giovedì 30 ottobre 2008

Un'altro ristorante, stavolta a Latina


"..Piove, senti come piove, Madonna come piove, senti come viene giù..."


Mi rendo conto che potrebbe sembrare che ho iniziato lo sciopero di cucina e ora vado soltanto in giro per i ristoranti. :-) Ma non è così, vi assicuro! La famiglia è sempre ben nutrita, la cucina è funzionante e non sono neanche in crisi ( come a volte capita che non so cosa preparare su cosa buttarmi e finisco per mangiare una qualche banalissima fettina in padella).

Insomma, io e la mia amica abbiamo soltanto organizzato un'uscita a due, ma finalmente!!! Sapete com'è: un posticino carino, qualcosa di sfizioso da gustare e tante, tantissime chiacchiere! Come se fosse fatto apposta, ha diluviato fortissimamente proprio mentre stavo in macchina ( ma come, io aspettavo almeno una grandinata!..) Ma la cosa non ci ha impedito di goderci la serata. Questo ristorante, L'Enolojico che sta a Latina, lo conoscevo già da tempo e mi era sempre piaciuto. Un ambiente abbastanza ricercato ma non troppo modaiolo, il menu poco ampio, 3-4 proposte per portata ( e meno male, temo il menu che ha le sembianze dell'enciclopedia!), il servizio sapiente ma non insistente. Per fortuna ieri, causa maltempo credo, c'era pochissima gente, ed è stato troppo bello avere quasi tutto il locale per noi, ad eccezione un paio di copie.

Le foto sono venute male quasi tutte, ma la colpa è mia, mi sono impegnata pochissimo, ero troppo presa da altre cose...

Su una parete c'è il maxi poster di "Il Padrino"



Un tovagliolo infiocchettato fa parte di quelle piccole ricercatezze che amo

Devo appuntare che non è solo il ristorante ma anche wine bar e c'è anche un menu di assaggini a parte; ci è piaciuto tanto questo piatto di affettati e formaggi umbri con una magnifica composta di pere e cannella



ravioli ripieni all'amatriciana col sughetto di pomodoro e ...

...con la salsina leggera di pecorino



i dolci?... siiii, sono i migliori amici delle ragazze!

tortino di cioccolato fondente con la spuma "after eight"


soufflé di cioccolato bianco e frutti di bosco con gelato




In fondo, non è una perfetta serata da ragazze in vena di chiacchierare?..


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lunedì 27 ottobre 2008

Una scoperta gastronomica è dietro l'angolo!


... precisamente a Terracina. Ieri io e mio marito siamo stati lì per vedere alcune cose e abbiamo deciso di andare a mangiare in un ristorante MARCONI 23. Il ristorante è portato avanti da un giovane e talentuoso chef Gianluigi Alla nonché l'insegnante dell'Accademia di alta cucina "Pepe verde" a Roma. L'ho conosciuto proprio l'altra settimana a Roma durante la manifestazione Over Fifty (abbiamo fatto tutti e due la dimostrazione di cucina) e poi, parlandone a casa, abbiamo deciso di andare nel suo ristorante quando si presenterà l'occasione. Ed è successo molto prima di quanto mi aspettassi.

Insomma, è stata una bella esperienza estetica e gastronomica. Il locale è moderno e minimalista, con le linee pulite ed essenziali. Il servizio è perfetto e sapiente. Si sta attenti anche ai piccoli particolari, ad esempio, mi hanno portato un .. non so come si chiama, un portaborse , diciamo.

Per iniziare ci hanno offerto un'ottimo aperitivo e poi lo chef, dopo averci chiesto se volevamo mangiare carne o pesce ( pesce!!!) , si è offerto a farci preparare lui la degustazione ad hoc. Beh, è stata una scelta azzeccata, non scegliere niente ed affidarci a chi sa quello che fa.

Prosecco e mandorle glassate leggermente salate

dei lecca-lecca al profumo di aglio (mio maritino è letteralmente impazzito per queste lecca-lecca, chiedendomi in continuazione come si fanno.. Io un'idea ce l'ho, tra un pò li preparo anch'io!)

bruschetta all'amatriciana


Bello??? Buono!!!

Ora basta parlare, vi faccio vedere un pò di tutto, ogni piccolo capolavoro studiamo nei minimi dettagli, gustoso ed appagante.

Avevo voglia di un Gewurztraminer, questo era aromatico quanto basta ma con una nota decisa, essendo stato barricato.

panini di tanti tipi che fanno loro al ristorante


tris di crudo su un piatto di pietra lavica: tartar di gamberi, tartar di tonno con cipollina, basilico, bottarga e fiori di sambuco e carpaccio di baccalà

mozzarella di bufala con tonno cotto sottovuoto, toast di pane alle cipolle e pomodorini confit

panzanella fredda con alici fritte e pecorino

tenerissimi calamaretti con la crema di patate

zuppa di pesce con il brodo versato al ultimo

pesce cotto sul sale sotto coperchio con "l'uovo" di essenza di lenticchie (tutto al naturale!)

dopo non ce la facevamo più e abbiamo chiesto il caffé. Invece lo chef che usciva per spiegare ogni portata, ci ha detto che aveva già predisposto una piccola degustazione di dolci ( e ha fatto bene!!)

insieme ai caffé è arrivata una tavola di cristallo con...


6 vari assaggini (tiramisù, vari tortini, "pesche" e crème brulèe)



da un altro punto di vista...

particolari... tortini di cioccolato e caramello al caffé

crème brulée degna di Amèlie

...una goduria...

E il costo di tutte queste meraviglie non è per niente eccessivo.

Insomma, se volete fare un'esperienza sensoriale a tutto campo, andate a Terracina a trovare Gianluigi!


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sabato 25 ottobre 2008

Mangiamo russo?..


Nella cucina russa le zuppe occupano il ruolo fondamentale. Si cucinavano fin dall'alba dei tempi, mettendo dentro quei grossi forni a legna, la pech' , i recipienti di coccio pieni di verdure e carne che si stufavano lentamente... Le zuppe sono molto amate tutt'ora, non esiste un pranzo senza. Ci sono quelle di carne e di pesce, quelle con aggiunta di cetrioli in salamoia ( che fanno bene dopo essersi sbronzati!), brodi con pastina e cereali, zuppette fredde estive ( ma non assomigliano al gazpacho) e minestrine varie. Se in Italia il primo piatto è (quasi) sempre la pasta o raramente il risotto, in Russia è rigorosamente la zuppa. Bèh, in fondo anche i dietologi hanno sempre ripetuto che per evitare i vari problemi allo stomaco bisogna mangiare un piatto di minestra calda al giorno.
Probabilmente la zuppa più famosa in Russia è una borsch, fatta con carne, cavoli, barbabietole e altre verdure. In realtà la borsch è di origine ucraina ma si è diffusa fin dal XV secolo su tutto il territorio dello stato russo di allora. Le varianti sono tante, la borsch si fa con con il manzo, il maiale, la carne affumicata e con l'anatra, con le prugne secche e con i peperoni, ma anche senza.. L'unico in grediente invaruabile è una barbabietola.
La versione di oggi è piùttosto raffinata e anche dietetica essendo poco grassa.

Borsch con l'anatra e con i funghi

1 anatra di 1,5 kg
2 piccole barbabietole
50 g di funghi misti secchi
2 cipolle
1 costa di sedano
1 l di brodo vegetale
1 carota
sale
pepe
aneto
3 cucchiai di aceto
zucchero
smetana (panna acida)
3 cucchiai di grasso di anatra o di olio vegetale

- affettare una cipolla, unaa carota e unaa costa di sedano e sistemare le verdure dentro una pentola di coccio, versare il brodo e portare a ebollizione.

- togliere la pelle dall'anatra, tagliarla in 4-6 parti e aggiungere alle verdure in pentola. Cuocere a fuoco medio 30 minuti.

- ammollare i funghi nell'aqcua bollente per 20 minuti, poi strizzarle e tritare.

- tritare l'altra cipolla; sbucciare le barbabietole e tagliare a piccoli cubetti.

- rosolare le cipolle nel grasso di anatra, aggiungere i funghi, poi, dopo qualche minuto aggiungere i cubetti di barbabietola. Cuocere 5-6 minuti.

- togliere dalla pentola i pezzi di anatra e spolpare la carcassa. Nel frattempo aggiungere i fughi con la barbabietola nella zuppa. Cuocere 10 minui ancora, poi regolare di pepe e di sale, aggiungere aceto e un pizzico o due di zucchero.

- rimettere i pezzetti di polpa nella zuppa.

- servire la zuppa con l'aneto tritato e un bel cucchiaio di smetana (panna acida)

Due suggerimenti:




1. Se la vostra famiglia non gradisce i pezzi di verdura nella zuppa, frullatela pure ( prima di rimetterci la carne). Così la mangeranno volentieri!

2. Da questa gustosissima zuppa si possono ottenere i finger foog, mettendo dentro i bicchierini poca zuppa frullata, un pezzetto si carne, un cucchiaino di panna acida e una spolverata di aneto. Prima di servire è meglio riscaldare i bicchierini 30 secondi nel forno a microonde.

Tradizionalmente la zuppa può essere accompanata da un bicchierino di vodka ghiacciata.



Prijatnogo appetita! (buon appetito!)

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Questa ricetta partecipa alla raccola di Laura "Ricette dal mondo"



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giovedì 23 ottobre 2008

Finger food, molto povero ma très chic!


Ogni mercoledì, come d'abitudine, vado al nostro mercato settimanale. Veramente adoro i mercati in un modo quasi preoccupante: ovunque vado, in Italia o al estero, cerco i mercati locali e ci vado a curiosare e, spesso, a fare le spese. Ritorno da ogni viaggio stracarica di robe da mangiare di ogni genere, a volte anche di atrezzi da cucina, di oggetti sempre riguardanti il cibo... Così una volta sono tornata dal Marocco con un enorme tagine, da Barcellona - con una paellera, in Finlandia cercavo un affumicatoio che poi me l'hanno portato gli amici che vivono lì, in Costa Azzurra quest'anno ho comprato mezzobancone di formaggi e di paté, a Madrid - un pata negra intero e un bel tagliere, ad Alba... béh, questo l'avevo già raccontato..
Insomma, sono una maniaca.
Però il mio mercato sotto casa non offre, per fortuna, queste occasioni pericolose, perciò compro "soltanto" (per modo di dire, perché faccio la spesa con un bel carrellino di vimini!) frutta e verdura e a volte pesce.
Ieri avevo voglia di alici. Infatti ne ho comprato un chiletto per cucinare 3-4 cosine diverse: le classiche alici marinate, una sfiziosa tartara, le alici impanate fritte e infine le alici con la panatura di erbe conle cipolle marinate. Quest'ultima ricetta ho intravvisto in un curioso libricino su pesce azzurro, ma l'ho cambiata a modo mio.

250 g di alici
2 fette di pancarré
un mazzetto di prezzemolo, basilico, finochietto
olio
sale
pepe
2 patate
1 cipolla rossa
4 + 4cucchiai di aceto
1 cucchiaino di zucchero
olio per friggere

- affettare finemente le cipolle ( magari con l'aiuto di una mandolina)- sistemare in una ciotola. aggiungere metà aceto, un pizzico di sale e zucchero, mescolare e lasciare a aìmarinare per un'ora.

- frullare il pancarré con le erbe fino a ottenere le briciole, salare, pepare.

- pulire le alici, aprendole a libro, togliendo la testa e le lische. Sciacquare sotto l'acqua corrente e mettere in una ciotola con l'acqua e il resto del aceto (per togliere il leggero gusto amarognolo), lasciare 5 minuti, poi scolare e asciugare.

- impanare le alici da tutti e due lati nelle briciole verdi e sistemare su una placca coperta con la carta d a forno. Spruzzare di olio e infornare a 200° 10 minuti.

- affettare sottilmente le patate, friggerle nel olio bollente e asciugare sulla carta assorbente.

- comporre gli stuzzichini: su una fetta di patata adagiare un'alice impanata sulla quale mettere un ciuffo di cipolle marinate sgocciolate.

Veramente gustoso!!!



Aaaa, due cose:
1. se non vi va di friggere le patate, potete prendere le chips oppure i nachos
2. la panatura rimanente ho usato oggi per arrostire i pezzi di pollo con le patate.


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mercoledì 22 ottobre 2008

Zuppa di zucca e salsiccia



Io adoro la zucca in tutti modi: arrostita, grigliata, marinata, cotta e ... cruda!. Si-si, cruda, tagliata sottilissima a julienne e marinata nel olio bollente con peperoncino, aglio, semi di coriandolo. Piccantina e buonissima! Mi piace anche la zucca stufata con poco latte, burro, sale, zucchero e noce moscata oppure il risotto zucca e salsiccia, gli gnocchi di zucca e amaretti o ancora semplicemente arrostita nel forno. In Russia ad esempio si prepara la kasha che è una sorta di pappa, di miglio con la zucca.
Ma il mio amore più grande sono le zuppe di zucca! Ne ho fatti di tutti colori: con i ceci, con i gamberi, con il pollo, con i filetti di salmone, con le cozze ecc. Peccato però che la zucca a casa mia mangio solo io. Certo, quando posso, maschero la zucca in mezzo ad altre cose e nessuno dice niente, ma mi dispiace che il mio amore non è condiviso.

E vabbéh, oggi avevo voglia di una zuppetta color arancio e l'ho fatta così:

200 g di zucca arrostita (polpa)
1 patata
2 tazze di brodo vegetale
1 salsicca macinata
sale
pepe
2 foglie di basilico
gocce di olio al tartufo
cubetti di pane tostato

- pelare la patata tagliarla a cubetti. Lessarla nel brodo finché è cotta.

- nel frattempo togliere la pellicina dalla salsiccia e formare le piccole palline, lessarle qualche minuto nel brodo insieme alla patata.

- togliere le polpettine dal brodo, aggiungere la polpa di zucca e le foglie di basilico, scaldare e frullare con il minipimer. Aggiustare di sale e pepe.

- versare la zuppa nei piatti, decorare con le polpettine, con i crostini e con un filino di olio tartufato.


Per chi non aprezza il sapore di questa verdura meravigliosa si può aggiungere una manciata di pasta o riso lessati e del parmigiano grattuggiato.

Questa ricetta partecipa alla raccolta di Soleluna Le ricette con la zucca


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domenica 19 ottobre 2008

La mia prima pubblicazione in Italia!!!

Quest'anno la Marina di Nettuno ha creato la propria rivista, Marina Quarterly. La rivista è trimestrale e bilingue, e non si fermerà a Nettuno, ma verrà distribuita nei più grandi porti italiani. La MQ tratta tanti argomenti che ruotano intorno al mare e non solo: la nautica ovviamente, il turismo, lo sport, la moda, la cultura, i viaggi e .. la gastronomia! E per il suo secondo numero che è uscito ai primi di ottobre in occasione del 48 Salone Nautico di Genova,
la rubrica Food & Drinks ho curato io!!!! Un piccolo testo su Ischia, 3 ricette e le fotografie!
Certo, è ancora presto parlare di una collaborazione continua, ma chissà?...



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venerdì 17 ottobre 2008

Meme

Questo meme mi ha passato gentilmente Susi

Conosco ancora poco il mondo dei foodblogger e non saprei a chi passarlo, ma ci provo con Mariluna , SalsadiSapa e Lory

Questi fiori che ho trovato ieri a Sabaudia sono per voi!



Nome:
Giulia

Ti piace il tuo nome o vorresti averne un altro?:
Mi piace, eccome!!

Segno zodiacale:
pesci

Cosa ti piace di più di te?:
saper cavarmela

Cosa vorresti cambiare?:
l'ansia

Descriviti con 3 parole:
il mio marito afferma che sono prepotente e ambiziosa
io aggiungo che sono dolce...


La cosa più folle che hai fatto?:
inseguire l'amore senza pensarci

Piatto preferito?:
pesce

Qual'è il tuo primo pensiero quando ti svegli?:
... che devo fare allora?..

Cos'è l'amore??:
qualcosa che mi dà serenità e completezza

Se fossi un animale saresti??:
un gatto rosso

Cosa volevi fare da piccola?:
la cantante

Film preferito?:
The blues brothers

Canzone preferita?:
Questione di feeling (Mina, Cocciante)

Cartone animato preferito??
Shrek

Con chi faresti un viaggio da sogno??:
Con la mia migliore amica, io e lei siamo come Giano Bifronte

Libro preferito:
Non so, tanti...

La cosa che rimpiangi di più?:
bella domanda.. mi sono sempre imposta di non rimpiangere nulla

Il regalo più bello che hai ricevuto?:
una macchina (perché era un regalo del tutto inaspettato!)

Ti piace il posto dove vivi??:
si

L'oggetto che preferisci???:
la mia D80 e il mio notebook, senza non mi immagino

Stanza della casa preferita?:
non so, amo tutta la mia casa, però a seconda del momento della giornata il bagno, la camera da letto e la cucina

La cosa più bella che ti è stata detta?:
sei unica

La libertà è...?:
un qualcosa di cui pensiamo di aver bisogno, ma in realtà assolutamente non sappiamo cosa farne

La cosa più brutta??:
quando non puoi fare niente, proprio niente...

Serie tv preferita??:
Dexter, Desperate housewives, SCI, Lost... Sono una fanatica di tutto ciò!!!

I sentimenti bisogna tenerseli per sé?
no, bisogna farli conoscere, tenere dentro le cose è molto distruttivo

Una cosa che detesti?:
la presa in giro

Hai mai odiato qualcuno?:
si, sopratutto me stessa per non aver fatto qualcosa a dovere. Ora no, sto imparando ad amarmi incondizionatamente

Una cosa che ami fare?:
stare sola

Hai paura della morte?:
no, ma ho paura di soffrire morendo

Ti sei annoiato a rispondere a tutte queste domande??:
per niente
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giovedì 16 ottobre 2008

"Alla fiera dell'Est..." parte II. Città di Alba


Dopo la bellissima e profumatissima fiera (avete per caso idea di come si sente uno dopo aver annusato il tartufo per oltre 4 ore?.. Per chi non sa, appunto: il tartufo è considerato un potente afrodisiaco sin dai tempi dell'Antica Roma e scientificamente provato che emana i feromoni associati a quelli del tipo sessuale ) era proprio necessario fare una (due, tre..) boccata di aria fresca... Fatto, ma dopo un riposino ristoratore per il corpo e per la mente!
Comunque Alba merita tutta l'attenzione e l'ammirazione: è una deliziosa e pulita cittadina, carina, piena di boutiche gastronomiche anziche di gioiellerie. Abbiamo passeggiato la sera prima e la sera dopo, abbiamo trovato tanti posticini carini e un paio di ristorantini niente male. Tra l'altro la cascina dove abbiamo alloggiato, stava sì vicino alla città, ma in mezzo ai vigneti spettacolari per i colori fiammanti d'autunno.
Vorrei farvi sentire i profumi di campagna e il canto del gallo al mattino, farvi vedere la lieve foschia che si dissolve al alzarsi del sole, l'oro e la porpora delle foglie... Ci proverò con un pò di foto.

Cascina Baresane, loc Santa Rosalia, Alba





Alba di notte

La scritta dice "noi parliamo russo"


Ristorantino "Aldente", deliziosamente rétro. Qui abbiamo mangiato divinamente (una battuta di fassone, un flan di porcini, le tagliatelle al tartufo e una tagliata ai porcini) e abbiamo bevuto un'ottimo Barolo del 2001 ( ad un prezzo più che onesto).


La cura per i dettagli mi affascina moltissimo

I famosi grissini torinesi sono stati serviti nel cartoccio


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