assegnato un'altro premio per la dolcezza, il terzo in pochi giorni!! Lo dicevo io, che noi, rosse, nonostante le apparenza, siamo dolcissime!!! Grazie, cara!



Ora a noi.
La ricetta è davvero insolita, direi, non tanto per i golosi, quanto per i veri gourmets, dato che l'abbinamento è, appunto, tra il fois gras e il cioccolato fondente all'arancia. Da parte mia, dopo una lunga discussione di ieri, ho aggiunto nel ripieno la gelatina di Morellino. Il mio marito è rimasto molto gradevolmente sorpreso, naturalmente anche a me è piaciuto tanto.

Osate che ha coraggio!

Praline all'arancia con il fois gras e la gelatina di Morellino

1 blocco o un pezzo intero di fois gras (non il paté!!!)
100 g di cioccolato fondente all'arancia

1 barattolino di gelatina di Morellino


- tagliare il fois gras in fette da 1 cm circa, sistemare sulla carta da forno e mettere nel freezer per 10-15 minuti, poi tirarlo fuori e ritagliare de piccoli cerchi con il tagliapasta di 2-2,5 cm


- estrarre la gelatina dal barattolo, tagliarla a fette più sottili, da 7-8 mm, e ritagliare i cerchi della stessa misura di fois gras.


- sciogliere il cioccolato a bagno maria. Disegnare sulla carta da forno i cerchi di 3 cm di diametro. Spalmarli di uno strato sottile di cioccolato e mettere 2 minuti nel freezer.


- una volta rassodati, sistemare su ogni cerchio il fois gras e la gelatina e coprire il tutto con il cioccolato tiepido, cercando di spalmarlo uniformemente.


- posare le praline nel frezzer 5 minuti, poi spostarle le frigo.


- servire le praline fresche, magari con un bicchierino di porto.




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sabato 15 novembre 2008

POLPO COTTO NELL'OLIO


Ogni tanto sentivo parlare di questo tipo di cottura particolare - completamente nell'olio a temperatura bassissima - e ... trovavo qualche scusa per non provarci, anche se l'idea mi stuzzicava fin dal inizio. In effetti, vedendo un pentolone con l'olio nel quale si immerge un alimento ( carne, pesce del tipo baccalà o polpo) , faceva impressione e sopratutto veniva il dubbio - ma non sarà troppo grasso??
L'altroieri finalmente mi sono decisa - ho comprato un polpo verace, anzi, un polipetto, da mezzochilo e una bottiglia di olio, ma stavolta non evo, perché temevo il sapore troppo forte. In realtà non avevo neanche trovato molte informazioni in giro sul procedimento e mi sono buttata a casaccio. Devo dire che il risultato mi ha gradevolmente sorpresa e che sicuramente ci riproverò con qualcos'altro, anche se non ho ancora deciso con cosa.
Il polpo non solo è diventato tenero e delicato, ma anche aromatizzato, visto che nell'olio si possono aggiungere tutti gli aromi. L'unica cosa, mi dispiaceva buttare tutto 'sto olio buono, e infatti, non l'ho buttato! Si possono condire le insalate e i primi a base di pesce, ma anche le patate e i secondi di mare!



Polpo cotto nell'olio

1 polpo 0,5 kg
0,5 l di olio non evo
2 spicchi di aglio

- pulire il polpo, lavarlo accuratamente e asciugare, lasciandolo intero.

- versare l'olio nella pentola piuttosto alta e stretta, aggiungere l'aglio, sistemare il polpo e accendere il fuoco molto basso.

L'ideale sarebbe cuocerlo su spargifiamme, perché l'olio non deve assolutamente bollire e friggere!

- cuocere il polpo 2 ore circa o anche di più, per controllare il grado di cottura , infilzarlo con un coltellino.

- raffreddare il polpo nel suo olio.

- prima di farne uso, sgocciolare e asciugare con la carta assorbente.


Con il polpo così ho fatto degli antipastini e

Fusilli con la crema di peperoni e polpo


2 peperoni rossi
1 piccolo spicchio di aglio
3-4 cucchiai di olio
sale
250 g di fusilli
4 tentacoli di polpo


- abbrustolire i peperoni al forno, coprire con la pellicola , sciandoli riposare e spellare.

- frullare òla polpa dei peperoni con il sale, l'olio e l'aglio grattuggiato.

- cuocere i fusilli al dente.

- scaldare la salsa in padella, versarvi i fusilli, saltare 1 minuto e sistemare sui piatti.

- tagliare i tentacoli a pezzetti e adagiarli sopra la pasta.


Ecco, così, semplicemente, senza troppi condimenti e artifizi è venuto fuori un piatto favoloso!


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venerdì 14 novembre 2008

Passaparola 3 da Stella di Sale, riepilogando

Ho chiesto il permesso a Stella di Sale per copiare il suo ultimo post contro i ladri e simili, completo di tutti i link, e lei me l'ha gentilmente concesso. Quindi ora lo pubblico anche qui da me sperando di essere utile e di contribuire nel mio piccolo.


Poi la smetto con le chiacchiere e torno alle ricette, sempre se trovo il tempo di cucinare, magari metto un link qui in parte a un post dove possiamo inserire i blog scopiazzati che troviamo in giro.

Riepilogando:

1 - Guardiamoci in giro e se troviamo dei post nostri o di altri copiati senza permesso diciamolo subito a tutti e non solo agli interessati. Qualcun'altro potrebbe trovare qualcosa di suo.
Per agevolare la ricerca possiamo usare questo sito www.copyscape.com, basta mettere il proprio indirizzo del blog e compaiono le copie, autorizzate e non.

2 - Usiamo la licenza Creative Commons. Qui per capire cos'è, e qui per le istruzioni del link da mettere nel blog.

3 - Riguardo agli aggregatori non diamo per scontato che sia un loro diritto usare i nostri feed. Ricordiamoci che, come dice Alex:
1) Un aggregatore serio non vi deve aggregare senza prima aver avuto il vostro permesso;
2) Un aggregatore serio, generalmente, presenta una pagina per richiedere l'iscrizione del blog;
3) Un aggregatore serio cita sempre il blog con le ricette originali, con un apposito link;
4) Un aggregatore serio, al più, vi propone l'iscrizione del vostro blog, ma attende il vostro assenso, prima di inserirvi;
5) Un aggregatore serio, non pubblica le ricette integralmente, ma soltanto delle anteprime, così i suoi lettori sono invogliati a visitare i blog iscritti (SE NO NON SERVE A NIENTE!)

Per esempio c'è romabiologica.com che prende i feed da altri aggregatori, e forum, come www.commenti-cibo.com/, il quale ha inserito la dicitura: "Attenzione, la ricetta è stata presa automaticamente dai feed rss di questo sito:...", con il link, ma non basta perchè deve esserci il consenso del proprietario del materiale pubblicato.

4 - Quando ne scoviamo qualcuno se non c'è un recapito, una mail, come spesso succede, un sistema che ieri ha funzionato è cercare chi ha registrato il dominio. Alla pagina www.nic.it inserendo il nome del sito dovrebbe comparire, a volte anche con indirizzo e e-mail.
Per esempio il sito www.buttalapasta.it (dove molti stanno trovando loro immagini rubate) è stato registrato da:
Tuttogratis Italia Spa
Address: Via Ripamonti 101
20139 - Milano (MI)
Phone: +39.0257313101
Email: claudio.veggiotti@tuttogratis.com

Questo nel caso il dominio sia .it. Se è .com è più complicato, si può provare qui ma in genere non ci sono molte informazioni.
Sembra che con linux ci sia un modo, magari chiedete a Elisa, che in facebook ha anche fondato il Comitato Blogger AntiPlagio.

Tanti blogger stanno facendo post simili a questo, ma io vi invito a farne altri, più siamo meglio è.



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mercoledì 12 novembre 2008

Castagne, piccole delizie dolci e salate


Ultimamente sono mancata parecchio ( 3 giorni per me sono taaaanti!), ma ho avuto l'inizio settimana molto impegnativo e non sono riuscita a dedicare un pò di tempo al mio blogghino. Tutto sommato, una mezzoretta avrei pure trovato, è che quando si torna a casa stanchi e esausti, causa lunghi spostamenti in macchina, traffico, giri per Roma e tante altre cose in mezzo, si ha voglia soltanto di distendersi sul letto, leggere le e-mail, fare una chiaccherata con un'amica e svuotare completamente la testa.
Lunedì ho assistito ad una bellissima lezione di cucina al Pepe Verde , si chiamava "Un menu tutto rosso" (cliccando sul link potrete vedere alcune foto scattate da me durante la lezione). Uno chef francese buon vecchio stile di nome François Daridon ci ha mostrato la preparazione dei 5 piatti, fatti con gli ingredienti rigorosamente rossi: gli involtini di bresaola e cavolo rosso con la salsa al melograno, i pomodori con la gelatina e mozzarella, le farfalle con la salsa di peperoni rossi e gamberoni flambé, il filetto di mailale con le spezie tandoori e le cipolle rosse fondenti e la charlotte ai frutti di bosco.
E ieri invece ho avuto un incontro di lavoro importantissimo, ho comprato un bel pò di libri di cucina, ho preso la multa ( secondo me ingiusta, perché nessuna fermata è stata segnalata come invece hanno scritto sul foglio) e ho passato quasi 3 ore nel traffico sulla via del ritorno causa incidente..
Béh, che dire, dopo una giornatina così mi sentivo "incapace di intendere e volere"..

Invece oggi tutto è tranquillo, mi sono ripresa, anche se piove a dirotto tutto il giorno, e ho pure inventato una cosina buona.

Ma andiamo per ordine. Dato che adesso è periodo di castagne ( a proposito, c'è qualche raccolta in giro?..), mi sto dedicando un pò di più a questa meraviglia. Devo dire che ho cominciato giudicarla tale da quest'anno. Non è che prima non mangiavo le castagne, ma non mi facevano neanche impazzire. Si, ho fatto qualche zuppa, dei castagnacci, ho sgranocchiato le caldarrosto con il vino ( la cosa che mi piace di meno in assoluto)... Una piccola eccezione ho sempre fatto per le marrons glaçées, ma è un'altra storia, n'est ce pas? Invece quest'anno non so che è successo, ma mi piacciono molto, complice la rivisitata zuppa con il baccalà di Astrofiammante , risottino con le castagne e lo speck, e le due "novità" in casa mia: le castagne lardate arrostite e le castagne caramellizzate che sono perfetti anche come finger food.

Castagne lardate arrostite

20 castagne
20 piccole sottili fettine di lardo


- incidere le castagne e infornarle 15 minuti a 200°. Raffreddare, sbucciare e spellare.

- avvolgere ogni castagna con una fettina di lardo e infornare altri 5-7 minuti fino a che il lardo non si scioglie e non crei una crosticina.


Castagne caramellizzate

20 castagne
150 g di zucchero
4-6 cucchiai di acqua


- incedere le castagne e infornarle a 200° per 15 minuti; raffreddare un pò, sbucciare e spellare.

- preparare lo sciroppo con l'acqua e lo zucchero, farlo diventare dorato scuro e togliere dal fuoco.

- infilzare ogni castagna su uno stuzzicadenti di legno e immergere nel caramello caldo, sistemandole poi su una griglia posta su un foglio di carta.

- togliere gli stuzzicadenti e versare il resto del caramello sulle castagne.

- raffreddare completamente e servire.


Detto fra noi, non hanno niente da invidiare alle famose castagne glaçées!



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domenica 9 novembre 2008

Altri premi!



In questi giorni i premi come se piovessero! Con grande gioia annuncio di averne ricevuti altri 3, fra cui addirittura due per la dolcezza ( e si, noi, rosse, in fondo siamo moooolto dolci!), assegnatomi da Mary e da Susi

Regolamento

* Preleva il premio facendo "copia e incolla" del codice html, che trovi a fine regolamento, e inseriscilo nel tuo blog.
* Scrivi un post linkando il blog che ti ha consegnato la targa come simbolo di gratitudine.
* Crea un link anche a questa pagina (http://dolce-memole.blogspot.com/2008/11/premio-dolcezza.html) per permettere ai premiati di leggere il regolamento e prelevare il premio.
* Per poter ritirare la targa devi premiare almeno sette blog.
* Se vuoi indica la motivazione per cui consegni la targa ai blog premiati.
* In seguito puoi, in qualunque momento, assegnare il premio ad altri blog.

A mia volta darei volentieri questo premio a

Essenza di Vaniglia

Lo
Lory
Campo di Fragole
Antonella
Erborina
E le ragazze del
Blog di Cucina

In realtà non so se è corretto premiare un blog-aggregatore, ma mi sembra giusto e doveroso farlo perché loro quattro stanno facendo un lavoro eccenzionale!

Non mi fate la multa se ho sbagliato!

E Val ma ha premiato con un'altro Dardos!!



Grazie mille, ragazze, per la vostra dolcezza!!!

E se ci fosse un premio o un riconoscimento per la migliore ricetta autunnale, lo darei senz'altro a Laura (Essenza di Vaniglia)per la sua meravigliosa Focaccia alle noci e vino novello

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giovedì 6 novembre 2008

Premio Dardos


Assolutamente inaspettatamente oggi ho ricevuto il mio primo premio nella vita, assai breve, da foodblogger, consegnatomi da Mary Ed è stata una bellissima sorpresa, grazie, cara!

Questo è un premio che riconosce i valori che ogni blogger dimostra ogni giorno nel suo impegno a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali. In breve mostra la sua creatività in ogni cosa che fa.


Ecco cosa fare :

1) Accettare e visualizzare l'immagine del premio e far rispettare le regole
2) Linkare il blog che ti ha premiato
3) Premiare altri 15 blog e avvisarli del premio.

Nel nostro mondo dei food blog ci sono tantissime persone che vorrei premiare a mia volta, di sicuro sono molto più di 15! Quindi, una scelta difficile... e voilà!

Lo , Daniela , Susi , brii , Mariluna , Laura , Pippi , Lory , Salsadisapa , Sheryl , Kja , Acilia , Val ,
Sara , @nn@


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mercoledì 5 novembre 2008

Pirozhki, la mia ricetta del cuore!

Già da un bel pò di tempo vedo questa raccolta di Laura, La mia ricetta del cuore , e ci gironzolo intorno... Ero molto indecisa fino a ieri sera, sopratutto sul significato (per me) di queste parole. Se doveva essere una mia ricetta preferita oppure una con la quale avrei conquistato qualcuno, o la ricetta più spesso utilizzata in casa dei miei? O quella che uso spesso a casa mia?.. Insomma, quante domande! Io personalmente non ho ricette preferite o del cuore, amo tante cose, a seconda del momento e della stagione, non ho nessuna "coperta di Linus" culinaria e il mio comfort food può essere qualsiasi cibo oppure bevanda. Però questa cosa stava assumendo il sapore di una sfida, non vi pare? E ieri sera finalmente ho avuto l'illuminazione!!! Evviva!!!

Ok, ora spiego. :-) Avevo pensato:" Ma perché DEL cuore? Di uno solo? E se ce ne fossero tanti?" E infatti c'è qualcosa che accomuna le persone che amo. Quando vado a Mosca mi fermo sempre a casa di una mia amica d'infanzia, quest'anno, a proposito, abbiamo festeggiato i (primi!) 30 anni della nostra amicizia. Noi due oramai da decenni abbiamo 2-3 piatti preferiti che io cucino a prescindere. Uno di questi piatti sono i pirozhki ( i piccoli paninetti ripieni di ogni cosa ). L'impasto per essi appartiene ad un'altra mia carissima amica del cuore (!) che ho fatto mio. La mia famiglia d'origine ama tutto quello che cucino, i pirozhki compresi, anche perché è un piatto tradizionale russo. Mia figlia che è golosissima, ci va matta e mi adora ogni volta che li sforno. E il mio marito, italiano verace, di quelli che senza un piatto di pasta non vivono e che le cucine straniere apprezzano poco, i miei pirozhki mangia come le noccioline.

Ora ditemi, quale altra ricetta potevo postare?..



Pirozhki con 2 ripieni (di carne e di cavolo)

500 g di farina 00
2-3 uova (dipende dalla grandezza)
65 g di burro fuso

100 ml di acqua tiepida

75 ml di latte

25 g di lievito fresco ( o 1 bustina da 7 g)

1/2 cucchiaino di sale

2 cucchiai di zucchero + 1 cucchiaino


500 g di cavolo cappuccio
2 uova sode
2 cucchiai di burro

sale


400 g di macinato (maiale, manzo - a scelta)
1 cipolla

1 uovo
2 cucchiai di latte

sale

pepe


1 tuorlo+ 2 cucchiai di latte


Se avete quella benedette macchina da pane, vi siete risparmiati la fatica di impastare a mano. Mettete tutti gli ingrediente nel cestello e selezionate il ciclo d'impasto lungo ( un paio di ore circa) Sennò...

- sciogliere nell'acqua tiepida il lievito e 1 cucchiaino di zucchero, coprire tutto con la pellicola e lasciare 10-15 minuti finché non fa la schiuma.

- setacciare la farina in una grossa ciotola e aggiungere lattel uova leggermente sbattute, burro, sale, zucchero e lievito sciolto.


- lavorare 10-15 minuti e adagiare l'impasto in una ciotola. Coprire con un panno o la pellicola e lasciare lievitare al caldo fino a quando non raddoppia il volume.


- poi lavorare un'altro pò e l'impasto e pronto per i pirozhki.


Ripieni:


- affettare finemente il cavolo cappuccio, sciogliere il burro in padella e stufare il cavolo 10 minuti, mescolando spesso. Salare.


- far bollire le uova, raffredare, pulire e tritare. Mescolare con il cavolo.





- tritare finemente la cipolla, mescolarela con la carne macinata, salare, pepare, aggiungere l'uovo e il latte e impastare qualche minuto.

- prelevare 1/4 del impasto, con un pò di farina stenderlo in una sfoglia di 4-5 mm di spessore, ritagliare i dischetti di 10-12 cm con l'aiuto di tagliapasta.


- sistemare al centro di ogni dischetto una cucchiaiata di ripieno e chuiderlo a mezzaluna, pizzicando i bordi.


- sistemare i pirozhki su una leccarda coperta di carta da forno, spennellare con il tuorlo con il latte e infornare a 220° ( forno preriscaldato!) per 15 minuti circa o finché i pirozhki non si gonfino e non diventino dorati.





I pirozhki si possono fare più grandi o anche più piccoli; a questo punto possono essere serviti come un perfetto finger food!
Possono essere mangiati caldi e freddi, sono buonissimi in tutti i modi.
Li potete accomlagnare con una tazza di té, un bicchier di latte freddo o con un calice di vino.
Potete farcire i pirozhki con ogni cosa che vi viene in mente: marmellate, frutta, funghi, pesce, ricotta ecc.
l'impasto si può stendere anche più spesso o, come faccio io, molto sottilmente.
Infine è possibile friggere i pirozhki nel olio, ma vengono più buoni se sono con la carne.



Buon appetito! (e questo non è tutto, ne riparliamo molto presto!)


Questa ricetta, visto che tocca tanti cuori, partecipa a due raccolte:

La mia ricetta del cuore di Laura


E Ricette dal mondo di Laura



UPD. Questi pirozhki, anzi la metà con il cavolo, partecipano anche alla raccolta di Antonella Ecchecavolo!

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martedì 4 novembre 2008

Spaghetti "finocchiati" ovvero il pranzo improvvisato


Scommetto, a tutti voi è capitato almeno una volta (a me - almeno una volta al mese !) di entrare in cucina con il dovere di preparare il pranzo, ma senza sapere assolutanente, che cosa. Le solite paste hanno stancato, il risotto è una cosa lunga, da fare con l'amore e con l'umore giusto, e allora?.. In questi casi a me può andare in due modi: improvviso, e mi viene qualche schifezza poco digeribile, o improvviso e viene fuori un qualcosa di inaspettatamente buono! Oggi è andata bene! ;-) Mi sono ricordata di avere nel frigo l'ultimo finocchio e mi è venuta voglia di abbinarlo agli spaghetti, preparando uno stufatino leggero ma saporito.

200 g di spaghetti
1 finocchio
4 filetti di acciuga
1/2 peperoncino fresco
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio
sale

- affettare sottilmente il finocchio pulito e tagliato a metà (conservare il ciuffo!), magari con l'aiuto di un mandolino

- scaldare l'olio in padella, aggiungere il peperoncino affettato, l'aglio schiacciato con coltello e i filetti d'acciuga, facendoli sciogliere sul fuoco lento.

- aggiungere il finocchio affettato nel soffritto, coprire e cuocere una decina di minuti, rimescolando ogni tanto.

- lessare gli spaghetti molto al dente, scolare e buttare in padella con il finocchio diventato tenero. Girare, aggiungere il ciuffo verde tritato, mescolare e servire.

- volendo si potrebbe dare l'ultimo tocco al piatto, spolverandolo con il pecorino, ma non ce l'avevo. E' comunque buonissimo lo stesso, anche senza.


Buon pranzo leggero!


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sabato 1 novembre 2008

Dolci, dolcissimi dolci!


Un'altra volta a cena fuori!.. Ebbene si, ma dagli amici e per loro ho preparato la crostata all'uva nera di Sweetcook . Béh, cosa dire?.. Meravigliosa!.. Ho fatto un cambiamento solo: la marmellata ( di mirtilli rossi!) ho messo sul fondo prima dell'uva . E poi ho dovuto regolarmi da sola con la cottura: 40 minuti a 200 °. Ora andrò a ringraziare, senz'altro, peccato che le foto sono poche e sono venute male, ma in fondo fare un servizio fotografico a casa degli altri non è tanto carino..
Ma a proposito, voi come fate? A casa mia succede che il mio marito mi chiede sempre se ho fatto le foto, se sono sufficienti, mi consiglia le inquadrature ecc. Insomma, è talmente abituato che non immagina di mettersi a tavolo prima che io abbia documentato tutta la cena! :-) E quando ci sono gli ospiti, cerco de fare le riprese prima o a limite un pò di scatti al volo in cucina, ma se le persone in questione sono amici-amici, non mi faccio problemi. Invece se devo andare a cena a casa di qualcuno e porto qualcosa ( come al solito non so fare a meno di preparare un dolce nuovo) diventa più difficile, sopratutto se non siamo soli.



Invece pochi giorni fà ho preparato le mini Pavlova con i cachi ( diciamo che è la nostra Pavlova preferita da quando ho scoperto che l'abbinamento fra i cachi maturi, la panna e la meringa è a dir poco afrodisiaco!) Anzi, stavolta ho pure cambiato il procedimento e non ho aggiunto fecola di riso e aceto visto che le meringhe dovevano essere piccoline e sottili perché le volevo in versione finger food. Finché ci sono cachi in giro lo rifarò ancora...

la ricetta è sempre quella:

per ogni albume servono 4 cucchiai di zucchero, il tutto deve essere montato a lungo, deve diventare denso e lucido.

Poi metto la meringa nel sac à poche con una piccola punta a stella, faccio prima i piccoli cerchi di 4-5 cm di diametro e poi costruisco i bordini intorno.
Inforno a 90° per 2 ore, raffreddo nel forno.
Prima di servire riempio le meringhette con la panna montata e una cucchiaiata di polpa di cachi (o anche i ribes rossi, perfetti con il loro saporino acerbo)




P.S. Non è forse vero che le mie Pavlove, tutte arancioni come le zucche, hanno un perfetto aspetto da Halloween? ;-)


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