venerdì 3 ottobre 2008

Mosca, giorno e notte



Non ho avuto molto tempo per girare con la macchina fotografica, ma qualche scatto sono riuscita a fare lo stesso. I primi giorni erano assolutamente nuvolosi, grigi e tristi, anche se in una grossa metropoli come Mosca, sempre frenetica, non c'è tempo per sentire la tristezza.



Come diceva il simpatico coniglio di "Alice nel paese delle meraviglie"?.. "Bisogna correre molto velocemente per rimanere nello stesso posto" (sicuramente la frase è errata ma il senso è quello), ecco, a Mosca bisogna muoversi in fretta sennò si rimane davvero fuori.



Invece gli ultimi cinque giorni c'era il sole (ed io quelle giornate le ho contate come dei gioielli preziosi, ad una ad una, perché a Mosca sono un vero tesoro, le giornate limpide, piene di luce dorata e trasparente, di tepore rilassante e di sole che cambia miracolosamente tutto intorno) e me ne sono approfittata per godere la mia città sotto la luce diversa, così bella, così mia..



Un giorno quasi per errore non avevo niente da fare, ma in precedenza avevo accumulato talmente tanta stanchezza che sono rimasta a casa, dedicandomi ad un dolce far niente. Poi ho cominciato ad annoiarmi e ho sfornato una montagna di piroghi ( le torte e i panini di pasta lievitata di cui parlerò più avanti) e di biscotti, ho bevuto litri di té e di caffé, ho fumato come un turco e mi annoiavo sempre di più non sapendo però come rimediare. Intanto è arrivata la sera e avevo la tivu sintonizzata sul notiziario locale quando hanno cominciato parlare dell'illuminazione notturna di Mosca, facendo scorrere alcune immagini. Eureka!!! Sono saltata dalla sedia, mi sono vestita in 3 minuti e, alle 9 di sera, sono uscita nella notte, direzione centro, munita di macchinetta fotografica. Ahimè, la gran parte delle foto è venuta sfocata, non avevo nè fotocamera buona nè tantomeno treppiede, ma qualcosina di carino ce l'ho lo stesso!

9 commenti:

astrofiammante ha detto...

rivedo scorci che mi riportano a due anni fa, quando siamo stati a Mosca,
una città che ci ha dato l'impressione di correre,come dovesse recuperare del tempo ..... speriamo mantenga comunque le sue tradizioni, ciao e buon uikend :-))

essenza di vaniglia ha detto...

conosco diverse persone che sono state a mosca e ne parlano come una città ricca di fascino e suggestioni!
anche se non avevi a disposizione una buonissima fotocamera, le foto non sono niente male!
una piccola curiosità: anche da voi in Russia si usa l'espressione fumare come un turco, ho l'hai appresa qui in Italia?! ;-))

Rossa di Sera ha detto...

Astrofiammante, non dubitare, le tradizioni in fondo rimangono sempre intoccabili!
Spero che tu voglia ritornarci un giorno!

Vaniglia, ora tocca a te fare visita a Mosca!
Da noi si dice qualcosa del tipo "fumare come una ciminiera", anche se le espressioni di gergo sono difficili da tradurre letteralmente.

andrea matranga ha detto...

che posto meraviglioso, un grande popolo lo stimo tantissimo.Di Grande cultura e serietà.

Rossa di Sera ha detto...

Grazie, Andrea! Per me è un onore sentirlo dire!

marcella candido cianchetti ha detto...

grazie,mi sono idealmente ritrovata sulla piazza rossa, belle foto ,e se non sbaglio quella di grande edificio illuminato sono i magazini gum o no? ciao

Rossa di Sera ha detto...

Esatto, e proprio GUM, ed è diventato un luogo di shopping di lusso! Un solo supermercato mi fa impazzire...

furfecchia ha detto...

Oh mamma ancora non avevo visto questi post dedicati a Mosca!

Ci sono stata precisamente 20 anni fa con i miei (non avevo 15 anni!), proprio per l'ultimo dell'anno e avrei tanta voglia di vedere di nuovo quella magnifica città ... però senza neve e con meno freddo!!!

marcella candido cianchetti ha detto...

comemi piacerebbe ritornarci ciao